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domenica 1 maggio 2022

Recensione: Xeno. Eisenhorn l'inquisitore di Dan Abnett [Rating 7] - recensione a cura di Andrea Zanotti

 


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Titolo opera: Xeno. Eisenhorn l'inquisitore

Autore: Dan Abnett

 Editore: Alanera Edizioni
      
 Rating: 7
      
 Genere: Fantascienza, Warhammer 40K
      
 Prezzo: 16,90 Euro 
      
 Sinossi:

L'Inquisizione dell'Imperatore si muove di galassia in galassia come un'ombra mortifera, abbattendo senza pietà quelli che considera nemici dell'umanità. Il più inflessibile fra questi sacri giustizieri è l'inquisitore Eisenhorn, alle prese con un'ampia cabala interstellare e gli oscuri poteri dei demoni che cercano di impadronirsi di un antico libro magico, il Necroteuch.


Recensione:

Secondo volume AlaNera che leggo in breve tempo. Dalle megabattaglie di La Devastazione di Baal lo scenario muta in na caccia sulle tracce degli eretici e del blasfemo tomo del Necroteuco di lovecraftiana memoria. Scordatevi i campi di battaglia sterminati, lo sciamare di migliaia di unità da combattimento e i conflitti navali nelle oscure vastità del cosmo. 

In Xeno gli scontri sono più raffinati, faccia a faccia, mente a mente con le dirompenti forze psioniche del Caos. Sono queste a far da padrone sulla scena piuttosto che tempeste di fuoco al plasma. Nei panni dell’Inquisitore Eisenhorn daremo il tormento agli empi seguaci d culti innominabili, disposti a tutto pur di impossessarsi della conoscenza necessaria a spodestare il Dio Imperatore e dare seguito all’Eresia di Horus. Eisenhorn non possiede neppure la metà del carisma del suo antesignano, l'Inquisitore Eymerich di Evangelisti, ma si lascia ugualmente seguire.

I presupposti per un buon romanzo ci sono comunque tutti. Veniamo al mio commento. L’opera di Dan Abnett è impostata su una narrazione in prima persona. Una tecnica che non gradisco particolarmente e che ho impiegato parecchie pagine ad assimilare. Alcuni eventi mi sono parsi un po’ troppo forzati e artefatti. Nulla di così eccessivo da inficiare le indagini del protagonista, tuttavia l’impressione che l’autore avrebbe potuto impegnarsi maggiormente per mascherare le sue intenzioni permane. 

La vicenda ha una partenza piuttosto lenta, nonostante Abnett ci scagli nel bel mezzo dell’azione. Con lo scorrere delle pagine la storia prende quota e giunti al termine il risultato è tutto sommato positivo. L’importante è lasciarsi andare, lasciarsi coinvolgere dalle rocambolesche ricerche degli eresiologi e dagli accadimenti senza troppo soffermarsi sulle minuzie di un’indagine che non vuole avere i crismi del romanzo poliziesco/thriller, ma che vuole fornire lo spunto per approfondire l’immenso universo di Warhammer 40.000. 

Questo elemento scenico, a mano a mano che la lettura procede si fa (fortunatamente) sentire, costituendo il valore aggiunto più rilevante delle opere targate AlaNera. E' l'ossatura dei mondi e delle strutture istituzionali che formano i Mondi di Warhammer 40K a fornire spessore al tutto. L'immensità di tale universo immaginifico è da sola sinonimo di successo in quanto offre infiniti spunti e fondamenta solide per ogni storia. 

Alcune trovate dell’autore sono realmente sfiziose e contribuiscono a farmi sbilanciare attribuendo un 7 pieno al romanzo e consigliandolo a tutti gli amanti del genere.  


Andrea Zanotti

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