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domenica 7 ottobre 2018

Recensione: Le Cronache del Sole Mortale di Alberto Henriet [Rating 6,5]


Compralo da La bancarella di scrittorindipendenti

Titolo: Le Cronache del Sole Mortale



Genere: Fantasy

Pagine: 125 circa

Prezzo: ebook 4,99 euro

Rating: 6,5

Sinossi: Skyllias, eroe solare di Micene, visita il misterioso Impero Oscuro di Creta, temuto nell'intera area geografica del mare Egeo, e scopre che è dominato dalla stregoneria. Axis, scienziato e negromante, è il nuovo sovrano di Knossos, e tiene prigioniera la regina Hesta. Inizia in questo modo una sorprendente avventura, ambientata in un'età minoica di fantasia. E Skyllias, prima di poter fare ritorno a Micene, dovrà confrontarsi con il mistero del Minotauro e affrontare Kedmos, il Campione di Creta.

Recensione: 
Oggi vi presento il romanzo breve “Le Cronache del Sole Mortale” edito da Italian Sword & Sorcery Books, casa editrice collegata all’associazione omonima Italian Sword & Sorcery. Un’associazione alla quale noi di scrittorindipendenti non possiamo che augurare ogni bene e ogni fortuna data l’affinità di temi trattati e la condivisione di obiettivi e pensieri. Per chi volesse maggiori info, trova tutto qui
Oggi però siamo qui in veste di lettori e in quanto tali non guarderemo in faccia a nessuno, e come sempre, diremo con fierezza la nostra opinione, senza remore né riguardi per nessuno. Diciamo subito quindi che il romanzo di Alberto Henriet è stato capace di farci provare emozioni altalenanti, caratterizzandosi per tutta una serie di pregi e difetti che cercheremo di esplicitare nel modo più chiaro e conciso possibile, per facilitarvi nella scelta consapevole  se affrontarlo o meno. 
Ok, bando alle inutili ciance, prendiamo subito in considerazione la trama, trattandosi forse dell’aspetto che meno mi ha convinto dell’intero costrutto. Si tratta di una narrazione lineare, senza particolari fronzoli, se non quelli legati all’ambientazione, che affronterò però in seguito. Ho trovato invece un po’ troppo forzati e artefatti alcuni incontri con personaggi secondari, passati come meteore prive di una reale utilità, se non quella di minare la logica/credibilità del racconto, pilotando la trama in modo troppo arbitrario. Peccato, visto che i personaggi principali, sia dal lato della Luce che da quello dell’Ombra, sono decisamente ben fatti, originali e profondi e avrebbero meritato di muoversi secondo un canovaccio narrativo più articolato e razionale. 
Ho accennato all’ambientazione, che invece trovo spettacolare. Ho apprezzato molto le contaminazioni retrofuturiste che impreziosiscono il testo e i molti richiami esoterici ad altre realtà che trascendono quella percepibile dai sensi umani. 
La rielaborazione e revisione del mito del Minotauro e della storia Cretese è molto interessante così come mi ha colpito molto il negromante signore di Knossos, con le sue spericolate ricerche tecno/esoteriche. 
La presenza costante di diversi Numi tutelari, mossi da finalità proprie, aggiungono imprevedibilità alla scena e le ho apprezzate molto, grazie anche alle belle scene costruite dal Henriet. 
La prosa è piacevole e scorrevole, con ottima padronanza del linguaggio da parte dell’autore, capace di trasportarci in scenari immaginifici di grande effetto, anche se ogni tanto tende alla sovrabbondanza delle descrizioni col rischio di rallentare il ritmo della narrazione. 
Dialoghi fluidi e puliti, nessun problema da segnalare. 
Ultime note infine sul prodotto libro. Il lavoro svolto in fase di editing è buono, refusi e svarioni inesistenti, ottima l’impaginazione e la grafica, così come è valido e interessante l'ampio spazio dedicato all’approfondimento storico e alla contestualizzazione delle vicende grazie ai saggi di Lo Manno e Pennacchi. In sintesi quindi un 6,5 con la sensazione che si sia persa un’occasione per sfornare un gran romanzo, fermandosi invece a un buon romanzo.

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