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martedì 19 marzo 2019

Disfida nr. 94: Il fiume si divide. L'impero d'acciaio di Claudio Bolle VS Wilbur Smith




Titolo opera: Il Fiume si divide

Saga: L’impero d’Acciaio 

Autore: Claudio Bolle

Genere: Fantastorico

Prezzo: 13.90 Cartaceo (circa 405 pagine), 2.99 ebook

Sinossi:
Una strana nuvola in cielo investe un’auto con quattro colleghi.
Un lampo e si trovano in un paesaggio diverso, con un camion militare alleato che sta per fermarsi accanto a loro.
Un altro lampo e il paesaggio cambia ancora.
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I quattro nostri contemporanei e i tre soldati della seconda guerra mondiale scopriranno di essere arrivati nella Roma di Tiberio.
Per sopravvivere e affermarsi in quell’ambiente così estraneo dovranno tirar fuori grinta, determinazione e qualità che non immaginavano di avere.
Nasceranno nuove amicizie e nuovi amori, saranno amati, odiati, stimati e combattuti.
In questo primo libro, come in tutta la trilogia, l’ambientazione storica è accurata, i protagonisti sono a volte divertenti e spesso trasgressivi, tuttavia rimangono persone comuni, nelle quali sarà facile riconoscersi.


Note/commenti/finalità dell'Autore:
Immaginare l’impatto che dei nostri contemporanei, dotati di notevoli conoscenze tecniche, avrebbero avuto sull’Impero e di conseguenza sulla Storia in generale;
Dal lato opposto, immaginare l’impatto che il trovarsi in una simile situazione avrebbe avuto su di loro;
Divertirmi a fare dei paralleli tra quel mondo e il nostro, di norma attraverso salaci battute dei protagonisti;
 Ultimo, ma non meno importante, ricordare che Roma (intesa come Impero) non è stata soltanto legioni e guerre, ma anche e credo soprattutto arte, tecnologia, organizzazione e cultura, sotto tutti gli aspetti. Non sarebbe altrimenti durata per oltre 1200 anni, che salgono a 2200 se consideriamo la caduta di Bisanzio come punto terminale.
Infine, scrivere una storia divertente ma che offre spunti di riflessione e che trascina il lettore in un periodo storico solo in parte noto ai più.


BIG da sfidare:




Wilbur Smith

Non perché abbia mai scritto qualcosa sull’antica Roma, ma perché credo di essermi ispirato al suo stile, asciutto e senza fronzoli, salvo certi passaggi più raffinati.







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