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mercoledì 2 gennaio 2013

Mark Lawrence - Prince of Thorns




Titolo: Prince of Thorns [The Broken Empire #1]
Autore: Mark Lawrence
Genere: fantasy
Pagine: 416
Editore: Harper Voyager
Rating: 6/10
Link Acquisto (5,17€ cartaceo) | Ebook (4,38€)





Prince of Thorns è il primo romanzo scritto da Mark Lawrence di una programmata trilogia intitolata “Broken Empire”. Il secondo volume, King of Thorns, è uscito di recente in inglese.

Solitamente non mi lascio guidare dai prezzi nel comprare i libri. Quando compro dal mercato italiano qualche lamentela scappa, visto che le case editrici sembrano aborrire versioni economiche ed ebook per i romanzi fantasy. Invece nel mercato inglese non esiste questo problema: i prezzi sono uniformati e variano dai 7 ai 20€ a seconda della versione (paperback o hardcover) e degli sconti applicati. 
Mentre scavavo nei meandri di Amazon alla ricerca di perle da proporvi, ho trovato un affare a cui non potevo rinunciare. Un libro ben accolto dalla critica al folle prezzo di 3€ in versione cartacea. Uno sconto del 75% rispetto al prezzo base riesce a smuovere anche i lettori più smaliziati, così ho comprato questo libro e oggi ve ne presento la recensione. Faccio presente che attualmente il prezzo è di circa 5€ per la versione cartacea: più di quello che ho pagato io, ma pur sempre un affare, visto che la qualità del suddetto paperback è nella norma.
Nei dati del libro ad inizio articolo ho linkato anche la versione ebook, dal prezzo alto rispetto al cartaceo. Prendete la versione che volete, è una questione di gusti.


Trama
Da quando, a nove anni, è stato costretto ad assistere al brutale omicidio di sua madre e di suo fratello, il principe Honorous Jorg Ancrath ha coltivato la propria ira e meditato la vendetta. Così, in un mondo da incubo, in cui la violenza è all'ordine del giorno e l'unica legge valida è quella del più forte, Jorg è diventato il Principe dei fulmini, il capo di una spietata banda di fuorilegge che imperversa con incursioni e razzie, e ha dimenticato la paura: quando non si ha più niente da perdere, la vita e la morte non sono che un gioco. Ma ora è finalmente giunto il momento di tornare al castello di suo padre e riprendere possesso di ciò che gli spetta di diritto. Eppure, per un ragazzo senza passato, ritagliarsi un futuro può rivelarsi più difficile e doloroso del previsto e, prima di chiudere una volta per tutte i conti con gli orrori della sua infanzia, il principe dei fulmini dovrà affrontare il tradimento e sconfiggere una schiera di oscuri nemici i cui poteri superano ogni immaginazione.


Come dicevo questo libro è stato generalmente ben accolto sia dalla critica che dai lettori. Le vendite sono state ottime, trainate dai prezzi incredibilmente bassi delle versioni cartacee inglesi.
Per fortuna esiste questo spazio digitale chiamato InfinitiMondi in cui i recensori non debbono tenere conto dell'opinione pubblica e non rischiano lo stillicidio se la loro visione non è uniformata alla massa. Dunque non ho problemi a dirvi che Prince of Thorns è un libro mediocre. Non un totale fallimento, ma un libro di livello medio che fatica a staccarsi dalla massa per raggiungere l'eccellenza. Non è il primo libro elogiato dalla critica per meriti che evidentemente non ha. Non sarà nemmeno l'ultimo, mettiamoci il cuore in pace. E tenetevelo stretto (il cuore), perchè potreste restare turbati dall'uso che ne viene fatto in un certo passaggio di Prince of Thorns.

Guardo la copertina e già scuoto la testa, sorridendo per quello che vedo. 
Gli editori anglofoni hanno la mania di inserire estratti di recensioni favorevoli all'inizio dei libri, ma questa volta si sono spinti un po' oltre. Paragonano questo autore a George R.R. Martin e di riflesso la saga di The Broken Empire con ASOIAF. Esagerazione oltre ogni decenza, ma questo è il marketing. Mai fidarsi degli estratti, leggete le recensioni integrali e giudicate voi.
Al termine della lettura dei primi capitoli i miei pareri sono contrastanti. Da una parte mi piace il tono dark della storia, con i protagonisti che sono dei veri e propri villain, non anti-eroi. Hanno compiuto una razzia in un villaggio uccidendo, depredando, stuprando e alla fine bruciando un agglomerato di casupole abitato da pacifici contadini. Conosciamo alcuni membri della banda di Jorg Ancrath, principe in esilio circondato da uomini incarnanti le bassezze dell'umanità. E Jorg, per comandarli, è diventato il più cattivo di tutti. Non proprio il classico party atto alla salvezza del mondo. Purtroppo le note positive si fermano qui.

Scopriamo così che Jorg ha 14 anni, pur agendo come un adulto e comandando uomini abili, crudeli, sanguinari e traditori. Totalmente irrealistico. Jorg ha avuto la classica infanzia difficile e c'è una spiegazione se attualmente si comporta in modo così crudele, più di quando lasciò il palazzo di suo padre 4 anni prima. Ciò non toglie che per come è impostata la storia 14 anni siano troppo pochi. Alla fine comunque è solo un numero, se per voi non va bene pensate che abbia 18 anni, come ho fatto io, e non storcerete più il naso.Almeno su questo aspetto della trama.
Il problema serio dello scritto è un altro: Mark Lawrence ha evidentemente copiato lo stile di scrittura di quel genio rispondente al nome di Joe Abercrombie. Purtroppo deve essersi perso qualche pezzo nel processo di copia-incollatura, su tutti il punto di vista della vicenda. La storia è narrata infatti in prima persona dal punto di vista di Jorg Ancrath. Scegliendo questo tipo di POV i personaggi secondari, cioè tutti a parte il protagonista, avranno una caratterizzazione scialba e filtrata da chi descrive la vicenda. Il successo di Abercrombie è nato interamente grazie ai suoi straordinari personaggi, Lawrence usa le sue stesse caratteristiche nella scrittura, senza il più che ha dato a Joe il suo successo: il pantheon di memorabili personaggi.
E pensare che, anche se evidente fin da subito, non mi ha infastidito questa somiglianza con lo stile di scrittura del buon Joe, perchè pensavo che il romanzo avesse altre carte da giocarsi più avanti. Non è così. I momenti divertenti, la prosa scorrevole e i pensieri neri del protagonista sono il meglio che caverete da questa rapa. Tutto il resto è mediocre.
Il libro è leggero e veloce, ma glissa su troppi aspetti che andavano approfonditi. Ad esempio a Crath City ci sarebbe stata benissimo una lotta di potere tra le varie caste aspiranti al trono. Presentare la corte e qualche individuo interessante è il minimo che si potesse fare. Invece il protagonista parte per una missione suicida ampiamente discutibile. Si presenta come una persona intelligente, invece si getta a capofitto in situazioni che non dovrebbero esistere in un libro di low fantasy. Metteteci anche un contorno tecnologico, visto che la serie sembra ambientata in un futuro del nostro mondo, e vi ritroverete in mano un polpettone che richiama alla mente la brillante scrittura di Joe Abercrombie, con passaggi non consigliati a deboli di cuore (o a minorenni) e una trama troppo superficiale che andava approfondita e rallentata in certi punti. Aggiungeteci personaggi praticamente inesistenti a parte il protagonista e avrete la descrizione del romanzo. Uno scritto appena sufficiente, certamente non all'altezza dei big del settore.

Prince of Thorns è il classico libro “da spiaggia”.
Veloce, molta azione, pochi pensieri, trama lineare e pochi personaggi. Ideale se volete leggere qualcosa di leggero per fare una pausa con la vostra saga del momento, ma decisamente non lo consiglierei a chi cerca di più.
Se vi piace lo stile di scrittura contornato da umorismo, qualche genialata, personaggi intriganti, situazioni dark e cattiverie gratuite, ma senza una storia troppo complessa, gettatevi su Joe Abercrombie e lasciate perdere Lawrence.

Versione italiana
Il libro è stato tradotto in italiano dalla Newton Compton con il titolo “Il Principe dei Fulmini”. La versione cartacea costa 8€, ottimo prezzo per un rilegato. La versione ebook costa 4€. Trovate tutto su Amazon.

2 commenti:

M.T. ha detto...

Come spesso succede, in Italia si dimostra come le traduzioni interpretino a loro piacimento, senza attenersi al testo (Fulmini invece di Spine)

Ant ha detto...

you read a different book to me & Lawrence is on record many times that he has never read a book by Abercrombie & never heard of the man before publication

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