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lunedì 20 marzo 2017

Disfida nr. 34: ARMA INFERO II di Fabio Carta


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Titolo: "ARMA INFERO – I Cieli di Muareb"
 
Autore: CARTA Fabio
 
 
Data di uscita: 17 Maggio 2016
 
ISBN: 9788894182002
 
Genere: Fantascienza (sub: distopico, military sci-fi, hard sci-fi, space opera, planetary romance)
 
Prezzo: € 1,99 (€2,49 su Google Playstore) 
 
Formato: ebook (ePub, Mobi)
 
Pagine: 700 ca
         
Sinossi:

Quello era il cielo di Muareb, quello vero, senza polvere e venti, terso, pulito, brillante. Non ho mai potuto narrare di questo a nessuno finora. Lo farò a voi.”
 
Lakon e Karan sono divisi. Karan, con l'amata Luthien, si trova a sud nell'esotica e rigogliosa Gargan mentre, Il Mastro di Forgia, prosegue la sua ricerca nelle remote lande boreali. Pur così lontani i nostri protagonisti vedranno intrecciarsi nuovamente le loro storie sullo sfondo di una guerra civile dove, la furia cieca dell’uomo, scatena il potere di nuove e terribili armi. Contro queste barbarie, la cavalleria coloniale, è costretta ad evolversi crescendo e diventando qualcosa di diverso e migliore. Tra intrighi e lotte interne, la Falange, potrà trovare la forza di levarsi sopra le bassezze e i tradimenti del nemico solo grazie a Lakon e alla sua arcana sapienza che la porteranno su in alto fino a solcare i cieli di Muareb.

Note/commenti dell'autore:
Come molti della mia generazione ho subito il fascino del mondo fantasy ed in particolare della narrativa di fantascienza pura e della space opera. La crescente passione per questi generi, ha fatto nascere in me l’ispirazione e la voglia di riversare tutte le mie idee e fantasie su carta che si sono trasformate nel mondo di Arma Infero.
Un mondo immaginifico, lontano, inospitale e brutale; ma state tranquilli, è un mondo che non esiste, perché è fatto solo di parole. Io amo le parole. Per questo sono uno scrittore.
Queste per me sono come i colori sulla tavolozza di un pittore. Si può essere bravissimi ad immaginare racconti come a disegnare opere d'arte ma, ma senza colori nel proprio vocabolario il risultato non potrà che essere banale, ripetitivo, povero. Tutti sono bravi a immaginare e a sognare, tutti riusciamo più o meno ad esprimerci, talvolta persino a gesti. Ma raccontare – e farlo bene – è tutt’altra cosa. Io c’ho provato.
Amo sognare ed evadere da quanto v’è di noioso e banale e squallido. Se proprio devo voltarmi e rivoltarmi in un mondo pessimo, ebbene faccio in modo che quel mondo l’abbia creato io. Muareb, pianeta roccioso nella costellazione dell’Altare, un mondo che non c’è ma che è quanto più verosimile ci possa essere, rispettoso quanto meno delle elementari leggi della scienza, non campato in aria. Fatto di parole e di fantasia, ma seriamente: fantascienza.
La fantascienza è da sempre il crogiolo di ogni mio interesse, l'ambito dove riverso le mie passioni, uno stimolo per le idee, un contenitore intellettuale e il collante fondamentale delle mie ispirazioni, che mi permette di fondere assieme tutte le mie riflessioni quotidiane su tematiche complesse e leggere, generali e particolari. Di tutti i vari generi, categorie e universi creati, la fantascienza è sicuramente quella che maggiormente riesce a dare sfogo al mio estro creativo. E poi sognare come un bimbo di mondi lontani tra le stelle, popolati da mostri alieni e cavalieri spaziali è...semplicemente fantastico. Magico!
Magia? Ma non si parlava di scienza, per quanto fantastica? Eppure persino il maestro della hard sci-fi, Arthur C. Clarke disse una volta: "...Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia”. Amen.
Ebbene, la scienza è la mia personale magia, è lo strumento fantasy dei miei mondi fantascientifici, con cui sogno di meraviglie impensabili cercando però di rimanere coi piedi ben piantati nel prosaico terreno della verosimiglianza. Come scrittore di sci-fi la scienza ha per me un ruolo fondamentale, collocandosi come il pilastro alla base delle mie idee, il filo principale di tutte le trame e gli intrighi dei miei racconti. L’universo di Arma Infero è l’esempio perfetto del mio rapporto con la scienza, dove ogni mezzo o strumento tecnologico, per quanto fantasmagorico, si basa su solidi principi scientifici che gli conferiscono un senso di realtà e tangibilità; principi che ho dovuto approfondire in lunghe ricerche e non senza difficoltà. Ciò nonostante i risultati ottenuti mi hanno soddisfatto, perché non c'è nulla di più magico di una scienza in grado di meravigliare. Una scienza che non deve per forza essere solo una tra le nobili scienze naturale (c.d esatte).
Secondo me questa è la fantascienza: non si può evocare un prodigio tecnologico senza darne conto al lettore amante del genere, razionalista e curioso per antonomasia, che brama dettagli e spiegazioni! Perché sarebbe come volerne insultarne l'intelligenza sbattendogli sotto il naso uno sciocco gioco di prestigio, quello sì per definizione volto solo a meravigliare con la pretesa di non svelare nessun segreto. Arma Infero è nato di getto, dalla mia personale necessità di metter ordine ad una moltitudine di pensieri ed idee che da molto tempo turbinavano nella mia testa. Il mondo di Muareb è sorto infatti dal desiderio di coniugare due tra le mie più grandi passioni: i miei studi universitari in storia, sociologia e geopolitica con i miei interessi più frivoli e ludici, ossia film, videogiochi, fumetti e romanzi. Mi è sempre piaciuto creare storie, ovviamente di genere fantastico, cosa che fino a questo momento avevo concretizzato solo nei miei giochi di ruolo adolescenziali e in qualche racconto qua e là. Ho sempre scritto per la semplice voglia di raccontare e per la stesura iniziale di Arma Infero non è stato differente.
Poi sono riuscito a pubblicare il Mastro di Forgia, primo episodio di un’ampia cronaca planetaria; e adesso il secondo Volume – I Cieli di Muareb – in attesa del Terzo. L’universo di Arma Infero ha ancora molte tematiche, riferimenti e contesti che saranno approfonditi. State pur certi che c'è ancora molto da dire, ancora molto da raccontare su Muareb.
BIO: Carta Fabio, classe 1975; appassionato di fantascienza ma anche dei classici della letteratura, come i romanzi del ciclo bretone e cavallereschi in generale; laureato in Scienze Politiche in indirizzo Storico - Politico, ha scritto “I Cieli di Muareb” dopo il fortunato esordio con il suo primo romanzo, “Il Mastro di Forgia”, primo volume della saga di Arma Infero. Impiegato, marito e padre di due figli; nei ritagli di tempo concessi dal lavoro e dalla famiglia - abituata a tollerare pazientemente i suoi momenti di evasione nel remoto spazio siderale – Fabio prosegue indefesso nella stesura della sua saga, gettando complotti, guerre ed eroi dalla tastiera sullo schermo del pc, fantasticando sul giorno in cui potrà eleggere la sua passione a professione.


BIG da sfidare




Dune di Frank Herbert


domenica 12 marzo 2017

Il Mesmerista di Andrea Zanotti [Rating 9]


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Titolo: Il Mesmerista 


Genere: urban fantasy

Prezzo: 1,99 Euro

Rating: 9/10


Sinossi: In città è giunto il Circo della Redenzione. Un circo bizzarro. Guitti, odalische e mangiafuoco portano sogni ed eventi luttuosi. 
Una prostituta sacra operante via webchat morta per overdose da stramonio, un direttore di banca fatto a brandelli da un branco di cani e un assessore deceduto per incidente durante uno spettacolo. Questi sono gli accadimenti a spingere il professor Viviano a confrontarsi con il Mesmerista, il signore e padrone del Circo della Redenzione. Quest’uomo inquietante gli parlerà del Dio Denaro, fonte di tutti i mali dell’umanità, e lo coinvolgerà in vicissitudini che ne mineranno ogni convincimento e freno morale. 
Amore, mistero e rivelazioni messianiche... o solo illusioni?

Recensione: Come in una sorta di caleidoscopio vorticante, IL MESMERISTA presenta una lettura critica della realtà attuale, con i suoi conflitti socio-culturali, e allo stesso tempo offre l’evasione che da tali problemi il pubblico a tratti può desiderare.
La trama è in buona parte giocata su questo doppio canale, che dagli interni quotidiani – e finanche grigi – di aule scolastiche e locali fumosi approda ai colori sgargianti e all’atmosfera ipnotica del Circo della Redenzione.
Ciò che colpisce per la sua forza mimetica, e che conferisce alle scene il gusto arcano di un Medioevo alternativo di giullari e maghi, è il linguaggio poliedrico, direi anzi camaleontico. Zanotti sceglie nel prologo un periodare tondo e florido, che nello scontro col reale si fa poi asciutto, lapidario e persino tagliente. Lessico “familiare” e letterario si alternano infatti a seconda dei personaggi e degli ambienti, riproponendo la divisione tematica in un mondo duplice, i cui piani si intersecano misteriosamente. L’uso del latino (“Magister”) indica allora il codice di accesso a una dimensione “altra”, un ponte che congiunge due universi temporali paralleli.
E’ insomma il genere fantasy la vocazione dell’autore, con in più qualche concessione al Noir metropolitano.
Un po’ meno convincenti, perché rigidi o stereotipati, risultano invece i dialoghi incentrati sulla morale manichea di Anfitrione, con quella sua lotta epica contro il dio/demone Denaro, che personificato perde però la sua caratteristica di costruzione culturale dell’uomo stesso, e di conseguenza l’abilità di passare “inosservato” nella coscienza collettiva. Certo un nemico esterno è più facile da combattere.
Ma anche il lettore, che ami trasposizioni ideologiche meno dirette, non può non apprezzare l’imponente travaso culturale che l’autore offre al suo pubblico nella forma arguta di un moderno gioco di ruolo, in grado di ripercorrere una storia millenaria: dalla commedia plautina (il nome stesso di Anfitrione), al Medioevo delle corti e dei comuni (giullare, siniscalco); fino al presente con la sua caratteristica relatività morale, che mina valori basilari quali famiglia e solidarietà.
                                                                                                               Marina Brotto

domenica 5 marzo 2017

A.B.E. Alternative Birth Experiment (Futuro Presente) di LUCA FRANCESCHINI [Rating 9,5]


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Titolo: A.B.E. Alternative Birth Experiment 

Autore: Luca Franceschini


Editore: Delos Digital
Genere: racconto sci-fi

Prezzo: 1,99 Euro

Rating: 9,5/10


Sinossi: “Umani, macchine, mostri, esseri viventi: abbiamo uno scopo? Quali sono i confini della nostra esistenza? Quanto vale il nostro diritto a esistere rispetto all'analogo diritto altrui?

Un esperimento genetico fuori controllo. Un cacciatore che lo insegue. Ma cosa stanno cercando esattamente, e a cosa li porterà lo scontro finale? Sullo sfondo di un mondo futuro nel quale umani e macchine subiscono uguale sorte quando non sono più utili, in cui chi viene escluso dalla società vive di stenti e degrado tra gli antichi quartieri fatiscenti, la battaglia fra A.B.E. 7 e l'agente Cain 49 porterà entrambi a porsi una domanda dalla quale non torneranno indietro: che senso ha l'esistenza?”


Recensione: Questa recensione mi ha fatto paura. No, non si sta parlando di un horror, nè sono stato minacciato. Ho avuto paura perché mi sono trovato davanti alla possibilità di poter dare il massimo voto ad un libro. Per il modo in cui io recensisco, per come valuto, questa è un'occasione molto rara. Il problema? Recensisco libri e non storie, il che mi costringe a valutare anche il modo in cui il libro viene proposto (copertina, impostazione dei capitoli, costo) ed il primo impatto (la copertina) non mi aveva lasciato entusiasta (nè un'altra questione che spiegherò piú in là), sopratutto perché stiamo parlando di un libro pubblicato da una casa editrice. Iniziamo, però, per gradi.
"Abe" è uno sci-fy vecchio stile, nel senso che sfrutta la scusa dell'evoluzione tecnologica per creare una storia dove è l'umanità, e la sua essenza, a fare da fulcro per tutto. Di cosa parla, quindi? Un esperimento di bio ingegneria scappa dal laboratorio e viene mandato un "cacciatore" cyborg ad ucciderlo. Detto così non suona interessante, ma non è la trama, di per sé, che rende il libro interessante. L'intera vicenda è narrata in prima persona presente, praticamente dal punto di vista del personaggio, e ad ogni capitolo si passa dal mostro al cacciatore. In base a chi stiamo seguendo ci viene presentato uno stile di scrittura diverso, come a calco della personalità del personaggio. Lo stile dell'umano cacciatore è freddo, tecnico, praticamente un rapporto di missione puro e semplice, come a rappresentare la dominazione della robotica sulla parte umana. A questo timbro si contrappone quello del mostro che alterna un comportamento istintivo ad un pensiero filosofico improntato sul cercare un senso alla sua esistenza , una identità, in quel mondo per lui quasi sconosciuto. Questa continua alternanza, insieme a capitoli brevi, danno alla storia un buon ritmo e rendono la descrizione degli ambienti e degli eventi ben chiari.
Passando all'ambientazione, si parla di una città futuristica credibile, iper industrializzata, dove l'innovazione sembra essere l'unica cosa che conti. Le descrizioni non sono particolamente estese ma quei pochi dettagli forniscono un quadro interessante di background storico e sociale, formando un contesto ben delineato alla vicenda. Ci si muove quasi solamente per le zone più degradate della città, come a voler puntare un faro sugli effetti di determinate scelte nell’approccio al far industria, alla mentalità dell’usa e getta. Il mondo che ci viene accennato è un mondo che sembra perfetto fino a quando non si guarda nei quartieri/discarica abbandonati a sè stessi ed in balia degli ultimi della società.
I personaggi sono avatar di concetti etico/filosofici ben definiti. Sono strutturati sulla base di un contrasto tra l’interiore e l’esteriore (uomo/robot, mostro/umano) che, a tutti gli effetti, può essere letto come la condizione umana nella sua evoluzione. Il mostro (Abe) rappresenta l’istinto primordiale, i bisogni primari, che combatte, e si alterna, con le sovrastrutture umane quali la ricerca di un significato alla propria esistenza, un luogo a cui appartenere, il bisogno di legami (ecc…). Il cacciatore (Cain), invece, rappresenta l’umanità civilizzata, fagocitata dall’intrusione, nel proprio essere, della tecnologia che, a conti fatti, lo domina.
Analizzando la storia, la trama pura e semplice, non ci troviamo davanti a nulla di particolarmente innovativo o mai visto riassumibile in: esperimento genetico fallito scappa, cacciatore (pagato dall’azienda che ha prodotto il mostro) lo cerca per ucciderlo. La questione, però, è che la trama non è al centro dell’attenzione, ma lo sono tutti gli elementi con cui si accompagna, i dettagli, il modo in cui viene gestita la narrazione, gli elementi ambientali, che, se messi insieme, creano un puzzle assolutamente fantastico.
Passiamo, ora, ai punti dolenti.
Bisogna mettere in chiaro che stiamo parlando di una storia di breve/media lunghezza. È, a tutti gli effetti, un racconto di 32 pagine che è stato messo in vendita allo stesso costo di ebook decisamente più corposi (anche se, magari, non così complessi nella stratificazione dei significati).
Non è dalla sua parte neanche la presentazione grafica. La “Delos Digital” ha fatto, a mio parere, un lavoro pessimo con la copertina. La prima impressione è quella di trovarsi di fronte (nei migliori casi) ad un qualche tipo di manuale, più che ad un libro di narrativa. Non c’è un elemento grafico che dia una reale idea del contenuto. Si intravede una strada sfocata, quello che dovrebbe essere un radar spaziale e, in primo piano, un vecchio bambolotto inquietante. Cose a caso, praticamente.
Riassumendo, il libro vale? Si, tanto. È decisamente breve, ma ogni pagina in più sarebbe stata brodo allungato. L’unico modo che mi viene in mente per riequilibrare la bilancia costo/lunghezza è quella di pubblicare il libro come raccolta di storie brevi. La qualità dell’opera è tale che, tenendo bene presente la sua brevità al momento dell’acquisto (e viene specificata e messa in evidenza prima della sinossi, quindi non c’è modo di non saperlo), si può soprassedere. Stiamo comunque parlando di 2 euro, non stiamo acquistando un cartaceo da 10. Se poi siete abbonati a cose come “kindle unlimited” (che è circa come Netflix per i libri), dovete leggerlo. Per la grafica… chiudete gli occhi prima di avviarlo ed andrà tutto bene.
Passiamo al voto. Come ho detto all’inizio, la storia merita un 10 pieno ed una sentita stretta di mano all’autore. Io, però, recensisco libri e nei libri sono compresi anche quegli elementi di contorno che fuoriescono dal lavoro diretto di chi lo scrive. Non me la sento, però, di penalizzarlo troppo togliendo un punto intero, quindi 9 ½ /10.

domenica 26 febbraio 2017

Disfida nr. 33: INOCULUM (La Lunga Notte di Greendale Vol. 1) di Lorenzo Gaetani


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  • Titolo opera: Inoculum
  • Autore: Lorenzo Gaetani
  • Formato: eBook
  • Genere: Fantasy contemporaneo
  • Prezzo: 0,99
  • Sinossi:  Inoculum è un romanzo fantasy dai toni dark che vi immergerà nelle vicende che portarono alla lunga notte di Greendale. Le vicende ruotano intorno a diversi personaggi: c'è Alys, che dopo il furto dell'artefatto affidato alla sua custodia farà di tutto per recuperare l'enigmatico oggetto alieno dalle mani dell'organizzazione, ci sono Jester e il maestro Ben, l'esperto di arti arcane che si è scontrato contro la temibile guardiana il primo e un addestratore di schiavi che cerca di scalare la gerarchia dell'organizzazione. C'è anche un gruppo di ragazzi che assiste inconsapevolmente agli effetti dello scontro tra la setta e gli agenti governativi attraverso i lenti ma terribili cambiamenti che iniziano a mutare il volto della città, i rapporti tra le persone e persino loro stessi.

    In verità non saprei come classificarlo esattamente, c'è di tutto, uno specchio della mia formazione artistica che spazia da manga, cartoni, film, libri e videogiochi. Aggiungo solo che nell'opera vengono trattati temi che potrebbero urtare la sensibilità del lettore quali: sesso non consenziente, schiavitù, uso di droghe, etc.

    Greendale, una tipica cittadina tranquilla dove niente dà nell’occhio più del dovuto, niente, a parte una strana usanza che si ripete una volta l’anno: la Festa del solstizio d’inverno. Un giorno in cui tutto sembra essere possibile, nel quale perfetti sconosciuti condividono qualcosa di fuori dell’ordinario, in cui semplici giovani in cerca d’avventure si mescolano a ben più noti ed eccentrici personaggi.
    Chi sembra diverso dagli altri, in quel giorno, non lo è.
    Ma accade qualcosa d’imprevisto: quello che pare essere un incidente si rivela la scintilla che mette in moto una catena di eventi che in breve sfugge al controllo di chiunque.
    Prima che si riesca ad arginare il pericolo un'oscurità silenziosa avvolge la città trascinando ogni essere vivente in un vortice di malsana follia.
    Tutto sta per cambiare e mentre i valori e gli ideali iniziano a sbriciolarsi agli abitanti di Greendale non resta che imparare a sopravvivere in un mare d’oscurità o lasciarsi cadere verso il fondo.
  • Note/commenti/finalità dell'Autore: il mio primo romanzo, sono davvero orgoglioso di com'e uscito anche perchè l'opera è matura e piacevole, adesso non resta che farla conoscere agli amanti del genere sapendo di offrire un'opera di valore.
  • BIG da sfidare: so di bestemmiare, ma il mio punto di riferimento è rimarrà sempre il

    sommo Lovecraft


domenica 19 febbraio 2017

Halo. La caduta di Reach di Eric Nylund


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Sinossi:
L'umanità si è espansa oltre il Sistema Solare. Esistono centinaia di pianeti che ora chiamiamo "casa". Il Comando Spaziale delle Nazioni Unite ora fatica a controllare un così vasto impero. Dopo aver esaurito tutte le strategie utili a evitare che le insurrezioni nei vari mondi si tramutino in una guerra civile interplanetaria, l'UNSC ha un'ultima speranza: la dottoressa Catherine Halsey, dell'ONI, ha lavorato duramente a un programma top secret che potrebbe mettere fine a questo conflitto...un programma che inizia con settantacinque bambini, tra cui un ragazzino di sei anni di nome John. La Halsey non avrebbe mai potuto immaginare che quel bambino sarebbe diventato la sola chance dell'umanità contro una potente forza aliena decisa a spazzarla via. Questa è la storia di Master Chief e delle battaglie che condussero l'umanità faccia a faccia con la sua possibile estinzione.

Recensione:
Spesso in passato abbiamo assistito alla trasposizione videoludica dei grandi romanzi del fantastico, oggi invece vi presento un caso che ha seguito la via inversa: dal videogame al romanzo. “Halo, la caduta di Reach” è l’esordio di una saga che si è rivelata un gran successo, sia sulla carta che sul video, collezionando migliaia di appassionati. Confesso che mi ero approcciato titubante a questo romanzo, attratto dalle immagini del videogioco, al quale non ho mai giocato in prima persona, ma ne esco realmente sorpreso: un ottimo lavoro.
Il romanzo, proposto in Italia dalla  multiplayer edizioni, ci narra il traumatico contatto fra l’uomo e una razza aliena a dir poco bellicosa e di come l’umanità abbia dovuto scendere a compromessi con l’etica e la morale per arrivare a formare un elité di soldati capaci di opporvisi.
Una prosa semplice, essenziale e fluida che rende la lettura accattivante, veloce e traboccante azioni mozzafiato. Tanto di cappello insomma. Le scene che ritraggono gli scontri fra le flotte composte dai diversi vascelli spaziali, sono fra le più memorabili che io riesca a ricordare. Ma l’intera narrazione appare ben fatta, con una trama solida e non certo banale, capace di soddisfare appieno gli amanti dei grandi classici della fantascienza.
L’approfondimento dei personaggi, pur figurando in secondo piano rispetto all’azione adrenalinica, non è assolutamente banale, e gli spunti per rendere appetitosi i volumi seguenti non mancano di certo. Anche la parte più “tecnologica” viene approfondita senza mai scadere negli eccessi che spesso finiscono con l’annoiare o appesantire le storie di questo tipo. Altro punto di forza è la fragilità di questi “superuomini” che seppur dotati di un dna potenziato e dei migliori armamenti possibili, finiscono con il risultare alla fine dei conti come qualsiasi mortale, favorendo l’empatia al comune lettore che è portato a sentirli più vicini e finisce con l’essere maggiormente coinvolto nelle loro missioni al limite dell’impossibile.
L’universo immaginato da Eric Nylund non viene approfondito più di tanto in questo primo capitolo, la scelta mi pare ben precisa e mirata, lasciando ampi spazi al disvelarsi graduale dei mondi coinvolti nei seguenti volumi, inutile sovraccaricare il lettore con lunghe dissertazioni spezzando il ritmo. Anche gli avversari dell’umanità rimangono a lungo nell’ombra, avvolti dal mistero e svelati passo per passo, e sono tutt’ora, alla fine di questo primo volume, carichi di lugubri aspettative che ci costringono a scoprirli nei prossimi volumi.
Ad ogni modo, già detto il punto di maggior forza, quello che maggiormente mi ha impedito di staccarmi dalla lettura di questo Halo sono state le battaglie, sia a livello di schermaglia che su più vasta scala e la cosa mi ha stupito positivamente, poiché quando i superuomini sono nel ventre di titanio di un incrociatore spaziale, tutta la loro preparazione e i loro poteri quasi divini sono a tutti gli effetti inutili, ed è proprio allora che ci appaiono maggiormente vicini. Gli scontri fra flotte spaziali sono descritti in modo capillare e dettagliato pur mantenendo tutta l’adrenalina dell’azione convulsa che possiamo ben immaginare quando coinvolti nella pugna risultino centinaia di vascelli delle più disparate dimensioni.
Insomma alla fine dei conti non posso che consigliarvi di cuore questo bel romanzo. Personalmente mi trovo costretto a continuare la lettura anche dei capitoli successivi, andando a rimpinguare la già cospicua coda lettura...

martedì 14 febbraio 2017

KIZIL ELMA - Storie di Costantinopoli di Isabel Giustiniani [Rating 7]


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Titolo: KIZIL ELMA - Storie di Costantinopoli

Autore: Isabel Giustiniani

Genere: raccolta racconti storici

Prezzo: Gratis

Rating: 7/10


Sinossi: Kizil Elma significa Mela Rossa nella lingua turca. Tale appellativo era stato dato dagli Ottomani alla città di Costantinopoli. Questo ebook raccoglie, in una nuova veste rieditata e corredata di informazioni storiche, tre racconti incentrati su alcune figure e leggende turche che ruotarono attorno alla città di Costantinopoli e al processo che portò alla sua conquista. Due di queste storie sono state ospitate sul portale del Centro Studi Bizantini Magnaura e un'altra nella rivista Basileia, dedicata anch'essa a Bisanzio. In aggiunta, troverete come "special guest" uno spaccato narrativo della vita nella Costantinopoli di fine XIV secolo, vista attraverso la vicenda dell'incontro con un argiroprata. Il brano fa parte del romanzo thriller storico "L'ombra del Serpente". Racconti: - IL CANNONE DI ORBAN: la storia della nascita della famosa bombarda che ebbe un ruolo determinante durante l'assedio di Costantinopoli nel 1453. - LA BATTAGLIA DELLA PIANA DEI MERLI (KOSOVO POLJE): racconto dell'epico scontro nel 1389 tra la coalizione serbo-bosniaca, guidata dal principe di Serbia Lazar Hrebeljanovic, e l'esercito del sultano Murad I. Battaglia durante la quale salirà al potere il sultano Bayazid I, detto La Folgore, assassinando il fratello. - LA LEGGENDA DI BALIKLI: due nobili spagnoli, nella Istambul del 1860, viaggiano alla scoperta delle rovine di Costantinopoli. Verranno a conoscenza della leggenda legata alla fonte sacra di Balikli e all'ultimo imperatore della città, Costantino XI. L'autrice: Isabel Giustiniani è un'appassionata di Storia innamorata di Bisanzio. Gestisce storiedistoria.com, sito dove si parla di narrativa storica, saggistica, personaggi ed eventi del passato.


Recensione: 
Mi sono accorto che è passato parecchio dall'ultima volta che vi ho presentato un testo free, quindi mi sono sguinzagliato nei negozi online a caccia di qualcosa che facesse al caso nostro. Purtroppo, o per fortuna, la battuta di caccia si è conclusa fin troppo presto. Non appena ho visto il testo di Isabel Giustiniani non ho potuto far a meno di sceglierlo, mettendo da parte ogni ulteriore velleità predatoria.
Isabel Giustiniani è l'autrice de “L'ombra del serpente”, la cui recensione potete trovare qui e che tanto mi aveva colpito per passione e originalità. Va da se quindi la scelta di accaparrarmi questo Kizil Elma.
In questo caso, come da sinossi, ci troviamo innanzi ad una raccolta di racconti, l'ultimo dei quali non è altro che uno stralcio del romanzo sopracitato e che serve appositamente per invogliare all'acquisto.
Non posso che riconfermare la mia prima valutazione invitandovi a sperimentare quest'autrice di sicuro talento.
Passando ai primi tre racconti, ognuno dei quali sapientemente preceduto da una breve introduzione storica che ci aiuta ad inquadrare gli eventi, non posso che ribadire quelle che sono le caratteristiche della Giustiniani che mi hanno maggiormente colpito. Prima fra tutte la preparazione storica che fornisce ad ogni racconto la giusta profondità e accuratezza, accompagnata però da una prosa scorrevole e mai pedante, cosa a mio avviso assolutamente doverosa per accontentare ogni lettore di romanzi storici. Quello che poi traspare, pur nella brevità di questi racconti, è la passione dell'autrice per il contesto storico narrato e che ci fa percepire le vicende in modo quanto mai reale e coinvolgente. Aggiunta a questo c'è l'originalità delle situazioni narrate, eventi storici di indubbia rilevanza ma non certo abusati, e per me del tutto nuovi e interessanti.
Prosa lineare, ma non banale, dialoghi credibili e scorrevoli, personaggi ben tratteggiati considerando la brevità degli spazi concessi dalla tipologia narrativa prescelta, quindi tutto in regola.
Non posso che consigliarvi vivamente di scaricare questa raccolta gratuita per assaporare in prima persona quelle che a mio avviso sono doti innegabili, accompagnate da un prodotto assolutamente professionale, privo di refusi, con una bella cover, e quindi da sponsorizzare pienamente e che, come mi piace sottolineare in questi casi, porta lustro a tutta la categoria degli autori indie.
Voto 7, per il semplice motivo che trattandosi di racconti non vado mai oltre a questo voto.

giovedì 9 febbraio 2017

SEU AL MODENA BUK FESTIVAL




S.E.U.? Di che diamine stiamo parlando?! Ve lo spiego subito: SEU è l'acronimo di Scrittori Emergenti Uniti, un'associazione alla quale mi sono unito a inizio anno ed alla quale il blog darà spazio per pubblicizzare news ed eventi. Partiamo quindi con il primo comunicato stampa che, come da titolo, riguarda la partecipazione dell'associazione al BUK Festival che si terrà a Modena il 18 e 19 Febbraio prossimi.  


Siamo lieti di annunciarvi che SEU prenderà parte alla fiera di Modena!
L’Associazione Scrittori Emergenti Uniti, nata ufficialmente nel 2015 con lo scopo di promuovere la cultura e aiutare gli autori ad arrivare alle fiere, anche quest’anno ha deciso di partecipare alla fiera del libro che si terrà a Modena il 18 e il 19 febbraio, acquistando uno stand e permettendo ai soci autori che lo desiderano, di esporre e vendere uno o più libri. Il Modena Buk Festival si tiene presso il Foro Boario, è a ingresso gratuito ed è conosciuto come il Festival della piccola e media editoria; dà spazio a centinaia di espositori, che durante i due giorni della manifestazione hanno occasione di far conoscere i propri romanzi e autori.
IL SEU sarà presente allo stand 29 dalle ore 9,30 fino alle 19,30 per entrambi i giorni. (Il numero dello stand purtroppo non sarà esposto, quindi aguzzate la vista!)
Trentacinque autori hanno aderito all’iniziativa, pertanto potrete trovare oltre cinquanta libri in vendita, dalla narrativa generale ai generi specifici: fantasy, rosa, libri per ragazzi, saggi, racconti, poesie e molto altro. La referente dello stand sarà Aurora Filippi e si alterneranno durante l’apertura gli autori Giovanna Avignoni, Ivan Folli e Marta Tropeano.
Questi i romanzi che potrete sfogliare e curiosare durante la fiera, visionabili singolarmente sul sito dell’Associazione, alla pagina: https://assoseu.jimdo.com/fiere-ed-eventi/buk-2017



Molti dei libri in questione presentano sconti e ulteriori offerte per le serie. Inoltre, con l’aggiunta di 1 euro (anziché 1,99) sarà possibile ricevere l’ebook “Maledetta Primavera”, prima antologia di racconti del SEU. Ricordiamo che i lettori che si iscrivono come soci lettori la ricevono gratuitamente e, come con una tessera a punti, hanno la possibilità di accumulare punti in base a quante recensioni lasciano e di ottenere così dei premi.



È stato infine creato un evento su Facebook relativo alla fiera, dove ci saranno aggiornamenti e verranno postate fotografie della fiera: https://www.facebook.com/events/678801975615252/
Per chi volesse avere informazioni su come aderire all’Associazione, è possibile scrivere all’email: seu.asso@yahoo.it
Vi aspettiamo numerosi!! Per chi non potesse esserci, il prossimo appuntamento sarà per il Salone di Torino del 18-22 maggio :)

domenica 5 febbraio 2017

Torce nel Diluvio di Thomas Mazzantini [Rating 6]


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Titolo: Torce nel Diluvio

Autore: Thomas Mazzantini 

Genere: Apocalittico

Prezzo: Euro 2,99

Rating: 6/10


Sinossi: 913: Il Diluvio ha sommerso ogni cosa, tranne la Città Santa di Sirat. Gli esseri umani superstiti cercano di sopravvivere tra le sue rovine, infestate da creature ostili.

1892: Il giovane Ashvin si prepara a una giornata come le altre in un mondo dominato da due misteriosi gruppi, il Vuoto e la Monade, adorati come divinità. Ma quel giorno Ashvin e i suoi amici scopriranno qualcosa in un campo di cavoli, che cambierà per sempre la loro vita e quella dell’umanità intera.

Un viaggio avanti e indietro nel tempo tra speranza, brutalità e mistero, per scoprire il come e il perché dell’apocalisse. 
Per cercare di cambiare il destino del mondo.

Recensione: Oggi vi presento Torce nel Diluvio, un testo caratterizzato a mio parere da alti e bassi, ambientato in un mondo post apocalittico ricreato ex novo dall’autore, che non si limita agli aspetti prettamente paesaggistici post diluvio universale, ma sviluppa un contesto religioso/mitologico attingendo in parte dalla tradizione, in parte rielaborandolo in modo originale con divinità e affini capaci di incuriosire. 
Ecco, l’originalità è l’aspetto che maggiormente mi è piaciuto nel lavoro del Mazzantini. L’ambiente post diluvio, con tutti i residui che un'inondazione planetaria può lasciare, si percepisce in modo rilevante soprattutto all’inizio, poi purtroppo questo aspetto piacevole della scenografia tende ad andare scemando col prosieguo della narrazione. Un peccato a mio avviso.
Ad ogni modo Eoni, Asura e la rispettiva rielaborazione che ne fa l’autore per calarli nel suo testo, sono le parti più visionarie e meglio riuscite, e l’idea stessa che origina il tutto, e che ci verrà spiegata solo sul finire della storia, è indubbiamente pregevole e costituisce un’ottima intuizione. Non posso addentrarmi maggiormente sulla vicenda per non rovinarvi la sorpresa, ma lo scontro finale e le sue vere ragioni, saranno una piacevole sorpresa, capace di lasciarci sbalorditi, pur rimanendo perfettamente razionale e con una sua logica ben precisa. Ciò che invece mi convince meno è la realizzazione dell’intento dell’autore, che forse si complica troppo le cose.
Ho trovato l’inizio del romanzo un po’ farraginoso, con le diverse linee narrative che si alternano in periodi differenti e con personaggi differenti, con il risultato di spiazzare il lettore che non ha molti appigli alla realtà comune che conosce, e ci si impiega parecchio ad entrare in empatia con i protagonisti, lasciandoci infine trasportare dall’evoluzione della vicenda. 
Forse, un inserimento più soft e graduale dei personaggi sarebbe stato più appropriato, visto che già l’ambiente in cui ci vengono presentati non ci è familiare, così come la società che si è “consolidata” dopo il disastro. Ad ogni modo si parla di un parere prettamente personale.
Alcune vicende e scelte dei personaggi mi sono parse un po’ troppo forzate, innaturali insomma, e finalizzate unicamente a perseguire la trama così come pensata e pianificata dall’autore. E’ una sensazione che mi è balenata più volte nel corso del romanzo, quindi non posso non esporla, anche se forse ad altri non salterà all’occhio, o non la valuteranno rilevante.
Infine la prosa. A tratti non è fluidissima, caratterizzata da una cadenza che alle volte risulta mono-tono, con frasi brevi poste una di seguito all’altra che danno un ritmo a mio parere eccessivamente cadenzato.
Giunto a questo punto mi trovo a rileggere quanto scritto e mi pare di esserci andato troppo pesante, perché in fin dei conti la storia è stata piacevole, il combattimento finale altrettanto, quindi non vorrei fuorviare potenziali lettori su un romanzo che raggiunge ad ogni modo la sufficienza piena.  
Nulla da ridire in merito all’allestimento del prodotto ebook, testo e impaginazioni curati, pochissimi refusi e prezzo incentivante.
Voto finale 6.

martedì 31 gennaio 2017

Viaggio astrale di Gianpiero Vassallo


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Descrizione:

Sono noti a tutti i casi di quelle persone che, sotto anestesia per interventi chirurgici, si sono trovate a un certo punto a librarsi per la sala operatoria, e ad assistere a tutto l'intervento che essi stessi stavano fisicamente subendo. Oppure, il ritorno dal coma di individui che avevano vagato con una parte di sé attraverso dimensioni sconosciute. In entrambi gli esempi, si tratta di casi di viaggio astrale, o sdoppiamento. Si tratta di una possibilità dell'uomo riproducibile e controllabile attraverso l'esercizio. Le possibilità latenti in ognuno di noi sono una delle chiavi che la natura ci dà per superare i nostri limiti: spunti per la ricerca e la crescita intima; così è anche per il viaggio astrale, il volo fuori dal corpo, una delle esperienze più affascinanti che possiamo vivere.


Recensione:

Nuova puntata dedicata ai testi di “spiritualità alternativa”, oggi dedicata ad un argomento affascinante, che forse non tutti conoscono: i viaggi astrali.
Di che si tratta? 
Semplice, esperienze extracorporee, alla portata di tutti a giudicare da quello che apprendiamo da questo sfizioso libretto. Ciò che mi affascina è il ricorrere di questa tipologia di esperienze in pressoché tutte le culture antiche, sbocciate a qualsiasi latitudine del nostro bistrattato pianeta. Un fondo di verità deve pur esserci, no?
Il libro è scritto in modo semplice e propone tutta una serie di possibili pratiche volte a raggiungere l’unico scopo di permetterci di lasciare il nostro baccello di carne per esplorare la realtà sottile che ci circonda. Le tecniche sono semplici, alla base di tutto però risiede il forte desiderio e la determinazione del singolo. Senza questi ingredienti base non esiste via che possa aiutarci, sia essa la meditazione, i percorsi mentali, la giuda su nastro ecc…  
Non ho avuto modo di sperimentare in prima persona, visto che questo tipo di letture mi interessa principalmente a fini formativi, per scrivere romanzi con maggiore cognizione di causa, però non posso nascondere di provare un fascino “ancestrale” per queste tematiche. Leggendo questi saggi non posso che stupirmi dall’abilità degli autori che immancabilmente (tranne rare eccezioni) riescono a far trasparire tutta la passione che li anima su tematiche che rivestono per loro evidentemente un’importanza assoluta. 
Mano a mano che mi addentro nella materia rimango affascinato cogliendo le connessioni che si scoprono in teorie e ritualità tanto distanti fra loro, ma che hanno basi e strutture molto simili. Sorprendentemente simili direi.
A fine libro ho scoperto che lo stesso fa parte della collana di opere prodotte dalla comunità di Damanhur, qui trovate il sito. Anche questa è una realtà che mi incuriosisce, intanto però atteniamoci alla lettura o meno di questo volumetto. A mio parere, pollice alto! 

mercoledì 25 gennaio 2017

Disfida nr. 32: Moralis (Le Cronache di Garia Vol. 1) di Manuel Spano'


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Titolo opera: Moralis

Autore: Manuel Spanò

Formato: eBook e cartaceo

Genere: fantasy

Prezzo: 1.99€ eBook Amazon, 12.48€ cartaceo Amazon, 


Sinossi: Nel mondo di Garia un antico Male si è destato, e vuole portare la sua vendetta verso i popoli innocenti. 

Un pugno di eletti dovrà far fronte alla grave minaccia e salvare il futuro di Garia.
Riuscirà Gayron a divenire un cavaliere wandaghi e porsi a difesa del mondo grazie al potere degli Spiriti Ancestrali?
Riuscirà Kraal Thur a combattere la maledizione che lo affligge e salvare il proprio popolo?
Riuscirà Erdenin a sconfiggere la creatura delle Tenebre che sta cacciando?
Riuscirà la piccola e misteriosa Alba a ritrovare i propri genitori?
Uno di loro nasconde un terribile segreto.
I loro destini e i destini di molti altri sono intrecciati in modi impensabili, e solo alla fine della strenua lotta contro il Caos, solo alla fine della ricerca di Moralis, l'Ordine potrà forse essere ripristinato in un mondo devastato dalla guerra.



Note/commenti/finalità dell'Autore: a titolo informativo, Moralis è il primo capitolo di una saga composta (nella mia testa) da cinque volumi, alla quale ho dato il nome Le cronache di Garia.

Mi piace la letteratura fantasy di una volta, adoro la figura del classico Signore del Male e il paladino senza macchia, la donzella indifesa e la regina degli elfi sola ed affranta che rimembra i bei tempi che furono. Sono un inguaribile romantico.
Per questo motivo ho voluto ricreare un'ambientazione classica con i personaggi, a prima vista, più banali e stereotipati di cui si sia mai letto. A prima vista, sia chiaro, perché mentre alcuni di essi proseguono il proprio percorso di crescita nella maniera canonica, altri si evolvono in modi impensabili, rendendo a mio avviso, o almeno è quello che spero avverta anche il pubblico, la scena più originale e moderna, dai risvolti inaspettati e un finale non scontato, ma sorprendente nelle ultime rivelazioni che emergono nella parte conclusiva della storia.

Oppure il pubblico potrebbe non vedere niente di tutto ciò, carpendo conclusioni personali completamente differenti, e il mio intento finirebbe in una bolla di promesse mai avverate, paradossi stereotipati che si annullano da sé, conosciuta anche come supercazzola!
Vediamo in quanti saranno arrivati a questo punto della lettura, ingiuriandomi per la supercazzola ;)


BIG da sfidare: trattandosi di un genere classico tra i classici, confrontarsi con colui che ritengo il Maestro per antonomasia, J.R.R. TOLKIEN, mi sembra comunque un po' troppo sfrontato da parte mia. 

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Compralo da la Bancarella di Scrittorindipendenti



Preferirei sfidare un altro grande del settore, che con questo stile (forse) si avvicina di più, in quanto dall'odore più moderno rispetto al sopracitato: Terry Brooks con La Spada di Shannara