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giovedì 20 settembre 2018

Recensione: Viaggio al centro della terra di Jules Verne


viaggio al centro della terra
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SINOSSI:


In un vecchio manoscritto il professor Lidenbrock, geologo e mineralogista, scopre un testo cifrato in cui è scritto che attraverso il cratere dello Sneffels, vulcano spento dell’Islanda, è possibile penetrare fino al centro della Terra. Folgorato dalla scoperta, Lidenbrock raggiunge la fredda isola artica e intraprende l’avventurosa discesa nelle viscere del pianeta in compagnia del suo giovane nipote: cosa troveranno i nostri coraggiosi esploratori nelle misteriose profondità sotterranee? Nel racconto delle prodigiose avventure che si susseguiranno, la potente fantasia di Jules Verne – già sperimentata in geniali anticipazioni di imprese astronautiche, di navigazioni sottomarine e di previsioni avveniristiche – raggiunge il vertice in un viaggio meraviglioso e fantastico fra travolgenti fenomeni naturali, apparizioni di mostri preistorici, panorami di magica e misteriosa bellezza.


RECENSIONE:

Ogni tanto vengo catturato dall’istinto insopprimibile di colmare delle lacune letterarie che mi porto appresso come fardelli gravosi da troppo tempo. Potrei facilmente addossare ogni colpa ai mediocri insegnanti nei quali mi sono imbattuto sul mio cammino scolastico, ma la verità è che la colpa è solo mia. L’occasione in questo caso mi viene fornita dalla pregevole collezione proposta da RBA Italia  in onore di Jules Verne. Che dire, il primo numero, Viaggio al centro della terra, al prezzo di Euro 1,99 in una versione splendida con tanto di illustrazioni originali, mi è parsa realmente imperdibile. 
Ammetto di non ricordare se lo avessi già letto in gioventù, anche perché la trama bene o male la conosciamo tutti, ma riprenderlo ora mi ha fatto un effetto del tutto piacevole. Non per niente ci troviamo innanzi a un classico della letteratura d’avventura, con pieno merito. 
Verne è abile a tenere il lettore avvinghiato alle pagine del suo libro coinvolgendolo in un viaggio il cui ritmo permane incalzante dall’inizio al finale, che personalmente ho trovato l’unico elemento un po’ fuori posto, in quando sin troppo sopra le righe. 
Ad ogni modo, considerando che ci troviamo innanzi a un testo scritto nel 1864, c’è da rimanere sbalorditi non solo per l’abilità e la preparazione dell’autore, quanto per il ritmo che lo stesso riesce a imprimere alla sua avventura. 
Chi reputava, come il sottoscritto, che i ritmi serrati e spasmodici fossero figli della letteratura più moderna, dovrà ricredersi leggendo il presente volume. 
Insomma, un testo capace di farsi apprezzare da grandi e piccini. Non per nulla sarà uno dei primi che sottoporrò alla mia piccola birbante non appena avrà l’età adatta.   
Il personaggio che maggiormente mi ha colpito è sicuramente il professor Lidenbrock, capace con la sua ferrea determinazione ed il carattere spigoloso e irruento, di fornire tutti gli elementi per un aspirante autore per capire come forgiare un personaggio credibile e appagante per il lettore. Alla fine, oltre al divertimento puro della lettura, affrontare i grandi classici del passato serve proprio a questo: imparare dai maestri e far proprie le loro lezioni. 
Notevoli anche le illustrazioni all'interno del romanzo che arricchiscono l'immaginario creato dall'autore con istantane visive veramente azzeccate. 
Consigliato!

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