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domenica 20 dicembre 2015

Storia di Non-Arturo Rose e altre fantastiche creature di Nico Menchini

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Titolo: 
Storia di Non-Arturo Rose e altre fantastiche creature

Autore: Nico Menchini

Genere: Fantastico

Prezzo: Euro 2,99









Sinossi:

Non-Arturo...non è un errore di stampa, si scrive proprio così! E cosa sarebbe un Non-Arturo? Tutto tranne Arturo ovviamente: un drago, un cane e qualsiasi altra cosa vi venga in mente; il tutto singolarmente o addirittura nello stesso momento. Mentre state leggendo potrebbe essere un angelo e, senza che ve ne rendiate conto, potrebbe già essere diventato un falco o qualcos'altro. Ecco, ora immaginatelo smarrito e senza ricordi (come potrebbe avere dei ricordi un "coso" del genere?) sotto l'albero di un parco. Da qui, a causa di una vecchina con poche rotelle al posto giusto che lo rapirà (come si può rapire un Non-Arturo?), affronterà una serie di rocambolesche avventure che lo porteranno a ritrovare se stesso e l'essenza del suo esistere. Si troverà persino invischiato in una disperata missione da cui dipende il destino dell'umanità stessa: affrontare e sconfiggere Lord Rassegnazione! E chi sarebbe costui? Un essere malvagio che sottrae le fantasie agli uomini, imprigionandole nel suo oscuro castello; il nostro eroe dovrà affrontarlo per ridare speranza e voglia di sognare allumanità. Viaggerà così attraverso mondi mai visti, fra i vari aspetti della realtà: dal Regno della Natura a quello degli Esseri dimenticati (quello dei personaggi delle fiabe), alla Grande Città, dove regnano l'asfalto e lo smog. Incontrerà strani personaggi: una misteriosa Voce proveniente dal nulla, animali e piante di ogni aspetto e dimensione, folletti laboriosi, un orco piagnucolone, una principessa obesa ed una vecchia fatina sfinita. Per non parlare dei nemici che lo attenderanno al castello di Lord Rassegnazione! Ma non solo nemici: durante il suo percorso troverà anche l'amore, quello con la A maiuscola.
Il secondo racconto vede per protagonista Rose, una bambina orfana che porta nel suo cuore un grande sogno: la pace tra i Due Regni, coinvolti in una guerra sanguinosa e fratricida da molti anni. Vista la purezza del suo cuore, il Re del magico popolo dei Linchetti le permetterà di realizzarlo; un'impresa non certo facile! Rose dovrà infatti affrontare un lungo viaggio tra i freddi ghiacci dei Monti Immortali per recuperare un fiore rarissimo: la stella alpina, ovvero la chiave per la realizzazione del suo sogno. Al suo fianco numerosi alleati come il popolo dei Linchetti, Galvhan comandante dell'esercito degli elfi, Arenius re dei falchi ed un misterioso Golem. Non mancheranno nemmeno i nemici, quali i temutissimi streghi: delle perfide e spietate creature nate dalla simbiosi tra uomini corrotti e malvagi demoni.
Lasciatevi sedurre dal fascino innocente delle Idrogine, bellissime creature fatte d' acqua cristallina, nella fiaba "Di come nacquero le fate" per scoprire l'origine di questi misteriosi esseri alati. In "L'avvento degli Elfi" viene rivisitata l'origine degli elfi dei boschi alla luce del patrimonio culturale della penisola Italiana, tanto ricco di creature affascinanti quanto poco conosciuto.
A concludere questa rassegna degli ultimi, eroi tanto improbabili quanto straordinaria è la grandezza del loro cuore, San Pellegrino. Rifacendosi ad una frammentaria leggenda popolare sul santo omonimo, l'autore ha saputo creare una storia articolata, ricca di particolari ed approfondimenti psicologici.
Cinque racconti per un solo filo conduttore: la necessità di ampliare gli orizzonti della fiaba e della narrativa fantasy attingendo al vasto patrimonio culturale popolare della penisola Italiana. Cique racconti fuori dal coro per esplorare l'ampio potere creativo della fantasia, cinque storie adatte a tutti: ai piccoli curiosi come ai grandi amanti delle fiabe dal gusto classico.


Recensione:

Per farla breve:
L'opera è principalmente una raccolta di fiabe, e come tale deve essere affrontata. Ma anche calandoci in questo particolare codice di lettura alcune leggerezze di troppo finiscono per zavorrare le buone idee dell'autore.

Note dolenti:
Quanti di voi hanno visto il film "La storia fantastica" ("The princess bride" in originale)?
Se siete abbastanza stagionati e fortunati da conoscere quel piccolo capolavoro sapete perché viene usato come metro di paragone della fiaba moderna. La pellicola trasporta nel ventesimo secolo gli studi di Prott sulla struttura della favola, adeguandoli al palato ormai troppo smaliziato dei bambini dalla nostra società. Chiamiamolo "fattore Inigo", in onore di uno dei personaggi più efficaci del film (se non lo conoscete cercate Inigo Montoya su you tube)
Ecco, il principale neo dell'opera di Menchini è la mancanza del fattore Inigo.
Come predetto si tratta di una raccolta di fiabe, genere legato ad una consequenzialità di vicende fortemente canonizzata ben spiegata dalle teorie di Prott. Non ci si aspetta quindi un intreccio di particolare spessore o eccezionali colpi di scena. Tuttavia sono "fiabe moderne", e proprio questo ultimo aggettivo che dovrebbe ricordare quanto i lettori (bambini compresi) siano ormai di gusto difficile.
L'aiutante magico, l'antagonista, il grande amore, solo perché figure archetipe non possono essere introdotte di punto in bianco senza una dovuta contestualizzazione, ne possono mancare di una profondità anche solo accennata. Anche il più anonimo dei pokemon ha caratteristiche e "ragion d'essere" ben definite, purtroppo lo stesso non si può dire delle figure che mano mano compaiono nei racconti della raccolta.
L'autore inoltre, muovendosi sulle orme di Calvino, utilizza un narratore onnisciente che dialoga con il pubblico. Purtroppo questa tecnica mostra il fianco nel mondo contemporaneo e le intromissioni del suddetto spezzano la narrazione con considerazioni troppo spesso fuori tema. Più di una volta il lettore si trova a dover saltare l'intermezzo per non perdere il filo della scena narrata. Persino quando l'intervento del narratore è necessario e, anzi, doveroso (per esempio nell'inizio del primo racconto in cui viene spiegata la particolare natura del Non-Arturo) l'eccessiva verbosità soffoca il messaggio che si sta cercando di trasmettere.
Ultima scelta stilistica infelice sono le iniziali di chi parla prima delle linee di dialogo. Quando il discorso diventa serrato si ha la spiacevolissima sensazione di aver di fronte un copione teatrale. In ogni corso di scrittura viene insegnato che, in un mondo perfetto, ogni personaggio dovrebbe parlare in maniera tanto personale che il lettore non ha bisogno di alcun aiuto per distinguere le frasi di uno o dell'altro. Sappiamo bene come questo sia quasi infattibile nella realtà ma tra la perfezione teorica e la scelta fatta da Menchini c'è una via di mezzo grossa come il Nord America.

Note positive:
Al netto delle difficoltà sopra evidenziate i racconti offrono però spunti interessanti che fanno pensare ad una enorme potenzialità di crescita dell'autore. L'idea di base di "Storia di Non-Arturo" odora di Neil Gaiman e Sir Terry Pratchet, delineando in maniera non scontata un personaggio dalla natura deliziosamente paradossale. In "La nascita delle fate" vengono poste le basi per una mitogenia un po' diversa dal solito e con "San Pellegrino" la mitologia italica diviene protagonista mostrando (a sprazzi) il suo potenziale epico. Sono convinto che Menchini, coltivando queste idee, possa dare alla luce opere fantasy dal taglio particolare in grado di affascinare il lettore. Ma prima è necessario cambiare l'approccio un po' ingenuo alla narrazione, troppo concentrato sulla parola "fiaba" e poco sull'aggettivo "moderna".   

Pippo Abrami

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