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sabato 12 novembre 2016

Dreamscape, la Chiave e il Mare di Stelle di Massimiliano Silla [Rating 6,5]

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Download gratuito dalla Bancarella di Scrittorindipendenti


Titolo: 
Dreamscape, la Chiave e il Mare di Stelle


Autore:  Massimiliano Silla

Genere: weird fantasy

Prezzo: Gratis

Rating: 6,5

Sinossi: Il libro conclusivo della saga fantasy dello scrittore Edward Dynson è scomparso nel nulla dopo la sua morte. I due anni successivi non sono facili per sua moglie Mira, costretta a convivere con il lutto e a crescere nel migliore dei modi il figlio Jake. Tutto cambia di colpo quando, una sera, Jake viene rapito da una creatura orribile sotto gli occhi attoniti della madre. Nel tentativo disperato di ritrovarlo, Mira oltrepassa il confine tra realtà e immaginazione, ritrovandosi a Lorkin, il mondo creato da Ed nei suoi libri. Tra città semoventi, uomini cane, zombie in completo scuro e gli incubi dell’Arconte, un’entità proveniente dal modo dei sogni e deciso a conquistare quello della fantasia umana, Mira scoprirà che in ballo c’è molto di più della vita di suo figlio. Ma sarà disposta a pagare il prezzo necessario a salvarci tutti? Chi era veramente suo marito? E chi sono i due esseri millenari che attraversano l’America in cerca di una misteriosa sfera nella quale è imprigionato un dio?

Recensione: Oggi vi presento un romanzo che ho trovato in download gratuito sullo store Kobo e la cui sinossi mi ha incuriosito: Dreamscape di Massimiliano Silla.
La prima cosa di Dreamscape che colpisce e spiazza è il sentore di fiaba, nella quale però subentrano scene decisamente horror, destabilizzando da subito il lettore. Che sia una scelta voluta non ci sono dubbi, a giudicare dalle indiscutibili doti narrative dell’autore, eppure inizialmente non l'ho trovata azzeccatissima. Parere assolutamente personale. A tratti infatti la storia risulta “fanciullesca”, confondendo il target di riferimento.
Il testo di Massimiliano Silla è di difficile collocazione, essendo frutto di una commistione di generi i cui tratti caratteristici spesso cozzano fra loro in modo evidente. Un romanzo bizzarro quindi, ideale per chi invece gradisce questa mescolanza di generi e tematiche, un weird fantasy insomma, come pochi se ne trovano in giro, perlomeno in lingua italica.
Fatta questa doverosa premessa, concentriamoci sul lavoro del Silla.
L’autore scrive bene e la lettura procede piacevole, mai noiosa, originale e insomma a conti fatti rivelandosi una piacevole sorpresa a costo zero. Già perché il romanzo, come detto, ci viene offerto in download gratuito e anche per questo deve essere premiato concedendogli una lettura. A maggior ragione visto che i pro superano in modo deciso i pochi contro, costituiti unicamente da quanto in premessa, e da alcuni refusi che sarebbero potuti essere facilmente corretti con una maggiore attenzione in fase di editing.
In effetti, non posso non menzionare un’ulteriore pecca, prima di procedere oltre, ossia che il testo non è assolutamente conclusivo, senza che questo sia segnalato dall’autore in alcun modo. 
In realtà il romanzo, nella versione da me scaricata da Kobo, ma che ritengo sia quella reale, visto che leggendo alcuni commenti su Amazon, alcuni lettori lamentano la stessa problematica, viene letteralmente troncato a pagina 314, senza alcuna spiegazione.
Purtroppo non ho trovato un recapito dell’autore per chiedere conferma delle sue intenzioni, quindi ci troviamo innanzi ad un bel problema. 
La qualità del testo però è elevata, così come l’originalità della storia, la caratterizzazione dei personaggi e la varietà degli scenari sono notevolissimi, pertanto non sapere come andrà a finire il tutto lascia decisamente con l’amaro in bocca.
Non posso pensare che Silla abbia abbandonato così il suo lavoro, credo piuttosto che il suo sia un escamotage per creare attesa su una seconda parte del romanzo, magari (giustamente) a pagamento. Sta di fatto che una spiegazione sarebbe stata d’obbligo a mio parere, perché così il rischio di far imbestialire i lettori è molto elevato. 
Ripeto, se non fosse per la pregevolezza del romanzo non mi sarei preso la briga di scrivere questa recensione, eppure Silla mi è piaciuto parecchio, pertanto perdersi la sua opera gratuita sarebbe un vero peccato, magari confidando prima in una risposta che possa chiarire le sue intenzioni e rassicurarci che non abbia abbandonato il progetto appendendo la penna al chiodo.
Ma torniamo alla storia, che a tratti mi ha fatto tornare alla mente spezzoni del miglior Stephen King, per tentare di far capire a cosa andrete incontro. Oltre che a King possiamo trovare, almeno in alcuni capitoli, le medesime atmosfere respirate in American Gods di Neil Gaiman, altro testo che personalmente ho apprezzato parecchio. Ci troveremo invischiati in avventure che coinvolgono piani differenti del reale, spunti già visti magari, ma rielaborati in modo personale e azzeccato, tratti tipici del fantasy classico frullati assieme a paesaggi zuccherosi e fiabeschi, ma che all’improvviso piombano in scenografie horror inquietanti quanto brutali. 
Gli ingredienti per un ottimo romanzo d’intrattenimento ci sono tutti, ora non resta che sperare Silla ci regali anche un finale degno dell’opera intrapresa. 
Al momento non posso quindi esprimere un voto che vada oltre al 6,5 sperando di poterlo elevare al suo giusto livello una volta comprese le intenzioni dell’autore. 
Nella speranza Silla ci possa dare una risposta in diretta, vi rimando alla prossima e vi saluto!

martedì 13 settembre 2016

Uno non basta: racconti soprannaturali di C. Romolo [Rating 6]



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Titolo: Uno non basta: racconti soprannaturali

Autore: C.Romolo

Genere: Raccolta racconti horror, paranormale

Rating: 6

Prezzo: Euro 1,35 ebook



Recensione: 

Oggi è il turno di una raccolta di tre racconti, per una sessantina di paginette complessive: Uno non basta, racconti soprannaturali di C.Romolo che vi abbiamo presentato nella Disfida nr. 25.


-I Senza Radici (pubblicato anche singolarmente) 

A Emanuele e Angelica, che gestiscono un albergo sulle Alpi lombarde, gli affari vanno male: pur essendo ormai inverno inoltrato, della neve non c'è nemmeno l'ombra. 

Emanuele, che mal sopporta le lamentele degli ospiti dell'albergo, decide di scaricare la tensione con una passeggiata lungo il Sentiero Senza Radici, uno dei tanti itinerari offerti dai suoi splendidi monti. 

Percepisce subito che c'è qualcosa di sbagliato, ad esempio il sentiero, che aveva già percorso in precedenza, sembra essersi spostato.


Questo primo racconto, pur lasciando il lettore, o perlomeno il sottoscritto, con una certa inquietudine di fondo, non mi ha colpito particolarmente. C’è un eccesso di descrizioni, non tanto paesaggistiche quanto in merito alla caratterizzazione dei personaggi. Questo è un peccato che, pur attenuato dalla forma narrativa del racconto, che certo non agevola l’autore concedendogli spazi angusti per espandere il carattere delle proprie creature, non può comunque essere sottaciuto in sede di recensione.
La prosa non mostra particolari problemi, né la forma presenta refusi o sviste che possano infastidire il lettore. Oltre al problema succitato, però a stonare è la storia in se del racconto, che non mi convince del tutto.
I presupposti sono interessanti, ma lo svolgimento è a tratti confusionario, con accelerazioni improvvise che rischiano di far perdere il filo del discorso al lettore o che, quantomeno lo costringono a prestare tanta, forse troppa attenzione. Parere assolutamente personale, intendiamoci.
Rimane il pregio del clima ansiogeno che C. Romolo riesce comunque a creare, lasciando ben sperare per future pubblicazioni, in quanto i problemi evidenziati possono essere cancellati prestando maggiore cura al tutto.


- La loro ultima spiaggia (pubblicato anche singolarmente) 

Nicolas, un uomo introverso e solitario, è il titolare della 'Tuffo nel blu' e accompagna i turisti in escursioni subacquee nei pressi dell'isola dove vive. La moglie Marina è morta suicida un anno prima e vede la figlia solo durante le vacanze scolastiche. 

Durante un'immersione l'uomo scorge il volto di una donna che lo osserva dal fondo del mare e desidera disperatamente che appartenga a Marina. 

La singolare esperienza gli permetterà di conoscere Tea, una giovane donna che vive con il figlio Nemo, un misterioso bimbo. 

Una storia ben costruita, dove il confine tra realtà e magia è impercettibile. I numerosi misteri verranno svelati a poco a poco, ma senza spezzare completamente la dimensione surreale che la caratterizza. 


Secondo racconto anche leggermente confusionario, almeno a tratti. Nella ricerca di sorprendere e stupire il lettore, C. Romolo a mio avviso eccede nel celare particolari e indizi, ottenendo il risultato ricercato ma ingenerando al contempo attimi di smarrimento. Ad ogni modo il racconto risulta piacevole e interessante da “scoprire” sino al finale. Buona la prosa e assenti i problemi riscontrati nel precedente racconto. E’ più lungo de “I senza radici” e questo concede a C. Romolo di poter approfondire maggiormente il carattere dei personaggi in modo naturale, senza forzature o descrizioni posticce superflue. Interessanti e ben descritti i sentimenti forti presenti nella vicenda, a beneficio del coinvolgimento del lettore.
Il migliore dei tre, indubbiamente.



-Esprimi un desiderio (racconto breve, inedito) 

Chiara, una ragazzina di undici anni, subisce le angherie di quella che credeva essere la sua migliore amica. Un pomeriggio trova il giaciglio di un senzatetto e una strana matita in cima a uno scivolo...


Sul racconto conclusivo, in realtà un mini racconto di poche pagine, non ho nulla di rilevante da dire. Troppo breve la vicenda, e forse è un peccato vista l’originalità dell’idea di fondo, ma sviluppata in uno spazio così risicato risulta una mezza occasione persa.


Una raccolta che raggiunge la sufficienza, ma non va oltre. A mio parere nell’opera di C. Romolo si intravvedono ottime doti narrative, perfette per il genere trattato peraltro, perché la sensazione è che le atmosfere angosciose ricreate siano potenzialmente molto buone, ma occorre maggior attenzione sia alla realizzazione che alla pianificazione della trama.
Ammetto di non essere un amante dei racconti, preferendo di gran lunga concedermi il tempo di entrare in sintonia con i personaggi, cosa possibile solo avendo a disposizione gli spazi adatti, quindi forse la mia analisi è viziata da questo mio limite. Ad ogni modo, non è per nulla facile inculcare nello smaliziato lettore moderno quel senso di inquietudine che questi racconti riescono tuttavia a lasciare, per cui mi complimento con C. Romolo, segnalando però quelle che sono a mio avviso delle lacune che andrebbero colmate.

venerdì 12 agosto 2016

Il divoratore d'ombra. Saga della corona delle rose di Gianluca Villano [Rating 9]



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Titolo: Il Divoratore d'Ombra

Serie: Saga della Corona delle Rose


Genere: Dark fantasy

Rating: 9

Prezzo: Euro 12,75 (cartaceo), 0,99 ebook



Sinossi
Arbor potrebbe essere come il tuo Mondo... Muelnor potrebbe essere come la tua città... e quando la vita dei suoi abitanti è minacciata dall'iniquità, quando ogni valore, ogni giustizia, ogni libertà, diviene menzogna, arriva il tempo della venuta del Profeta. Ma se non trovasse il coraggio, se non dovesse accettare il suo destino, o il suo animo divenisse cieco e sordo alla falsità, allora un'ombra e una cupa disperazione potrebbero segnare il principio della schiavitù eterna.


Recensione: "Il divoratore d'ombra" è il primo libro, di una saga, il cui genere d'appartenenza è inquadrabile nel fantasy dai forti toni tra il dark ed il gotico ( nonostante nello store è indicato come horror )
La trama di questo primo libro ruota intorno alla figura di un "profeta" ovvero un prescelto che ha il compito di guidare l'umanità alla salvezza. Il libro si struttura come un enorme prologo. Le 270 pagine ,circa, di cui è composto narrano di un arco temporale di un paio di giorni in cui avviene il risveglio di questo "profeta" e la sua presa di coscienza di quali siano le sue facoltà ed il suo ruolo. Gli eventi che si scatenano all'interno di questo breve lasso temporale, infatti, hanno lo scopo di avere un "profeta" completamente consapevole di se stesso e dare il via a tutto quello che accadrà nei prossimi libri delineando, al contempo, tutti i personaggi che spalleggeranno il protagonista.
Rimanendo in tema personaggi,la loro caratterizzazione è affidata , in gran parte, al loro aspetto fisico. Le descrizioni fisiche sono piuttosto dettagliate e suggestive, cadendo , peró, sul lato della personalità, spesso solo accennata. Eccezione a questa "regola" sono i personaggi principali a cui viene dato tempo di mostrarsi per quello che sono e di maturare e cambiare con l'avanzare degli eventi. Le scelte fatte dai protagonisti si dimostrano realistiche ( per il contesto in cui sono immersi), tanto da avermi creato un momento di delusione a causa di alcune aspettative che mi ero fatto sull'agire del "profeta", aspettandomi un personaggio più attivo e capace nel ruolo(una specie di super eroe improvvisato). Ragionandoci sopra, però, mi sono trovato concorde con le scelte narrative dell'autore in quanto la storia parla di una persona comune che, nell'arco di poco tempo si ritrova con poteri che non padroneggia, non capisce e sono l'unica cosa che possono salvarlo.
Parlando dell'ambientazione, credo che rappresenti il punto forte del libro. L'autore ci mostra , con grande capacità descrittiva, un mondo fantasy in cui tutto è immerso in un'atmosfera distopica. Una grande città medievale dalle decorazioni cupe e spaventose, un forte potere politico/religioso che tiranneggia il popolo, una cultura sociale che vede in riti e ruolo disumanizzanti il massimo delle aspirazioni possibili, una prospera normalità pagata con sangue, dolore e disinteresse. L'esempio che meglio rappresenta la sensazione data dall'atmosfera è di pensare alla prospera Berlino ai tempi del nazismo, per poi inquadrarla nel suo periodo storico ed agli eventi dello stesso.
La mitologia del racconto è piuttosto interessante, articolata e strutturata su un background che la rende credibile. Questo primo libro, inoltre, ci permette di conoscere i dettagli del violento culto che domina la città/ambientazione. Particolarmente apprezzata è stata l'idea di personificare alcuni elementi naturali per poi gestirli come personaggi a se stanti, sfruttandone i punti di vista per narrare eventi che, altrimenti, avrebbero richiesto continui cambi di personaggio.
La trama, nonostante sia riassumibile in un cliché di genere, risulta originale grazie alla presenza di diversi elementi che la discostano dalla classica storia del prescelto, e trascina il lettore grazie a diverse svolte di trama e domande a cui rispondere. La narrazione, per quanto scorrevole e piena di elementi suggestivi, risulta appesantita da una presenza massiccia di neologismi ( nomi di oggetti, razze, clan, entità,ecc...) che si presentano in maniera costante nel racconto, creando problemi a chi non ne ha ben inquadrato i significati ( o non li ricorda). Un glossario a fine libro sarebbe risultato molto comodo.
Una cosa che ho notato (e che nel caso venisse confermata risulterebbe decisamente positiva ) è la presenza di un sottotesto nascosto tra le righe, piccole critiche sociali lasciate qua e là nel racconto. La città, ad esempio, ricorda, in alcuni punti una moderna città industriale trasposta in un contesto fantasy, cittadini indifferenti al dolore ed alle ingiustizie su cui vengono costruite le basi della loro prosperità, ecc. Forse è solo una mia lettura di alcuni elementi del testo, ma credo sia comunque il caso di mettere questa cosa in evidenza.
Parliamo, infine, di prezzi. Il libro è disponibile solo in versione cartacea al prezzo di circa 15 euro (anche se, al momento in cui sto scrivendo la recensione, il prezzo è scontato ed arriva a quasi 13 euro). Messo in confronto con libri simili (per lunghezza e materiali usati ) il costo risulta leggermente più alto, ma va considerato che è un libro autopubblicato (fattore che tende a far rialzare in prezzi per cercare di recuperare i costi di produzione). Una nota positiva va data per la copertina veramente ben fatta.
In definitiva "il divoratore d'ombra" risulta essere un libro interessante, con una sua personalità ed una ambientazione accattivante e dal prezzo, tutto sommato, ragionevole. Qualche timore è riservato ai libri successivi della saga data la scomparsa ( per motivi di trama ) di alcuni degli elementi più interessanti della storia, ma dove qualcosa se ne va altro potrebbe subentrare, quindi rimane solo da aspettare.
Voto riassuntivo 9

lunedì 7 marzo 2016

Italian Way of Cooking di Marco Cardone [Rating 8]

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Titolo: Italian Way of Cooking


Autore:  Marco Cardone

Editore: Acheron Books

Genere: Horror

Prezzo: Euro 3,38

Rating: 8

Sinossi: Nero è un cuoco eccezionale, ma la crisi economica non lo ha risparmiato e il suo ristorante, il Gallo Nero del Chianti, è sommerso dai debiti e prossimo al fallimento. In una notte stregata accade però un evento del tutto eccezionale che risolverà i suoi problemi... creandogliene altri ben più spaventosi! Una creatura mostruosa, antica come il mondo e affamata di esseri umani, si introduce in casa sua e minaccia i suoi bambini. Nero è costretto a ucciderla, e, attratto dall'odore delle sue carni, prova l'impulso irresistibile di cucinarle e scopre che sono squisite. Prova allora a servirle di nascosto ai clienti del ristorante, ottenendo un successo oltre qualsiasi aspettativa. Inizia così la rinascita dal Gallo Nero: tenendo celato il suo segreto, in una maliosa estate toscana il cuoco si dedica alla ricerca di altre creature mostruose per ucciderle, cucinarle e servirle agli ignari avventori. La fama del ristorante e delle sue prelibatezze cresce a dismisura, così come i problemi: in fondo si tratta di Mostri, e dar loro la caccia è un'attività estremamente pericolosa, soprattutto nel momento in cui le creature capiscono l'antifona e decidono di invertire i ruoli e far tornare la catena alimentare nel giusto ordine delle cose...! Benvenuti quindi al Gallo Nero del Chianti, grottesca sarabanda horror-culinaria fra piatti deliziosi dagli ingredienti che è meglio non rivelare, direttori di banca e serial killer, vigilesse feticiste dell'autovelox, vini pregiati e pietanze prelibate ma dagli arcani effetti collaterali, l'unico ristorante al mondo dove non si è sicuri di mangiare (cosa, poi?), o di essere mangiati... 

Il romanzo contiene in appendice il "Ricettario Mostruoso": dieci ricette per cucinare altrettante creature sovrannaturali del folklore sia italiano che internazionale, tramandate da secoli e rivisitate da dieci impavidi Horror Masterchef!

Recensione:
Era un bel po’ di tempo che non leggevo qualcosa di così originale.
Prosa semplice, immediata ed efficace, condita da dialoghi in dialetto toscano. Mistero, horror e succulente ricette culinarie si mescolano in un prodotto ben confezionato ad opera di una casa editrice digitale da tenere sott’occhio, data la scuderia d’autori di prim'ordine che riunisce sotta la propria ala.
Acheon books, schiera Samuel Marolla, Paul di Filippo e Luca Tarenzi, a me, come a molti, già noti e graditi, mentre Marco Cardone, autore di questo romanzo, lo scopro solo ora e subito si conquista tutta la mia stima.
Se al mondo ci fosse un po’ di giusta meritocrazia confido che sentiremo parlare sempre più spesso di questo editore lungimirante che ha puntato deciso sulla qualità.
Ma torniamo al romanzo prima che mi infervori lanciandomi in una inutile filippica contro l’editoria italica. Non è mia intenzione tediare oltre misura il pubblico di questo blog, che per il solo fatto di essere qui non rappresenta certo il bersaglio dei miei strali.
Nero, il ristoratore protagonista del romanzo, è un gran personaggio, un toscanaccio di quelli impossibili da non amare, il cui carattere spigoloso è acuito da una sequela di eventi sfortunati. Un combattente capace di strapparci un sorriso anche nei momenti più bui e tesi.
Confido che la mia passione per il paesaggio collinare del Chianti e della buona cucina toscana non mi abbia influenzato nel giudicare questo romanzo. Anche tralasciando questa mia peculiare predilezione, ritengo che le basi dell’opera siano solide sotto tutti i punti di vista.
Certo è che le sporadiche, ma splendide, descrizioni paesaggistiche, nonché le abili performance culinarie del protagonista, mi hanno spinto a desiderare l’abbandono della prigione costituita dalle cime montuose che rinchiudono Bolzano, la mia città natale, per tornare al più presto a fare una capata in Toscana. Ad ogni modo il cuore della narrazione imbastita dall’autore è da solo capace di conquistare, quindi è doveroso attribuirgli il merito di catturare il lettore a prescindere dall’azzeccata ambientazione prescelta.
Non solo Nero è un personaggio riuscitissimo. 
Anche l’aiuto cuoco col fiuto per gli affari è ben realizzato e sviluppato, e in coppia con Nero e Tatanka (lo spirito guida del cuoco), formano un trio spassoso e originale, carico d’inventiva e soluzioni sorprendenti.
Il confine fra pazzia, soprannaturale e immaginazione tende a confondersi in Italian way of cooking, mescolandosi al cinismo macabro e all’ironia pungente. 
Come elementi tanto diversi possano convivere e amalgamarsi alla perfezione con il docile paesaggio collinare delle valli del Chianti è tutto merito dell’autore, capace di dar vita a un romanzo palpitante, calando sapientemente dosi morigerate di soprannaturale che danno però il là ad un romanzo eccellente, capace di inquietare, insinuare il dubbio, facendoci destare nel cuore della notte con la spiacevole sensazione che qualcosa si possa celare nel buio circostante, fosse anche solo uno squilibrato armato di mozzateste
L’orrore rimane dietro le quinte ma agisce dritto dritto nel subconscio del lettore, amplificando il proprio effetto a discapito della facciata burlesca e brillante che ammanta le performance del Nero.
Originale e travolgente, da leggere tutto d’un fiato.
Non è solo un modo di dire, ma un riconoscimento di grande valore per un testo capace di catturare sul serio, di rapire, inquadrando il soprannaturale in una gabbia di razionalità credibile, divertente e innovativa. 
Non voglio certo rischiare di rovinarvi la sorpresa (la sinossi a mio parere è anche troppo esplicita a proposito), quindi posso solo garantirvi che non vi troverete innanzi a spiegazioni arzigogolate o prive di senso, ma ad un costrutto logico coerente, capace di dare spessore al testo, garantendone al contempo la scorrevolezza di trama e credibilità.   
Un romanzo eccellente, da non perdere assolutamente. Ripeto, una casa editrice che andrebbe supportata e vi invito quindi a puntare forte su questo Italian way of cooking perchè si sa, non c'è nulla di meglio del cibo italico, anche se a base di carne di mostro! Una garanzia, non ve ne pentirete. 
Voto 8.

domenica 15 novembre 2015

Shanti: La Città Santa di Caleb Battiago [Rating 7,5]

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Titolo:  
Shanti, la Città Santa

Autore: Caleb Battiago (Alessandro Manzetti)


Genere: Horror

Rating: 7,5

Prezzo: Euro 2,99









Sinossi:

Justine e Juliette, rimaste orfane, vengono affidate alle “cure” del collegio Sainte Marie di Madame Desroches, nera matrona di Parigi Sud 5. Le due sorelle saranno affidate, o meglio, vendute, alle fauci del mondo, e inizierà a un viaggio su due binari diversi. Justine e Juliette diventeranno prede e predatrici di un mondo brutale e senza speranza, dove l’unica meta è rappresentata da Shanti, la Città Santa, l’ultima diga della deriva universale, esistenziale, politica ed ecologica. Due destini, due prospettive che evolveranno tra una Parigi apocalittica, con i suoi quartieri bordello e i ristoranti di carne umana, il deserto, i cantieri e i serragli sub-umani della repubblica Mesoamericana. 
Una entità, sopravvissuta al tempo, tiene le fila di tutto, del paradiso artificiale di Shanti e di tante speranze. Ma la malavita della Nuova Francia, guidata da Big Blue, e la potente multinazionale New Moon Corporation, vogliono mettere le mani sulla città santa, farne un business a un livello globale. Entrano in gioco killer professionisti e giochi di potere, torna in azione la sensuale e letale Kiki Léger, la protagonista di Naraka - L’inferno delle scimmie bianche, affiancata da un uomo dai mille volti e nature, Messerschmitt. Un intreccio di protagonisti e personaggi che porterà alla deflagrazione finale e a una inaspettata prospettiva. 


Recensione:

Terza recensione sui lavori di Alessandro Manzetti sulle pagine di scrittorindipendenti.com.
Questa volta è il turno di "Shanti - La città santa" che al contrario di quanto scritto nella recensione di Naraka, non ne è il seguito, bensì un prequel.

Shanti esiste, basta avere i crediti necessari per acquistarne la residenza, e Shanti è un vero paradiso, l’unico in un mondo alla deriva. Non si tratta di una semplice promessa, non è un mito da
scoprire post mortem (pagando però subito l’obolo salvifico), ma un paradiso reale, con cancelli (ben presidiati), pronti a spalancarsi innanzi alla giusta mole di denari.

In quest’opera è il piacere, distorto o meno che sia, a regnare incontrastato. La passione sfrenata dell’uomo in ogni sua più laida declinazione. Perversioni divenute ordinarie abitudini, riservate a
chi se le può permettere ovviamente.

Sono le sorelline sedicenni Justine e Juliette a farne le spese, a vivere e seguire ognuna la propria strada buia, per giungere, non senza sorprese, alla destinazione che il Fato ha riservato loro.
Tanto debole, sognatrice e sottomessa l’una, quanto l’altra è scaltra, scafata e dominatrice. Chi la spunterà? Chi ci regalerà i più grandi colpi di scena?

La terra descritta nel romanzo non è andato ancora così “avanti” come in Naraka, per cui i piaceri della carne sono ancora più simili a come li intendiamo ai giorni nostri, anche se estremizzati, lasciando il cannibalismo in secondo piano. Una moda ancora per una ristretta elitè
insomma, niente produzioni di massa.

Il marchio di fabbrica del Manzetti è dato dalla sua prosa inconfondibile. C’è poco da aggiungere a riguardo rispetto alle due recensioni precedenti: la sua capacità di ricreare ambienti ed
atmosfere cupe e prive di speranza è davvero invidiabile.

Un lavoro certosino il suo, calibrando ogni termine, ogni paragrafo in modo tale da giungere a imbastire un costrutto tenebroso e suggestivo che non può lasciare indifferenti.
Ripeto, il testo non è adatto a tutti. Innanzi alla brutalità di alcune scene alcuni potrebbero storcere il naso, ma il pregio della schiettezza e l’assenza di censure, a mio avviso sono il modo migliore
per valorizzare le doti dell’autore.

Ritroveremo anche Kiki, alle prese con il suo esordio nella professione di killer.
Una menzione per i predoni che volteggiano nel circondario di Shanti come veri e propri avvoltoi pronti a cibarsi dei suoi rifiuti e a contenderle le risorse con azioni di guerriglia. Spietati e brutali
assassini, pronti a divorarsi fra loro, selvaggi e criminali capaci di ogni misfatto, né più né meno che i mercenari al soldo delle multinazionali che governano il mondo del Manzetti, né più né meno dei
ricchi che possiedono la residenza a Shanti e di quelli che a tale riconoscimento ancora ambiscono, andando a creare un universo nel quale non esiste nulla di incorrotto.

Un mezzo voto in meno a questo romanzo rispetto a Naraka dove forse venivano meglio sviscerati alcuni temi di grande interesse, che pur rimanendo in secondo piano costringevano a una riflessione più approfondita. Shanti è più volta al materiale, al passionario e al concreto, al caos e all’istinto piuttosto che alla ragione. E’ la fase esplosiva del mondo generato dalla mente dell’autore, una fase che precede la razionalizzazione che porterà all’evoluzione agghiacciante del “Naraka”.
Ad ogni modo ci troviamo innanzi a un romanzo capace di lasciare il segno, un’autoproduzione di lusso, capace di dar lustro all’intera categoria di chi prova a farcela senza affidarsi a una casa editrice sfornando un prodotto professionale e ottimamente realizzato.

Splendida come sempre la cover dell’ebook, impaginazione ed editing curatissimi e prezzo irrisorio per la qualità del tutto, rendono un vero peccato mortale farsi sfuggire questo romanzo.

domenica 11 ottobre 2015

Il Canto di Kali di Dan Simmons

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Sinossi:

A Robert Luczak, poeta e scrittore americano di origine polacca, viene offerta l'opportunità di recarsi a Calcutta per intervistare M. Das, l'ultimo grande poeta di lingua bengali, allievo di Tagore e che da alcuni anni non da notizie di sé e non pubblica.
La ricerca del grande poeta indiano si trasforma ben presto in tragedia.

Recensione:
Il canto di Kali, già il titolo a mio parere è molto evocativo.
Kali, divinità femminile hindu, manifestazione terribile, aggressiva e non certo materna, descritta dalle sacre scritture come battagliera e feroce, nel titolo di Dan Simmons è l’oggetto di un canto, lasciando intravvedere, forse, i suoi aspetti meno ferini.

domenica 20 settembre 2015

"Male Antico" di Gianluca Turconi [Rating 7,5]



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Titolo: 
 Male Antico

Autore:
 Gianluca Turconi
 

Genere: Horror - antologia di racconti

Rating: 7,5

Prezzo: Euro 0,88






Sinossi:

Religioni, leggende e cronaca criminale hanno apparentemente poco in comune, ma a una più attenta riflessione si scopre che un unico, tremendo elemento le può accomunare. Subdolamente si intrufola nella quotidianità, per sconvolgerla dalle fondamenta, trasformando ciò che è reale in un incubo. 

sabato 29 agosto 2015

"Allucinazioni" di Daniele Conventi [Rating 7,5]

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Titolo: 
 Allucinazioni

Autore:
 Daniele Conventi



Genere: Horror

Rating: 7,5

Prezzo: Euro 0,99 









Sinossi:

Una raccolta di cinque racconti di atmosfera horror, dove persone normali vivono esperienze fuori dal comune e la loro realtà smette di essere oggettiva.
-Incubus hotel: Una coppia di fidanzati decide di passare l'anniversario nello stesso hotel in cui si sono incontrati anni fa, approfittando della riapertura del posto. La notte, per il ragazzo, non passerà tranquilla e sarà costretto ad affrontare un evento passato (avvenuto in quell'hotel), attraverso un'esperienza che romperà ogni barriera tra realtà e sogno.


martedì 4 agosto 2015

"Dreamscapes - I racconti perduti Volume 2", AA.VV. [Rating 7]

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Titolo: Dreamscapes - I racconti perduti Volume 2

Autore:
 AA.VV.

Genere: Vari

Rating: 7

Prezzo: Euro 3,49









Sinossi:
Dreamscapes i racconti perduti seconda antologia composta da quindici racconti che spaziano dall'horror, fantasy, paranormal, urban fantasy, fantascienza.
Fabio Porfidia è l'illustratore che ha partecipato sia per la copertina che per alcune illustrazioni interne.
I racconti inseriti sono disponibili anche singolarmente.


Recensione:
Oggi ci occupiamo di un testo edito dalla piccola casa editrice GDS, e frutto del secondo concorso lanciato dalla stessa al fine di scovare racconti di autori emergenti. Il risultato finale è l'antologia Dreamscapes - I racconti perduti Volume 2.