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martedì 19 febbraio 2019

Disfida nr. 92: Shadolove di Matteo Pratticò VS Stephenie Meyer (Saga Twilight)




Titolo opera: Shadolove


Formato: ebook e cartaceo

Genere: Horror / Urban Fantasy

Prezzo: 12 € (cartaceo), 7.99 € (ebook)

Nota Biografica:
Matteo Pratticò, nato a Polistena (RC) nel 1987, da molti anni vive a Roma, dove si è laureato nel 2012 presso l’università di Roma Tre in Scienze della Comunicazione. Dal 2013 pubblica racconti brevi a tema horror e fantasy su varie antologie e Shadolove è il suo romanzo d’esordio.

Sinossi: Lily, una vampira dal carattere cupo e sanguinario ma dall’indole eroica, vaga da sessant’anni sulla terra, sospesa tra la malavita organizzata di Tokyo, Praga e Los Angeles. Ben presto si renderà conto che il mondo è pieno di mostri ben peggiori di lei: gli esseri umani. 
stephanie meyer
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Durante i suoi sessant’anni di eterna giovinezza, che sente più come una condanna che come un privilegio, Lily metterà a nudo la sua vera natura: non quella di vampiro assetato di sangue, sensibile all’aglio e ai paletti – come pensa il celebre scrittore della saga Shadolove – ma quella di eroina giustiziera, che cerca di arginare il lato oscuro degli uomini, salvando gli innocenti, come Nikolai, da un destino di violenze e abusi.

Note/commenti/finalità dell'Autore: Shadolove nasce quasi per caso, da una duplice ispirazione. La prima è stata l’ennesimo femminicidio di cui ho sentito parlare alla tv durante l’8 marzo di due anni fa. La seconda è stata la vampiro mania degli anni passati, venuta alla ribalta grazie ad opere quali Twilight e Vampire Diaries… opere che hanno stravolto la figura classica del vampiro, eliminando quasi del tutto l’idea che essere vampiri sia una condanna. Queste due ispirazioni mi hanno spinto a creare quindi Lily, una vampira che difende le donne vittime di violenza incontrate sul suo cammino, e che non ama affatto la sua condizione di creatura immortale. Per come la vedo io, infatti, è meglio una vita breve ma ricca di possibilità, piuttosto che un’eternità priva di senso.
Se da un lato Shadolove ironizza sull’immagine del vampiro "superfigo" e a prova di proiettile visto in svariate opere degli ultimi anni, dall’altro ricorda alla gente che creature del genere... mostri tipo Dracula, la mummia o l’uomo-lupo... sono gli unici mostri che dovremmo mai vedere. Perché il nostro mondo è già pieno di mostri, e si nascondono dentro di noi.

BIG da sfidare:

vampiri di stephanie meyer



Twilight Saga di Stephenie Meyer 







domenica 17 febbraio 2019

Recensione: Progetto Elohim di Andrea Zanotti [Rating 7]


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Titolo opera: Progetto Elohim

Autore: Andrea Zanotti

Editore: Delos Digital

Collana: Fantasy Tales

Formato: ebook

Genere: Novella Fantasy

Prezzo: Euro 1,99 ebook

Rating: 7

Sinossi: 
Vale la pena sfidare gli Dei del selvaggio e inesplorato Glagon, solo per rincorrere il nano capace di partorire un progetto dalle potenzialità economiche straordinarie? L’avarizia dei nani è proverbiale, quasi quanto la loro testardaggine. Nessun dubbio quindi, risposta affermativa, costi quel che costi!
Il battello a vapore risale le acque dell’Inganno nel cuore dell’inesplorato Glagon. Qui i fumi delle nuove fabbriche che spuntano nel regno dei nani sono solo un lontano ricordo, così come la civilizzazione e il progresso. Eppure la natura che regna incontrastata, non è sempre amichevole e gli abitanti del posto men che meno. L’avventuriero Durako e la sua banda di tagliagole al servizio della Corporazione dei Mercanti, se ne accorgeranno ben presto. I Nilbog, dediti a culti di strane e violente divinità, prima con minacce, poi con maledizioni e riti blasfemi, ed infine con attacchi fisici e biologici, cercheranno di arrestare l’avanzata dei nani. Non meno pericolosa si dimostrerà la rigida ottusità delle truppe del Re, messe al servizio della spedizione, che rischierà, infine, di doversela vedere con il mostruoso Dio dei Nilbog, disceso sulla terra per proteggere i suoi accoliti.

Recensione:

Il libro in breve
La compagnia commerciale nanica delle Lance Tonanti è sulle tracce di un misterioso ingegnere e di un suo progetto segreto. Le ultime notizie lo danno nel profondo della giungla selvaggia lungo il Fiume degli Inganni, quindi la compagnia manda a recuperarlo Durako, il loro agente più esperto, con un manipolo di soldati. La risalita del fiume a bordo di un battello si trasformerà in un viaggio nell’incubo. Il racconto è un delizioso tributo in salsa fantasy a “Cuore di tenebra” di Conrad, che rivisita in maniera fresca e genuina alcuni stilemi del genere, ma viene molto penalizzato dalla sua cortezza.
Punti di forza
Zanotti riesce in un’operazione di solito difficilissima: trasporre l’atmosfera di un classico della letteratura cambiandone il contesto di base. Lo scontro di culture del racconto originale, il lento addentrarsi in un mondo sempre più alieno in cui usi e costumi perdono significato, tutto questo reso in maniera gustosa dal punto di vista di un gruppo di nani. La felice intuizione è rileggere le suggestioni industriali che di solito sono abbinate nel fantasy alla “gente bassa” (pensiamo al mondo di Warhammer) esasperandole, in modo da farli diventare una controparte credibile della civiltà inglese di Conrad. Lo stile di Zanotti procede crudo lungo il fiume, frase dopo frase, centellinando le descrizioni in favore dell’azione, caratterizzando in maniera essenziale ma credibile i personaggi, mantenendo il crescendo di tensione generato dall’ignoto oltre le fronde, disseminando piccoli indizi che portano per mano al climax finale, già noto a chi conosce cuore di tenebra, ma non per questo meno d’impatto.
Note dolenti. 
L’opera soffre eccessivamente la sua lunghezza esigua, che non permette un equilibrio degli atti della vicenda. Un’introduzione contestualizzante, ma forse evitabile, prelude al vivo della storia e ruba pagine al nucleo della narrazione: la risalita del fiume. Il ritmo diviene via via sempre più compresso fino a sfiorare il riassunto nelle ultime pagine. Ne fa le spese il finale, troppo affrettato e un po’ monco, che meritava tutt’altro patos. Un vero peccato, una crepa nel taglio di questa piccola pietra preziosa.
Voto 7




mercoledì 13 febbraio 2019

Disfida nr. 91: Il viaggio degli eroi di Cristian Taiani VS Christopher Paolini




Titolo opera: Il viaggio degli eroi: il giuramento.

Autore: Cristian Taiani

Editore: Pubblicazione indipendente

Genere: Fantasy

Prezzo: ebook 2 euro, cartaceo 12

Sinossi: 
Nel mondo di Inglor una apparente pace sta per essere minata da un antico e malvagio male, un’oscurità che già in passato aveva causato la più grande guerra che le Sette Terre avessero mai visto. Cantata e narrata dai bardi come la Guerra Sanguinosa, uomini ed elfi ne avevano preso parte abbandonate invece dalle più antiche stirpi dei nani, gloriosa fu la battaglia dove venne cacciato il senza nome e il suo suddito Zetroc. Venti ere dopo il male ritornerà tra le strade di Radigast capitale delle Sette Terre, sul suo cammino incontrerà Rhevi una ragazza per metà umana per metà elfa cresciuta con l’amore di nonno Otan proprietario della locanda l’Orso Bianco, dopo l’abbandono della madre elfa il padre perso nel dolore si arruola nell'esercito dell’imperatore Vesto, di lui la povera bambina perde ogni traccia, la ragazza che sogna di allontanarsi dalla realtà di quella città che non l'accetta avrà il modo di realizzare il suo desiderio ma a che prezzo? 
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Talun un ragazzo pelle e ossa dall'animo nobile ma dall'indole spavalda è appena diventato mago dopo una vita da recluso nell'accademia di magia più ambita di Inglor, addestrato nelle arti arcane dai più preparati maestri insieme al loro preside Searmon, mentore e amico dell’orfano mago, unico ponte con il suo misterioso passato. I due ragazzi si incontreranno durante una festa alla locanda, ma il lieto incontro li metterà di fronte ad un uomo misterioso che gli farà intraprendere un lungo viaggio sotto un giuramento che sembrerà più una maledizione. Durante il loro viaggio faranno la conoscenza di Adalomonte il guerriero dagli occhi di rubino senza un apparente trascorso, marchiati dal simbolo del lupo e del leone, l’effige dei fratelli creduti divinità. In tre sfideranno il destino alla ricerca della libertà cominciando il viaggio, scoprendo misteri più grandi di loro, tra magie, guerre, nani, draghi e viaggi nel tempo si ritroveranno a diventare gli eroi che Inglor aspettava.
Conoscerete gli elfi di luce, gnomi a bordo di navi volanti, profezie leggendarie, eccentrici pirati e i perfidi elfi di tenebra. Attraverserete il caldo deserto di Azir fino a scoprire gli arcaici segreti celati dal tempo e dall'oscurità senza nome.

Note/commenti/finalità dell'Autore: 
Il romanzo nasce dopo una campagna di un famoso gioco di ruolo, dopo averla conclusa ho buttato giù qualche riga, ma andando avanti le righe sono divenute pagine, capitoli ed infine mi sono ritrovato con un romanzo da 382 pagine. L'ho abbandonato per 7 anni dopo aver avuto un problema grave, ma problema a volte significa opportunità, cosi ho deciso di avverare il mio sogno pubblicandolo sperando di essere un esempio per molti altri che credono nei loro sogni.

BIG da sfidare: 




Christopher paolini, Il Ciclo dell'Eredità







domenica 10 febbraio 2019

Recensione: Della morte, dell'amore (e una confessione) di Alex Briatico [Rating 6]

Siamo lieti di accogliere nello staff di scrittorindipendenti una nuova penna: Dada Montarolo. E quale modo migliore può esserci di iniziare a conoscerla se non leggendo la sua prima recensione? Eccovi accontentati quindi!

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Titolo opera: Della morte, dell’amore (e una confessione)

Autore: Alex Briatico

Editore: Pubblicazione indipendente

Formato: kindle, cartaceo, audiolibro

Genere: Horror Gotico

Prezzo: Euro 0,99 ebook, 8,50 cartaceo, 0,00 audiolibro

Rating: 6

Sinossi: Undici Racconti. Undici storie unite solo dalla provenienza, la penna dell'autore. Undici racconti che ruotano attorno all'amore e la morte, apici alternanti dell'esistenza. La Morte che tutto appiana. La Morte che glorifica. La Morte che vive. L'amore che finisce e quello che cerca di decollare, sembra che spicchi il volo, ma nulla. L'amore, le sue promesse e illusioni. Ed infine una confessione che libera lo scrittore.

Recensione: 
L’autore di questa raccolta di racconti è nato più o meno lo stesso anno della pubblicazione del libro di Tiziano Sclavi “Dellamorte Dellamore”, culla cult di Dylan Dog e mi sarei aspettata che oltre a riprenderne il titolo, lo citasse come ispiratore del suo lavoro. Non è andata così e rimane la curiosità di conoscerne il motivo, un aggancio al bel romanzo dello scrittore pavese aiuterebbe nel dipanare il filo discontinuo e intricato che unisce le narrazioni di Briatico.
L’atmosfera in cui sono immerse cinque delle undici storie è fosca, spesso claustrofobica: sullo sfondo si intuiscono labirinti plumbei, sepolcri, città maledette dove i personaggi si dibattono alla ricerca di un’impossibile via d’uscita dall’incubo in cui sono precipitati, spinti da volontà che loro credono esterne e demoniache, mentre affiora il sospetto che siano semplicemente distorte e irrinunciabili proiezioni della parte più oscura delle loro anime.
Uccidere, morire diventa dunque una missione, salvifica e necessaria. Per esempio, come rimedio al tempo perso nella vita perché, dice il protagonista assassino seriale del racconto “Il vecchio”, “… trovo che credere in un altro mondo sia la cosa più giusta”. 
In tanta sulfurea angoscia prendono posto di volta in volta un vampiro e altri personaggi problematici, sempre alle prese con stati d’animo esacerbati e al limite del collasso. Tutto viene raccontato con una prosa battente, così ansiosa di andare avanti a tutti i costi che costringe il lettore a rincorrere la trama per non restare indietro e lasciandolo un po’ frastornato.
Da qui in poi fa la sua comparsa l’amore e se prima le ambientazioni temporali sono sfumate e indefinite adesso diventano precise, minuziose; il cambiamento è a dir poco spiazzante, da visioni gotiche e catacombali si passa alla contemporaneità di un’azienda informatica, a una festa con patatine e noccioline. Va bene sottolineare la differenza di potenziale fra i due antagonisti - la morte è destinata a soccombere, sopraffatta dalla forza dell’amore che “è”, esiste in un continuum inattaccabile - ma si ha l’impressione di aver finito un libro e di averne iniziato un altro senza saperlo. 
I quattro racconti di questa seconda parte gravitano intorno alle allucinazioni provocate dalle passioni del cuore e in due la morte ne è l’inevitabile conclusione. Solo in “Piacere, Claire” i toni si sfumano in nostalgia dolente di cui rimane un’immagine suggestiva: l’infatuazione (peccato questo svarione inconscio, se Briatico avesse usato la parola amore il racconto ne avrebbe guadagnato in coerenza) “… ti rapisce, ti prende e ti porta negli angoli immensi del mondo”.
Chiude la raccolta “Confessione” che propone un classico: il solito scrittore che confida al solito amico che i suoi racconti non li scrive lui ma i soliti fantasmi che lo vanno a trovare per consegnargli “le ultime confessioni prima dell’Inferno”.
Lo stile di tutto il lavoro oscilla di continuo fra la descrizione asettica di un fatto e il fraseggiare di un bardo in cerca di ispirazione, a discapito di trame che meriterebbero ben altri trattamenti e sviluppi. 
Nella postfazione Briatico ribadisce che questo lavoro è un “primo passo traballante” e concordo appieno con lui: spaziare da Walpole a King non lo rende narrativamente più stabile, anzi accentua le fragilità. L’autore aveva anche avvisato nella prefazione che si tratta di racconti molto, molto giovanili ma questo non giustifica la spregiudicata incuria verso i tanti refusi, le tante ripetizioni, gli errori e le disattenzioni disseminate qua e là a mortificare testi che potrebbero, se ripensati e rivisti, dare a lui e ai lettori molte più soddisfazioni. Dovendo sintetizzare, voto finale 6 d'incoraggiamento. 


mercoledì 6 febbraio 2019

Disfida nr. 90: Cenere di Elisa Emiliani VS Natsuo Kirino




Titolo opera: Cenere


Genere: fantascienza

Prezzo: 12,90€ cartaceo, 4,99€ ebook

Sinossi:
Cosa puoi fare se vivi in provincia, il regime corporatista incombe e cucinare cristalli o stordirsi di alcool non è più sufficiente?
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Ash, la Reba e Anna se lo chiedono spesso e inventano il Gioco. 
Una scappatoia, una strategia di sopravvivenza e l’unica possibilità che hanno per dare un senso a giornate di ordinaria disperazione.
Nel frattempo intorno a loro tutto si fa più oscuro: la morte della Gramigna, un prete scomparso, un marchio a identificare chi non vuole o non può allinearsi al pensiero dominante.

Cenere è il racconto dell’estate in cui tre ragazze decidono di riprendere il controllo della propria esistenza: Ash alle prese con un padre sempre più distante, la Reba a cui servirebbero gambe funzionanti, Anna, alla ricerca del suo amore perduto.
Una storia di amicizia e resistenza. 
Di quelle amicizie che a sedici anni ti riempiono le giornate, e che insieme alla rivoluzione sono tutto quello che serve quando sei giovane e ti senti immortale.

Note/commenti/finalità dell'Autore:
L’idea della storia è nata quando mi sono chiesta come avremmo reagito, le mie amiche di scuola ed io, se fosse arrivato qualcosa di brutto, e pericoloso, a livello politico e sociale, a sconvolgere la nostra cittadina di provincia.

L’ambientazione invece viene dalle lunghe conversazioni con un’amica che all’epoca si interessava di programmazione e privacy informatica. Una di quelle persone che ti convince a mettere un cerotto sulla telecamera del computer. Le nostre conversazioni vertevano su questo: si dice che il controllo governativo non crei problemi a chi non ha niente da nascondere, e può anche essere vero, finché il governo è democratico. Ma mettiamo che invece venga intercettato tutto quello che si dice, e che si scrive, e che al governo ci sia un regime, per dire.

Da questi due elementi, credo di aver detto, con sollievo ma temendo di aver fatto un discorso intricato e incomprensibile, è nato il romanzo.

BIG da sfidare: 





Per l'amicizia in condizioni estreme, Real World di Natsuo Kirino.