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mercoledì 29 maggio 2013

Manuale di scrittura (non creativa)

Titolo: "Manuale di scrittura (non creativa)"
Autore: Marco Santambrogio
Pagine: 268
Editore: Laterza
Rating: 8/10
ISBN: 9788842086406
Link Acquisto (9.50)









Qualche anno fa mi è capitato di vedere questo libro nello scaffale di una libreria. Ero in vena di acquisti ed ho deciso di comprarlo. Fui attratto soprattutto dal titolo, ossimoricamente molto "creativo", che mi ispirò subito simpatia, data l'insofferenza e la diffidenza che ormai nutrivo per tutti i libri e i corsi di "scrittura creativa", specchi per le allodole dove si dicono sempre le stesse banalità e si incoraggia una scrittura piatta e priva di stile che di creativo ha ben poco. Come capita alla maggior parte dei libri che compro, il volume è poi rimasto nella mia biblioteca a riposare per qualche anno finché, un paio di settimane fa, mi sono deciso ad aprirlo.

Dopo la prima lettura, avendolo trovato un buon testo, ho deciso di scrivere la recensione, dato che da qualche tempo su InfinitiMondi trattiamo anche manuali di scrittura (si veda l'etichetta manuale di scrittura). Dico prima lettura perché fare propi i molti concetti esposti nel manuale richiede almeno una seconda lettura, o almeno una seconda lettura è richiesta alla mia mente forse non troppo brillante.


A differenza della stragrande maggioranza dei manuali di scrittura, questo non tratta del testo narrativo, bensì del testo argomentativo. Questo tipo di composizione è alla base di molte forme di scrittura: una recensione, un saggio, un discorso pubblico, una dimostrazione, sono ( o almeno dovrebbero essere) testi argomentativi. Non a caso a scuola ci facevano esercitare con il famoso tema (saggio breve), un'altra forma di testo argomentativo. A scuola però si insegnano la struttura e la forma, non i principi logici, gli accorgimenti linguistici, le figure retoriche e tutte le altre armi che "Manuale di scrittura (non creativa)" ci fornisce.


Chi ha già studiato logica potrebbe trovare banale buona parte del testo, dove vengono esposte le principali regole di inferenza, necessarie ad ogni buona argomentazione; al contrario, i profani della materia potrebbero trovare questa parte pedante e cavillosa. Ad ogni modo, agli uni farà sicuramente bene un ripasso e agli altri sarà necessario apprendere i fondamenti della logica formale prima di passare alle successive analisi.


Dedicando ampio spazio alla logica, il libro non può evitare di menzionare più volte Aristotele, nella cui opera sono già rintracciabili tutti principi base del ragionamento. 

In seguito il manuale illustra come distinguere una buona argomentazione da una cattiva argomentazione tramite l'analisi degli enunciati. Non ci si faccia scoraggiare dall'uso di strani simboli e formule matematiche: come viene spiegato, ridurre gli enunciati a formule è un espediente per semplificare la loro analisi e basterà seguire il manuale per comprendere tutto senza troppi problemi. Tutta la fatica sarà ampiamente ripagata quando saremo in grado di leggere, in un'unica tabella, la forma base di tutti i procedimenti logici utilizzati in ogni dimostrazione dagli Analitici di Aristotele a oggi.


La parte finale è dedicata a illustrare come scrivere un buon saggio, la forma principe del testo argomentativo. Viene indicato cosa tenere presente durante la stesura, quale terminologia scegliere, quale struttura utilizzare e si forniscono molti altri suggerimenti preziosi. Un capitolo è riservato anche a come controbattere a un argomentazione e quali atteggiamenti evitare durante un dibattito.


Quello che più ho apprezzato di "Manuale di scrittura (non creativa)" è la presenza di esercizi per il lettore. Finito di esporre un concetto, Santambrogio ha la premura di fornire un esempio concreto di quanto ha appena illustrato e invita il lettore ad esercitarsi nella sua applicazione concreta. L'apprendimento, come è noto, necessita di pratica oltre che di teoria. Questi piccoli spunti aiutano il lettore\scrittore a fermarsi e mettere in pratica quanto appreso, prima di essere sommerso dall'accumulo di concetti e formule. Anche per questo dico che è un libro da rileggere e studiare con impegno per avvalersene al meglio.

Sicuramente il libro è molto più esaustivo degli schemettini che si insegnano a scuola e si dicosta anche dai classici trattati di retorica, anacronisticamente legati all'oratoria ciceroniana. Forse non è il manuale di scrittura che si cerca in siti come questo, ma io l'ho trovato  più utile di molti manuali di scrittura "creativa", che spesso si riducono a filippiche contro avverbi e gerundi.

- Jacopo Giunchi

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Complimenti per la recensione!!! Tre soli appunti di forma: vanno corretti "propri" "atteggiamenti" finché". Continua a scrivere recensioni, molto utili e ben scritte

Jack DiSpade ha detto...

Grazie delle correzioni!

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