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martedì 11 agosto 2020

Disfida nr. 118: 1NR1. Il codice dell'espiazione di Ben Bamboo Korami VS Steve Perry

 


TITOLO OPERA: 1NR1. IL Codice dell'Espiazione

AUTORE: Ben Bamboo Korami

EDITORE: Acheron Books, 2020 (collana Zora)

COLLANA: Zora

Formato: Ebook e cartaceo

GENERE: Sci-fi action post-apocalittico

PREZZO: 13.30 Euro (cartaceo), 4.99 Euro (ebook)




SINOSSI:
 

Terra, anno 3065. La razza umana si è trasferita nelle basi spaziali orbitanti attorno al pianeta, reso invivibile dall'infestazione degli Angeli Neri, creature mostruose che sembrano uscite dall'Apocalisse biblica. Eppure sulla superficie terrestre esiste ancora qualcosa di valore: l'Unonoctio, il petrolio del terzo millennio, conteso da due forze avversarie, Vatican City e la Confederazione degli Orbitanti. Dopo che l'ultima estrazione si è trasformata in una carneficina, il mercenario Ron Kasemero, accusato di aver sabotato la missione, viene condannato alla reclusione sulla Terra. Viene quindi bandito dal suo spazioporto e separato da Lavinia, altra superstite del massacro e sua compagna. Comincia così la sua nuova vita da prigioniero, nella landa pestilenziale che un tempo era stata un gioiello dell'Europa: la Toscana. Anche Lavinia è stata imprigionata da qualche parte, e l'unico scopo di Ron diventa quello di salvarla da un destino peggiore della morte... Tra creature apocalittiche, umani ricombinati e guerriglieri hybridpunk, Ron metterà a rischio il bene più prezioso che ha, e che forse rappresenta anche l'ultima speranza della specie umana...


NOTE/COMMENTI/FINALTA' AUTORE: 

Il romanzo è un action puro, fatto di atmosfere claustrofobiche e città devastate, e farcito di scene disturbanti. Certamente adatto a chi ama o ha amato le ambientazioni da fanteria spaziale, le battaglie contro orde di creature aberranti e gli antieroi dal grilletto pronto. Mi dicono si legga facile. E (sempre mi dicono) lascia un certo segno di sé, soprattutto nel suo messaggio finale...


BIG DA SFIDARE: 



Vorrei scrivere "nessuno", perché davvero non ritengo di avere il diritto di certi confronti. Tuttavia, obtorto collo, direi Steve Perry, autore di svariati romanzi spin-off ambientati nel mondo di Alien (la creatura di Alan Dean Foster, autore che non mi permetteri mai di citare in un confronto, per non essere tacciato di blasfemia...)


Andrea Zanotti

domenica 9 agosto 2020

Recensione: True Legends di Cristian Gaito , Sergio Mastrillo, Riccardo Vezza, Salvatore Vita [Rating 8] recensione a cura di PegFly

 

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Titolo: True Legends: − Reclutamento –

Autori: Sergio Mastrillo, Cristian Gaito, Riccardo Vezza e Salvatore Vita


Genere: distopico

Target: adult

Sinossi:
È il primo atto di una storia basata sul gioco del calcio. In un futuro distopico nel quale i terrestri dominano buona parte della Via Lattea e hanno colonizzato decine di pianeti, le dispute per l'accaparramento delle risorse non sono più risolte tramite le armi, bensì per mezzo di un torneo interplanetario denominato True Legends, che si tiene ogni quattro anni su un satellite artificiale detto "Cittadella". A capo di questa società interplanetaria è posta un'organizzazione monopolistica che dispone della tecnologia più avanzata, capace di orientare le masse attraverso l'informazione mediatica, detta Network, la cui filiale terrestre è la FIFA. Il romanzo è ambientato sul pianeta Terra, profondamente mutato a seguito di sconvolgimenti naturali indotti per cause tutt'ora ignote ai più. Il nostro pianeta è ormai relegato in una posizione secondaria e provinciale, del tutto subordinata ai dettami del Network e nessuna selezione terrestre è mai riuscita a vincere i True Legends, né ad aggiudicarsi le risorse necessarie per risorgere. In questo contesto l'ambiguo Johnny Fresco, ex stella calcistica terrestre, e diventato quasi per caso un magnate dell'industria ittico-alimentare, decide, in una sorta di sfida al Network e alla FIFA, di fondare un proprio club con cui tentare la sorte nel torneo. Inizia così il reclutamento: ogni capitolo del romanzo è dedicato a un componente della squadra e alla sua storia, dallo 0 che parla dell'allenatore al 23, che chiude con la prima seduta di allenamento con la squadra al completo.


Recensione a cura di Peg Fly:
A dire la verità non conoscevo ancora questi quattro autori, tuttavia leggendo True Legends sono rimasta colpita dallo stile schietto, moderno e coraggioso nel suo genere “distopico”. Un’idea originale, sia perché gli autori sono più di uno, sia per l’intreccio che assimila in sé, non solo il genere distopico, ma addirittura uno sport molto seguito e non solo in Italia.  Parlo del tanto e caro amato “calcio” che infiamma gli animi di grandi e piccini. 
True Legends è molto più di una storia sul calcio, è molto più di  una storia di fantascienza, è qualcosa che sul mercato editoriale non esiste, almeno non ancora, tanto da annoverarlo precursore di un genere innovativo-letterario. − Premetto che non sono amante del calcio −, anche se da ragazza ho provato a tirar calci a un pallone.
 “True Legends – Reclutamento” è il primo volume di una serie nella quale gli cui autori non si preoccupano affatto di usare un linguaggio cosiddetto “aulico”, anzi, tutt’altro, in questa storia un approccio al linguaggio amichevole e colorito ci sta più che bene, altrimenti, se in questo libro gli autori ne avessero usato uno, per così dire, alla “Eco”, non avremmo avuto lo stesso effetto, né tantomeno la leggerezza propria di questo stile. I dialoghi sono ben impostati e la consecutio temporum è più che perfetta. I personaggi, Al, Dio, Odisseo, Diomede, ecc, sono incisivi a livello psicofisico, e tra tutti spicca l’ex campione di calcio del pianeta Terra che,  diventato imprenditore di un settore alimentare come quello ittico, Johnny Fresco, recluta giocatori per creare la propria squadra di calcio terrestre che dovrà disputare un torneo interplanetario detto True Legends, che si svolge ogni quattro anni su un satellite artificiale chiamato ‘Cittadella’, e  lanciare così la sfida a un Network la cui postazione terrestre è la FIFA ormai in mano a dirigenti politici senza scrupoli. 
Da sottolineare che il libro non si focalizza solo sul gioco del calcio, anzi, gli autori lo usano come escamotage, una sfumatura per calare l’argomento centrale del romanzo: la sorte del pianeta Terra e la sua stabilità politica. 
Giovani che con le loro incertezze, le loro paranoie, cercano comunque di inventarsi qualcosa che possa render loro la vita meno difficile e poter ricominciare daccapo, ma questo può accadere solo se riusciranno a eliminare una società ormai senza valori, dove corruzione e abbandono regnano incontrastati in ogni angolo dello spazio, e la cui unica salvezza per loro, è quella di formarsi come calciatori professionisti. 
Da qualche parte bisogna pure incominciare, no? L’ambientazione futuristica e fantascientifica è aderente al genere e, in alcuni tratti, si arriva anche alla narrazione post-catastrofica e con alcune sfumatura dei fumetti Manga (i miei preferiti) che non guasta affatto. 
Ho trovato ottimo il lavoro di pluralità dei quattro autori, anche se in alcuni punti si evince lo stile diversificato, ma non tanto da disturbarne il prosieguo alla lettura. Un romanzo nell’insieme coinvolgente e, se vogliamo, spettacolare, proprio come quando dagli spalti i tifosi esultavano ai goal alla Baggio! 
Le storie che vengono narrate sono storie che lasciano largo spazio alla speranza in un mondo che si ritiene essere ormai perduto, e il cui unico obiettivo dei giovani è riscattarsi da una vita che non lascia loro nulla, se non quello di ricominciare a vivere, sognare e sperare in un mondo migliore... 
Un plauso agli autori per il coraggio, l’intelligenza, lo studio e l’approfondimento, la passione nonché la fantasia con cui hanno svolto il loro lavoro. Mi è piaciuta anche l’idea di chiamare Maradona le monete che circolano in questo mondo distopico. Debbo ritenermi più che soddisfatta della scoperta fatta, sia di questi bravissimi autori, sia di un libro che consiglio senza ombra di dubbio.
Voto 8.


martedì 4 agosto 2020

Recensione: L'ultima ragione dei re. Ultima ratio regum di Joe Abercrombie





Sinossi:
La fine è vicina. La battaglia infuria, il Re degli Uomini del Nord non accenna a cedere, e c'è solo un uomo che può fermarlo. Il suo più vecchio amico, che è anche il suo più vecchio nemico. Per Novedita il Sanguinario è ora di tornare a casa. Con troppi capi e troppo poco tempo, il Superiore Glokta sta combattendo un altro tipo di guerra. Una lotta segreta in cui nessuno è al sicuro e il tradimento è sempre in agguato. Anche se i giorni della spada sono ormai lontani, almeno il ricatto, le minacce e la tortura non passano mai di moda. Jezal dan Luthar ha deciso che combattere per la gloria è troppo doloroso, così volta le spalle alla vita da soldato per dedicarsi a un'esistenza più tranquilla. Ma la gloria ha la cattiva abitudine di coglierti alle spalle quando meno te lo aspetti. Mentre il Re dell'Unione è sul letto di morte, i contadini si ribellano e i nobili si accapigliano per rubargli la corona. Eppure nessuno crede che l'Unione stia per essere colpita al cuore. Solo il Primo Mago ha un piano per salvare il mondo, ma ci sono dei rischi. Dopotutto, non c'è rischio peggiore della violazione della Prima Legge…


Recensione:
Un immenso Abercrombie ci conduce al gran finale della trilogia della Prima Legge. Ci sarebbe poco da aggiungere per descrivere un romanzo che presenta tutti gli aspetti più positivi del fantasy “moderno”. Personalmente ho amato Abercrombie sin dal primo incontro, col suo romanzo autoconclusivo The Heroes, che rimane a mio parere un’opera degna di passare alle prossime generazioni. Anche in questa trilogia l’autore non delude, presentando una carrellata di personaggi ben congegnati, intriganti e spesso imprevedibili. 
Impossibile resistere al fascino del Sanguinario. Logen Novedita è un personaggio tanto adorabile quanto difficile da digerire, se solo ci si ferma un istante a ragionarci su. Trovo la sua epopea ricca di fascino conturbante. Depositario di una saggezza volta a un pragmatismo disarmante, dotato di una forza e resistenza sopra le righe, eppure preda di una sete assassina che lo porta a scatenare un’istinto di sopravvivenza belluino al punto da togliere la vita ad amici e bambini. 
Eppure non si riesce ad odiarlo, e in questo sta tutta l’abilità dell’autore, capace di rendere possibile, e credibile, l’impossibile. 
E cosa vogliamo dire dell’Inquisitore storpio e ripugnante? Un personaggio degno di competere con Tyrion Lannister della più blasonata saga di George Martin. Sand dan Glokta non cede mai, e a dispetto dei suoi evidenti handicap, riesce ad avere sempre la meglio. Fenomenale. E i personaggi sono molti altri, tutti ben curati, tutti accompagnati di dialoghi fluidi e ficcanti. 
Il romanzo nella parte centrale raggiunge ritmi vertiginosi, con la trama che prende forma dispiegandosi potente e irruenta, con scontri epici e colpi di scena imprevedibili, rendendo impossibile abbandonare la lettura. 
Insomma, la degna conclusione di un’epopea che sarà capace di stupirvi con un finale non scontato.
Consigliatissimo!

sabato 18 luglio 2020

Recensione: Tempesta Nera di Alessandro Forno [Rating 7,5] - recensione a cura di Fantom Caligo



Titolo: Tempesta Nera

Autore: Alessandro Forno

Editore: Pubblicazione Indipendente

Genere: Fantascienza

Target: 15+ (Il libro ha una trama complessa, consigliato a lettori che apprezzano i romanzi multi-storia e labirintici)

Prezzo: Ebook euro 2,99 / cartaceo 9,99

Rating: 7,5

Sinossi:
La percezione dell’ignoto ci è ormai sconosciuta e la paura, conseguentemente, non dimora più nei nostri cuori. Sappiamo chi siamo, sappiamo perché siamo; è ridicolo preoccuparci di dove e quando andiamo. Quell’anno, invece, l’oscurità, nella sua forma più totale, scese sugli umani e il terrore soffocò le loro coscienze. Una Tempesta Nera travolse il mondo!
In un futuro non troppo lontano tutte le certezze dell'umanità vengono meno: la mobilità, la comunicazione, i progressi scientifici e tecnologici sembrano crollare davanti a un domani sconosciuto. In poche, drammatiche ore, il genere umano dovrà abituarsi a lasciare le sicurezze di ieri per vivere, quando e come gli sarà possibile, in una nuova era. Dal profondo infinito un'onda scura, maligna travolge la quotidianità terrena lasciando, al suo ritirarsi, rovine, distruzione e dolore...ma, forse e incredibilmente, uno spiraglio di speranza per i sopravvissuti...

Recensione:
Nel 202…, non ci è dato conoscere la data precisa, una tempesta magnetica si abbatte sulla terra, mandando in tilt tutti i sistemi elettrici.
È questo l’evento che dà l’avvio a Tempesta Nera, un romanzo fantascientifico, ambientato in Italia. 
Il romanzo segue le storie di diverse persone, appartenenti alla stessa famiglia, che si trovano separate a causa della tempesta magnetica.
L’autore è bravo a non scadere nei cliché. I protagonisti sono persone comuni, con le loro qualità e difetti, e hanno il grande pregio, almeno a mio avviso, di non essere i classici buoni irritanti.
Il romanzo è costituito da un intreccio di più storie e ha una struttura complessa ma scorrevole. Lo stile è semplice ma non banale, e ben si adatta alle scene che descrive. Il filo di ironia che attraversa la narrazione non deve illudere: troviamo passaggi crudi, alcuni protagonisti non ce la faranno, la solidarietà dovrà scontrarsi con l’egoismo estremo di certi individui.
Particolare è anche la scelta dei titoli dei capitoli che vanno a creare una frase che suona come avvertimento.
Il tema centrale attorno a cui ruota il romanzo è la relazione uomo-tecnologia, ma troviamo anche diversi passaggi che fanno riflettere sulla solidarietà, lo spirito di sacrificio, l’egocentrismo e l’arrivismo umano.
Una nota che devo sottolineare è la presenza di molti flashback sulla vita dei personaggi messi a inizio capitolo. Questo espediente rallenta spesso la narrazione. Lascio al gusto dei lettori l’esprimersi su questo punto, personalmente lo ho trovato un po’ pesante, ma non tale da abbassare la qualità del romanzo.
Globalmente mi sento di dare a questo libro 7,5.

venerdì 10 luglio 2020

Recensione: Il Fantasma Di Dervil di Daniele Pezzano [Rating 6] - recensione a cura di PegFly




Titolo: Il fantasma di dervil

Saga: Cronache Di Andorian

Autore: Daniele Pezzano

Editore: pubblicazione indipendente

Genere: fantasy

Target: Young/adult

Prezzo: ebook Euro 10,99 - cartaceo 19,94

Rating: 6

Sinossi:
Un giovane cavaliere viene chiamato dagli anziani del suo ordine per portare a termine la sua prima missione nelle lontane contee orientali e dare lustro al nome del suo casato. Un prigioniero della Torre dei maghi costretto fin da bambino a servirli come schiavo, mette a rischio la sua vita per ritrovare la propria libertà. Due vite, parallele e distanti si trovano tuttavia ad essere legate da un filo invisibile che dalla lontana cittadina di Dervil conduce fino alle sponde del grande lago.

Recensione:
Quando ho scelto di leggere il romanzo di Daniele Pezzano, non credevo di intrufolarmi in un mondo tutto suo. In un fantasy che poteva risultare interessante, ma per la corposità diventa una storia che prende inizio in un tempo indefinito e da un’epoca imprecisata dal nome di per sé interessante, la Torre della Mente, per giungere dopo un lungo percorso a un epilogo che lascia presagire una possibile prosecuzione futura di questo racconto. 
Le strade dei personaggi si intrecciano e diventano irte di pericoli, di situazioni a dir poco allucinanti! Volute da un destino spesso avverso. Incontri fatidici che metteranno a dura prova i protagonisti di questa avventura, oltre che determinanti per lo sviluppo delle vicende in divenire. Complesso è a dir poco lo stesso sviluppo del romanzo, dove si sprigionano le più diverse magie nonché forze dei protagonisti sia umani, animali e di altra specie. Al di sopra delle immense ambientazioni, la magia, i dialoghi tra creature in carne e ossa e spiriti che si rivelano a volte benevoli altre malevole, appaiano come un surrogato delle forze maligne che riescono a sballottare i personaggi in balia di sentimenti contrastanti. Ma è la lunga e articolata esposizione a risultare poco scorrevole per un lettore, il quale anche se ben disposto a prestare un buon livello di attenzione, arriva con grande sforzo alla parola, fine. 
L’intreccio della storia, poi, è condito dalle molte divagazioni, regressioni e incongruenze, delle quali  non mi sembra opportuno citare in sede. Se l’autore vorrà, potrà contattarmi così che gliele possa segnalare in privato. 
Buono il colpo di scena finale, anche se in parte scontato: “La tomba sconsacrata del fantasma che viene poi benedetta per dar pace al suo spirito”, ma questo non giustifica il prosieguo della storia: un ammasso di contraddizioni e descrizioni spesso superflue che rallentano la narrazione. Peccato perché l’intreccio fantasy non è male. I personaggi, tra cui Selina, Xavier, Zanon, Kàtarin, Aramus ecc,  sembrano stereotipati, non ideati dalla penna dell’autore. Infatti, la descrizione che Pezzano fa dei suoi  personaggi, risulta poco credibile. Questo vale per tutti, che siano eroi o perdenti, cattivi o buoni, non lasciano il segno.
Una storia che si poteva scrivere anche in trecento pagine invece di seicento e più. Una lungaggine che ha reso il romanzo meno interessante. Peccato, un vero peccato perché la storia fantasy in sé poteva essere migliorata e di molto. 
Voto: 6 - Do il sei per la grande volontà dell’autore nell’essersi cimentato in una storia così mastodontica e complicata e, soprattutto, per la fatica, la passione e il tempo speso a scriverlo.
Lo consiglio agli amanti del genere per farsi la propria idea.