Subscribe:

mercoledì 27 marzo 2013

Strategia di Scrittura nº9: Dal familiare all’inconsueto, e viceversa

Gran parte del materiale di questo articolo - esempi esclusi - è tratto e/o riadattato dal manuale “Writing Tools” dell’insegnante di scrittura Roy Peter Clark, che ringrazio immensamente!

Il liquido scorre denso, salato, sulla mia pelle. Gli occhi mi bruciano, ciglia incollate come vecchia carta da parati. Il rivolo scorre fino alla punta del mio naso, forma una cateratta, quindi una pozza paludosa tra i peli del mio labbro superiore. Mi entra in bocca, lo sputo, lo ingoio un’altra volta. Maledetto il giorno che ho scelto l’Africa per le mie vacanze estive.
(Malgrado la pochezza del mio stile) nota come qualcosa di comune e familiare, tipo il sudore sulla pelle in una giornata d’afa opprimente, possa uscire trasformato dalla penna di chi scrive.

È un po’ quello che fanno i cineasti con uno zoom estremo o con un’inquadratura obliqua: tramutano la normalità in un mondo strano, misterioso, eccitante. Attraverso il filtro magico della prosa, uno scrittore può raggiungere lo stesso risultato, distorcere le lenti, mostrarci la più comune delle realtà in un modo totalmente nuovo.

Spesso, però, ci troviamo a fronteggiare il problema opposto: prendere ciò che è strano, complesso, oscuro, e renderlo comprensibile, se non addirittura familiare, per mezzo del potere della spiegazione.

Un esempio:

Il quesito propone l’abrogazione parziale della norma che stabilisce la determinazione della tariffa per l’erogazione dell’acqua, nella parte in cui prevede che tale importo includa anche la remunerazione del capitale investito dal gestore.
Wow. Una rapida occhiata, seguita da altre venti, e so già più o meno come votare... o no?

Non sarebbe stato meglio stampare sulla fredda scheda del referendum qualcosa del tipo:

Le aziende dell’acqua ricevono mensilmente una certa quantità per recuperare le spese del loro investimento iniziale. Questa quantità è sommata alla tariffa pagata dall’utente nella bolletta. Volete annullare, a partire da oggi, l’imposizione di questa quantità aggiuntiva?
Ho aggiunto mezza riga all’estensione del testo, ma in compenso ho spezzato il lungo periodo in tre più brevi e di più facile comprensione. Ho usato termini comuni, privi di tecnicismi. Mi sono rivolto al lettore con una domanda diretta e chiara.

Quando la nostra missione è spiegare qualcosa - che sia una legge cavillosa promulgata dal crudele principe Hilarius, una macchina volante a vapore, o un codice crittografato di ultima generazione - dobbiamo sempre aver presente il livello del nostro pubblico e scrivere di conseguenza. Un linguaggio molto tecnico e complesso può sveltire le cose quando si comunica con un gruppo chiuso di specialisti, ma nel caso generale è consigliato semplificare i punti di complessità con frasi, paragrafi, e persino parole più corte e meno astruse - appunto :)

Astorius studiò a lungo il marchingegno e comprese che per far sì che riempisse la vasca di acqua calda, era necessario girare contemporaneamente le due leve, in modo che il vapore rovente scaturisse dalla tubazioni per poi condensarsi in liquido sul soffitto di metallo. Così fece, con l’aiuto del suo servo, poi restò ad attendere che la vasca fosse piena.
Che fatica leggere ‘sta roba! Così sarebbe stato ben più interessante:

Astorius studiò a lungo il marchingegno.
- Aiutami - ordinò al suo servo - Gira quella ruota, mentre io giro quest’altra.
Avvertì il tremito del vapore rovente che scorreva per i tubi. Il primo refolo salì fino al soffitto, dove il contatto con il gelido metallo lo trasformò in gocce d’acqua pura. Le gocce caddero dentro la vasca, prima cento, poi mille, poi un milione. Presto sarebbe stata piena.
Hai difficoltà ad esprimere un concetto o a descrivere una scena nel tuo testo? Fermati a pensare, studia e fa’ ricerche se necessario, per toglierti ogni dubbio. Poi usa un linguaggio semplice, cambia la prospettiva se necessario, traduci la “durezza” del fatto in un testo morbido e di agevole lettura.

Facile a dirsi, difficile a farsi. La semplicità non viene servita su un vassoio allo scrittore. È frutto dell’immaginazione e della tecnica, un effetto creato col sudore della fronte...

L’esercizio, come sempre, ci aiuterà!

  • Recupera un testo di difficile comprensione, denso di informazioni complesse e mal distribuite, come un contratto legale o un formulario di tasse. Studia la lunghezza delle parole, delle frasi, dei paragrafi. Cos’hai scoperto?
  • Ripeti il processo con un tuo testo, prova a semplificare i passaggi troppo complicati.
  • Ispirati a testi dove un argomento complesso sia trattato in modo semplice ed efficace, per esempio libri o riviste di divulgazione scientifica.

 Image courtesy of digitalart / FreeDigitalPhotos.net

0 commenti:

Posta un commento