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domenica 15 maggio 2016

Codice H: Un Black Bloc in fuga di Fabio Casto [Rating 6]

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Titolo: Codice H: Un Black Bloc in fuga

Autore: Fabio Casto

Genere: Introspettivo

Rating: 6

Prezzo: Euro 2,99






Sinossi:
La storia di X, un giovane Black Bloc che scappa dall'Europa in seguito a un attacco terroristico da lui stesso pianificato, inseguito dalla sua stessa coscienza. Dopo una breve tappa a Londra X sceglie di nascondersi in un non meglio specificato paese del Sud Est Asiatico, per poi approdare su un'isola dove crederà di trovare rifugio, ma troverà solo altri guai, altri conflitti: costretto a nascondersi in una piccola baia sperduta, a costruirsi una capanna, tagliato fuori dal mondo e dai contatti umani, dovrà affrontare i suoi incubi.
Parallelamente, gli interventi fuori luogo di chi in passato ha scritto la storia di X.



     Recensione:
A dispetto di quanto ci si potrebbe attendere dalla sinossi del romanzo, Codice H è un testo che potremmo definire introspettivo.
Il black bloc che troviamo come protagonista è tutto all’infuori del giovane violento e scavezzacollo che il fuoco di fila dei mass media ci ha abituato a ritenere. Certo X, il protagonista, è un pentito, un “cattivo” che cerca di espiare i propri peccati. Sopraffatto dalle conseguenze (forse impreviste) di un’azione intrapresa, parte per un viaggio in fuga da tutto e da tutti, grazie al quale tenterà di bandire dalla propria esistenza ogni forma di rabbia e violenza.
Una sorta di viaggio spirituale oltre che fisico, condito da diversi spunti poetici e di riflessione.
Insomma è bene sapere quello a cui andrete incontro, questo è forse l’unico appunto che posso muovere all’autore: una maggior chiarezza a riguardo eviterebbe spiacevoli soprese a chi si avvicina al testo. Se siete in cerca di avventura ed adrenalina, non è il romanzo che fa per voi, non è stato scritto con questi fini.
Detto questo passiamo all’analisi del testo.
La prosa dell’autore è pulita e scorrevole. Non fatevi ingannare dalla brevità del testo, le 125 paginette del quale si compone sono dense e pregne di argomenti e riflessioni, molto bene gestite dall’autore.
Lo stesso X risulta credibile, anche se forse il cambiamento repentino del carattere che scatena il tutto è difficile da interpretare, ma data la gravità dell’evento scatenante il cambiamento, possiamo ritenerla un’evoluzione almeno plausibile. Ad ogni modo questa metamorfosi di sentimenti è ben gestita e coerente.
Il testo scorre fluido e gli eventi che movimentano il racconto si mescolano alla routine della nuova vita di X, fino a condurci alla conclusione ad effetto, più o meno riuscita diciamo. 
Non ho trovato pienamente funzionante il meccanismo del narratore “esterno” che parallelamente segue la vicenda scritta di X, ma questo lo lascio giudicare a voi.
E’ il secondo testo di Casto che leggo e personalmente lo ritengo meno riuscito rispetto a “Bruciate Lentamente”, forse perché le tematiche trattate in questo mi sono meno care e quindi il coinvolgimento è stato minore. Codice H è ugualmente accomunato al succitato per l’approfondimento del carattere e dei sentimenti del protagonista. Mi sarei atteso però una trattazione più approfondita sulle tematiche care ai black bloc, altrimenti non riesco bene a comprendere il motivo per la scelta di questa “professione” per il protagonista del romanzo.
A mio gusto personale il testo latita in eventi capaci di scuotere il lettore. Il ritmo tende a divenire un po’ troppo piatto e l’originalità ne risente.
E’ evidente che in un romanzo introspettivo come questo, il lettore sia tanto più coinvolto quanto i sentimenti in ballo gli siano vicini, pertanto nel mio caso forse non l’ho sentito sufficientemente coinvolgente. 
Per correttezza ci tengo a precisare che questa tipologia di testi non è il mio genere prediletto. Ad ogni modo la scrittura e la precisione nella cura del prodotto/pacchetto ebook, nonché la bontà dei dialoghi, gli fanno raggiungere tranquillamente la sufficienza piena, con la precisazione che lo stesso sicuramente potrà essere apprezzato maggiormente da chi è più vicino alle realtà descritte ed ha un animo più ricettivo e pronto a cogliere gli spunti poetici offerti dall’autore.

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