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lunedì 6 agosto 2012

"Cieli di Fuoco, Giorni di Buio" di Maurizio Ferrero [Rating A]

Titolo: Cieli di Fuoco, Giorni di Buio
Autore: Maurizio Ferrero
Genere: Fantasy
Pag: 345
Rating: A
Link Acquisto

 

 

 

Oggi vi presento un testo recuperato su lulu.com.
Si tratta di un fantasy classico con innesti di spezzoni horror, questi ultimi decisamente avvincenti e ben scritti.
L’ebook è scaricabile al costo di Euro 4,99; prezzo, a mio parere, decisamente alto non solo per un’autoproduzione (a prescindere dalla qualità della stessa), ma per qualsivoglia ebook.
Prima di iniziare questa recensione mi sento in obbligo di fare una premessa.
Mi sono apprestato a leggere “Cieli di Fuoco, Giorni di Buio” con grandissime aspettative. Dico questo perché avevo avuto modo di leggere alcuni racconti molto belli dello stesso autore, uno dei quali in particolare mi aveva lasciato veramente entusiasta. (Nota: i racconti sono disponibili in download gratuito su meetale)

Quindi, come capirete dalla recensione, sono rimasto un po’ deluso dal romanzo e non vorrei che fossero le mie elevatissime aspettative ad aver influenzato negativamente la mia valutazione finale. Ad ogni modo non ho modo di sapere quale fra romanzo e racconto sia stato scritto prima, giusto per farmi un’idea sull’eventuale evoluzione dello stile di Ferrero. 
Intendiamoci, non che il romanzo sia scritto male, tutt’altro, ma l’originalità e l’ecletticità che traspare dai racconti, qui salta meno all’occhio e nella lunghezza del romanzo avrebbe fatto decisamente comodo.
L’idea dello scioglimento, la malattia che perseguita i nani e del Dragone Trimurti, dotato di tre teste in grado di percepire rispettivamente passato, presente e futuro, sono alcune delle trovate meglio riuscite.
Ma torniamo al romanzo, per una recensione che mi è, lo confesso, difficile da imbastire. Rimango dell’idea che le potenzialità di Ferrero siano veramente elevate.
Partiamo.
L’incipit del romanzo promette bene, catapultandoci in un mondo che si ritrova improvvisamente privato dei propri Dei e gettato in un marasma di caos. Se aggiungiamo a questo, l’arrivo di Esseri non meglio identificati col vizietto di trasformare gli umani in disgustosi mutanti a loro immagine e somiglianza, capiremo l’atmosfera nella quale sono calati i protagonisti.
Seguiremo così le vicende di Marcus, un semplice miliziano di un paesino di boscaioli che si ritroverà ad assumere un ruolo che mai avrebbe potuto immaginare: quello di salvatore del mondo.
Un classico dei fantasy classici quindi, ma qui fortunatamente il protagonista ha un approccio alla realtà ben differente dai soliti eroi senza macchia e questo è certamente un punto a favore di “Cieli di Fuoco, Giorni di Buio”. Il cinismo che contraddistingue l’eroe di turno lo differenzia egregiamente dai soliti predestinati rendendolo maggiormente credibile e intrigante. Anche gli altri attori che lo affiancheranno nelle sue avventure non presentano stonature di sorta: il suo fratellino Edris, il capitano dei miliziani Theo e la messaggera/amante Hriyst, nonché in seguito il fedele compagno Abnor.
I personaggi principali quindi sono promossi. I dialoghi pure, sempre scorrevoli e mai artefatti.
Vediamo invece cosa a mio parere traballa un po’: la prima parte del romanzo.
Pur necessaria a caratterizzare il mondo e le sue atmosfere, non mi ha proprio convinto. Si trascina piuttosto lenta, con azioni e colpi di scena piuttosto scarni e con una prosa piuttosto faticosa. Troppe pagine per far compiere il destino del villaggio Charad, che appare gia segnato dal principio.
Un ulteriore appunto che mi sento obbligato a fare: al testo avrebbe giovato un editing, o un semplice beta reading, onde limare le inevitabili imperfezioni che per un autore sono impossibili da scovare. Con poco sforzo i benefici sarebbero stati elevati.
Cito ad esempio una frase che nella prima parte dell’ebook viene ripetuta un’infinità di volte… proprio tante. L’autore avrebbe dovuto stare più attento:
“La solita ciocca di capelli corvini gli cadde a solleticargli la vecchia ustione sul volto”
Anche se con forme differenti, il medesimo concetto viene ribadito a cadenza regolare, ingenerando nel lettore un senso di “amatorialità”, che può precludere il successo anche a un testo peraltro valido.
Fortunatamente con il procedere della narrazione le cose migliorano, decisamente, quasi che il testo fosse stato scritto in periodi differenti e con competenze differenti. Forse è solo una mia impressione, ma il dubbio mi rimane.
Dopo vari pellegrinaggi veniamo trasportati a Forte Kalthur presso il Muro del Pazzo, l’ultimo baluardo all’avanzata degli Esseri, dove Marcus si trova a combattere fianco a fianco a Abnor Cyril Ku-Nor un nano mercenario che mi ha tanto ricordato il Rabbioso di Markus Heitz, per chi l’avesse letto.
Non che la trovata del Muro del Pazzo sia del tutto originale, intendiamoci (la Barriera nelle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco vi dice qualcosa?), ma qui la narrazione cambia marcia lasciando intravedere la caratura di Ferrero.
Gi eventi iniziano a scorrere rapidi, il ritmo aumenta vertiginosamente e la lettura diviene un piacere.
Le descrizioni degli scontri sono il punto forte dell’autore. Mai scontati, mai ripetitivi nonostante si assista a numerosissimi scontri. Inoltre gli Esseri si prestano bene a calare elementi prettamente horror in questo contesto di fantasy classico, originando una contaminazione del tutto gradevole. Certo, per stomaci forti, perché le descrizioni dell’autore sono quanto mai dirette ed efficaci!
Bisogna sottolineare che l’abilità di Ferrero non si limita comunque alle scene d’azione. Sono costantemente presenti conflitti interiori, riflessioni e dubbi. L’interrogarsi sull’impossibilità di mutare il Fato da parte del protagonista impreziosisce il testo di livelli di lettura differenti, introducendo argomenti sui quali si potrebbe disquisire per millenni e comunque volti a far riflettere il lettore sui temi fondamentali della vita.
Ultima nota sul cattivone di turno, che cela una sorpresa ad effetto, forse un po’ stiracchiata, ma comunque plausibile.
Il romanzo è autoconclusivo, anche se dalle vicende finali si intuisce che l’autore si è lasciato la possibilità per un eventuale seguito.
Quindi che dire, dovendo sintetizzare il tutto in un rating, anche considerando l’elevato prezzo dell’ebook, non mi sento di andare oltre ad una A piena.
Vi segnalo, sempre su meetale la possibilità di scaricare un estratto dell’ebook, così potrete farvi un’idea in prima persona. Con l’occasione, ovviamente, vi consiglio caldamente di accaparrarvi anche i racconti gratuiti!
Un autore da tenere d’occhio.

1 commenti:

Ferre ha detto...

L'autore è contento sia delle critiche che dei complimenti :) prima di tutto perché sulle parti "fallaci" (ripetizioni e qualche errore qua e là, inizio del romanzo più lento rispetto al suo svolgimento) mi ero già criticato anche io, e vedere qualcuno che me lo dice in maniera oggettiva, senza i soliti commenti da amici tipo "bello" senza alcuna motivazione, è piacevole perché vuol dire che sei entrato a fondo nella lettura.
Sono molto soddifatto che tu abbia notato la caratterizzazione dei personaggi, i loro conflitti interiori, i loro dubbi, che assieme alle scene horror "d'effetto" giocano un ruolo fondamentale nella storia. Il libro vuole anche essere una sorta di parabola sull'influenza negativa che ha la religione nella vita dell'uomo: in un mondo che improvvisamente si trova senza dèi, la maggior parte delle persone si arrendono al fato e solo chi conta su sè stesso ha speranze di sopravvivere, senza fare affidamento a entità immaginarie o alla pura speranza.
P.S. Il prezzo del romanzo in versione eBook è ora 2,99€. Era da un po' che volevo abbassarlo, ma per qualche oscuro motivo lulu non me lo permetteva.

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