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martedì 1 dicembre 2015

Disfida nr. 20: L'Ultimo Potere di Mirco Tondi


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Titolo: L’Ultimo Potere

Autore: Mirco Tondi

Genere: fantasy postapocalittico

Editore: autopubblicato con Streetlib

Prezzo: 1.99 E

Pagine: 486



Sinossi:
L’umanità è caduta. La civiltà è andata in frantumi. O meglio, quella che si credeva civiltà: quanto realizzato dall’uomo è stato invece il mezzo che ha fatto precipitare il mondo in un abisso di desolazione. Tra i suoi ruderi, creature figlie di esperimenti scorrazzano impazzite seguendo la legge del più forte. Demoni e Posseduti la fanno da padroni, imponendo il loro giogo spietato su quanti sono caduti sotto il loro dominio.
In uno scenario apocalittico dove ogni equilibrio è perduto, un uomo, un guerriero della strada, viaggia da una città all’altra, covando la speranza di trovare un modo per fuggire all’inferno che è divenuto la Terra. In lui è forte la convinzione che Luna Azzurra sia da qualche parte, in attesa di essere trovata per dare rifugio a chi ha ancora un’anima non corrotta dai vizi. Come è forte la consapevolezza che non è facile sopravvivere a schiere di mutantropi e chimere, tanto meno pianificando d’abbattere l’egemonia demoniaca.


Note/commenti/finalità dell'Autore:
Si prenda l’ambientazione postapocalittica (e la pazzia che la imperversa) di Interceptor, Il guerriero della strada di George Miller, la ferocia e la brutalità di Devilman di Go Nagai nel mostrare la realtà umana, la lucida e profonda consapevolezza che nasce dal viaggio all’Inferno nella Divina Commedia di Dante Alighieri nel mostrare la natura dei vizi e del lato oscuro dell’animo umano, si aggiungano le teorie di Cesare Lombroso, il romanzo Orizzonte Perduto di James Hilton e l’idea che dietro ai culti e alle religioni ci siano entità che non hanno nulla di salvifico per l’umanità, e ci si ritroverà dinanzi a L’Ultimo Potere, primo romanzo del ciclo I Tempi della Caduta.
Un’opera di narrativa che parla di avventura, mischiando elementi dell’horror, del fantasy, attingendo a miti, archetipi (quali quelli del Guerriero, dell’Orfano, dell’Innocente, dell’Angelo Custode, della Grotta), il cui scopo, attraverso l’intrattenimento, è quello di rendere consapevole il lettore della realtà attuale. Una realtà che vuole assoggettare l’uomo all’apparire e allo sfruttamento, per renderlo schiavo e dipendente ai vizi, consentendo così a pochi di accumulare sempre maggior potere. L’Ultimo Potere è nato con lo scopo della consapevolezza: mi rende fiero di aver percorso una strada diversa da quella presa da tanti per arrivare alla pubblicazione e che tale opera sia sempre stata fedele a se stessa; certo, ho scelto la strada più difficile (tanti editori non vogliono opere con temi impegnativi, reputando che ai lettori bisogna dare cose semplici, che non facciano pensare…come se si avesse a che fare con dei celebrolesi o dei mentecatti), ma se si vuole essere fedeli a quello che si è, non si può scrivere per compiacere gli altri, dandogli quello che vogliono, perché spesso non è quello di cui hanno davvero bisogno.
Per questo, dopo Strade Nascoste, anche L’Ultimo Potere approda sugli store online attraverso l’autopubblicazione: magari ora si potrebbe parlare di un altro percorso se fossi stato più furbetto come altri (non dimentichiamoci del contesto in cui ci troviamo: l’Italia, quel bellissimo paese ricco di storia, culture varie, bellezze naturali, ora dominato e rovinato dall’imperante mentalità che è sotto gli occhi di tutti ogni giorno), ma non rinnego la scelta fatta. (Però prometto che nel prossimo libro sarò più furbo e darò al pubblico quello che vuole: Gnocca per tutti! Si tromberà come ricci, in tutti i modi possibili e immaginabili! Ci saranno intere città dedite al sesso sfrenato che faranno impallidire Sodoma e Gomorra, i cui abitanti al confronto risulteranno dolci e ingenue educande! Performance che nemmeno all’apice della sua carriera Rocco Siffredi si è sognato di fare! Aspettate trepidanti e vedrete quanto sesso c’è nella nuova opera di I Tempi della Caduta. Per chi non teme gli spoiler, andare leggere la nota a fine articolo. *)


BIG da sfidare:
Più che sfidare, si tratta di rendere omaggio a tre grandi opere che sono state, ognuna nel suo genere, pietre miliari, e a cui tanti si sono rivolti. Anche se davvero dura, è un piacere confrontarsi (in questo caso “sfidare”) lavori come Divina Commedia, Devilman e Interceptor, perché per migliorarsi occorre sempre confrontarsi con i migliori. 



Certo, sarebbe più facile farlo con altri lavori usciti di recente (alcuni lo preferiscono, dato che gli piace vincere facile), ma sarebbe un insulto e a una mancanza di rispetto per L’Ultimo Potere; soprattutto, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa, dato che L’Ultimo Potere vincerebbe senza problemi (sempre il discorso del voler vincere facile), ma non si deve scadere o scivolare in basso, perché confrontarsi con certi prodotti è solo perdita di tempo. 



Tanto per dirne una, viene un mente una certa serie romance che si dice ispirata alla Divina Commedia, fatta passare per distopia, ma che è l’ennesima storia di due adolescenti con turbe e pruriti vari (sono stato presuntuoso, arrogante, troppo sicuro di me, al punto da risultare indisponente e antipatico, vero? 





Beh, non m’importa, dato che a certi autori e case editrici non è importato d’insultare i lettori, la loro intelligenza, la letteratura e i suoi vari generi con prodotti mediocri e menzogneri).


* Sì, in L’Ultimo Demone, romanzo successivo a L’Ultimo Potere, ci sarà del sesso, ma lo tratterò con lo stesso spirito con il quale ho sempre lavorato: quello di rendere consapevoli delle varie nature dell’uomo. Cosa si credeva, che fossi stato fulminato da un colpo apoplettico e rincoglionito completamente per scrivere roba alla Twilight o alle 50 Sfumature? Quindi, per chi vorrà seguirmi, a risentirci.

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