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sabato 18 febbraio 2012

"New Babel" di Laura Schirru [Rating AA-]



Titolo: New Babel
Autore: Laura Schirru
Genere: Fantascienza
Pagine: 352
Rating: AA-
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Ecco un romanzo che fortifica ogni mio convincimento. Manna dal cielo per il mio progettino scrittorindipendenti.com!
Esistono per davvero opere degne di esser lette, anche se non pubblicate da rinomate case editrici, e il lavoro di Laura Schirru ne è la testimonianza più lampante.
Si tratta di un ebook, scaricabile gratuitamente qui.
E’ inoltre disponibile la versione cartacea per rendere omaggio all’autrice e ai ragazzi di Writersdream.

Di che si tratta quindi? Cos’ha questo romanzo da farti accalorare tanto dr.zinu? vi starete chiedendo... e fate bene, diamine!
Beh, anzitutto una gran bella scrittura: fluida, ricercata e raffinata, ma anche spietata e violenta quando necessario. Lode a te o Laura, perché sono certo che la scelta di rimanere indipendente, sia stata tutta tua. Non voglio pensare che qualche casa editrice possa averti respinto.
Finiamola qui con la sviolinata, che non sono tipo da sbrodolose frasi melense. Non la conosco neppure questa adorabile autrice…
New Babel è un opera di fantascienza, quella buona, quella impegnata, senza strampalati alieni o creature grottesche con sei occhi e diciannove braccia.
New Babel fa parte di quel filone di letteratura che tende a proiettare nel futuro la realtà attuale senza stravolgimenti sbalorditivi e effetti speciali improponibili quanto improbabili, finendo spesso e volentieri col centrare in pieno l’obbiettivo di prevedere il domani. Un ebook capace di tramutarsi in vera e propria profezia autoavverantesi.
New Babel è anche un “trattato di sociologia”, un analisi spietata sulle differenze di razze e culture, sulle difficoltà dell’integrazione, una critica accanita alle bassezze degli istinti peggiori dei sapiens, dei loro vizi, della loro grettezza, che potrebbero forse giustificare la volontà dei più evoluti, dualis (ibridi fra sapiens e droidi) o drod (droidi umanizzati) che siano, a prevaricare la razza inferiore.


Protagonista assoluta, la dott.ssa Nakamura, Lem per gli amici, che con la sua personalità poliedrica, assolutamente credibile, riesce a rubare la scena a qualsiasi altro personaggio le venga posto al fianco, di qualsiasi spessore e carisma questo sia dotato. Sì, perché di figuri dotati di attrattiva ce ne sono ben altri: da Max, dottore drod schizzato, al sapiens ribelle e sognatore Vega, oltre all’enigmatico Allend, dualis con cui Lem avrà un rapporto tutto speciale.
Seguiremo l’evolversi della vita di questa ragazza alle prese con un lavoro di routine che tanto la tedia quanto la svilisce, ma che ugualmente in seguito avrà modo di rimpiangere.
L’abilità della Schirru sta tutta nel lavoro svolto sulla protagonista, riuscendo in pieno nell’intento di renderla assolutamente credibile, con le sue nevrosi e le sue incertezze, capaci di farcela apparire familiare, nonostante appartenga a quel 5% di sapiens in grado di accedere all’empireo e all’elité del mondo descritto dal romanzo, fianco a fianco delle razze più evolute.
Apprezzabilissimo anche il viaggio all’inferno del I° livello della città mondo di New Babel, dove a un tratto si ritrova catapultata la protagonista, location tanto simile alla moderna società occidentale da far dimenticare di essere immersi nella lettura di un romanzo di fantascienza.
Il tutto è reso meravigliosamente dalla padronanza assoluta della lingua da parte dell’autrice.
Prosa forbita, accattivante, in cui l’ironia affiora in modo costante, senza mai divenir stucchevole.
Abbiamo parlato di trattato di sociologia. Non spaventiamoci, fortunatamente, ciò non implica una pesantezza ridondante, solo dei rallentamenti nelle vicende che tutto sommato fanno bene all’evolversi della narrazione, aumentandone il patos.
L’analisi accurata dei modelli sociali e delle inclinazioni dell’uomo, sono una sorta di saggio inserito nel romanzo, ma che non ne intacca la piacevolezza, essendo ogni idea trasfusa dall’autrice ben camuffata nel naturale dipanarsi degli eventi.
Decisamente interessante, anche perché il modo in cui vengono trattati argomenti “impegnati” non rallenta la narrazione e si integra armoniosamente con essa dando spessore al tutto.
Ciò non toglie che New Babel non sia un romanzo adatto a tutti.
Ovviamente non è tarato per gli “smanettoni che vogliono vivere sempre sulla cresta dell’onda”, come piace definire a me coloro i quali anelano unicamente a fiumi di adrenalina. Ci troviamo innanzi a un opera più riflessiva, raffinata e introspettiva, nel bene e nel male, si intende.
Da qui scaturisce il meno che macchia la doppia A piena del Rating.
Con qualche tocco di suspence in più, di cui peraltro l’autrice ha ampiamente dato dimostrazione di essere capace, il bottino pieno non le sarebbe certo sfuggito!
Nonostante il dilagare del tanto cinismo che permea l’opera e la spietatezza dell’analisi (che non si fatica ad accostare alla realtà attuale), muove quasi a tenerezza il fine ultimo del Dace, internet, la rete che ha preso vita e che con le sue infinite e onniscienti connessioni garantisce sicurezza e livelli di vita decenti a tutti.
Non vado oltre per non guastarvi la sorpresa…
Complimenti a Laura Schirru!

3 commenti:

Strelitzia ha detto...

Grazie della recensione, l'ho già scaricato. Lo leggerò sicuramente

dr.zinu ha detto...

di nulla, a lettura ultimata potresti tornare a lasciare il tuo personale commento!

Strelitzia ha detto...

Finito. Molto bello. Se proprio devo trovare il pelo nell'uovo mi è sembrata troppo lunga la parte dove la protagonista si trova nella vasca.. quel pezzo mi è venuta voglia di saltarlo (tengo a precisare che non l'ho fatto!) ma, ripeto, è proprio una piccolezza. In generale mi è priaciuto talmente tanto che comprerò anche la versione cartacea.

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