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mercoledì 23 gennaio 2013

Strategia di Scrittura nº2 - Stabilisci il ritmo con la lunghezza delle frasi


Signore e signori, visto l’interesse dimostrato nei commenti al primo articolo, ecco a voi:
Strategia di Scrittura nº2: Stabilisci il ritmo con la lunghezza delle frasi
Concetti come ritmo e passo hanno sempre un che di soggettivo, di personale. Strumenti davvero importanti per la riuscita di un testo, ma molto difficili da esprimere nella pratica. Proviamoci, saccheggiando come sempre le sapienti riflessioni di Roy Peter Clark (“Writing Tools”).

In poche parole, lo scrittore deve apprendere a variare la lunghezza delle frasi. Non a caso, bensì con uno scopo ben preciso.
Le frasi lunghe danno vita a un flusso costante, una corrente regolare che trasporta il lettore lungo il fiume della comprensione.
Aleuthia passeggiava sulla riva del lago, un fiore in bocca e la testa piena di pensieri. Doveva sposare Edward, tanto ricco, bello e gentile, oppure il suo adorato Jack, lo stalliere? Con Jack aveva condiviso anni di sorrisi e spensierate corse sotto il sole. Con Edward poteva ambire al lusso, alle feste, ai viaggi in carrozza fino agli angoli più esotici del mondo...
Le frasi corte schiacciano sul freno.
Smettila” si disse “È jack che ami.”
In generale, più è lungo il “movimento” descritto nel testo, più lunga la frase che lo accompagna.
Farsos lasciò trottare il destriero a briglie sciolte. Si abbandonò sulla sella, per meglio ammirare il panorama sabbioso. Accompagnò con sguardo stanco le ombre dei cactus che si allungavano sul deserto, man mano che il disco del sole sprofondava dietro all’orizzonte. Un sibilo improvviso gli ferì le orecchie. Notò un guizzo tra le zampe del cavallo. Sobbalzò. Un maledetto crotalo!
È lo scrittore a controllare il passo del lettore: lento, svelto o una via di mezzo. Può avvalersi di frasi di varia lunghezza per produrre la musica, il ritmo della storia.
Ora sappiamo che questi concetti vaghi affondano le radici in questioni molto più terra terra: quanto è lunga la frase? Dove si trovano le virgole e il punto? Quante frasi ha il paragrafo?
Ecco tre ragioni strategiche per rallentare il passo, utilizzando frasi corte:
1. Semplificare ciò che è complesso.
L’abbondanza di punti dà al lettore tempo e spazio per comprendere.
Puoi farcela, Andrew. Ma devi muoverti adesso. Hai presente l’eremita che vive nella foresta? Conosce ogni tipo di erba curativa. Se vuoi salvarti la pelle, sarà il caso di fargli una visita.
2. Creare suspense.
La porta sbatté con forza. Cos’era stato?
Accostai l’occhio alla serratura. Non vidi nulla. Tutt’intorno, il silenzio. All’improvviso, un suono secco alle mie spalle. Era lui!
3. Scatenare potere emotivo.
Molti chiamano questo effetto “Gesù pianse”: per esprimere la profonda tristezza di Gesù al sapere della morte del suo amico Lazzaro, lo scrittore del Vangelo utilizza la frase più corta in assoluto. Due parole. Soggetto e verbo. “Gesù pianse”.
Non volevo che lo sapessi da me” mormorò Julia.
Che cosa?”
Lars è tuo figlio.”
La realtà gli crollò addosso.
Un figlio. Aveva un figlio!
Tanto dramma. Tanta emozione - stile novela messicana :))
Tante frasi corte.
Riporto qui sotto il fantastico esperimento di Gary Provost (“100 Ways to Improve Your Writing”):
Questa frase ha cinque parole. Ecco qui altre cinque parole. Frasi di cinque parole vanno bene. Ma troppe insieme causano monotonia. Ascolta quel che sta succedendo. Lo scritto sta diventando noioso. Il suo suono ti dà voglia di dormire. È come un disco rotto. L’orecchio implora un po’ di varietà. Adesso ascolta. Cambio la lunghezza delle frasi, e con essa creo la musica. Musica. Lo scritto canta. Ha un ritmo piacevole, una cadenza, un’armonia. Uso frasi corte. E uso frasi di media lunghezza. E a tratti, quando sono certo che il lettore sia riposato, lo coinvolgo in una frase di considerevole lunghezza, una frase che brucia d’energia e s’innalza con l’impeto di un crescendo, il rullo dei tamburi, il tuonante clangore dei piatti - suoni che dicono “Ascoltami, questo è importante!”
Bello, vero?
Seguiamo il consiglio di Provost: usiamo una combinazione di frasi corte, medie e lunghe. Diamo vita a una melodia che appaghi l’orecchio del lettore.
Non scriviamo soltanto parole. Scriviamo musica.
Per finire, qualche esercizietto!
  • Riprendi un tuo scritto recente ed esamina la lunghezza delle frasi. Combinandole tra loro, o tagliandole a metà, stabilisci il ritmo più adatto al tono e all’argomento.
  • Nel leggere i tuoi autori preferiti, presta attenzione alla lunghezza delle frasi. Segna le frasi corte o lunghe che trovi più efficaci.
  • Sfoglia qualche libro per bambini, soprattutto per i più piccoli: la lunghezza e variazione della frasi è di grande importanza in questo genere di pubblicazioni.
  • Punto di discussione: al contrario di quanto detto nell’articolo, molti riterranno che una serie di frasi corte acceleri il processo di lettura. Ma tanti punti uno dopo l’altro non fungono da segnali di stop? Non rallentano il lettore ad ogni passo?

6 commenti:

valeottantadue ha detto...

bello anche questo.Farò pure i compiti a casa..so di non saper scrivere, magari miglioro un po';)

Lone.wolf ha detto...

Siamo in due allora! Raccogliere il materiale per questi articoletti - e inventare gli esempi - mi sta facendo un gran bene...
Anche Socrate lo diceva: "so di non sapere".
Guarda un po' tu quanta strada ha fatto :))

Il Sire Oscuro ha detto...

Il ritmo si stabilisce anche con la lunghezza dei paragrafi, anche qui in un modo che ha molto a che fare con la musica.

Lone.wolf ha detto...

Ben detto Sire! Ottimo spunto per il prossimo articolo...

Angelo ha detto...

Ciao Lone.Wolf

Finalmente si parla un po' di stile. Di solito tutti i vari corsi di scrittura hano una sequenza fissa ("l'incipit", "i dialoghi", "la trama", "i personaggi"), ma di stile si parla sempre poco.

Continuerò a seguire questi interessanti articoli!

Lone.wolf ha detto...

Grazie Angelo, mi fa molto piacere che gli articoli siano di tuo gradimento!
Invito te e tutti quanti a condividere commenti, esempi e contro-esempi ogni volta che ne avrete voglia (come hai appena fatto): con il contributo del gruppo, possiamo arricchire non poco il contenuto di ogni articolo.
Mercoledi esce il prossimo - se nel frattempo non mi impappino con la tastiera, uahah!

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