Subscribe:

giovedì 18 ottobre 2018

Disfida nr. 79: Las Vegas la splendida: Lo Strip, i casinò, la mafia, le star di Mike Carpenter


Link Acquisto Kindle Amazon


Titolo: Las Vegas la splendida

Autore: Mike Carpenter (pseudonimo)

Editore: Pubblicazione indipendente

Formato: Ebook e cartaceo, 175 pagine

Genere: Narrative non fiction

Prezzo: € 3,49 ebook – € 7,99 cartaceo

Sinossi: 
Las Vegas è senza dubbio una città unica, da tanti punti di vista. Uno di questi è che la sua storia è tanto breve quanto intensa e può essere raccontata attraverso la nascita e la scomparsa dei resort che costellano lo Strip, l'ascesa e la caduta dei suoi magnati. I magnati dell'industria del gioco d'azzardo, per essere precisi. Seguendo questo filo conduttore, verrà presentata la grande maggioranza degli hotel-casinò costruiti lungo Las Vegas Boulevard South, la striscia d'asfalto più celebrata e più visitata della terra, a partire dal 1941 con l'El Rancho Vegas. Grande enfasi verrà dedicata ai protagonisti chiave del trionfo di questa oasi del divertimento in mezzo al nulla, i sognatori che hanno creato una città che sembra uscita da un miraggio. I loro nomi sono Jay Sarno, Howard Hughes, Kirk Kerkorian, Bill Bennett, Steve Wynn, Sheldon Adelson. Sia chiaro: questa non è una semplice guida turistica. In effetti, è molto di più.


Note: 
Ho cercato di realizzare un omaggio a una città realmente magica, dove i sogni non possono morire all'alba, perché l'alba si confonde con preoccupante frequenza con il tramonto e la meravigliosa brezza fresca del deserto notturno accarezza i sogni più audaci di ogni visitatore, rischiando anche di indurlo in tentazione oltre il lecito, a volte. Ma non è di alcol e gioco d'azzardo che si parla in questo libro, una miscela non di rado esplosiva, bensì del coraggio visionario di una serie di uomini che, nel corso di soli settant'anni, sono stati capaci di immaginare un posto come questo, poi di costruirlo e infine di reinventarlo e ricostruirlo una seconda volta. È una storia affascinante e poco conosciuta, che lascerà più di un lettore a bocca aperta.


Big da sfidare: 

Come BIG, non potrei sfidare nessun altro che Nicholas Pileggi con il suo Casinò, il romanzo che ha ispirato l'omonimo capolavoro cinematografico diretto da Martin Scorsese (uscito nel 1995). Ovviamente, più che di una sfida si tratta anche qui di un omaggio, tanto più che al film di Scorsese è dedicato un breve capitolo del mio libro. Purtroppo il libro è praticamente introvabile in italiano. È facilmente reperibile, invece, sia in inglese che in spagnolo, in edizioni tascabili davvero economiche. In alternativa, va benissimo anche il film, che è stupendo.





lunedì 15 ottobre 2018

Recensione: Yohnna e il Baluardo dei Deserti di Andreina Grieco [Rating 6]


Link Acquisto Kindle Amazon

Titolo: Yohnna e il Baluardo dei Deserti 

Autore: Andreina Grieco

Editore: Edikit

Genere: Fantasy

Prezzo: ebook 2,99 euro/ cartaceo 14,00

Rating: 6

Sinossi: Yohnna, giovane arrotino, sopravvive ad alterne fortune con il suo talento per i pugnali da lancio, la sua furbizia e una certa dose di sarcasmo. Smarrito nel deserto, in preda alla sete stappa una bottiglia trovata tra le sabbie e libera il malefico Jinn protettore dei Deserti. 
Dovrà imparare a convivere con l’abominio che ha liberato perché lo spirito lo perseguiterà con la scusa di un terzo desiderio ancora da esprimere.
Horèb, gigantesco Jinn dallo spiccato humor nero, svolge alla perfezione il compito di guardiano dei Deserti, salvo fatto il vizio di divorare esseri umani. Liberato dopo secoli, deve fare i conti con una nuova vita in cui non può più uccidere, pena la dannazione eterna. Ma le tentazioni sono sempre in agguato.
Tra palazzi sontuosi, combattimenti a colpi di sciabola e duelli di magia, Yohnna trascina il Jinn in una partita d’astuzia dall’esito incerto. Ma non è importante sapere chi vince finché si continua a giocare.

Recensione: 
Il romanzo in breve
Yohnna è un giovane arrotino di una Persia fiabesca che, fuggendo nel deserto, trova una bottiglia magica e libera Horeb, un malefico djin. Il gigantesco spirito lo tortura e lo perseguita senza però poterlo uccidere. Andreina Grieco vorrebbe tenere una vena umoristica ma, a causa della mancata alchimia tra i due protagonisti, la risata tarda ad arrivare. Questo libro è un’occasione mancata, pone le basi per una mitologie interessante e non scontata, ma poi le lascia in disparte concentrandosi su altro.
Punti di forza
La Grieco conosce l’oriente: l’uso di alcuni termini e un paio di  suggestioni descrittive mi fanno pensare che quei luoghi li abbia bazzicati di persona. Non a caso la figura del djin e le sue origini sono la parte più accattivante e dettagliata dell’intero libro. I djin sono affascinanti perché percepiscono se stessi come i buoni, gli eroi della storia, e forse in un certo senso lo sono. Mostri enormi, creati da Re Salomone, caratterizzati da un cromatismo che ne definisce un po’ anche il carattere. Mostri con la missione di difendere il pianeta, che vivono secondo un’etica differente da quella umana e per questo dall’essere umano sono condannati. Mostri che non comprendono la condanna perché ritengono di aver svolto egregiamente il compito affidato (giudizio che condivido). Devo ammettere di aver tifato per loro. Avrei voluto molte più pagine sulla famiglia di Horeb, avrei voluto un libro solo su di loro. 
Note dolenti
Se dovessi riassumere il difetto di questo libro in due parole, sarebbero: non decolla. Per tutta la durata del romanzo non mi è mai importato davvero di quel che succedeva. Nessuna empatia. Lo stile della Grieco non è malvagio, ma è vago. Il mondo, le vicende, le stesse emozioni dei personaggi, tutto è appena accennato. Pochi dettagli, poco approfondimento sulle motivazioni, tutto scorre senza rimanere inciso nella mente. 
Persino la vicenda è ridotta ai minimi termini: il ragazzo nel deserto libera il jinn, passano quattro anni (non narrati), il ragazzo assalta il palazzo di un mago. Con una trama del genere chiedere un arco di trasformazione sarebbe troppo, ma almeno un briciolo di evoluzione sì. Invece i due protagonisti condividono le scene senza instaurare un rapporto, senza cercare di comprendersi, senza mai ascoltare davvero cosa sta dicendo l’altro. L’impressione è che alla fine del libro siano ancora due estranei, che le pagine lette siano state inutili. 
Una menzione particolare va fatta per le regole a cui il djin deve “sottostare”. Le ho trovate pretestuose e inefficaci per gestire entità magiche, giustificabili solo dalla demenza senile di Salomone o dalla giovinezza narrativa dell’autrice (che le piega in base alle necessità della trama).     
Voto: 6


                                                                                                                           Pippo Abrami

giovedì 11 ottobre 2018

News: Romanzi in promozione


Certi di fare cosa gradita ai nostri lettori, segnaliamo che in occasione dell'uscita del terzo volume della saga della Corona delle Rose di Gianluca Villano, l'autore, del quale abbiamo recensito tutte le opere, ha pensato di promuovere gli eBook dei primi due volumi a un prezzo speciale, 0,99 € l'uno, per tutto il mese di Ottobre 2018



Ricapitolando quindi:

I° Volume: Il Divoratore d'Ombra, ecco il link alla nostra recensione  e quello per accedere alla promozione.

II° Volume: L'Obelisco dei Divoratori, ecco il link alla nostra recensione  e quello per accedere alla promozione.

Il nuovo romanzo si intitola La stirpe dei divoratori e questa è la bellissima cover:


Considerando il valore delle opere del Villano, riteniamo si tratti di un'ottima occasione per accaparrarsele tutte!


martedì 9 ottobre 2018

Disfida nr. 78: La Valle della Pace Eterna di Andrea Zanotti


racconto sfida conan il barbaro
Link Acquisto Kindle Amazon

Compralo da La Bancarella di Scrittorindipendenti
Titolo opera: La valle della pace... eterna

  • Genere: Fantasy
  • Prezzo: Ebook Euro 1,99
  • Sinossi: Un lavoretto semplice. Una valle colma di tesori e protetta da indifesi fedeli della Dea della Pace… Kudelka se lo sentiva che non avrebbe dovuto fidarsi delle parole del mago!

Il vino e le belle donne sono l’unico punto debole del possente Kudelka. Oltre all’oro, naturalmente, ma deve ancora nascere un mercenario indifferente al fascino del minerale sfavillante. Per il mago Xantos Lamoreaux, Kudelka non ha segreti, quindi coinvolgerlo nell’impresa è stato un gioco da ragazzi. Così come avrebbe dovuto essere un gioco rubare la statua d’oro della Dea dalla Valle della Pace. Qualcosa però va storto e la realtà si rivela ben diversa. I cartografi avranno il loro bel da fare a modificare le mappe, poiché in quel luogo persino il ricordo della pace è andato smarrito.

  • Note/commenti/finalità dell'Autore: Questa novella era nata al fine di partecipare al concorso indetto dall'associazione Italian Sword&Sorcery, che alla fine, per vari motivi, non ha più avuto luogo. Essendo calibrata per il concorso presentava caratteristiche peculiari, per cui non è di certo adatta a tutti. Violenza, scurrilità, sesso, sono solo alcuni aspetti che non possono mancare in una tipologia di fantasy ben lontana dalla classica avventura formativa per adolescenti. I protagonisti non sono impavidi eroi senza macchia, ma mercenari avidi e spietati, mossi da bassi istinti, eppur capaci di mantenere una linea di condotta coerente con i propri obiettivi, mostrando coraggio e caparbietà anche nelle situazioni più disperate. Almeno questo era il mio intento, reso ancor più complesso dalla tipologia del racconto di una trentina di pagine. Delos Digital ha apprezzato, così spero possiate apprezzare anche voi, tanto più che la vita del prode Kudelka sarà breve visto che mi accingo a proporgli come avversario della disfida niente meno che Conan il barbaro! 

  • BIG da sfidare:


Ovviamente senza pretesa alcuna che il mio povero Kudelka possa andare oltre il primo round, voglio sfidare Conan il barbaro del Maestro Robert E. Howard 


domenica 7 ottobre 2018

Recensione: Le Cronache del Sole Mortale di Alberto Henriet [Rating 6,5]


Compralo da La bancarella di scrittorindipendenti

Titolo: Le Cronache del Sole Mortale



Genere: Fantasy

Pagine: 125 circa

Prezzo: ebook 4,99 euro

Rating: 6,5

Sinossi: Skyllias, eroe solare di Micene, visita il misterioso Impero Oscuro di Creta, temuto nell'intera area geografica del mare Egeo, e scopre che è dominato dalla stregoneria. Axis, scienziato e negromante, è il nuovo sovrano di Knossos, e tiene prigioniera la regina Hesta. Inizia in questo modo una sorprendente avventura, ambientata in un'età minoica di fantasia. E Skyllias, prima di poter fare ritorno a Micene, dovrà confrontarsi con il mistero del Minotauro e affrontare Kedmos, il Campione di Creta.

Recensione: 
Oggi vi presento il romanzo breve “Le Cronache del Sole Mortale” edito da Italian Sword & Sorcery Books, casa editrice collegata all’associazione omonima Italian Sword & Sorcery. Un’associazione alla quale noi di scrittorindipendenti non possiamo che augurare ogni bene e ogni fortuna data l’affinità di temi trattati e la condivisione di obiettivi e pensieri. Per chi volesse maggiori info, trova tutto qui
Oggi però siamo qui in veste di lettori e in quanto tali non guarderemo in faccia a nessuno, e come sempre, diremo con fierezza la nostra opinione, senza remore né riguardi per nessuno. Diciamo subito quindi che il romanzo di Alberto Henriet è stato capace di farci provare emozioni altalenanti, caratterizzandosi per tutta una serie di pregi e difetti che cercheremo di esplicitare nel modo più chiaro e conciso possibile, per facilitarvi nella scelta consapevole  se affrontarlo o meno. 
Ok, bando alle inutili ciance, prendiamo subito in considerazione la trama, trattandosi forse dell’aspetto che meno mi ha convinto dell’intero costrutto. Si tratta di una narrazione lineare, senza particolari fronzoli, se non quelli legati all’ambientazione, che affronterò però in seguito. Ho trovato invece un po’ troppo forzati e artefatti alcuni incontri con personaggi secondari, passati come meteore prive di una reale utilità, se non quella di minare la logica/credibilità del racconto, pilotando la trama in modo troppo arbitrario. Peccato, visto che i personaggi principali, sia dal lato della Luce che da quello dell’Ombra, sono decisamente ben fatti, originali e profondi e avrebbero meritato di muoversi secondo un canovaccio narrativo più articolato e razionale. 
Ho accennato all’ambientazione, che invece trovo spettacolare. Ho apprezzato molto le contaminazioni retrofuturiste che impreziosiscono il testo e i molti richiami esoterici ad altre realtà che trascendono quella percepibile dai sensi umani. 
La rielaborazione e revisione del mito del Minotauro e della storia Cretese è molto interessante così come mi ha colpito molto il negromante signore di Knossos, con le sue spericolate ricerche tecno/esoteriche. 
La presenza costante di diversi Numi tutelari, mossi da finalità proprie, aggiungono imprevedibilità alla scena e le ho apprezzate molto, grazie anche alle belle scene costruite dal Henriet. 
La prosa è piacevole e scorrevole, con ottima padronanza del linguaggio da parte dell’autore, capace di trasportarci in scenari immaginifici di grande effetto, anche se ogni tanto tende alla sovrabbondanza delle descrizioni col rischio di rallentare il ritmo della narrazione. 
Dialoghi fluidi e puliti, nessun problema da segnalare. 
Ultime note infine sul prodotto libro. Il lavoro svolto in fase di editing è buono, refusi e svarioni inesistenti, ottima l’impaginazione e la grafica, così come è valido e interessante l'ampio spazio dedicato all’approfondimento storico e alla contestualizzazione delle vicende grazie ai saggi di Lo Manno e Pennacchi. In sintesi quindi un 6,5 con la sensazione che si sia persa un’occasione per sfornare un gran romanzo, fermandosi invece a un buon romanzo.

giovedì 4 ottobre 2018

Recensione: Amori defunti di Lafcadio Hearn [Rating 8]


lafcadio hearn amori defunti
Link Acquisto Amazon

Compralo da La Bancarella di scrittorindipendenti

TITOLO OPERA: Amori Defunti

AUTORE: Lafcadio Hearn

FORMATO:
 ebook e cartaceo

EDITORE: Adiaphora Edizioni

GENERE: Gotico

PREZZO: Euro 1,99 Ebook, 14 Cartaceo



SINOSSI: Colmi di malinconia e mistero, pervasi dalla duplice idea di Amore e Morte, infestati da fantasmi, antiche divinità e bellissime donne defunte, i brevi racconti fantastici che Lafcadio Hearn scrisse nel decennio in cui soggiornò a New Orleans sono un inno alla letteratura gotica e danno vita a quell'immagine pittoresca della città che ancora oggi pervade la cultura popolare. A lungo dimenticati, questi racconti sovrannaturali vennero riscoperti molti anni più tardi da amici e ammiratori dell'autore e pubblicati nell'antologia postuma Fantastics and Other Fancies. Per la prima volta in Italia, in edizione da collezione con testo originale a fronte, una selezione dei migliori racconti creoli di Hearn, scrittore il cui stile esercitò un potente influsso su autori del calibro di H.P. Lovecraft e registi come Masaki Kobayashi. I racconti creoli contenuti in questa antologia hanno contribuito a dar vita alla New Orleans decadente e malinconica che, grazie alla letteratura gotica, affascina da secoli tutto il mondo.

RECENSIONE: Oggi vi presento un’antologia edita da Adiaphora edizioni: Amori defunti di Lafcadio Hearn.
Non mi era mai capitato di leggere una raccolta composta da racconti così brevi. A dispetto di questa brevità risultano però tutt’altro che vuoti e privi di contenuto. L’autore mostra invece tutta la propria invidiabile arte riuscendo nell’intrepido compito di comprimere sentimenti e passioni in componimenti così stringati. Brevi e intensi risultano un vero condensato di emozioni seguendo il filo conduttore del legame inscindibile Amore-Morte.
Quelli di Lafcadio Hearn sono racconti raffinati, in prosa solo all’apparenza, risultando per certi versi più simili a componimenti poetici veri e propri. 
Devo ammettere di essere rimasto molto colpito. Alcuni di questi micro racconti riescono a trasmettere molto più di quanto possa essere lecito attendersi da testi così brevi. 
La delicatezza ed eleganza di alcune scene è toccante e l’autore ricorre spesso a tematiche care a ogni ricercatore dell’occulto, grazie alle quali evoca un immaginario comune e ricco di simboli e significati. Non ci sarebbe da stupirsi se ci fossero messaggi “cifrati” da leggersi fra le righe del testo, di certo la mole di informazioni e sentimenti che riesce a trasmettere attinge a piene mani a una coscienza collettiva comune e ha quasi del soprannaturale. Ad ogni modo il testo è classificato negli stores fra gli "horror" quindi preferisco specificare che chi si attendesse di trovare azioni mozzafiato e fosse in cerca di scariche d'adrenalina non è a questi racconti che deve far riferimento.  
Per quanto riguarda l’ebook che ho dato in pasto al mio vetusto lettore, come detto edito da Adiaphora Edizioni, non posso che ribadire quanto detto per gli altri loro testi che ho avuto il piacere di leggere: un lavoro eccellente. L'ebook al prezzo di 1,99 Euro è un occasione che non andrebbe persa per scoprire un autore dall'eleganza difficile da trovare.
Niente refusi né strafalcioni, ottima la veste grafica, interessante l’introduzione e la presentazione dell’autore e per i puristi è presente anche il testo in lingua originale. 
Che dire, massimo rispetto per questa giovane casa editrice, che in quanto a cura non ha nulla da invidiare a realtà più consolidare e di antico blasone. Per quanto riguarda Lafcadio Hearn non posso che esprimere un grande apprezzamento, un autore che ha saputo colpirmi nel profondo. Rating 8 e ora mi toccherà anche procurarmi il suo Ombre Giapponesi, come se non avessi già una coda lettura sterminata... 

martedì 2 ottobre 2018

Disfida nr. 77: L'Opificio dei Colori di Stefano Amadei


Link Acquisto Kindle Amazon

Compralo da La Bancarella di Scrittorindipendenti


Titolo opera: L’Opificio dei Colori


Autore: Stefano Amadei


Formato: Ebook e Cartaceo formato paperback


Genere: Narrativa fantastica - Ragazzi


Prezzo: ebook € 0,99 – cartaceo € 5,00


Sinossi: Cameriere è un bel gattone bianco e nero con un piccolo problema: il suo padrone si chiama Nereo Carbone e progetta di eliminare ogni colore dalla Terra diffondendo la Grigite, vera minaccia per il mondo e per il cuore di tutti gli uomini. Aiutato dal magico pennello di Dorando, fondatore dell’Opificio dei Colori, il nostro amico a quattro zampe si ritrova in un’avventura ricca di colpi di scena all’inseguimento della Coloressenza, unica risorsa in grado di dissolvere la Grigite. Ma sarà solo grazie all’amore che Cameriere troverà in sé la forza di reagire e di donare alla Terra una nuova speranza fatta di splendidi e rinnovati colori.


Pagine: 150


Note/commenti/finalità dell'Autore:


Strano sì può sembrare
amo scrivere novelle
per il gusto di donare
le fiabe mie più belle
ai bambini d'ogni dove
raccontare indovinelli
filastrocche, riportare
al cuor momenti belli
e tornare sì a giocare
assieme a veri amici
spensierati, divertiti
mille corse con le bici
nei giardini rifioriti:
della vostra fantasia
vi rivoglio fare dono
e lasciare ch'essa sia
il più ricco e saggio trono.




BIG da sfidare:





Sono storie per bambini

Chi sfidar se non Piumini?






domenica 30 settembre 2018

Recensione: I figli delle ninfe di Mauro Barbarito [Rating 8]


recensione ebook fantasy
Link Acquisto Amazon

Compralo da La Bancarella di scrittorindipendenti

    • Titolo opera: I figli delle Ninfe
    • Autore: Mauro Barbarito

    • Formato: ebook/cartaceo

    • Genere: Fantasy

    • Prezzo: Euro 3.49/14.00

 • Sinossi: Sono passati cinquant’anni dalla guerra scatenata dalle ninfe. Eretria è stata sconfitta e le razze convivono in armonia. Ma l’ombra di un nuovo conflitto si staglia all’orizzonte. Alleati si tramuteranno in nemici e vecchi eroi dovranno brandire nuovamente le armi, quando la Fratellanza minaccerà la pace tra i regni, guidata da forze oscure e assetata di vendetta. Soltanto l’antica magia ed il coraggio degli uomini potranno contrastare la furia dell’Oracolo…

  • Recensione: I Figli delle Ninfe è un romanzo breve, 134 pagine, primo libro della saga omonima, seguito da “Il calice di sangue”. Il terzo, e conclusivo capitolo della saga, è ancora in fase di stesura da parte dell'autore. La storia ha un respiro davvero ampio ed è supportata, sottotraccia, da tutta una pletora di antiche profezie che fungono da impalcatura degli eventi. Ogni informazione relativa al passato e alla storia, sia del mondo che dei personaggi, viene fornita dai personaggi stessi a chi legge e agli attori in scena. Per tanto, i dialoghi risultano spesso troppo lunghi e diventano dei monologhi.  
Qui le Ninfe, che di solito sono viste come divinità minori del pantheon classico, diventano quelle che tengono le fila dell’intera vicenda narrata. Questa è già una grossa novità ma non è la sola che troviamo. Le Ninfe qui non sono degli spiriti gentili e volubili che abitano nella natura: Eretria incarna il male e si nutre delle anime più forti e valorose. Per questo si procura un vasto esercito che muove guerra e mina le alleanza delle altre razze. Potrà essere efficacemente combattuta soltanto dalla sua stessa progenie. Ma, a questo punto, il protagonista Jonatan deve ancora completare il suo addestramento all’uso della magia… 
Non c’è alcun tipo d’introduzione che possa far comprendere meglio il momento storico in cui succedo i fatti di cui si parla e ciò potrebbe creare un certo impaccio. Non siamo troppo avvezzi a libri fantasy scritti adoperando principalmente il tempo presente ed usando i canoni aristotelici di unità di tempo, luogo e azione. 
Il lettore, quindi, si trova subito nel mezzo del racconto e capisce che l’apparente armonia descritta cesserà in modo brusco e difficilmente riparabile. La tensione cresce continuamente in tutto il libro e noi possiamo soltanto identificarci con i personaggi e seguirne la crescita che appare ben delineata. Le loro reazioni risultano genuine e mai scontate. Caldamente consigliato, voto 8.     


Carla Ioppolo

giovedì 27 settembre 2018

Recensione: Highway holocaust. Freeway Warrior il guerriero della strada di Joe Dever


saga postapocalittica mad max
Link Acquisto Amazon

SINOSSI:

Sei Cal Phoenix, il guerriero della strada, campione e protettore della Dallas Colony One. Una gang di assassini della HAVOC guidati dallo psicopatico Mad Dog Michigan è decisa a spazzare via la colonia di sopravvissuti di cui fai parte mentre cerca di attraversare le terre bruciate del Texas - prima tappa di un esodo verso la California che può fare la differenza tra la vita e la morte. Dovrete sopravvivere agli attacchi fulminei di nemici spietati, subdoli e armati fino ai denti che, grazie alle loro possenti motociclette, possono colpire in qualsiasi momento e lasciare senza respiro. Dovrai fare affidamento sulla tua determinazione e sulla tua intelligenza per difendere la tua gente e condurla a destinazione sana e salva.



RECENSIONE:

Oggi vi presento un libro game che ho scoperto grazie alla segnalazione su FB da parte di Mauro Longo, che ringrazio sin da subito: Freeway Warrior, il Guerriero della Strada di Joe Dever. Che dire, il compianto Joe è stato l’autore che mi ha iniziato al fantasy con i suoi libri gioco su Lupo Solitario, quindi gli sarà sempre grato. 

Ho avuto la fortuna di conoscerlo, qualche anno fa a Lucca Games e quindi è con un certo imbarazzo che confesso di essermi perso questa serie dedicata a Cal Phoenix, il guerriero della strada appunto. Non riesco ancora a spiegarmi come possa essermi sfuggita. Diciamo che all’epoca qui a Bolzano trovare i libri game era impresa degna di un cavaliere della tavola rotonda, per cui immagino questi non siano proprio mai giunti. Con piacere quindi ho rimediato al mio errore giovanile, comprando questo primo episodio, Highway Holocaust, tornando così, dopo cinque lustri a cimentarmi con questa tipologia d’intrattenimento. La saga è composta da un totale di 4 avventure e si rifà all’ambientazione cinematografica, che io adoro, di Mad Max, e visto che desidero cimentarmi nella stesura di un romanzo affine, ho colto l’occasione con ancor maggiore entusiasmo. 
Ma veniamo al dunque. Dever riesce a calarci alla perfezione nel clima ansiogeno che contraddistingue la sua post apocalisse, imbastendo una trama sfidante che ci catapulta in territori ostili, dove la morte è sempre in agguato. Il ritmo è sin da principio frenetico, così come il precipitare degli eventi. In effetti ho tirato le cuoia un bel po’ di volte prima di venirne a capo, e anche una semplice ferita, come è giusto che sia data la scarsezza di risorse e d’igiene, può trasformarsi in un calvario che conduce dritti dritti al proprio sepolcro. 
Bello e coinvolgente quindi, anche se devo ammettere che la profondità della storia in sé mi abbia un po’ deluso, visto che non presenta tratti di particolare originalità per chi è avvezzo a questi scenari. Diciamo quindi che risulta molto appagante come dinamiche di gioco/contesto, offrendo molti scontri e dando realmente l’impressione di essersi imbarcati in una missione folle, piena zeppa di pericoli e senza possibilità di requie alcuna, se non quella definitiva costituita da una morte prematura. A livello di narrato e di intreccio invece mi sarei atteso qualcosina in più da un grande come Dever, ad ogni modo mi sento di consigliarlo, anche a tutti quelli che non si siano mai cimentati con un librogame.
Ah, non serve che vi affanniate a cercare di reperire i libri risalenti ai ruggenti anni che furono, visto che la Vincent Books si è occupata di una pregevolissima nuova edizione!


dr.zinu

martedì 25 settembre 2018

Disfida nr. 76: Il respiro della grande Madre di Floriana Naso


Link Acquisto Amazon

Titolo opera: IL RESPIRO DELLA GRANDE MADRE

Autore: FLORIANA NASO


Biografia: Sono nata nel 1976 a Torino, a dicembre, il quindici per l’esattezza. Dicono alle quattordici. Sotto il segno del sagittario. Naturalmente amante dei viaggi e della filosofia. Non a caso.
Tuttavia, appena venuta al mondo, rischiavo già di andarmene, col rischio di sottrarre al mondo le mie perle di saggezza. Difatti ho conseguito una formazione in economia, ma amo la letteratura smisuratamente.
Ho sempre vissuto e lavorato a Torino, città che amo e che ho rivalutato negli ultimi anni. Trovo che sia perfetta per uno scrittore: poetica ed elegante. 
Ho iniziato ad amare la scrittura partendo dalla lettura. Ho consumato le pagine di centinaia di libri: romanzi di ogni genere, poesie, saggi… qualunque testo catturasse la mia attenzione.
Fino a quando, un periodo buio della mia vita, mi ha spinta a liberarmi della troppa sofferenza e io l’ho fatto scrivendo. Per me stessa. Per esorcizzare il dolore. È stata una terapia formidabile. Da lì è partito tutto. Il mio grande amore per la scrittura non si è più fermato.
Ora ho all’attivo romanzi e diversi progetti in corso.
Oltre la scrittura adoro lo sport, le passeggiate all’aria aperta e naturalmente la mia splendida famiglia: ho due figli che mi rendono la mamma più felice del mondo.
Oltre a scrivere, aiuto mio marito nel suo lavoro di orafo. Sono una donna realizzata e felice di poter fare ciò che mi appassiona.

Pubblicazioni e premi: 

Febbraio 2017
Titolo: 700 giorni
Genere: rosa-erotico
CE: Robin Edizioni 

Settembre 2018
Titolo: Il Respiro della Grande Madre
Genere: thriller psicologico
CE: Bré Edizioni

Maggio 2017
Titolo: Un’Antologia per La Tana 
Racconto: Un giorno particolare - Spin-off del mio romanzo “700 giorni”
CE: Amazon

Mgio 2017
FINALISTA concorso: Lettere a un figlio
Racconto selezionato: Amor Vincit Omnia, pubblicato nell’omonima antologia.
CE: Historica Edizioni

Ottobre 2017
FINALISTA concorso: Luce dei Miei Occhi
Racconto selezionato: Pei Chi Hsing, pubblicato nell’omonima antologia.
CE: Pluriversum Edizioni

Ottobre 2017
FINALISTA concorso: Dentro l’Amore
Racconto selezionato: Le Boissier, pubblicato nell’omonima antologia.
CE: Convalle Edizioni

Gennaio 2018
FINALISTA concorso: Fantasy
Racconto selezionato: Il Sacrificio di Valmort, pubblicato nell’antologia Fantasy.
CE: Historica Edizioni

Agosto 2018
FINALISTA contest: Halloween… fenomeni il lamento delle tenebre
Racconto selezionato: Il Triangolo di Judith, pubblicato nella omonima antologia.
CE: Progetto parole indipendent pubblications

Genere: THRILLER PSICOLOGICO

Prezzo: Ebook Euro 3,99


Sinossi: Greta, una giovane subacquea dai capelli rossi, viene aggredita mentre fa jogging nella zona dei Navigli. Legata, bendata e imbavagliata si ritrova in balia di uno sconosciuto che approfitta brutalmente di lei, ma che inaspettatamente le risparmia la vita. L'accaduto accresce le ansie e i tormenti che già attanagliavano la sua travagliata esistenza: un rapporto difficile con la madre e uno inesistente con il padre, un colonnello dell'aeronautica militare, che ha abbandonato la sua famiglia rendendola una donna diffidente e solitaria. Nemmeno il legame di affetto che instaura con un ragazzino di dieci anni riesce a scalfire la sua corazza. Soltanto il suo fidanzato, Rafael, un giornalista sportivo agli esordi, sembra rassicurarla, almeno fino a quando Greta non cade di nuovo vittima di violenze e le indagini del commissario Virginia Landi portano a galla una verità troppo scomoda da raccontare. Un crescendo di indizi nascosti porteranno la polizia alla chiave di volta di un caso sconcertante quanto inaspettato; tuttavia, ciò non sarà sufficiente a mettere la parola fine alle sofferenze della giovane, la quale, solo al culmine della strada su cui l’avrà condotta la vendetta, verrà a conoscenza dell’indicibile segreto che ha condizionato la sua vita.
Narrazione adrenalinica e intreccio avvincente terranno il lettore teso tra erotismo e colpi di scena in una Milano dove nulla è come sembra.

Note/commenti/finalità dell'Autore:
Questo è un romanzo crudo, ma autentico. Scriverlo è stato emozionante, un’esperienza che mi ha portata a comprendere come sia tutto basato su un equilibrio precario: la nostra integrità e
coerenza. Basta poco per farci perdere la strada.
È stato definito “sconvolgente”. Lo è la vita. I romanzi in fondo cosa sono se non storie di vita? Spaccati di società? E la vita non è sempre bella o mediocre, o banale... o scontata. È un’incognita, fino alla fine. La vita è un thriller.
Il messaggio di questo romanzo è forte: la vendetta e l’odio non conducono da nessuna parte, non regalano appagamento ma tormento. Non giustizia, ma distruzione.
L’odio è cieco come l’amore e a volte non esiste più redenzione.
Oggi più che mai bisogna capirlo, in un tempo in cui l’umanità è devastata dalle guerre, dalla fame, dalla sofferenza. Le guerre non sono altro che la conseguenza di rancori covati nel profondo dell’anima, da cui poi scaturisce l’odio e la vendetta.


BIG da sfidare:






Michael Connelly