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sabato 20 maggio 2017

Risveglio. Con esercizi delle antiche scuole esoteriche di Salvatore Brizzi


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Sinossi: Questo è il terzo titolo della serie "La trilogia della trasmutazione" - gli altri due sono "Officina alkemica" e "La porta del mago" - che Salvatore Brizzi ha voluto portare a termine con il fine di "consegnare un sistema di risveglio completo a chiunque voglia divenire qualcosa di più di un burattino nelle mani della società". Anche questo può essere letto come un libro a sé, in quanto illustra in maniera completa il lavoro dal punto di vista teorico e, soprattutto, pratico. Il testo è una sintesi del "Corso di risveglio della coscienza" che Brizzi propone in diverse città d'Italia, e contiene tutti i relativi esercizi settimanali di "ricordo di sé". Preziosi gli scambi domande/risposte con i partecipanti al corso, che sono riportati alla fine di ogni capitolo. Un libro da mettere in pratica giorno dopo giorno fino alla completa trasformazione di sé.

Recensione: Come avrete capito Salvatore Brizzi è un autore che gradisco parecchio, visto che questa è l'ennesima delle sue opere che recensisco.
Non ho sufficienti conoscenze delle materie trattate per potermi permettere di confermare o confutare molti degli assunti dell'autore in merito alla eprovenienza più o meno mitica degli esercizi da lui proposti, ma di certo posso garantire che quanto esposto nel testo risulti assolutamente di buon senso e allo stesso tempo non sia per nulle facile da applicare. 
Come promesso dalla sinossi, questo volume si sofferma sugli esercizi pratici che ognuno di noi dovrebbe provare sulla propria pelle, nel quotidiano, se non altro per rendersi conto di quanto poco ognuno di noi abbia il controllo non solo sul proprio corpo, ma neppure sulla propria mente. 
Anche fosse "solo" questo il risultato della lettura del libro, non sarebbe certo un  obbiettivo da poco quello raggiunto dal Brizzi. Eppure la sensazione che ne ho ricavato dopo aver letto quasi tutte le sue opere, è di avere innanzi un autore preparato, ma mai arrogante, inflessibile magari, ma coerente e di certo non uno di quei grotteschi maestri che pretendono l'asservimento e la venerazione dai propri discepoli.
In questo l'autore è molto diverso, il suo obbiettivo è quello di formare attraverso la pratica degli esercizi proposti, dei Guerrieri che abbiano nel proprio intimo la forza, il Vril, il Fuoco Sacro che li renda del tutto indipendenti e consapevoli, senza necessità quindi di dipendere da nessuno, men che meno da un Maestro.
Insomma, un testo che unisce alla forza delle asserzioni mistiche, tutta una serie di esercizi pratici per sviluppare la coscienza di se in modo concreto e pragmatico. Per chi è interessato a questi argomenti, assolutamente da provare.

mercoledì 17 maggio 2017

Disfida nr. 38: Mir'Antis Insidiae di Eleonora Capodimonti


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Titolo opera: Mir'Antis Insidiae




Formato: Cartaceo ed ebook


Genere: Fantasy


Prezzo: Cartaceo 17,90 ebook 0,99



Sinossi: Del Cartaceo:"Selene era una piccola luna bella e superba, ma la bellezza fu la sua rovina. La giovane Stella Blu attorno alla quale orbitava le tesseva lodi maestose, la vezzeggiava. Selene si convinse dell’amore sincero della Stella Blu. La sua stoltezza fu grande, a nulla servirono le preghiere e le suppliche della sorella Artemide, che la esortava alla prudenza. Selene si avvicinò tanto alla Stella Blu da poterla quasi toccare, ma la sua gioia si tramutò in orrore quando, surriscaldata dall’eccessivo calore, esplose in milioni di frammenti incandescenti.
La disperazione e la solitudine della sorella fu inenarrabile. Un giorno una Stella Rossa entrò nell’orbita della sua vita. Artemide e la Stella Rossa ballarono come se l’intero universo non fosse che per loro soltanto. Ma poiché tutto è destinato a mutare, un giorno la Stella Rossa scomparve.
Dall’amore tra Artemide e la Stella Rossa nacquero quattro figli, le quattro Terre. La fredda distesa di ghiaccio del Nord, la mite regione dei laghi del Sud, le calde lande di sabbia dell’Ovest e la terra dei boschi a Est."

Del formato ebook: "Un pianeta morente. La disperazione di un popolo, trascinato sull’orlo dell’estinzione. Una storia di coraggio, di pochi temerari disperati che cercano il proprio destino oltre i confini del pianeta natale. Una storia lontana nel tempo che si lega al presente nei sogni di una giovane ninfa. E ancora storie di guerra, disperazione, amore e amicizia tornano a vivere nel “il Libro”, Mir’Antis. Un manufatto di inestimabile valore, che custodisce e riporta fedelmente, avvenimenti lontani nello spazio e nel tempo, storie di cavalieri, di elfi, di ninfe e di uomini, che si intrecciano e prendono vita, che si susseguono a ritmo incalzante in un avvicendarsi di colpi di scena, complotti e tradimenti, prove d’amore e di lealtà".

Note/commenti/finalità dell'Autore: Si tratta del primo capitolo di una saga di libri pensata come una trilogia. Un romanzo che si avvia con più storie apparentemente distinte e separate, ma che via via andranno a fondersi, sopratutto a partire dal secondo capitolo della trilogia. Ho scritto questo libro per mettermi alla prova, per dare forma e vita alle mie passioni: per il combattimento, per alcune serie televisive come star trek, once upon a time,
games of thrones, e la passione per il gioco di ruolo dal vivo. Ho cercato di fondere insieme due generi letterari a cui sono particolarmente legata: il fantasy e il fantascientifico. Per questo motivo il romanzo è strutturato su più piani temporali, con tecnologie e ambientazioni sicuramente diverse. Spero di essere riuscita nel mio intento: quello di appassionare il lettore!

BIG da sfidare: 



"Le cronache del mondo Emerso" di Licia Troisi


sabato 13 maggio 2017

Xpo Ferens di Alessandro Forlani [Rating 7]


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Titolo: 
  Xpo Ferens


Autore:  Alessandro Forlani

Editore: Acheron Books

Genere:  Weird piratesco

Prezzo: Euro 4,49

Rating: 8

Sinossi: Il giovane Cristoforo Colombo e suo fratello Bartolomeo, mercanti e navigatori, a seguito di un attacco di pirati saraceni raggiungono una strana isola dove rinvengono la mappa di un continente sconosciuto, situato al di là dell'Oceano Atlantico.
I due fratelli decidono quindi di partire alla scoperta del misterioso continente. Braccato dall'Inquisizione, e alla guida di un bizzarro manipolo di marinai provenienti da mezzo mondo, Cristoforo Colombo troverà il sostegno del più pericoloso armatore che si possa immaginare, e che sembra molto interessato alla meta finale: Abdul Alhazred, l'Arabo Pazzo...
Orrende negromanzie, equipaggi zombeschi, relitti di navi impossibili popolati da creature antidiluviane... il genio weird di Alessandro Forlani, premio Urania 2012, ci trasborda in una navigazione da incubo, che mescola e reinventa le suggestioni del fantasy avventuroso, del romanzo storico e dell'horror lovecraftiano!

Recensione: 
Ci sono casi nei quali una sinossi non lascia scampo al potenziale lettore, costringendolo a gettarsi immediatamente nella lettura, senza se e senza ma. "Xpo Ferens" di Alessandro Forlani nel mio caso ha avuto questo potere. 
L’epoca delle esplorazioni navali su larga scala, personaggi del calibro di Cristoforo Colombo e dell’Arabo Pazzo, autore del Necronomicon, sono stati troppo allettanti per non mollare tutto e intraprendere immediatamente l’avventura della lettura. 
Si tratta di un romanzo breve, un centinaio di pagine in tutto, ma denso di avvenimenti e trovate interessanti. I 4,49 Euro del prezzo di copertina potrebbero apparire ad alcuni un po' eccessivi per un racconto lungo, ma l'originalità a mio avviso merita questo contributo. Il prodotto è confezionato bene, bella cover, impaginazione ed editing ineccepibili, cosa che non dovrei neppure segnalare visto che il testo è prodotto da una casa editrice, ma che invece non si può più dare per scontata, neppure al cospetto di editori anche di maggiori dimensioni. Ma torniamo al contenuto che è quello che maggiormente ci interessa scoprire: la vicenda, che prende appunto spunto dal vissuto reale di Colombo, presenta sin da subito scenari epici e bizzarri, nei quali il misticismo dell’epoca, la paura dell’ignoto e la violazione delle sacre leggi dell’Inquisizione, si mescolano originando un’avventura mozzafiato.
Il ritmo si fa sin da subito incalzante, e i personaggi catturano l’interesse del lettore grazie alle loro peculiari caratteristiche. L’ambientazione marinara e portuale è molto ben resa dal Forlani e riesce a catapultarci in un mondo dal sicuro fascino e dalla pericolosità palpabile.
Mano a mano che la “magia” prende il sopravvento, con il dispiegarsi di forze che vanno oltre l’umana comprensione, ci troveremo a confrontarci con scene visionarie molto suggestive, anche se alcune, a mio avviso vanno un po’ “troppo oltre”, generando qualche problema nel seguire lo svolgersi degli eventi. Del tutto particolare infatti risulta anche la prosa adottata dall’autore per imbastire il suo racconto, con l’utilizzo di termini desueti e con una costruzione delle frasi volta a evocare testi antichi, che inizialmente spiazza e che nei momenti di maggior enfasi narrativa tende a rendere piuttosto caotiche le scene. 
Ad ogni modo tale scelta stilistica risulta a mio parere calzante e ben orchestrata nella maggior parte del testo.
In conclusione ci troviamo innanzi ad un autore con solide basi e dal curriculum di tutto rispetto (date un'occhiata alla sua bibliografia), non certo ad un novizio, e ciò risalta non solo da questi artifici “tecnici” ma anche dal ritmo imposto alla narrazione e dai dialoghi, che seppur ridotti al minimo, risultano sempre ficcanti e finalizzati a caratterizzare meglio i personaggi.
Un bel 7 pieno è il mio voto finale, con un paio di considerazioni finali. La prima riguarda i consigli per gli acquisti, ossia l’indicazione che il testo non mi pare adatto agli amanti dello “scriver facile”, la seconda sulla casa editrice Acheron Books, la quale, a mio parere, merita di essere tenuta sott’occhio in quanto capace di annoverare fra le proprie fila alcuni fra i migliori autori del fantastico in circolazione.
Alla prossima!

martedì 9 maggio 2017

Disfida nr. 37: Il Divoratore d’Ombra di Gianluca Villano


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Titolo: Il Divoratore d’Ombra Vol.1 
Titolo della saga: Saga della Corona delle Rose
Autore: Gianluca Villano
Formato: Ebook e cartaceo
Genere: Fantasy classico
Numero pagine: 272
Prezzo ebook: 2,99 €
Prezzo cartaceo: 15,00 €

Sinossi: Crios e Logren sono amici d’infanzia, cresciuti insieme nell’Asher, il vecchio asilo delle Levatrici. Crios, il giovane Oblato, è vigoroso e bello e sta per essere consacrato, attraverso una Cerimonia Solenne, come Divoratore d’Ombra, mentre Logren, mite, sensibile, ha una grande interiorità che rischia di farlo vacillare tra raziocinio e fantasia. Ma sarà solo l’immaginazione di Logren a fargli vedere cose che gli altri non riescono a percepire? Sarà la fervida fantasia a fargli avere sogni e visioni tanto intense e vivide da turbarlo anche nella veglia? Coinvolti in mirabolanti avventure e misteri soprannaturali, i due protagonisti scopriranno l’inesorabile fato che avanza.

Note, commenti, finalità dell’autore:
Ho vissuto gran parte della mia infanzia in una piccola casa nel centro storico di Palombara Sabina e dovendo ricreare una città medioevale per Il Divoratore d'Ombra mi sono ispirato a ciò che conoscevo. Di quegli anni ricordo le scorribande di carnevale, di notte, armati di uova e siringhe d'acqua, tra i vicoli stretti e poco illuminati; oppure le avventure all'interno del Castello, che a quei tempi era incustodito. Ricordo degli amici per i quali inventavo realtà immaginarie e successivamente le sessioni giornaliere e notturne di giochi di ruolo che si tenevano in un'antica stalla, adibita a forno e poi in cantina, priva di corrente elettrica, nella quale dovevamo accendere le candele per poter giocare, allarmando le ignare signore che abitavano nei pressi. In Muelnor, la Città descritta ne Il Divoratore d'Ombra, sono celati molti luoghi a me cari di Palombara.

Il tempo... non il tempo che scorre in modo naturale, ma quello che ci viene rubato. Tutta la saga ne è influenzata, così come il potere degli Adoratori, che prosciugano letteralmente gli anni dei giovani Custodi a favore delle vanità, prepotenze e abusi della società iniqua dell'Haorian, l'uomo che si è autoproclamato dio.
Ma da cosa è scaturita questa riflessione? Aldilà di quello che accade nella nostra società e che abbiamo tutti sotto gli occhi: dei bambini defraudati del loro tempo di gioco, nel periodo in cui ho iniziato la stesura de Il Divoratore d'ombra è morto mio nonno, al quale ero molto legato.

Rose... Nella Saga della Corona delle Rose questo fiore meraviglioso è menzionato spesso. La Corona del Re di Arbor è composta da 10 gemme di rose; i simboli degli Angeli che servono Horomos, il Creatore, sono Rose di colori diversi. Il Sigillo dell'Unicorno, che indossa Logren, ha una parte composta da una Rosa Verde, che è il simbolo dell'Angelo delle Virtù. Ma da dove nasce questo mio interesse particolare per le rose? L'unico motivo è la mia predilezione per San Francesco d'Assisi.

Big da sfidare: 








La Spada di Shannara di Terry Brooks 








domenica 7 maggio 2017

"Non prima che siano impiccati" di Joe Abercrombie


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Sinossi:
Come si fa a difendere una città accerchiata dai nemici e zeppa di traditori, quando non puoi fidarti dei tuoi alleati e il tuo predecessore è svanito nel nulla senza lasciare traccia? Ce n'è abbastanza da far venire all'Inquisitore Glokta una gran voglia di darsela a gambe, se non dovesse appoggiarsi al bastone anche solo per stare in piedi. Eppure il torturatore dovrà rimanere e trovare le risposte di cui ha bisogno prima che l'esercito dei Gurkish arrivi a bussare alla sua porta. Gli Uomini del Nord hanno violato il confine dell'Angland e ora stanno mettendo a ferro e fuoco quella gelida terra. Intanto il Principe Ereditario Ladisla si prepara a ricacciarli indietro e a guadagnarsi la gloria eterna. C'è solo un problemino: il suo è l'esercito peggio equipaggiato, addestrato e comandato del mondo intero. Nel frattempo Bayaz, il Primo Mago, guida una spedizione di avventurieri in missione fra le rovine del passato. La donna più odiata del Sud, l'uomo più temuto del Nord e il ragazzo più egoista dell'Unione formano proprio una strana compagnia, ma se solo non si disprezzassero l'un l'altro così tanto sarebbero letali. Antichi segreti verranno rivelati. Saranno perse e vinte sanguinose battaglie. Acerrimi nemici riceveranno il perdono, ma non prima che siano impiccati.

Recensione:

Molto tempo è trascorso dall’ultimo romanzo di Joe Abercrombie che ho avuto il piacere di leggere, Il Richiamo delle Spade. Poco importa che fosse il primo di una trilogia (La Prima Legge) già bella e ultimata dal prolifico Joe, perché evidentemente molti altri libri, soprattutto di autori indie, hanno preteso la precedenza. E’ però con grande piacere che mi sono accostato al seguito di “Il richiamo delle spade”, dal pregevole titolo “Non prima che siano impiccati”, romanzo capace sin dalle prime pagine di riportarmi alla mente quanto accaduto nel primo tomo. Già questo, considerando la mia pessima memoria, combinata al tempo trascorso, è indice inconfutabile dell’abilità dell’autore di generare storie e personaggi appunto “indimenticabili”.
Se lo scopo dell’autore era, così come da lui affermato, stravolgere il genere del fantasy classico, non possiamo che affermare che con i suoi personaggi dissacranti, e la realtà mostrata in tutta la propria crudezza, ci sia in buona parte riuscito. I suoi sono romanzi collettivi, nei quali diversi filoni narrativi si intrecciano, o corrono paralleli, per imbastire una trama complessa e dar vita a un mondo ben definito e originale. La magia in questo mondo ricopre una parte del tutto marginale e serve fondamentalmente per aggiungere mistero alla storia. In questo episodio trovano un po’ di spazio “i testapiatta”, creature assimilabili ad una sorta di orchetti, ma lo spazio per stramberie e creature bizzarre è limitato a questo. Per il resto la realtà è quella che tutti noi conosciamo, sporca, brutta, spietata e cattiva, senza spazio per miracoli od eroi.

A mio avviso i personaggi sono il cuore e il gioiello delle opere di Abercrombie. Sono essi a garantire valore aggiunto alle vicende, che di per sé non hanno nulla di particolarmente innovativo ed originale, ma interpretate da questi “fenomeni” assumono uno spessore di tutto rilievo. La caratterizzazione peculiare per ognuno di essi è un dono innato dell’autore, che grazie a dialoghi e a descrizioni mai tediose, riesce in un’impresa che pare del tutto naturale,mentre ad altri autori necessiterebbe di dozzine e dozzine di pagine senza peraltro riuscire a raggiungere questi livelli.
Se nel primo capitolo della saga, avevo avuto modo di lamentarmi per l’assenza di “azione” e di ritmo, auspicando che l’autore si fosse limitato a predisporre tutte le carte sul tavolo per proporci un gran secondo tomo, posso confermare che la sostanza abbonda in questo episodio. Non mancheranno schermaglie, assedi e battaglie, senza tralasciare comunque l’evoluzione dei rapporti fra i protagonisti. Colpi di scena che si inanelleranno senza mai avere il sentore che l’autore stia forzando la mano. E poi che dire, un personaggio su tutti, l’inquisitore storpio Glotka… eccezionale!
Un romanzo che riscatta appieno il primo volume, che intendiamoci non era per nulla male, ma che presentava appunto una carenza d’azione. Consigliato quindi a tutti gli amanti del fantasy maturo, ossia a tutti quelli che pensano di non rimaner sconvolti dalle descrizioni realistiche di una ferita da ascia e delle sue terribili conseguenze sul fragile corpo umano.
Confesso di scalpitare in attesa del capitolo finale, "L'ultima ragione dei re", già caricato sul mio e-reader.

lunedì 1 maggio 2017

News: S.E.U. Scrittori Emergenti Uniti al Salone Internazionale del Libro di Torino




Anche quest’anno Seu sarà presente al Salone!
Dal 18 al 22 maggio l'associazione S.E.U. (Scrittori Emergenti Uniti) sarà presente al Salone Internazionale del Libro di Torino presso il Padiglione 3 – Stand Q10
Allo stand troverete circa settanta opere di diverso genere, pubblicate da autori emergenti provenienti da tutta Italia, dal rosa al fantasy, dal thriller ai libri per ragazzi, dai saggi alle poesie. È possibile visionare l’elenco dei libri al seguente link: https://assoseu.jimdo.com/fiere-ed-eventi/salone-torino-17/
Saranno presenti in fiera diversi autori, che si alterneranno nei turni allo stand, per cui sarà possibile conoscerli di persona, chiedere un autografo o avere maggiori informazioni sull’Associazione.

Inoltre, segnatevi nel calendario questi eventi da non perdere!


Giovedì 18
Dalle ore 14,30 alle 15,30
Presso lo Spazio Incontri
Si terrà l’evento “SEU - Storie senza compromessi”, una staffetta multi-talent condotta dalla presidente Laura Santella. Presentano le loro opere i seguenti autori: Manuela Chiarottino con "Un amore a cinque stelle" (Romance), Elisa Rolfo con "Displaced" (Narrativa), Elena Genero Santoro con "Il tesoro dentro" (Giallo psicologico), Eva dal Rey con "Come una crisalide" (Romance contemporaneo) e Tina Caramanico con "I poeti non servono a niente" (Raccolta di poesie).


Venerdì 19
Dalle ore 17 alle 19
Presso l’8 Gallery Atrio Ristorazione
Presentazione della serie “Rebecca Town” di Manuela Siciliani e intervista alla presidente Laura Santella che parlerà dell’Associazione insieme alla vice-presidente e ad alcuni soci autori che collaborano nello staff.


Domenica 21
Dalle ore 10,30 alle 11,30
Presso l’Area Kids
Ci sarà la presentazione del nuovo libro di Franca Turco "Lusinda e la candela incantata" (Fiaba illustrata per bambini).

Domenica 21
Dalle ore 18,30 alle 19,30
Presso la Sala Avorio
Si terrà la presentazione del nuovo libro "Così non vale" (Edizioni Della Goccia) di Claudio Secci ed Eva Muzzupappa, in un evento intitolato “Vivi responsabilmente”, condotto da
Valentina Versino e incentrato sulla dipendenza dal gioco d’azzardo. Seguirà la presentazione del nuovo libro di Franca Turco "Lusinda e la candela incantata" (Fiaba illustrata per bambini).


Infine, mercoledì 17, quattordici autori saranno ospiti presso la Pizzeria Noè in Via Guala, 120. Dalle ore 20,00 in poi sarà infatti possibile cenare e acquistare delle copie autografate dei seguenti autori: Manuela Chiarottino, Francesca Cuzzocrea, Eva Dal Rey, Alessandro Del Gaudio, Marco Doddis, Jessica Maccario, Pino Olivieri, Max Penna, Elisa Rolfo, Laura Santella, Elena Santoro, Claudio Secci, Manuela Siciliani, Franca Turco. 
Chi cenerà riceverà anche un biglietto omaggio per partecipare alla lotteria di libri, la cui estrazione avverrà alle ore 21,00 - 21,30 - 22. Sarà presente anche un giornalista del Quotidiano Piemontese che guiderà una chiacchierata con gli autori e gli ospiti della serata.

Il sabato pomeriggio andrà invece in onda su Radio Energy un’intervista fatta a Laura Santella e Monica Schianchi relativa all’Associazione.
Gli eventi sono riportati anche sul sito all’indirizzo: https://assoseu.jimdo.com/fiere-ed-eventi/

Cosa aspettate a passare a trovarci? Vi aspettiamo numerosi allo Stand Q10 - Padiglione 3!


Cos’è il S.E.U?

S.E.U. è una giovane associazione nata come gruppo su Facebook nel giugno 2014, composta da autori italiani emergenti che si sono uniti per collaborare, facendosi pubblicità a vicenda, dividendo risorse e informazioni, mettendo a disposizione le proprie esperienze e conoscenze e dividendo le spese per partecipare a fiere letterarie. L’Associazione è nata ufficialmente nel 2015. Il S.E.U. ha già partecipato al Salone di Torino, al Pisa Book Festival, al Modena Buk, al CUSplay Pisa e al Torino Comics.

Per avere informazioni sull’Associazione e sugli autori che vi fanno parte è possibile consultare il sito: www.scrittoriemergentiuniti.com


Non c'è molto da aggiungere al comunicato ufficiale S.E.U. se non che, pur non potendo essere presente in prima persona, ci sarà "Il Mesmerista" a rappresentarmi, per l'occasione in offerta fiera al prezzo di un caffè.
Buona fiera a tutti!

venerdì 21 aprile 2017

Corpora: Una storia d'amore e di guerra di Marina Brotto [Rating 8]


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Titolo: 
 
Corpora: Una storia d'amore e di guerra


Autore:  Marina Brotto

Genere: Fantascienza

Prezzo: Euro 0,99 (cartaceo 16,00 Euro)

Rating: 8

Sinossi: La misteriosa scomparsa di un aereo da turismo tra gli atolli tropicali.
Un solo superstite colpito da amnesia.
Anna comprende perfettamente che non sono le giuste premesse per una relazione, ma si ritrova coinvolta suo malgrado nell’incubo quotidiano di Gabriel.
Tutta la vita del giovane infatti rischia di trasformarsi in un’allucinazione a occhi aperti, mentre la memoria gli restituisce i brandelli sparsi del suo recente passato.
Comincia così un thriller fantascientifico, con ampie concessioni alla psicologia, che unisce all’intreccio improvvise aperture sul mistero della psiche e dei sentimenti umani.


Recensione: Un altro testo prodotto da una nostra collaboratrice, un altro successo, e la cosa non può che renderci orgogliosi. 
"Corpora, una storia d’amore e di guerra" di Marina Brotto è un bel romanzo, capace di unire diversi generi e originare un ibrido ben riuscito, curato nei dettagli e avvincente dalla prima all'ultima pagina.
La gestione delle linee narrative mi ha lasciato inizialmente un po’ spiazzato, in quanto a quella dedicata agli eventi “extra-terrestri” viene dato poco spazio, nel quale vengono in compenso introdotte una moltitudine di informazioni su questi mondi "altri" che affascinano e al contempo spaventano il lettore. 
Come avrò modo di dirvi nel seguito di questa recensione, a lettura ultimata, posso sicuramente asserire che si sia trattato di una scelta voluta dall’autrice, data la sua preparazione, per alimentare la curiosità del lettore. Con me sicuramente ha fatto centro.
Infatti il testo prende inizialmente le sembianze di un romanzo sentimentale, introspettivo quasi, concentrato com’è sui sentimenti e sul vissuto della giovane e delicata protagonista. Per un barbaro irsuto e setoloso come il sottoscritto, posso ammettere che ho sudato freddo per alcuni capitoli, perché, seppur la prosa dell’autrice sia da subito convincente, ho temuto di trovarmi innanzi ad uno scritto non proprio affine ai miei gusti rozzi e sanguinari. Poco incline come sono agli approfondimenti sentimentali e psicologici che vedevo dispiegarsi pagina dopo pagina, con grande maestria peraltro, temevo che il titolo del romanzo mi avesse fuorviato: dove stava la guerra?! Tuttavia i pochi stralci dedicati dalla Brotto a farci intravvedere le line parallele di sviluppo della storia, sono stati sufficienti a farmi proseguire di buona lena, e devo dire che non me ne sono pentito affatto!
Ciò che mi ha colpito è la preparazione dell’autrice in ambito sci-fi, soprattutto contrapposto alla delicatezza e sensibilità mostrata nella parte più sentimentale del racconto. Che dire, questa dote è ciò che amo nelle scrittrici, solo in quelle brave intendiamoci, ossia la capacità di coniugare il lato più strettamente femminile ad ambiti diametralmente opposti come possono essere le descrizioni di feroci battaglie spaziali, descritte con maestria e dovizia di particolari degni del più scafato capitano di fregata interstellare.
La Brotto non si limita ad avere una preparazione di prim’ordine e ad essere munita di una prosa impeccabile e sempre pronta a stupirci, ma orchestra una vicenda dal fascino indiscutibile e tutt’altro che banale. 
Il mondo fantascientifico ricreato, con la sua guerra totale contro le macchine, riesce a trovare elementi di originalità proprio nella caratterizzazione della razza umana, vista (almeno inizialmente) alla stregua di bestiame, fragile fisicamente e poco più che senziente. Ovviamente non posso scendere troppo nel dettaglio per non rovinarvi le sorprese, ma di certo posso garantirvi che non vi annoierete. Le congiure di palazzo, la sete di potere e l’arroganza delle razze aliene “superiori” non si discosteranno certo da quelli che sono i vizi nostrani, ma di certo arricchiranno quello che per noi lettori conta: la profondità e la credibilità di una storia capace di tenerci incollati alle pagine.
Prodotto realizzato con tutti i crismi della professionalità, editing curato, impaginazione impeccabile, bella cover e prezzo simbolico. Voto 8 quindi e un consiglio spassionato di dare fiducia a questa autrice nostrana, sperando che sforni al più presto qualche altro ottimo romanzo!

lunedì 17 aprile 2017

Sezione NKZ-68 di Matteo Marchisio [Rating 7,5]


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Titolo: 
Sezione NKZ-68


Autore:  Matteo Marchisio

Genere: Horror

Prezzo: Euro 3,99

Rating: 7,5

Sinossi: ROMANZO (112 pagine) - HORROR - Potrebbe essere solo una leggenda. All'apice della guerra fredda nel continente nero, gli avamposti più remoti sul confine tra Rodesia e Mozambico subirono l'assalto di creature più simili ad animali feroci che esseri umani. Il governo di Salsbury rispose con un'unità di specialisti per risalire all'origine delle efferatezze. Questo commando fu affidato al meno deciso e coinvolto giovane uomo su cui lo stato rodesiano potesse contare, Rieke Hatefield.

Rieke Hatefield vive una vita distaccata nella sua villa nella foresta rodesiana sul finire degli anni '70, giocando al proprietario terriero. Ma quando gli avamposti più remoti sul confine tra Rodesia e Mozambico vengono travolti da un livello di violenza ancora sconosciuto, Rieke viene scelto per accompagnare una squadra di investigazione. Nella savana troverà qualcosa di mai visto. Un nemico affamato, furente e instancabile farà sentire Rieke e i compagni di avventura braccati in ogni momento. All'apice della guerra fredda nel continente nero, un piccolo gruppo di rodesiani dovrà sventare la minaccia più letale al loro paese, lottando contro gli aborti più aggressivi della guerra chimica russa, traditori sotto copertura e la forza della natura africana. 

Matteo Marchisio nasce ad Alba nel 1990. Dopo il Liceo Scientifico, si iscrive alla facoltà di Filosofia di Torino e concluso il percorso di laurea si sposta per qualche tempo all'università di San Diego. Appassionato di letteratura a tutto campo, non rinuncia a varie incursioni nel mondo del gaming e della tecnologia, cimentandosi in lunghe partite a "softair" la domenica mattina. Sportivo più praticante che appassionato, non rientra esattamente nel cliché tipico del letterato. Nonostante la fantascienza sia il suo genere letterario di riferimento, la letteratura d'azione e thriller rappresentano una fetta consistente delle sue letture.


Recensione: 
Torniamo ad occuparci di un autore che a me piace parecchio, inutile negarlo, e che abbiamo avuto modo di recensire diverse volte seguendo l’evoluzione della sua saga ARCA (Armature Robotizzate per Combattimento Aggressivo). 
Oggi però il testo che analizzeremo non appartiene all’epopea fantascientifica summenzionata, ma è un romanzo breve ambientato nella Rodesia degli anni 70/80 del XX secolo. Che dire, Marchisio conferma le sue doti anche in questo caso, mostrando una preparazione poliedrica e una passione verace per la storia. In questo caso il tocco di classe consiste nell’aggiunta di un pizzico di mistero e “soprannaturale” del tutto credibile (parliamo di esperimenti sovietici volti a potenziare i soldati), calandoli in un contesto caotico come poteva essere quello degli scontri nell’Africa post coloniale di quegli anni.

Pur nella brevità dell’opera (che consta di un centinaio di pagine), i personaggi riescono a risultare sin da subito credibili e ben delineati. Il lettore si troverà a simpatizzare con il protagonista, o perlomeno questo è quanto capitato al sottoscritto. D’altronde questa è una dote dell'autore che ci ha abituato a sfornare storie solide, ma esposte con una semplicità di linguaggio che le rendono assolutamente appetibili e divertenti, nel senso di esser capaci di soddisfare appieno l’esigenza di evasione da parte del lettore. 
Altra caratteristica saliente degli scritti di questo autore è il ritmo. Marchisio ha la dote innata di riuscire a mantenerlo sempre su altissimi livelli, rendendo faticosissimo per il lettore, se non impossibile, staccarsi dalla lettura. Non ci sono “giri a vuoto” o “pagine riempitive” nei suoi scritti e questo, per un autore di genere, è un pregio non indifferente. In "Sezione NKZ-68" inoltre riesce a gestire in modo egregio anche il tocco horror proposto nella vicenda, senza scadere nello splatter ma mantenendo una certa “eleganza nella mattanza”.
Insomma, inutile girarci attorno, l’autore è in gamba e, data la sua giovane età, rappresenta un cavallo di razza sul quale puntare senza remore. Devo dire che in questo testo, edito da Delos Digital, la cura all’editing è leggermente maggiore rispetto ai testi autoprodotti dal Marchisio, per i quali abbiamo più volte sottolineato la carenza in questa fase… d’altro canto, essendo supportato in questo romanzo brave da una casa editrice, ci si sarebbe attesi una cura anche maggiore, visto che qualche errorino salta fuori lo stesso. Refusi ce ne sono, ma la prosa piacevole riesce a farli passare in secondo piano.
Voto 7,5 che nel mio caso è il massimo che attribuisco alla categoria dei racconti. Ad ogni modo, consigliatissimo!

venerdì 14 aprile 2017

Disfida nr. 36: Agata. Come un funerale ti salva la vita di Lara Zavatteri


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Titolo: Agata. Come un funerale ti salva la vita


Formato: cartaceo

Genere: narrativa

Prezzo: 10 euro

Sinossi: 
 Agata è una donna rimasta sola che da anni ha deciso di vivere come un'eremita, fino a quando trova sotto la porta un volantino di una casa di riposo. Spaventata all'idea che qualche vicino la voglia rinchiudere a forza, decide di rientrare in società, in una maniera tutta originale, ovvero partecipando ai funerali. 
Nel corso di un anno partecipa così a funerali strambi di gente strana-come un fotografo cieco, un prete fuggito con la perpetua sordomuta, un uomo vanitoso che tutti credono morto a causa del bitorzolo sul suo naso-cercando di evitare la casa di riposo. Si scoprirà alla fine se riesce nel suo intento, ma anche come cambia la vita delle persone accanto a lei.

Note: 
Il libro è tutto giocato sull'umorismo, con l'intento di regalare al lettore momenti per ridere e sorridere sia della protagonista sia degli altri personaggi (vivi e defunti). 
Al libro è collegato il blog tutto dedicato al sorriso Un sorriso con Agatadove oltre ad anticipazioni si trovano sempre post divertenti, ironici e positivi dove virtualmente è Agata a scrivere, come se fosse uscita dalle pagine del libro. 


Big da sfidare: Per come ha influito sulla mia passione per la lettura e la scrittura, fin da quando ero bambina, direi




Louisa May Alcott, la scrittrice di “Piccole Donne”. 




domenica 9 aprile 2017

Non possiamo morire di Daniele Conventi [Rating 7,5]


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Titolo: Non possiamo morire


Autore:  Daniele Conventi

Genere: Fantascienza - post apocalittico

Prezzo: Euro 1,99

Rating: 7,5

Sinossi: Il mondo come noi lo conosciamo non esiste più. Lande desolate e vuote, prive di ogni forma di vita, hanno preso il posto di tutto. Dell'operato degli uomini, delle loro costruzioni, della loro civiltà, non è rimasto nulla. Nulla se non gli uomini stessi.Gli umani vagano, affamati e primitivi, in un deserto senza fine, condannati a vivere per sempre, a soffrire per sempre, immortali.
Angelo, l'ultimo uomo a ricordare come fosse il mondo secoli prima, vaga in questa realtà accompagnato da una giovane ragazza, Giulia, alla ricerca di un posto da poter definire casa.

Recensione: Oggi presentiamo il romanzo “Non possiamo morire” di Daniele Conventi, uno dei membri del nostro staff. Inutile dire che in questi casi l’emozione nella lettura è sempre grande. Annuncio sin da ora che, anche in questo caso, così come nella sua raccolta horror “Allucinazioni”, Conventi riesce a dar origine a un ottimo scritto, rendendomi orgoglioso di collaborare con lui a questo blog. Entriamo quindi nel dettaglio.
Cosa caratterizza e rende unico questo testo? Beh, senza dubbio l’originalità. Il romanzo presenta l’ennesima apocalisse per la razza umana, ma lo fa in modo del tutto innovativo, rompendo decisamente tutti gli schemi del genere. I “sopravvissuti”, infatti, sono nel testo dell’autore niente meno che degli immortali. E qui viene il bello, perché a discapito di quello che si possa pensare, questa immortalità è tutt’altro che desiderabile e origina scenari a dir poco lugubri.
Questo è un altro aspetto che mi ha profondamente colpito: la caratterizzazione del mondo generato, un mondo che funziona diametralmente all’opposto rispetto a quanto siamo abituati, ma i meccanismi del quale sono del tutto credibili e razionali, frutto di una ricostruzione molto ben pensata e meglio ancora realizzata.
Conventi corre un bel rischio dedicando una bella fetta del libro a ricreare lo scenario desiderato, ma è capace di mantenere un giusto equilibrio, riuscendo a raggiungere il (difficile) obbiettivo di dar vita a una ambiente ostile, tetro, lugubre senza finire con l’annoiare il lettore, ampliando invece l’effetto “ansiogeno”. 
Ci troveremo così a rivivere gli albori dell’umanità con tutti i suoi patemi, quando non solo il concetto di società civile era ben lungi dall’essere solo pensabile, ma mancavano i rudimenti stessi delle arti e della tecnica. Una seconda preistoria incattivita dall’assenza totale di prede e altre possibilità di sostentamento, visto che come assunto base abbiamo un uomo immortale al vertice di una piramide alimentare nella quel tutte le restanti specie del mondo animale, così come di quello vegetale, hanno trovato da secoli la loro pace eterna.
L’assoluta disperazione che affligge la condizione di questi immortali, costretti a vivere in un ambiente oramai ridotto ad uno sterile deserto privo di altre forme di vita, ricorda pericolosamente la dannazione eterna delle anime, piuttosto che una condizione che la scienza moderna persegue con ogni mezzo e che caratterizza i sogni di gran parte dei megalomani moderni che nutrono verso la vita eterna una venerazione dissennata.
Le descrizioni sfornate si fanno crude, ossessive quasi, perfette per le circostanze e l’autore, raggiunta la meta, creato questo ambiente ansiogeno e privo di sbocchi, cala all’improvviso la speranza, la luce, e con essa il ritmo cresce, orchestrando una seconda parte del romanzo incentrata sulla visione di una possibilità di salvezza capace di ridare slancio ai personaggi e alla vicenda. Ovviamente non posso svelarvi nei dettagli il proseguo del tutto, ma di certo le sorprese non mancheranno. Le trovate illuminanti e l’approfondimento di temi che sproneranno inevitabilmente il lettore alla riflessione, aumentano lo spessore di un’opera d’intrattenimento assolutamente da far propria. Il prezzo inoltre è a dir poco ottimo rispetto alla qualità del racconto.
Conventi scrive bene, la sua prosa si adatta alla perfezione alle circostanze, passando con agilità fra le tematiche diverse e il linguaggio adottato è sempre pertinente e soddisfacente.
Non posso dare un bel 8, che è il massimo voto che attribuisco nelle recensioni, per un semplice motivo: la presenza di diversi refusi e errori di battitura e la gestione sbarazzina in un paio di frangenti della consecutio temporum.  Sono peccati veniali all’interno di un’opera pregevole, originale come poche e capace di scatenare emozioni vere nel lettore. Con questi elementi non vedo una sola ragione per la quale non dovreste sperimentare qualcosa di effettivamente diverso alla solita apocalisse zombie, tanto più che le parti nelle quali fanno capolino le scene prettamente horror sono a propria volta gestite in modo magistrale e non potranno non farvi correre qualche brivido lungo la schiena.
Voto 7,5, consigliatissimo!