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domenica 19 giugno 2016

Il Male della Galassia di Marco Alfaroli [Rating 8]

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Titolo: Il Male della Galassia

Serie: Saga di Archon - volume 2


Genere: Sci-fi

Rating: 8

Prezzo: Euro 1,99



SinossiIl pianeta Bhlyss fu conquistato dall’Impero prima che questo crollasse consumato da una guerra civile. Oggi la Terra ha finalmente ritrovato la democrazia e il Presidente del sistema solare fa alleanze con i sistemi vicini per costruire l’ambita Federazione dei pianeti uniti. Ma una nuova minaccia irrompe all’improvviso nella Galassia e sarà necessario l’impegno di tutti per fronteggiarla.


Recensione: 
"Il male della galassia" è un libro sci-fy/ fantasy (nella descrizione troverete anche horror, ma personalmente non ne ho trovato traccia) ambientato in una galassia abitata da diverse razze. L'impianto dell'ambientazione si basa sull'idea , ormai quasi classica, di un impero terrestre che ha colonizzato, grazie alle armi, diversi pianeti, su cui ha imposto il suo volere con la forza. Successivamente però, sia grazie ad una smodata sete di potere dell'imperatore, che spinto dalla sua brama ha diviso troppo le sue forze militari per conquistare tutto più in fretta, sia grazie alla nascita di moti rivoltosi , la politica terrestre cambia rotta e passa ad una diplomazia parlamentare sulla falsariga di quella americana.
Il cambiamento di ideologia, sopratutto nella "politica estera", porterà le forze terrestri ad intervenire in aiuto alle ex colonie, ora ufficialmente alleate (anche se con molto riserbo da parte delle diverse specie aliene).
Uno dei centri nevralgici della trama (nonche ambientazione maggioritaria) è il pianeta Bhlyss , abitato da tre diverse specie intelligenti dalle forme associabili ai serpenti. Le tre specie sono avversarie tra loro, ma teoricamente complementari. C'è quella guerriera, quella basata sulla scienza e sullo sviluppo tecnologico e quella basata sulla mimesi e sullo spionaggio. La loro caratterizzazione è piuttosto intelligente e rende le tre razze interessanti ed accattivanti. Tutte le caratteristiche (fisiche, cultuali e mentali) sono state strutturate per andare d'accordo con il loro ruolo nella storia e per dare un senso "evolutivo" alla razza ed alle loro peculiarità.
Anche l'ambiente naturale di Bhlyss sembra essere stato strutturato per rimanere coerente con il tipo di creature che lo abitano. L'atmosfera è molto simile a quella tropicale terrestre ed il ciclo giorno/notte è alterato dalla presenza di due soli (uno più caldo dell'altro) che si alternano costantemente. Tale alternanza permette ai bhlyssiani, totalmente a sangue freddo, di mantenere una temperatura corporea sufficientemente alta per muoversi anche di notte.
Nel complesso, quindi, l'ambientazione presenta tanti dettagli (ce ne sono altri, oltre quelli citati, ma non ho intenzione di mettermi ad elencarli) che, singolarmente, risultano, nel migliore dei casi, piacevoli attenzioni, ma che messi insieme danno un senso di coerenza interna piuttosto alto.
Passando ai personaggi, il gruppo di protagonisti è piuttosto variegato ed ha almeno una rappresentanza per ogni specie coinvolta. I protagonisti alieni, nello specifico, svolgono il ruolo di esemplare di riferimento per la loro razza, ovvero incorporano le caratteristiche più peculiari della loro specie di appartenenza e tramite loro il lettore ha modo di esplorarne i modi di fare e le particolarità culturali. Non è un caso, infatti, che in due casi su tre gli alieni del gruppo sono anche i leader del loro popolo.
Per quanto riguarda i due protagonisti umani, ho avuto l'impressione che la loro presenza sia dovuta, perlopiù, per la creazione di una maggiore immedesimazione del lettore in figure più familiari. In questo libro, infatti, agli umani non è dato molto spazio. Ci sono, e sono caratterizzati anche bene, compresi i personaggi secondari , ma sono quasi trascinati dagli eventi e non sono mai i fautori delle soluzioni. Partecipano, danno il loro meglio e si sacrificano, buona parte della narrazione è incentrata sugli eventi sulla Terra, sul passato dei terrestri e su quello che fanno per ripagare dei loro errori, ma la figura dei leoni è tutta delle razze aliene. Per qualcuno questa scelta d'impostazione può risultare un difetto, io la vedo come un pregio. Trovarsi difronte al solito sci-fy pieno di razze aliene interessanti che fanno semplicemente da spalla agli eroici e potenti umani sarebbe stato noioso, quindi ho preferito questo approccio. Gli umani ci sono, hanno il loro spazio narrativo ma sono gli alieni a farla da padroni.
Passando ad un livello più tecnico, la narrazione è piuttosto scorrevole. Il libro, di per sé, non è particolarmente lungo, ma è denso di fatti su cui ci si sofferma per un tempo ben calibrato, il necessario per capire senza dar l'impressione di andare di corsa. I momenti morti sono quasi del tutto assenti. Se c'è narrazione è sempre puntata su un evento di una certa importanza, che sia per la trama o per lo sviluppo dei personaggi. Non sono presenti descrizioni arzigogolate, ma sempre di breve durata ed efficaci a dar l'idea di cosa stia succedendo o di come sia fatto un particolare elemento.
La coerenza narrativa è di buon livello. Gli eventi chiave hanno ripercussioni su quelli successivi, anche in maniera indiretta ed alcune informazioni presentate durante la narrazione hanno un valore maggiore di quello che ci si aspetta. Ogni collegamento tra gli eventi è logico e sensato, frutto di un "causa-effetto" ben pensato.
Di per sé la trama non è nulla di particolarmente originale ( riassumibile in "diversi popoli, tra di loro nemici, uniscono le forze per combattere una minaccia comune), ma presente spunti e dettagli originali che la rendono interessante, sopratutto perché fa molto perno sulla curiosità di capire chi o che cosa ci sia dietro gli attacchi. C'è da aggiungere che, nonostante il libro sia il secondo di una saga di (almeno) tre, la storia può essere letta anche in maniera autoconclusiva, senza dover per forza andare alla ricerca di altri libri o rischiare di non comprendere gli eventi narrati.
Chiudiamo con il prezzo di copertina di 1,99 euro per la versione ebook, e 10,40 euro per il cartaceo, per circa 150 pagine. Siamo nello standard.
La copertina è ben disegnata e permette di avere un'idea più solida del tipo di creature presenti su Bhlyss (tra l'altro è disponibile, per chi fosse interessato, anche l'artbook sulla saga).