Subscribe:

domenica 8 novembre 2015

"Protocollo Aurora" di Gianluca Turconi [Rating 9+]

Link Acquisto amazon



Titolo:
  
Protocollo Aurora

Autore:
 Giunluca Turconi

Genere: Thriller/Azione

Rating: 9+

Prezzo: Euro 0,88









Sinossi:

Inseguimenti e arresti, senza clamore.
Iulian Osprea non ha fatto altro da quando è entrato nell'Unità Speciale di Intervento (USI) della Polizia romena, una squadra catturandi impegnata nella ricerca dei criminali del vecchio regime comunista fuggiti all'estero dopo la rivoluzione popolare del 1989, per i quali le autorità del suo paese non vogliono l'attenzione dei media internazionali. A salvaguardia della riservatezza del proprio lavoro, Iulian deve viaggiare sotto la protezione di un passaporto diplomatico, cambiando continuamente tesserino di riconoscimento, città e conoscenze.
Tuttavia, il caso che lo ha ora condotto a Macao, in Cina, per indagare sui ricercatori della sede locale della Lenzi Pharmaceuticals, una grande multinazionale farmaceutica svizzera, è più pericoloso di qualsiasi altro avuto in precedenza, in quanto riguarda direttamente la sua infanzia e l'incontro - avvenuto pochi giorni prima della caduta del regime di Nicolae Ceausescu con agenti della Securitate, la spietata polizia politica del dittatore - nel quale ha scoperto l'esistenza del Protocollo Aurora, un progetto segreto che ha segnato la sua intera vita.
Proprio a causa degli individui e delle organizzazioni coinvolte nel Protocollo, Iulian sarà obbligato a mentire e manipolare la legge, per proteggersi e continuare le indagini, perché molta gente ad alti livelli politici e finanziari preferirebbe che le verità conosciute dall'uomo che insegue rimanessero sepolte in quel lontano passato rivoluzionario, ormai quasi dimenticato.
Chi vuole il silenzio su determinati fatti è disposto a tutto, anche a uccidere senza scrupoli.
In un mondo criminale dalle molte facce, la tappa asiatica sarà per Iulian solo il primo passo su una strada irta di ostacoli e pericoli, tra politica, violenza, odio razziale, sesso e amore, legati da un filo di follia delirante, fino a tornare in Italia, dove ha trascorso la sua turbolenta adolescenza. Lì scoprirà che la verità, per quanto possa essere spaventosa, è sempre meglio che non sapere
.

Recensione:

“Protocollo Aurora” è un thriller spionistico/poliziesco strutturato come un romanzo corale. L'intera trama (quella principale) gira intorno agli eventi scatenati dagli interessi (politici, economici, personali o legali) verso un famigerato “protocollo Aurora”(da cui il libro prende il nome). Tale protocollo (ci viene spiegato praticamente nel capitolo introduttivo, quindi non faccio spoiler) riguarda una serie di pratiche mediche atte alla cura di malattie tumorali considerate incurabili, ma i metodi usati per la ricerca raggiungono a pieno diritto lo status di crimine contro l'umanità.
Nonostante il punto focale dovrebbe essere questo famigerato protocollo, esso risulta più un escamotage per creare un collante tra tutte le sotto-trame presenti e su cui l'autore si focalizza maggiormente. La trama, infatti, si srotola seguendo (ed alternandosi tra) diversi binari associati a diversi personaggi. Ogni personaggio ha una propria storia che si intreccerà, in un modo o nell'altro, con quelle degli altri, fino a formare un arazzo generale che è, poi, la trama vera e propria del libro. Leggere questo libro dà la stessa impressione di quando si compone un puzzle partendo dagli angoli, passando da uno all'altro ogni paio di pezzi incastrati. Si ha l'idea generale di quale sia l'immagine cercata, ma non si sa come i pezzi si andranno ad incastrare se non dopo averne messi a sufficienza. Non sempre risulta chiaro (perlomeno non subito) il legame tra tutte le sotto trame, ma va detto che, entro la fine del libro, nessun punto viene lasciato in sospeso.
Ogni sotto trama ha i suoi punti di forza e momenti di interesse.
Tra i punti di forza, va detto, ci sono i personaggi.
Il libro, nonostante sia corale, ha un protagonista principale (Iulian Osprea) ma la caratterizzazione di tutti i personaggi presenti (secondari e di sfondo compresi) è curata allo stesso livello, rendendoli riconoscibili e caratteristici. L'unica differenza effettiva presente è lo spazio dedicato ad ogni singolo personaggio e, quindi, l'approfondimento psicologico e di background.
Rimanendo in tema personaggi, il livello di coerenza tra il carattere descritto ed il comportamento espletato è ottima. Non ho notato discrepanze su questo punto. Stessa cosa vale per la coerenza tra personaggi ed ambientazione. Il protagonista (ed i co-protagonsiti/antagonisti) sono riconoscibili dal fatto che hanno almeno una capacità in cui eccellono, anche se nessuno di loro è “rambo” o un/a super uomo/donna. Le loro capacità eccezionali risultano credibili e possibili (cosa importante dato il contesto “realistico” in cui si svolgono gli eventi), inoltre servono anche da indizio per capire il loro ruolo nella storia.
Durante la lettura ho avuto una sola volta un dubbio (per quanto riguarda questo punto) e riguardava Lorenzo e la sua capacità di hacker. La sua elevata capacità, mista alla sua giovane età, mi aveva lasciato un po' stranito. Non è impossibile che un giovanissimo possa diventare un abile hacker, ma volevo vedere quale era il limite che l'autore aveva posto su questa caratteristica. I dubbi si sono sciolti nel momento in cui Lorenzo inizia a spiegare il come riesce a fare certe cose (trucchetti di bassa lega come craccare una password tramite “forza bruta”, prendersi la password direttamente da chi l'ha creata, usare strumenti automatizzati appositi, ecc...).
Parlando dell'ambientazione, come è stato già accennato, la storia si svolge nel nostro mondo, in un contesto realistico (e non alla 007 od in uno di quei polizieschi dove volano pallottole ovunque) ed internazionale. Se vogliamo dare una locazione precisa, ci sono due città principali coinvolte (Milano e Macao). Le location sono ben descritte e danno l'idea dell'atmosfera e del tipo di panorami che vi dovrebbero regnare.
Per quanto riguarda la loro coerenza con la contro parte reale...non sono mai stato a Macao (o nelle altre zone secondarie) e di Milano ho visto solo il centro, ma non ho trovato nessun elemento così particolare da stonare o gridare allo scandalo. Diciamo che, nel caso ci siano imprecisioni, sarebbero cose veniali del tutto ignorabili.
Volendo dare un orientamento temporale, posso dire che tutte (tranne il primo capitolo) le vicende si svolgono ai nostri tempi (anno più, anno meno). Per i più precisi, c'è un'unica data sicura (quella del prologo) poi ci si deve orientare con i racconti di Iulian sul suo passato e su quanti anni siano passati.
Personalmente trovo poco importante la data esatta dato che gli eventi descritti (come viene precisato) sono inventati, così come i personaggi e le aziende coinvolte (però qualcuno potrebbe volersi togliere lo sfizio).
Passando alla scorrevolezza narrativa ed alla coerenza tra gli eventi, non c'è molto da dire. Non ho trovato momenti morti/inutili, possono piacere o non piacere, ovvio, ma è un fatto di gusti e non di come sono stati scritti. Stessa cosa vale per la coerenza tra gli eventi. Nonostante la grande quantità di binari narrativi da gestire, vengono intersecati bene e non mi sono mai trovato a chiedermi “come  è possibile?” o “ ma non aveva detto che...?”.
Va specificato che, in alcuni casi, si possono sentire delle forzature (colpi di fortuna/sfiga od incontri casuali al momento giusto) ma sono presenti verso la fine, quando tutte le storie iniziano a riunirsi in un unico binario ed è capibile la necessità di forzare (anche poco) la mano su alcuni intrecci.
Andando ad analizzare gli errori/difetti... non ne ho trovati.
Il libro può non piacere per tanti motivi (personaggi, trama, sotto-trame, struttura narrativa, tipologia, ecc...) ma è solo una questione di gusti. All'autore non posso neanche “imputare” “bizzarrie” di stile (come è capitato con “Il robot ed altre storie” o con alcune recensioni rivolte ai miei scritti), ovvero scelte stilistiche che possono essere opinionabili.
Andando a terminare la recensione, devo dire che, nonostante la trama generale, di per sé, non sia nulla di innovativo o mai sentito, la combinazione tra personaggi, intrecci e sotto trame lascia molte possibilità di colpi di scena e di immersione, creando dei punti di originalità in una tipologia narrativa che difficilmente offre nuovi spunti.
La relazione qualità/prezzo/lunghezza è tra le migliori che mi sia mai capitato di vedere. Stiamo parlando di un ottimo libro di 340 pagine circa acquistabile (attualmente e solo in versione ebook) a 0,99 euro (e per natale lo potete trovare a 0,88 euro).
Siamo arrivati al voto finale e non sono mai stato più sicuro. Il libro è veramente bello, interessante e ben fatto (anche strutturalmente). Va sottolineato che si parla di un libro completamente indipendente (la “casa editrice” citata nelle prime pagine è, in realtà, una piattaforma di auto-pubblicazione simile a Narcissus o Lulù) e che, quindi, va maggiormente premiato se mostra anche una qualità strutturale paragonabile a quella dei libri sotto etichetta.
Un complimento bonus voglio farlo a Marco Alfaroli, l'autore dell'ottima copertina, che in un'immagine (molto alla James Bond) è riuscito a riassume ed a rappresentare i punti focali della storia.

0 commenti:

Posta un commento