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martedì 14 febbraio 2017

KIZIL ELMA - Storie di Costantinopoli di Isabel Giustiniani [Rating 7]


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Titolo: KIZIL ELMA - Storie di Costantinopoli

Autore: Isabel Giustiniani

Genere: raccolta racconti storici

Prezzo: Gratis

Rating: 7/10


Sinossi: Kizil Elma significa Mela Rossa nella lingua turca. Tale appellativo era stato dato dagli Ottomani alla città di Costantinopoli. Questo ebook raccoglie, in una nuova veste rieditata e corredata di informazioni storiche, tre racconti incentrati su alcune figure e leggende turche che ruotarono attorno alla città di Costantinopoli e al processo che portò alla sua conquista. Due di queste storie sono state ospitate sul portale del Centro Studi Bizantini Magnaura e un'altra nella rivista Basileia, dedicata anch'essa a Bisanzio. In aggiunta, troverete come "special guest" uno spaccato narrativo della vita nella Costantinopoli di fine XIV secolo, vista attraverso la vicenda dell'incontro con un argiroprata. Il brano fa parte del romanzo thriller storico "L'ombra del Serpente". Racconti: - IL CANNONE DI ORBAN: la storia della nascita della famosa bombarda che ebbe un ruolo determinante durante l'assedio di Costantinopoli nel 1453. - LA BATTAGLIA DELLA PIANA DEI MERLI (KOSOVO POLJE): racconto dell'epico scontro nel 1389 tra la coalizione serbo-bosniaca, guidata dal principe di Serbia Lazar Hrebeljanovic, e l'esercito del sultano Murad I. Battaglia durante la quale salirà al potere il sultano Bayazid I, detto La Folgore, assassinando il fratello. - LA LEGGENDA DI BALIKLI: due nobili spagnoli, nella Istambul del 1860, viaggiano alla scoperta delle rovine di Costantinopoli. Verranno a conoscenza della leggenda legata alla fonte sacra di Balikli e all'ultimo imperatore della città, Costantino XI. L'autrice: Isabel Giustiniani è un'appassionata di Storia innamorata di Bisanzio. Gestisce storiedistoria.com, sito dove si parla di narrativa storica, saggistica, personaggi ed eventi del passato.


Recensione: 
Mi sono accorto che è passato parecchio dall'ultima volta che vi ho presentato un testo free, quindi mi sono sguinzagliato nei negozi online a caccia di qualcosa che facesse al caso nostro. Purtroppo, o per fortuna, la battuta di caccia si è conclusa fin troppo presto. Non appena ho visto il testo di Isabel Giustiniani non ho potuto far a meno di sceglierlo, mettendo da parte ogni ulteriore velleità predatoria.
Isabel Giustiniani è l'autrice de “L'ombra del serpente”, la cui recensione potete trovare qui e che tanto mi aveva colpito per passione e originalità. Va da se quindi la scelta di accaparrarmi questo Kizil Elma.
In questo caso, come da sinossi, ci troviamo innanzi ad una raccolta di racconti, l'ultimo dei quali non è altro che uno stralcio del romanzo sopracitato e che serve appositamente per invogliare all'acquisto.
Non posso che riconfermare la mia prima valutazione invitandovi a sperimentare quest'autrice di sicuro talento.
Passando ai primi tre racconti, ognuno dei quali sapientemente preceduto da una breve introduzione storica che ci aiuta ad inquadrare gli eventi, non posso che ribadire quelle che sono le caratteristiche della Giustiniani che mi hanno maggiormente colpito. Prima fra tutte la preparazione storica che fornisce ad ogni racconto la giusta profondità e accuratezza, accompagnata però da una prosa scorrevole e mai pedante, cosa a mio avviso assolutamente doverosa per accontentare ogni lettore di romanzi storici. Quello che poi traspare, pur nella brevità di questi racconti, è la passione dell'autrice per il contesto storico narrato e che ci fa percepire le vicende in modo quanto mai reale e coinvolgente. Aggiunta a questo c'è l'originalità delle situazioni narrate, eventi storici di indubbia rilevanza ma non certo abusati, e per me del tutto nuovi e interessanti.
Prosa lineare, ma non banale, dialoghi credibili e scorrevoli, personaggi ben tratteggiati considerando la brevità degli spazi concessi dalla tipologia narrativa prescelta, quindi tutto in regola.
Non posso che consigliarvi vivamente di scaricare questa raccolta gratuita per assaporare in prima persona quelle che a mio avviso sono doti innegabili, accompagnate da un prodotto assolutamente professionale, privo di refusi, con una bella cover, e quindi da sponsorizzare pienamente e che, come mi piace sottolineare in questi casi, porta lustro a tutta la categoria degli autori indie.
Voto 7, per il semplice motivo che trattandosi di racconti non vado mai oltre a questo voto.

venerdì 28 ottobre 2016

Casamatta di Noemi Gastaldi [Rating 7,5]



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Titolo: Casamatta


Autore:  Noemi Gastaldi

Genere: narrativa moderna

Prezzo: FREE

Rating: 7,5

Sinossi: Un manicomio, una ragazzina di nome Sophia, un fazzoletto intriso di cloroformio e una meravigliosa Dea.

Mini-Recensione: Un racconto breve per un totale di 25 paginette, da scaricarsi rigorosamente gratis ai link sopra riportata. Oramai sapete il mio difficile rapporto con i racconti. Raramente capita che riescano a coinvolgermi, abituato come sono ai miei amati tomi da migliaia di pagine nei quali giocoforza, prima o dopo, si entra in sintonia con i diversi personaggi. Detto questo, devo ammettere invece che la storia di Noemi Gastaldi, è riuscita a prendermi sin da subito. La sua protagonista, carica di problematiche, mi ha conquistato, coinvolgendomi nel suo stato turbato e ansioso senza perdersi in lungaggini, ma andando subito al sodo, così come deve essere nei racconti ben congeniati.
Andiamo con ordine.
Il testo è pulito, privo di refusi e la prosa dell’autrice si evidenzia per spunti di originalità notevoli. Non solo scorrevole e piacevole, ma con qualche tocco di classe capace di portarla sopra le righe con successo. Convincente senza strafare, insomma, apparendo sempre naturale e mai artefatta.
Passiamo alla storia in se.
L’autrice è brava a ricostruire la vicenda permanendo sempre al confine fra follia, lucidità e dosi abbondanti di barbiturici, lasciandoci incerti sin alla fine su chi siano realmente i colpevoli e chi le vittime, sempre che ci siano e si possano definire tali. Un gioco che riesce molto bene alla Gastaldi e che ci appaga facendoci rimpiangere l’esigua lunghezza dello scritto. Insomma un assaggio delle doti dell’autrice che riesce con questo omaggio nel suo intento di attrarre potenziali lettori per le sue opere maggiori (vedi La Trilogia oltre i confini e la Saga dell’Immateriale, oltre ad altri racconti in download gratuito).
Un penna certamente da seguire e che ancora una volta dà lustro all’intera categoria degli autori indie. Complimenti vivissimi, rating 7,5.

martedì 13 settembre 2016

Uno non basta: racconti soprannaturali di C. Romolo [Rating 6]



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Titolo: Uno non basta: racconti soprannaturali

Autore: C.Romolo

Genere: Raccolta racconti horror, paranormale

Rating: 6

Prezzo: Euro 1,35 ebook



Recensione: 

Oggi è il turno di una raccolta di tre racconti, per una sessantina di paginette complessive: Uno non basta, racconti soprannaturali di C.Romolo che vi abbiamo presentato nella Disfida nr. 25.


-I Senza Radici (pubblicato anche singolarmente) 

A Emanuele e Angelica, che gestiscono un albergo sulle Alpi lombarde, gli affari vanno male: pur essendo ormai inverno inoltrato, della neve non c'è nemmeno l'ombra. 

Emanuele, che mal sopporta le lamentele degli ospiti dell'albergo, decide di scaricare la tensione con una passeggiata lungo il Sentiero Senza Radici, uno dei tanti itinerari offerti dai suoi splendidi monti. 

Percepisce subito che c'è qualcosa di sbagliato, ad esempio il sentiero, che aveva già percorso in precedenza, sembra essersi spostato.


Questo primo racconto, pur lasciando il lettore, o perlomeno il sottoscritto, con una certa inquietudine di fondo, non mi ha colpito particolarmente. C’è un eccesso di descrizioni, non tanto paesaggistiche quanto in merito alla caratterizzazione dei personaggi. Questo è un peccato che, pur attenuato dalla forma narrativa del racconto, che certo non agevola l’autore concedendogli spazi angusti per espandere il carattere delle proprie creature, non può comunque essere sottaciuto in sede di recensione.
La prosa non mostra particolari problemi, né la forma presenta refusi o sviste che possano infastidire il lettore. Oltre al problema succitato, però a stonare è la storia in se del racconto, che non mi convince del tutto.
I presupposti sono interessanti, ma lo svolgimento è a tratti confusionario, con accelerazioni improvvise che rischiano di far perdere il filo del discorso al lettore o che, quantomeno lo costringono a prestare tanta, forse troppa attenzione. Parere assolutamente personale, intendiamoci.
Rimane il pregio del clima ansiogeno che C. Romolo riesce comunque a creare, lasciando ben sperare per future pubblicazioni, in quanto i problemi evidenziati possono essere cancellati prestando maggiore cura al tutto.


- La loro ultima spiaggia (pubblicato anche singolarmente) 

Nicolas, un uomo introverso e solitario, è il titolare della 'Tuffo nel blu' e accompagna i turisti in escursioni subacquee nei pressi dell'isola dove vive. La moglie Marina è morta suicida un anno prima e vede la figlia solo durante le vacanze scolastiche. 

Durante un'immersione l'uomo scorge il volto di una donna che lo osserva dal fondo del mare e desidera disperatamente che appartenga a Marina. 

La singolare esperienza gli permetterà di conoscere Tea, una giovane donna che vive con il figlio Nemo, un misterioso bimbo. 

Una storia ben costruita, dove il confine tra realtà e magia è impercettibile. I numerosi misteri verranno svelati a poco a poco, ma senza spezzare completamente la dimensione surreale che la caratterizza. 


Secondo racconto anche leggermente confusionario, almeno a tratti. Nella ricerca di sorprendere e stupire il lettore, C. Romolo a mio avviso eccede nel celare particolari e indizi, ottenendo il risultato ricercato ma ingenerando al contempo attimi di smarrimento. Ad ogni modo il racconto risulta piacevole e interessante da “scoprire” sino al finale. Buona la prosa e assenti i problemi riscontrati nel precedente racconto. E’ più lungo de “I senza radici” e questo concede a C. Romolo di poter approfondire maggiormente il carattere dei personaggi in modo naturale, senza forzature o descrizioni posticce superflue. Interessanti e ben descritti i sentimenti forti presenti nella vicenda, a beneficio del coinvolgimento del lettore.
Il migliore dei tre, indubbiamente.



-Esprimi un desiderio (racconto breve, inedito) 

Chiara, una ragazzina di undici anni, subisce le angherie di quella che credeva essere la sua migliore amica. Un pomeriggio trova il giaciglio di un senzatetto e una strana matita in cima a uno scivolo...


Sul racconto conclusivo, in realtà un mini racconto di poche pagine, non ho nulla di rilevante da dire. Troppo breve la vicenda, e forse è un peccato vista l’originalità dell’idea di fondo, ma sviluppata in uno spazio così risicato risulta una mezza occasione persa.


Una raccolta che raggiunge la sufficienza, ma non va oltre. A mio parere nell’opera di C. Romolo si intravvedono ottime doti narrative, perfette per il genere trattato peraltro, perché la sensazione è che le atmosfere angosciose ricreate siano potenzialmente molto buone, ma occorre maggior attenzione sia alla realizzazione che alla pianificazione della trama.
Ammetto di non essere un amante dei racconti, preferendo di gran lunga concedermi il tempo di entrare in sintonia con i personaggi, cosa possibile solo avendo a disposizione gli spazi adatti, quindi forse la mia analisi è viziata da questo mio limite. Ad ogni modo, non è per nulla facile inculcare nello smaliziato lettore moderno quel senso di inquietudine che questi racconti riescono tuttavia a lasciare, per cui mi complimento con C. Romolo, segnalando però quelle che sono a mio avviso delle lacune che andrebbero colmate.

venerdì 22 aprile 2016

Tex-Zagor: La Valle Nascosta di Moreno Pavanello [Rating 6]

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Titolo: 
  Tex-Zagor: La Valle Nascosta


Autore:  Moreno Pavanello

Genere: Western

Prezzo: Free

Rating: 6

Sinossi: Zagor viaggia verso sud, diretto al grande raduno dei capi Cherokee. Tex sale al nord, all'inseguimento di un malvivente. Si ritrovano a passare nello stesso luogo, separati dall'abisso del tempo. La fitta foresta sul fondo della valle appare antica, e silenziosa. Persino gli animali tacciono. Come per non disturbare. Eppure a volte, la notte, si possono udire dei sussurri... Riusciranno Tex e Zagor a svelare il mistero de La valle nascosta?

Recensione:
Oggi vi presento un racconto breve, gratuito ed al quale non ho potuto resistere.
Perchè? Perché ha l’ambizione di unire due personaggi mitici, due colossi del fumetto italiano, nonché i miei preferiti in assoluto: Tex Willer e Zagor.
L’idea di fondo è molto carina, con le trame che coinvolgono i nostri due eroi che si dipanano parallelamente una all’altra, ma in epoche distinte. 
Luoghi e incontri in qualche maniera convergono, gestiti in modo ineccepibile dall’autore, accomunando i nostri campioni in avventure dai tratti similari ma imprevedibili. Quindi lo spunto è pregevole e anche ben trasposto, quello che però non mi ha convinto appieno è la prosa dell’autore.
Lo stile del Pavanello rimane piuttosto piatto, senza slanci di particolare effetto. Ho notato anche qualche problemino con la consecutio temporum e il fatto stesso che lo abbia notato io, che tendo a perdermi se la storia mi coinvolge, trascurando errori e problemi, è da solo un indicatore che qualcosa non sia andato per il verso giusto. 
Purtroppo, aggiungo io.
La cosa mi ha sorpreso ancor più, quando sono andato a spulciare internet in cerca di informazioni sull’autore e ho scoperto trattarsi di un “cavallo di razza”, dal pedigree di tutto rispetto, con premi a concorsi vari. 
Opto quindi per l’ipotesi che abbia scritto questo racconto con una certa fretta, limitandosi forse a fare il compitino senza approfondire più di tanto, oppure che il supporto dell’editing esterno sia stato sottovalutato.
Ripeto, la struttura del testo e l’idea che ne sta alla base è pregevole, così come l’ambientazione che riesce a calarci nel vecchio west pur avendo a che fare con gli spazi limitati dovuti al genere letterario del racconto, eppure la sensazione che il risultato finale sarebbe potuto essere ben altro è molto vivida.
Dialoghi sbrigativi e un po’ posticci non contribuiscono a valorizzare il racconto, anzi ne accentuano l’impressione che la fase di rifinitura sia saltata.
Pregevole il tocco di “bizzarro” che viene inserito nel testo e che contribuisce ad agevolare l’allaccio delle due vicende distinte e che nel complesso non stona per nulla conferendo anzi quel pizzico di originalità in più.
Insomma, per ora una sufficienza, in attesa magari di una versione rivista capace di limare le sbavature conquistandosi così un punticino in più.
Ad ogni modo, essendo uno dei pochi testi western in circolazione, imperdibile per gli amanti del genere.
Dello stesso autore segnalo anche il racconto, a sua volta offertoci gratuitamente 

"Attento Trinità... Arrivano i vampiri!"






domenica 25 ottobre 2015

"Lotta contro il Tempo" di Marco Alfaroli [Rating 6,5]

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Titolo: 
   Lotta contro il Tempo

Autore:
 Marco Alfaroli
 

Genere: Racconto Fantascientifico

Rating: 6,5

Prezzo: Euro 0,99









Sinossi:

Arriva un giorno in cui ti accorgi di essere giunto oltre la metà della tua vita teorica: e quel giorno, se non hai più legami col passato o col presente, decidi di iniziare un viaggio... Leonardo Cavon l'ha fatto. Nella sua epoca, pochi anni più avanti da oggi, ha finalmente perfezionato il sistema di ibernazione, si è addormentato nel sonno criogenico e attende il passare dei millenni per scoprire come sarà la Terra nel futuro. Vogliamo scoprirlo insieme a lui?



 Recensione:
Lotta contro il tempo è un racconto fantascientifico di una cinquantina di pagine.
L’autore, Marco Alfaroli, è anche illustratore e sul suo sito potete vedere alcuni dei suoi pregevoli lavori.
Torniamo però a questo racconto. 

venerdì 20 febbraio 2015

Thabo il rabdomante - online!



Ecco il Capitolo 1 - Esodo


Si tratta di un racconto a puntate, capitoli brevi di massimo 2.500 battute.

A venerdì prossimo quindi, per il seguito che troverete qui!  

martedì 17 febbraio 2015

Comunicazione di servizio: Thabo, racconto gratuito




Vi introduco il racconto che ho scritto a quattro mani con l’autore Alessio Marta.
La storia narra di un mondo post apocalittico dove l’acqua è diventata il bene più raro, la vita umana ha perso di valore e sopravvivere ogni giorno è una sfida. Thabo è un ragazzo che vive nel nuovo Sudafrica e viaggia alla ricerca di un mondo migliore.
La pubblicazione inizierà venerdì 20/02/2015.
Si tratta di un racconto a "puntate", ossia ogni venerdì verrà pubblicato un nuovo capitolo. Io e Alessio ci alterneremo alla scrittura degli stessi e di volta in volta li pubblicheremo sui rispettivi blog.
Non rimane altro da dire, se non buona lettura! 

lunedì 21 ottobre 2013

Sette, morto che parla e altri 10 racconti. Susanna Raule. [Rating 9]

Titolo: Sette, morto che parla e altri 10 racconti
Autore: Susanna Raule
Editore: auto-pubblicato
Genere: Giallo
Pagine: 50 pagine circa ognuno
Rating: 9
Link download (gratuito)

Trame:
1. Sette morto che parla.
È il terzo cadavere che viene trovato sepolto in un bosco, nei dintorni della Spezia, e la squadra mobile brancola nel buio. D'altronde, sarebbe strano il contrario: per gli uomini del commissario Sensi brancolare nel buio fa parte di una routine ben collaudata. Finché il serial killer continua a essere così discreto da lasciare le sue vittime in posti troppo fuori mano perché i giornalisti se ne accorgano non c’è problema. Ma i giornalisti finiscono per accorgersene e il caso diventa improvvisamente “prioritario”.
La prima avventura in assoluto con protagonista Ermanno Sensi.

2. Carriera Veloce

Per un’ispettrice decisa a fare carriera alla svelta, La Spezia non è la destinazione ideale. Il primo caso che capita a Sasha riguarda un pirata della strada e non sembra che i suoi nuovi colleghi lo stiano prendendo molto sul serio. In particolare, è chiaro che il commissario Sensi non se ne vuole occupare per niente.
Nel frattempo Greta ha un piccolo problema: il suo ragazzo è morto, ma pare che non l’abbia intenzione di andarsene...

3.Lo strano caso del pappagallo fantasma

La cugina del signor Onofrio Dagoberti è scomparsa da ben cinque ore quando lui si presenta in questura per denunciare il fatto, nonostante i suoi precedenti dissidi con l’ispettrice Riu.
Il problema è che la cugina è agorafobica, ansiosa e ossessivo-compulsiva: non si sarebbe mai allontanata dalla sua routine se non le fosse successo qualcosa di grave.
Sensi, ovviamente, è molto perplesso, ma se i nemici dei tuoi nemici sono amici, il signor Dagoberti merita senz’altro la sua attenzione. Anche perché il principale indizio è bizzarro come piace a Sensi: un pappagallo che grida “aiuto!”.

4. Una linea d'ombra

Il commissario Sensi sta provando a raccogliere i frutti della sua momentanea fama, quando viene interrotto da un nuovo caso: un ragazzino è stato molestato da un’educatrice scolastica. Probabilmente. Forse. Anzi, quasi certamente no.
Il caso, è ovvio, si complica subito enormemente, Sensi ha finito le ferie e, per di più, l’educatrice scolastica quasi-certamente-innocente è piuttosto carina.
Tra famiglie disfunzionali, periferie degradate, tossicodipendenti e paranoici psicotici, Sensi e la sua squadra dovranno costeggiare la linea d’ombra tra menzogna e verità. O, quanto meno, un accettabile sostituto di essa.

5. Appartamento di sopra

Sensi non è mai stato portato per le relazioni durature. Quando la tizia con cui ha avuto una relazione-lampo la settimana precedente lo chiama a notte fonda per denunciare un crimine nell’appartamento sopra al suo Sensi non è particolarmente felice di accorrere in suo aiuto. Tanto più che sembra che il crimine non ci sia stato affatto.
Naturalmente, però, quando uno i guai va a cercarseli...

6. Mezza sega

Quando gli sparano, Sensi non pensa che l’aggressore possa essere un carabiniere. Guido Mari è grosso, tatuato e assomiglia a un teppista. D’altronde, neanche Sensi sembra una persona benintenzionata, se lo incontri in una zona malfamata, di notte, mentre insegue qualcuno con una pistola in mano.
Quel qualcuno è una vecchia conoscenza del commissario, un adepto della setta che, molti anni prima, Sensi ha smantellato. E non ha dei sentimenti positivi per il suo ex-amico.
Sensi e Mari dovranno collaborare per forza per ritrovare l’uomo.

7.Clamidia

Il commissario Sensi è tornato dalle sue vacanze a Berlino con il raffreddore e con la clamidia. L’ha seguito anche qualcos’altro, ovvero l’ennesimo caso di cui non vuole occuparsi.
Nel frattempo, alla Spezia ha iniziato a colpire una banda di ladri di gioiellerie. Un altro caso che, per quanto riguarda il commissario, ha bassissima priorità.
Tra poliziotti tedeschi non più svegli di quelli italiani, mistress e anziani signori ansiosi di collaborare, per il commissario si annuncia un rientro tutt’altro che rilassante.

8.Black Christmas

Sensi odia il Natale. Durante le feste la gente sembra impazzire, come la donna che ha teso un agguato sulle scale a suo marito, colpendolo con un abete. O come l’uomo vestito da Babbo Natale trovato morto in un vicolo. Ma il problema più grave del commissario è un altro: non ha idea di quale regalo comprare alla sua quasi-fidanzata storica, Carmel.
Ci sono delle volte in cui, semplicemente, non puoi vincere.

9. Lividi

Un anziano signore ucciso con un ferro da stiro non è abbastanza per mettere in moto il commissario Sensi, le pretese di una futura-ex possessiva e invadente, sì. Certo, Clara è conturbante, rossa e dalle gambe lunghe, ma osservata più da vicino è una vera strega.
Insomma, è un brutto momento. Il mal di testa del commissario non se ne va, gli fa male lo stomaco e sembra che tutto complotti contro di lui.
Sembra... oppure è proprio così?

10. quello che non sai

I furti in villa non sono tipici casi di cui Sensi voglia occuparsi. Cioè: sono casi che gli interessano ancora meno degli altri. Quando il questore in persona lo chiama per affidargli le indagini sul furto ai danni di una ricca signora molto ben inserita, quindi, Sensi capisce subito che è in arrivo una rogna colossale.
E la rogna arriva subito: quello che i ladri hanno preso dalla villa sono dei filmati molto particolari.
Tra medium schizofrenici e gattari, boss della malavita che vivono nelle case popolari e femme fatale un po’ ammaccate, il commissario si troverà a giocare a un gioco che davvero non fa per lui.

11.Hardcore

La nuova tizia che Sensi ha appena conosciuto non sembra una persona facile. È contraria quasi a tutto e i suoi gusti musicali non sono in linea con quelli del commissario. Ma quando gli chiede il suo aiuto, Sensi non riesce a tirarsi indietro, anche se non si tratterà di un caso semplice... né indolore.

Questa più che una recensione sarà una dichiarazione d’amore, Amore imperituro per questa autrice. Ho scoperto Susanna Raule e il suo commissario approfittando dell’offerta lampo di amazon. Ho acquistato così il primo romanzo L’ombra del commissario Sensi che, se devo essere sincera, non mi aveva convinta del tutto, anche se mi aveva messo un gran prurito al e la voglia di leggere ancora le sue avventure bislacche. Mi era rimasto appiccicato addosso.
Così ho preso il secondo romanzo, satanisti perbene, ed è sbocciato l’amore. Quindi, come sempre accade quando m’innamoro di un autore/autrice o di una serie, da brava lettrice ossessivo-compulsiva, leggo tuuutto ciò che è stato scritto, tutto quello su cui riesco a mettere le zampe. Con questi racconti posso dire di aver letto tutto sul commissario Sensi. Mancano solo le note a margine e la lista della spesa. Sig.ra Raule?! le  pubblichi pure … io le leggo di sicuro.
Il commissario Sensi è un commissario fuori dall’ordinario. Non solo nell’aspetto..
Con il suo stile goth, capelli lunghi e  trasandati, vestito sempre e solo di nero, stivali alti stretti al polpaccio, Sensi sembra più un elemento sospetto che un poliziotto. Eppure a soli 35 anni è capo della squadra mobile di La Spezia ( o meglio di Spezia). Un passato come infiltrato in una setta satanica, gli ha portato delle onorificenze,è vero, ma ha lasciato pure dei segni profondi e una presenza non proprio desiderata.
Per il resto è un lavativo, arriva perennemente tardi a lavoro, demanda ai suoi sotto posti tutto ciò che è noioso e laborioso e durante le indagini ciò che davvero gli viene alla perfezione è :brancolare nel buio.
Il commissario Sensi  si odia o si ama, non ci sono vie di mezzo.
Le indagini cominciano sempre da un elemento banale..un qualcosa di apparentemente insignificante, a cui nessuno darebbe importanza, ma che per un qualche motivo porta Sensi a rimuginarci su.
Io non sono nuova a indagini senza capo ne coda e commissari non ordinari, amo moltissimo Fred Vargas e il suo commissario Adamsberg e, in un certo senso, seppur in modo differente, Sensi mi ricorda lui.
Le storie che Susanna Raule ci propone hanno però un elemento in più..il soprannaturale.
Già perché Sensi durante il suo periodo da infiltrato, ha imparato seriamente a maneggiare l’occulto…e si è portato dietro un ricordino..un po’ ingombrante.
Un elemento questo che potrebbe non piacere se si cerca un giallo classico ma che, per me, da quel tocco in più.
Lo stile della Raule è uno stile ironico e graffiante. Un ironia misurata che rende la lettura piacevole e divertente. Non mancano le risate.
Le indagini non sono scontate ne banali e lasciano sempre di stucco nel finale.
Pur essendo dei semplici racconti (lungh.media 50pg) non lasciano quel senso d’incompiutezza, come succede spesso(almeno a me) quando si leggono racconti brevi, sono ben sviluppati e, come le ciliegie, finito uno si vuole iniziare l’altro.
Insomma, potete leggerli come antipasto,per darvi l’opportunità di conoscere questo personaggio e capire se fa per voi…o come dessert, se lo conoscete già ma, come me, siete in astinenza. Valgono la pena.

Alcune citazioni (tratte dai romanzi..non dai racconti, vi toglierei tutto il gusto):

Sensi aveva ascoltato la gragnola di ordini senza muovere un muscolo. Anche perché, in effetti, cercava di continuare a dormire in posizione eretta.” (tratto da satanisti perbene)

"Arrivarono a Bologna verso le cinque di sera, perché Sensi aveva voluto fermarsi in quasi tutti gli autogrill. Durante una di queste soste aveva fatto una lunga telefonata con Dozio, poi aveva chiamato Tudini per sapere se alla Spezia la sua squadra continuava efficacemente a brancolare nel buio anche in sua assenza."(tratto da satanisti perbene)


"«Già, adesso abbiamo la spada. È chiaro che mi aspetto che dal laboratorio, su queste basi, mi dicano se l’assassino ha avuto la varicella oppure no. Dopodiché ci metteremo ad aspettare al varco gli adulti che vogliono essere vaccinati. Sarà un arresto lampo»."(tratto da L'ombra del commissario Sensi)

"Sensi era molto bravo a fingere di non essere un poliziotto.
Talmente bravo, in effetti, che la metà delle volte le macchine di pattuglia lo fermavano come elemento sospetto"
(tratto da L'ombra del commissario Sensi)