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giovedì 18 luglio 2019

Presentazione: Il crocevia dei mondi di Cristiano Saccoccia

Periodo particolarmente florido per l'editore Italian Sword&Sorcery Books e noi siamo ben lieti di segnalare questa loro nuova opera. 
Un originale saggio intitolato: Il crocevia dei mondi - orientalismo e esotismo nella letteratura fantastica di Cristiano Saccoccia.

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Titolo: Il Crocevia dei Mondi

Autore: Cristiano Saccoccia

Copertina: Andrea Piparo

Curatore: Francesco La Manno

Grafica e impaginazione: Mala Spina
Editore: Italian Sword&Sorcery Books

Collana: Valusia n.3

Formato: digitale

Genere: saggio

Prezzo: 3,14 euro

Presentazione: 
Un lavoro inedito e del tutto originale nella sua sperimentazione di ricerca, un tentativo nel solco dei grandi intellettuali e orientalisti che negli anni hanno cercato di stabilire un contatto proficuo con le sfere culturali dell’Oriente. Può la letteratura fantastica essere un medium per analizzare le  problematiche socio-storiche che intercorrono tra Occidente e Oriente? Possiamo affermare con certezza, usando le parole di Edward Said, che la controparte europea-americana abbia “orientalizzato” l’Oriente, rendendolo un “non-luogo”  capace di recepire una carrellata incessante di stereotipi, tropi, topoi, comportamenti parodistici  e cliché.

Questa distorsione prospettica dell’immagine-luogo Oriente ha radici antiche. Un esempio è la Colchide, descritta come terra arcana, misteriosa e patria di streghe sanguinarie nelle Argonautiche di Apollonio Rodio, o al prepotente esotismo evocato nell‘India, opera etnografica e storica di Arriano e dalle leggendarie descrizioni dei viaggiatori medievali cristiani che incontrarono il regno del Prete Gianni o conosciuto creature mostruose e demoniache. Questo aspetto fantastico e meraviglioso, tipico della tradizione orientalista, è stato abilmente analizzato da Rober Irwin nel saggio La favolosa storia delle «Mille e una notte». I racconti di Shahrazad tra realtà, scoperta e invenzione, che ha visto nel capolavoro della letteratura araba il prodromo del genere Fantasy.

Il mondo fantastico è, secondo un’analisi preliminare e pragmatica, un mondo meramente fittizio. Un Altrove sub-creato dall’immaginazione, che potenzialmente condivide la stessa natura dell’Oriente “orientalizzato”; ovvero una realtà inesistente riconducibile al mondo delle idee. Inoltre il fantasy è soggetto alle recenti attenzioni degli studiosi medievalisti, vedendo in esso il trionfo del medievalismo romantico e vittoriano. Il medievalismo è il frutto di una distorsione storiografica e percettiva, ciò ha prodotto numerose immagini del Medioevo, come epoca cavalleresca, barbarica, superstiziosa e buia. Notando il rapporto funzionale tra il fantastico e il medievalismo ho deciso di usare il fantasy come spettro per rintracciare  ulteriori spunti di critica storico-esegetica per studiare l’Orientalismo inconsciamente   presente nella narrativa di  genere. Si è proceduto leggendo i grandi romanzi del fantasy eroico, nelle sue declinazioni Epic, Low, e grimdark caratterizzati da un’estrema cura del Wordbuilding componente necessaria per rintracciare l’Oriente immaginario nell’Altrove narrativo.  Questo studio ha come ulteriore obiettivo di  conferire una dignità storica e sociale al fantastico, da tempo evitato e glissato dagli ambienti accademici. Il saggio è diviso in quattro macro-parti caratterizzate da un tema fondamentale. La prima parte si concentra sull’analizzare la percezione dell’Oriente e dell’Altro nella letteratura europea, dall’età cavalleresca a Salgari.

La seconda parte si occupa di rintracciare il Diverso e l’Altrove orientaleggiante nella letteratura pulp americana; un fecondo terreno dove si svilupparono i temi cardini del fantasy e del weird. Una nazione, quella americana, che rincorre il predominio politico tanto quanto il mito di una comune identità, che si realizzò nel mimetismo del medievalismo vittoriano e del neogotico europeo. Un dominio socio-culturale che per riflesso intendeva mostrare l’Occidente statunitense come il principale interlocutore con l’Oriente; dialogo animato da numerose incomprensioni che portarono un forte revival dell’orientalismo.

La terza parte è dedicata ad alcuni “mostri sacri” della letteratura fantastica del novecento, come Tolkien e Martin. Si analizza una vasta produzione narrativa il cui pregio va soprattutto ricercato nell’estrema cura del secondary world.  La quarta e ultima parte è un rapido sguardo verso l’attuale produzione fantastica, autori giovani (classe 70/80) che sono profondamente influenzati dalla contemporaneità e per questa ragione estremamente utili per analizzare l’orientalismo.

L'Autore:
Cristiano Saccoccia (Fermo, 1993) è laureato in lettere curriculum storico con una tesi in storia delle religioni e dei conflitti medievali intitolata: L’assedio di Costantinopoli, 1453 presso l’università di Macerata. Consegue la laurea magistrale nel 2018 in ricerca storica e risorse della memoria nel medesimo ateneo. Non riesce a non ascoltare il richiamo del Fantastico così scrive la tesi intitolata: Il crocevia dei mondi: orientalismo e esotismo nella letteratura fantastica. Una ricerca dell’Oriente e della sua ricezione distorsiva nella letteratura fantastica. Marchigiano doc, è appassionato di storia antica, orientale e antropologia. Grazie alle odierne piattaforme social entra in contatto con una ricca community unita dall’amore per il fantastico, grazie alla quale conosce il concorso Thoth-Amon e le pubblicazioni di Italian Sword and Sorcery Books.



mercoledì 3 luglio 2019

Presentazione: Saga Il tempo dei mezzosangue di Rob Himmel

A pochi giorni dell'uscita de "I venti della discordia" di Rob Himmel, cogliamo l'occasione per presentarvi la saga cui questo secondo volume appartiene: Il Tempo dei Mezzosangue, edita da Dark Zone Edizioni.

Andiamo in ordine quindi, presentandovi il primo volume: 


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Titolo: L’ascesa della chimera. Il tempo dei mezzosangue: 1
Autore: RobHimmel
Genere: Fantasy epico
Formato: eBook e cartaceo
Pagine: 410
Prezzo: 4,99 € eBook; 14.90 € cartaceo
Pubblicazione: Aprile 2018
ISBN: 9788899845285
Trama: L'inganno più letale risiede nell'illusione di poter scegliere liberamente.
Alak ed Ethan, due monaci dal carattere opposto, sono scelti per rispondere all’appello del sovrano di Kernak e contrastare una minaccia imprevista e terribile. Intanto Jandar, giovane stregone, si cimenta in un duro addestramento per conoscere il suo potere e capire il proprio ruolo nel mondo. Il suo intervento, infatti, sembra indispensabile nel momento in cui l’Imperatore Kedrax si prepara a conquistare l’intero continente, aiutato dalla maga Lenara, a cui affida anche un incarico più pericoloso e segreto: reclutare sei individui dalle abilità uniche, necessari per compiere ciò che nessuno ha mai fatto prima…


E appresso il seguito, fresco fresco di stampa:

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Titolo: I venti della discordia. Il tempo dei mezzosangue 2

Autore: RobHimmel
Genere: Fantasy epico
Formato: eBook e cartaceo
Pagine: 436
Prezzo: 4,99 € eBook; 14.90 € cartaceo
Pubblicazione: Giugno 2019
ISBN: 9788899845773
Trama: L'unità non è che una fragile tregua dall’egoismo.
L’ascesa dell’impero Danador procede rapidamente. Le altre nazioni vengono sottomesse, una dopo l’altra, dalla schiacciante forza militare degli invasori, che giungono fino ad Aghoria e la mettono sotto assedio.
Nel frattempo i principi di Kernak, vittime di un’imboscata, vengono fatti prigionieri dall’imperatore Kedrax. La loro unica speranza è riposta nei compagni: toccherà a Jandar, Alak ed Ethan liberarli per riportarli nella capitale. Un’impresa tutt’altro che agevole: ognuno di loro, infatti, è mosso da obiettivi e interessi personali così forti, da rischiare di far saltare la missione di salvataggio.
Intanto Lenara, maga e consigliera imperiale, comincia a dubitare di Kedrax e a indagare su di lui. Una decisione che la porterà a percorrere un sentiero pericoloso e parallelo al suo incarico: condurre i Mietimorte nel deserto alla ricerca di un’antica piramide. Guidarli, però, sarà tutt’altro che semplice: in ciascuno di loro alberga infatti il seme della discordia…

Biografia dell’autore: 
Nato in Germania, Rob Himmel è invece cresciuto nella florida terra d'Abruzzo, tra montagne, mare e arrosticini. Fin dalla tenera età si è appassionato ai fantasy, elaborando mondi e storie nelle ore di gioco infantili. Poi, crescendo, ha dato sfogo alla sua creatività inventando giochi da tavola per proprio diletto. Con l'avanzare del tempo, l'adolescenza l'ha condotto a conoscere e innamorarsi di Tolkien con Il Signore degli Anelli. Da amante del genere, si è cimentato per più di una dozzina di anni nel famoso gioco di ruolo Dungeons&Dragons, dove, in quanto Dungeons Master, ha condotto i suoi amici in avventure straordinarie, costruendo mondi, storie e intrighi. Tutta questa creatività è infine sfociata nella scrittura. Il suo romanzo d’esordio è stato “Le lame scarlatte”, pubblicato dalla DZ Edizioni (settembre 2017). Poi è stato pubblicato il primo volume di una nuova saga high fantasy, “il tempo dei mezzosangue: l’ascesa della chimera” (DZ Edizioni aprile 2018), poi “La progenie di Abaddon” (ottobre 2018).

Sito: www.robhimmel.com
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/RobHimmelAuthor/
Instagram dell’autore: robhimmel
Twitter dell’autore: @RobHimmel




Infine cogliamo l'occasione per avvisarvi che il blog si prenderà un paio di settimane di ferie. Buone vacanze a chi è in procinto di partire e tutta la solidarietà possibile per chi attende ancora quel fatidico momento. 
A presto!


domenica 30 giugno 2019

Recensione: Sadhu Futuro di Andrea Zanotti [Rating 8,5] - recensione a cura di Gianfranco Pereno


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Titolo: Sadhu Futuro

Autore: Andrea Zanotti

Saga: I Profeti dell'Apocalisse

Editore: Pubblicazione indipendente

Genere: post-apocalittico

Prezzo: digitale FREEcartaceo Euro 4,15

Sinossi: 
"Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti. Ecco, io ve l'ho predetto." Matteo 24,11-13

Fede e Spiritualità hanno sostituito le vecchie divinità. Progresso, Tecnica, Finanza, sono icone del passato, simboli della fine di un'umanità corrotta e vuota, deità abbattute dalla loro stessa progenie satolla di delirio di onnipotenza. Il problema, ora, è solo quello di scegliere a quale profeta votare la propria esistenza... sperando di non finire distesi sulla fredda pietra di un altare sacrificale. 
L'ebook contiene il prequel alla Saga "I Profeti dell'Apocalisse":
#0 Sadhu Futuro
#2 L’ascesa di Necrostadt


Recensione:
Per chi come me, è sobbalzato sulla poltroncina del cinematografo, prima alle scene di Interceptor e poi al primo Mad Max, non può che far piacere questo racconto di Andrea dal quale, se come afferma l’Autore è il prequel di una saga ben più strutturata, non possiamo che aspettarci in futuro ore di lettura adrenalinica.
Ma in questo scenario introduttivo l’Autore fa qualcosa di più e presentandoci subito una visione distorta e degenerata di un post apocalittico mondo religioso di sentore buddista e induista, costringe il lettore a perdere subito ogni speranza che potrebbe essere generata da due tra le più antiche forme di pensiero dell’umanità stessa, travolgendola senza pietà nelle acque ormai letali del sacro fiume Gange o “Sacro Ponge”, come lui l’ha chiamato.
E la stessa misteriosa forza che inaspettatamente salva Nero, l’involontario protagonista di questo prequel, si rivela fin da subito tutt’altro che pacifica, dal momento che gestisce disinvoltamente “angeli” che non si turbano minimamente nel massacrare e spezzettare i nemici del loro padrone.
Abbandonata quindi l’idea mistica o religiosa del “Bene Superiore”, al lettore non rimane che accettare la dura realtà di un mondo post apocalittico, dove ormai conta solo la quotidiana sopravvivenza personale, senza intermediari sublimatori e dove il lettore si accomuna con il protagonista esclusivamente per la sua umanissima necessità di salvare le persone che ama.
Se lo scenario è ben delineato, gabbie da combattimento e psicologie pratiche da gladiatore comprese, rimane ora da vedere come l’Autore, a cui non manca sicuramente ne’ la fantasia ne’ l’amore per il genere, saprà rendere in modo sempre più reale una visione di futuro già battuta ampiamente dagli “addetti ai lavori”.
Sicuramente sa scrivere e sa raccontare, cose che non sempre combaciano anche in Autori ben più affermati, e se questo è già di per se una garanzia, aggiungendo poi l’entusiasmo proprio di Andrea per il genere stesso, che traspare da ogni riga, le probabilità di ritrovarci tra le mani una saga di tutto rispetto aumentano in modo esponenziale.
Pro: Piena padronanza del genere e attenta cura del testo e dei dialoghi.
Contro: Eccessivo uso degli aggettivi, a volte anche non appropriati, che limitano la fluidità della lettura e l’immedesimazione del lettore in una storia che già di per se è valida e non necessita quindi, nel modo più assoluto, di ulteriori rifiniture linguistiche proprie (e abusate) del genere fantasy.
Voto: 8,5  
Non tanto per quello proposto sino ad ora, ma per quei piccoli semi gettati che promettono sviluppi e tematiche tutt’altro che scontate.

mercoledì 26 giugno 2019

Recensione: God Breaker di Luca Tarenzi


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Sinossi:
Gli dei esistono. Camminano in mezzo a noi, vivono dentro e fuori la realtà di tutti i giorni, hanno macchine, uffici, soldi... Ma non tutti. Alcuni stanno morendo, travolti dalla perdita di tutti i loro seguaci; altri combattono una lotta spietata per tenersi il proprio posto nel mondo, usando tutti i loro poteri per conquistarsi l'agiatezza e agire in incognito. Ma un giorno uno di loro, Liathàn, si ritrova coinvolto in una sfida: un ragazzo, giovane e apparentemente potentissimo, è sulle sue tracce, e non si fermerà finché non sarà riuscito ad annientarlo. Chi è questo giovane? Edwin - questo è il nome del ragazzo - mostrerà di essere un nemico estremamente pericoloso, in cerca di una vendetta i cui motivi Liàthan ignora del tutto. Un anno esatto durerà la sfida, e se al termine Liàthan non sarà riuscito a fermare il suo avversario morirà, inesorabilmente e senza che niente possa impedirlo.


Recensione:
Oggi si parla di urban fantasy, genere nel quale rientrano testi disparati e quindi non sempre facili da identificare. 
Garanzia di qualità in questo caso è l’autore, Luca Tarenzi, rispetto al quale, avendo già letto Sentieri di Legno e Sangue, non ho alcun dubbio. Il romanzo, edito da Salani Editore, è God Breaker. 
In perfetto stile American Gods, ci troveremo al cospetto di divinità che circolano liberamente nel nostro mondo, mischiandosi agli inconsapevoli umani. 
L’autore sarà abilissimo nel condurci attraverso questo scenario, rendendolo ben credibile, per quanto i poteri in gioco siano così particolari. La vicenda, come predetto dal sottotitolo La vendetta è il nettare degli Dei, si basa sulla ricerca ossessiva da parte di un figlio mezzosangue della vendetta verso il padre (divinità con più di quattro millenni di storia sul groppone), reo di averlo abbandonato, scatenando così una sequenza di eventi nefasti per il giovane. 
Il romanzo mi è piaciuto molto. La trama, pur nella sua linearità, presenta spunti originali, impreziosita dalla presenza di colpi di scena e personaggi divini alquanto godibili. Il tutto è accompagnato dalla prosa diretta e priva di inutili orpelli del Tarenzi. Mai banale, riesce a rimanere a ottimi livelli per l’intero corso della vicenda, che conta quasi cinquecento pagine. Forse si sarebbe potuto limare qua e là per garantire un ritmo ancora maggiore, ma non andiamo a cercare la pagliuzza. 
La storia è piacevole, così come lo sono i protagonisti. Non solo il dio e il suo figliolo, in merito ai quali è difficile, o almeno per me lo è stato, decidere al fianco di quale schierarsi. Accanto a loro abbiamo Molly, ragazza in vetrina nel quartiere a luci rosse di Amsterdam, capace di affascinare per caparbietà e coraggio e molti altri, tutto meritevoli di non esser scordati. 
Bello, ben fatto!
Anche i dialoghi sono ben curati, credibili e frizzanti quel che basta per dare valore aggiunto al tutto, eppure quello che veramente fa fare il salto di qualità al testo ritengo sia l’originalità nella rivisitazione di alcuni personaggi/miti, l’Uomo in verde e la Signora della Caccia e la tessitrice del fato. Evocativi e capaci di portare tutto il loro fascino a una storia originale e meritevole di essere letta e fatta conoscere.
Consigliatissimo!

domenica 23 giugno 2019

Recensione: L'Era del Serpente di Andrea Gualchierotti [Rating 7,5] - recensione a cura di Andrea Zanotti


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Titolo: L'Era del Serpente

Autore: Andrea Gualchierotti

Curatore: Francesco La Manno

Editore: Italian Sword&Sorcery Books

Formato: digitale

Genere: sword and sorcery

Prezzo: 3,30 euro

Con i saggi di Francesco La Manno e Marco Maculotti

Sinossi: L’Era del Serpente, ambientato nei tempi remoti prima della storia ufficiale, è il racconto sanguinoso della gloria e del declino dell’Impero Rettile, e della lotta primordiale fra figli dell’uomo e stirpe di Set. In un affresco che alterna le gesta di stregoni e sacerdoti non  umani  alle imprese di signori della guerra primevi, viene così mostrata nel suo tramonto un’epoca di meraviglie terrificanti, un’era dimenticata dove regnano la magia nera e l’intrigo, e a dominare sul globo è ancora la razza primigenia creata dagli dèi oscuri: gli Uomini Serpente!

Recensione:
Una decina di giorni addietro abbiamo segnalato l'ultima uscita per Italian Sword&Sorcery Books e oggi passiamo alla recensione, visto che non abbiamo resistito alla tentazione di leggerlo all'istante. E come sarebbe potuto essere altrimenti? La cover è uno spettacolo e la trama non è certo da meno.
Il romanzo di Andrea Gualchierotti ci propone come protagonisti assoluti della vicenda i Figli di Set, l'ancestrale Dio Serpente, archetipo presente in una moltitudine di mitologie, che avremo la possibilità di approfondire nei saggi presenti all'interno dell'ebook, come previsto dal consolidato format della casa editrice. 
Il lettore sarà quindi calato nel punto di visuale appartenente a una razza generalmente relegata nelle vesti del "nemico". Un settaggio iniziale originale che l'autore sfrutta per allestire un costrutto originale e ben riuscito. 
Abbiamo avuto modo di conoscere il Gualchierotti e la sua indubbia preparazione storica grazie alle opere che precedentemente abbiamo recensito e che se vorrete, trovate qui elencate, e anche in questa occasione le elevate aspettative non vengono deluse.
La struttura sociale coniata dall'autore per far rivivere l'orgogliosa stirpe del Serpente è molto ben riuscita e caratterizzante. Le trame e i continui voltafaccia sono molto efficaci nell'offrirci un'idea chiara, e credibile, di una società al contempo ricca, evoluta, altezzosa e decadente, una struttura ingessata in rituali e classi immutabili e poco incline a reagire all'evoluzione del tempo. 
L'idea di fondo di contrapporle un regno di uomini selvaggi che cala dalle fredde e inospitali terre del freddo nord è brillante e perfetta per creare il clima di attesa che si respira all'inizio del romanzo. 
Orde di creature poco più evolute delle scimmie (a detta degli Ofidi figli di Set), che contro ogni probabilità riescono a inceppare il perfetto meccanismo millenario capace di far prosperare l'Impero dei Serpenti. 
La resa è ottimale, gli eventi si susseguono a ritmo incalzante, impreziositi dalla perizia dell'autore nel ricostruire usi e costumi delle classi dominanti. 
Come da cover, il Gualchierotti si rifà a una rivisitazione delle tradizioni immaginifiche del mesoamerica, con grandi piramidi a gradoni teatro di efferati rituali volti a ingraziarsi una divinità che pare essersi dimenticata dei propri accoliti. 
Avremo anche rapidi aggiornamenti di quanto accade negli accampamenti delle bellicose creature umane, capaci di moltiplicarsi come locuste, e come queste di sciamare verso le terre del Serpente lasciandosi dietro solo devastazioni. 
Tra tranelli, congiure e stregoneria sarà però la caccia al potere fine a se stesso l'elemento predominante. 
Alla fine le due razze, per quanto diverse, si scopriranno afflitte dai medesimi tarli, ritrovandosi più simili di quanto credessero.    

Alcuni refusi questa volta sono sfuggiti ai solitamente attenti ediotor della casa editrice, ma si tratta pur sempre di sporadici errori di battitura che non danneggiano la fruibilità della storia e non ne spezzano l'atmosfera di tutto pregio.
Insomma, altro colpo messo a segno da Italian Sword&Sorcery Books, che mi sento di consigliare a tutti gli appassionati del genere. Voto 7,5