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mercoledì 13 marzo 2013

Strategia di Scrittura nº7: Vacci piano coi gerundi!

Gran parte del materiale di questo articolo - esempi esclusi - è tratto e/o riadattato dal manuale “Writing Tools” dell’insegnante di scrittura Roy Peter Clark, che ringrazio immensamente!

Andando per le vie di Altanya, Cougar si stava rendendo conto che da quelle parti le cose erano cambiate. Pensandoci meglio, forse era il caso di far visita al saloon, scoprire un po’ di novità bevendo un goccio.
Avrai notato come l’uso troppo spinto del gerundio rallenta il passo e appesantisce il testo. Perché caricarci di tanto bagaglio extra, quando possiamo ricorrere alle armi del presente e del passato semplice, o del verbo all’infinito?

Mentre andava per le vie di Altanya, Cougar si rese conto che da quelle parti le cose erano cambiate. Forse era il caso di far visita al saloon, per bere un goccio e scoprire un po’ di novità.

Il periodo fila più liscio in questo modo, no?

Oddio, forse ho un tantino esagerato, il primo “andando” poteva starci senza troppi drammi. Nel caso di “pensandoci”, ho persino strappato via la frase: spesso il gerundio è un segnale di ridondanza o “parte inutile del testo”.

- Fammi causa - disse Jackobson, scoprendo i denti in un sorriso.
- È proprio quello che farò! - rispose Sally, tremando dalla testa ai piedi.
- Vacci con calma, ti verrà un infarto - disse l’avvocato ridendole in faccia.
Non so a te, ma a me suona come una filastrocca: -endo, -ando, -endo, sembra quasi una partita di ping pong! Proviamo a variare un poco:

- Fammi causa - disse Jackobson, scoprendo i denti in un sorriso.
- È proprio quello che farò! - rispose Sally. Tremava dalla testa ai piedi.
L’avvocato le rise in faccia: -Vacci con calma, ti verrà un infarto.
Il primo gerundio l’ho lasciato, gli altri li ho trasformati in tempi semplici - si dice così?!? - poi ho cambiato la posizione del verbo “ridere” per modificare il ritmo.

Il consiglio generale è di non esagerare. Non preoccuparti dell’uso strategico e occasionale del gerundio, evita solo di farcire il testo di -ando, -indo, -endo...

Ognuna di queste sillabe è un peso in più da sopportare per il testo e gli farà del male, specie se già traballa su gambe malferme. È il cugino meno stronzo degli avverbi.

Un po’ di pratica:
  • Leggi uno qualsiasi dei miei arcinoti libri e fa' strage di gerundi! No, vabbé, ci metteresti un anno... Prima o poi ci penso io :))
  • Va’ a caccia di gerundi nei tuoi testi: com’è l’uso, moderato, normale, eccessivo? Fai le necessarie revisioni. “Kill your babies”, insegna l’amico Sthepen King, sempre solare e allegro.
  • Quando leggi un passaggio difficile di un testo, conta i gerundi. Se ce ne sono troppi, prova a cambiare mentalmente la struttura della frase.
 Image courtesy of digitalart / FreeDigitalPhotos.net

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