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domenica 17 marzo 2019

Recensione: Mir'Antis Insidiae di Eleonora Capodimonti [Rating 6]


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Titolo opera: Mir'Antis Insidiae

Autore: Eleonora Capodimonti 

Editore: Pubblicazione indipendente

Genere: Fantasy

Prezzo: cartaceo Euro 17,89, ebook 0,99

Sinossi: Un pianeta morente.La disperazione di un popolo, trascinato sull'orlo dell'estinzione. Una storia di coraggio, di pochi temerari disperati che cercano il proprio destino oltre i confini del pianeta natale.Una storia lontana nel tempo che si lega al presente nei sogni di una giovane ninfa.E ancora storie di guerra, disperazione, amore e amicizia tornano a vivere nel "il Libro", Mir'Antis. Un manufatto di inestimabile valore, che custodisce e riporta fedelmente, avvenimenti lontani nello spazio e nel tempo, storie di cavalieri, di elfi, di ninfe e di uomini, che si intrecciano e prendono vita, che si susseguono a ritmo incalzante in un avvicendarsi di colpi di scena, complotti e tradimenti, prove d'amore e di lealtà.


Recensione:
Non c’è nulla da dire, l’Autrice predilige il Fantasy e indubbiamente ne segue le regole con altrettanta fantasia e abilità, rimanendo sempre coerente con il testo e mantenendo alta l’attenzione del lettore come d’altronde il genere richiede.
Preparatissima, ha intessuto un canovaccio di situazioni e di personaggi di buon livello, con descrizioni accurate e con una notevole inventiva creativa.
C’è tutto, nei minimi dettagli… manca solo il libro e la sicurezza dell’Autrice in se stessa e nelle sue doti di scrittrice.
Questo purtroppo non è un romanzo, è qualcosa che assomiglia, pur non avendone le specifiche, più a un copione cinematografico che a un libro.
A parte alcune carenze facilmente superabili nella punteggiatura dei dialoghi  e agli scivoloni su errati utilizzi di sinonimi e aggettivi,  (ad esempio: …luna… scheletrica… o …impalò il gigantesco mostro al centro del torace… dal momento che definire un oggetto rotondo o anche solo i suoi frammenti, “scheletrici”, non è il massimo e “impalare” riporta immediatamente alla mente una pratica ben diversa dal semplice infilzare qualcuno, soprattutto con una spada.) la puntigliosità dei particolari porta inoltre a una mancata scorrevolezza dei dialoghi e della stessa prosa, elementi che, anche se a onor del vero diminuiscono con l’avanzare del racconto, rimangono pur sempre presenti in tutto il libro.
Il problema principale però, almeno dal mio punto di vista, è nell’accostare la concezione del racconto alle proposte cinematografiche. Un libro non è una fiction televisiva. I salti temporali sullo schermo sono supportati dalle immagini che permettono molto velocemente allo spettatore di riconoscere situazioni lasciate in sospeso, consentendogli di ambientarsi quasi istantaneamente con le atmosfere e la psicologia dei protagonisti delle varie storie presentate. Nel libro la situazione è diversa, il lettore ha bisogno di più tempo per richiamare alla memoria una situazione lasciata indietro pagine prima e questo influisce ancora di più quando i soggetti che parlano in prima persona sono molteplici. 
Nella fiction televisiva è imperativo avere un personaggio fondamentale in ogni situazione proposta, nel libro invece la cosa crea confusione dal momento che il lettore tende a focalizzarsi su un personaggio principale che percorra con lui tutto il filo logico del racconto.
Attenzione! La mia non è assolutamente una stroncatura del libro, che trovo invece ben congeniato, è solo che ho l’impressione che l’Autrice, forse ancora non sicura delle sue doti, si nasconda dietro a una miriade di elementi Fantasy per proporre una storia che indubbiamente l’affascina personalmente e che non mancherà di affascinare i lettori. Deve solo lasciare spazio ai suoi sentimenti e alla sua personalità, dal momento che non sono il numero di magie o di incantesimi che fanno un buon libro Fantasy, ma la credibilità dell’inconsueto e del “non possibile” nella realtà quotidiana.
E dove quel che conta alla fine sono sempre i sentimenti e le passioni, buone o cattive, dei protagonisti.
Certamente l’Autrice, proponendo palesemente una saga, ha tutto il tempo per dare spessore ai suoi personaggi, evidenziando mano a mano che la vicenda prende corpo, aspetti caratteriali e psicologici di ognuno di essi, e non penso di essere l’unico ad attendere l’evoluzione di una storia che promette ore di piacevole lettura.

Pro: 
Accurata attenzione ortografica, anche se con piccole pecche.
Notevole rappresentazione dei personaggi e dei luoghi.
Trama accattivante e meticolosamente articolata.

Contro:
Eccessiva influenza della meccanica narrativa cinematografica a scapito di quella letteraria.
Carenza di fluidità e di personalità nei dialoghi, che risentono dei classici cliché Fantasy.
Sovrabbondanza di elementi di genere (magie, incantesimi, mostri, nomi, ecc.) che tendono a rallentare e ad appesantire la fluidità del racconto.


Voto:
Potenzialmente un sette abbondante. Dipende soprattutto da come la saga saprà evolversi. Attualmente un sei d'incoraggiamento. 




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