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martedì 17 gennaio 2017

Il canto degli spiriti. Ritrovare la propria voce sciamanica di Philippe Barraqué


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Recensione:
Oggi ci occupiamo di pratiche sciamaniche, insomma, un altro libricino collegato agli usi e costumi di chi sostiene una spiritualità che esuli dalle principali correnti religiose. 
Il canto degli spiriti è un gradevole libricino che indaga lo stretto rapporto che lega lo sciamano e il suono, nelle sue forme più disparate, dal timbro della voce al suono del tamburo, piuttosto che delle diverse tipologie di sonagli.
L’autore riporta una carrellata delle diverse pratiche in uso a seconda delle latitudini nelle quali gli uomini-medicina si trovano ad operare e gli indubbi legami ed assonanze che possiamo riscontrare, nonostante la grande distanza fisica che li separa, non può che lasciarci riflettere sulle basi che accomunano tutte le diverse tradizioni. Questo excursus viene affrontato in modo brillante, con un linguaggio evocativo (anche se sospetto che in lingua originale sia ben più riuscito).
Philippe Barraqué è abile ad alternare le descrizioni degli usi sfoggiati dai diversi popoli, a vere e proprie esplicitazioni pratiche di preghiere e invocazioni. Diciamo che per chi volesse cimentarsi, gli esercizi proposti non mi sono parsi per nulla chiari e soprattutto in questi spezzoni ritengo molte delle colpe possano ricadere su una traduzione forse troppo letterale, ma potrei sbagliare. Io di certo non sono riuscito a trovare gli elementi necessari e sufficienti per cimentarmici, troppo criptiche le spiegazioni, troppo complessi i rituali. Tuttavia ciò non esclude che chi fosse più preparato del sottoscritto possa riuscirci. Io ad ogni modo lo segnalo ai neofiti fra i quali ancora mi schiero senza vergogna.
A parte i dubbi sulla traduzione, che poteva essere gestita meglio, il libello si lascia leggere con piacere, trasportandoci in mondi le cui regole sono lontane dalla nostra realtà quotidiana, ma il cui fascino è indiscutibile e viene percepito in modo distinto lungo l’intero viaggio costituito dalla lettura del libello.
Per chi si avvicina per la prima volta a queste tematiche fornisce una base di partenza per poter affrontare eventuali approfondimenti a ragion veduta, scoprendo magari quella che può essere la propria predisposizione d’animo verso l’una piuttosto che  l’altra fra le diverse tipologie di sciamani. 
Su una cosa mi sento di poter mettere la mano sul fuoco: dallo scritto traspare la passione vera che anima l’autore del testo e tale passione riesce nonostante tutto a raggiungere il lettore finale, toccando corde profonde dello spirito e creando immagini forti ed evocative. Da consigliare sicuramente, tenendo ben presente però che la parte pratica, di esercizi concreti diciamo, non è a mio parere usufruibile.

domenica 20 novembre 2016

Il Libro di Draco Daatson di Salvatore Brizzi



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Sinossi:

Questo libro raccoglie la prima parte degli insegnamenti trasmessi da Victoria Ignis a Salvatore Brizzi quando quest'ultimo aveva cominciato da poco tempo a interessarsi di spiritualità e lavoro su di sé.
I due s'incontrarono saltuariamente nel corso della seconda metà degli anni '90. Gli insegnamenti di Victoria Ignis si rifanno all'addestramento (tramandato oralmente) che un antico e misterioso monaco-guerriero conosciuto come Draco Daatson impartiva ai suoi discepoli, i Senza Sonno.
Le sue parole ribaltano di 360 gradi la visione della vita e dei veri obiettivi del lavoro su di sé che di norma le persone hanno. Draco Daatson non era morale, né buonista, né pacifista...ma portava uomini e donne al risveglio.

Recensione:
Il libro di Draco Daatson è la seconda opera di Salvatore Brizzi che leggo e mi ha colpito come, e forse ancor più, de La Porta del Mago. Sicuramente questo libricino è meno di nicchia rispetto al primo e può essere consigliato tranquillamente a tutti, avendo un’impronta romanzata che lo rende appetibile al grande pubblico.
L’autore ci racconta il suo presunto incontro con Victoria Ignis, un’appartenente alla Setta dei Senza Sonno, organizzazione la cui esistenza non è certa, fondata in tempi arcaici dall’altrettanto misterioso personaggio di Draco Daatson. Se questo Maestro sia esistito, esista tutt’oggi, o sia semplice frutto di immaginazione, poco conta. Ciò che realmente importa è la sua lezione, la prospettiva di immortalità che ci promette, se saremo determinati a seguire i suoi insegnamenti.
Non è certo cosa facile, la realtà cui siamo abituati andrà capovolta integralmente, dovremo essere pronti a spingerci oltre i nostri limiti, ad accettare verità capaci di soppiantare i dettami impostici dalla moderna società sin dalla nostra infanzia. Un ribaltamento dei ruoli che ci porterà a tornare ad essere sovrani nel nostro regno, un obbiettivo che necessita di una forza che possiamo trovare solo all’interno di noi stessi. Il presupposto di tutto è accettare il paradigma che vede il mondo esterno come trasposizione del nostro mondo interiore.
Alcune parti di quest’opera trasudano epicità, stimolano la nostra razionalità e fanno appello ai nostri sensi. Victoria Ignis è un personaggio affascinante, impossibile non rimanerne ammaliati, la sua differente modalità di rapportarsi alla realtà la rende irresistibile, per quanto spietata.
Inutile pensare che tale opera possa essere apprezzata da chi non sente, in sincerità, magari in fondo al proprio essere, senza forse avere il coraggio di confessarselo, che qualcosa in ciò che lo circonda sia fortemente sbagliato. Non sto parlando di amori che vanno e che vengono, di ingiustizie che capitano per coincidenza o fato avverso, parlo proprio dell’impostazione dell’intero “sistema mondo”, della follia della vita che ci siamo costruiti attorno, della frenesia che la pervade, delle regole autoimposte, delle mode, delle limitazioni, del finto buonismo e dell’ipocrisia. Tutto questo deriva unicamente dalla mancata accettazione del nostro mondo interiore, dal nostro arrendersi a una realtà fittizia che ci impedisce la naturale felicità cui saremmo destinati.
Ecco, una frase riportata dall’autore rappresenta bene quest’opera, che si discosta dalle solite vie di crescita spirituale per l’assenza di quell’alone di purezza e politically correct che si trova in tante altre opere del genere: "Se mi accorgessi di appartenere a una famiglia di schiavi, io non permetterei che a scuola i miei padroni insegnassero a mio figlio il pacifismo!".
Draco Daatson vuole formare dei “monaci guerrieri”, animati da un fine che trascende la bontà intesa come stucchevole accettazione passiva delle forze non controllabili, uomini e donne capaci di battersi come leoni per risvegliarsi, per ottenere quello che è nei loro diritti, il controllo della propria vita interiore, la consapevolezza delle proprie scelte, l’assunzione delle proprie responsabilità, il controllo sulla propria “macchina biologica”, così come chiama il mero corpo fisico.   
L’esterno è l’interno, questa è l’unica verità. Il mondo è una proiezione della nostra interiorità, un’illusione che ci creiamo per giustificare i nostri fallimenti, la nostra mancanza di tempra.
Sfido chiunque a non provare forti emozioni nel leggere ciò che Brizzi ci racconta, a prescindere dalla propria formazione e dalle proprie convinzioni.
Assolutamente consigliato!

domenica 16 ottobre 2016

Le forme-pensiero di Besant Annie e Leadbeater Charles W.

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Sinossi:


La riedizione di un classico della Teosofia, corredato da un prezioso inserto a

colori che esemplifica gli studi all’avanguardia di Annie Besant e Charles W.
Leadbeater. Le conoscenze senza tempo di studiosi che hanno contribuito alla
diffusione della conoscenza orientale in occidente.
“Avrete sovente sentito dire che i pensieri sono cose reali, e molti sono già persuasi della verità di tale asserzione. Eppure ben pochi hanno un’idea chiara di ciò che può essere un pensiero, e questo libro ha precisamente lo scopo di chiarire tale lacuna.” scrivono A. Besant e C. W. Leadbeater. Le forme-pensiero sono entità viventi, generate dai pensieri umani, sono costituite da una vibrazione irradiante, un colore ed una forma. Interessante notare come questi studi non si discostino di molto, a quasi un secolo di distanza, dalle più moderne teorie della fisica quantistica. Un testo fondamentale per comprendere le origini del pensiero moderno riguardo alle potenzialità del nostro pensiero e della sua energia.



Recensione:

Altra incursione nel mondo della mistica, oramai un vizietto che non riesco più a togliermi. Si tratta di un volumetto in formato ridotto, tascabile di un centinaio di pagine, ma denso di argomentazioni.
Gli autori, Annie Besant e Charles Leadbeater, come da titolo, si concentrano sulla spiegazione dei piani che vanno oltre quello materiale, affrontando quelle che vengono definite le forme pensiero, ossia le entità che originano dalla mente degli uomini.
Una curiosità che mi ha colpito molto: nell’esposizione della teoria relativa alle forme pensiero, l’autrice fa l’esempio degli scrittori che, bene o male, pur all’oscuro delle convinzioni degli autori (per loro sono certezze intendiamoci, non teorie), percepiscono la forza presente nei personaggi-idea dei loro romanzi. I personaggi sono a tutti gli effetti delle forme pensiero che vengono dotate della forza per “agire” andando ben oltre alla volontà iniziale dell’autore stesso. 
La cosa può apparire bizzarra, ma confesso, nel piccolo della mia esperienza personale da scrittore amatoriale, di averla sperimentata in prima persona. A ben vedere è stata proprio quest’esperienza diretta a farmi avvicinare allo studio di queste teorie e mi ha condotto sino a questo libro. Una sorta di chiusura del cerchio insomma.
“Le Forme Pensiero”, dopo l’iniziale esposizione dei convincimenti degli autori in merito al piano astrale e alle forme pensiero, lascia ampio spazio alla descrizione delle tavole che accompagnano l’opera e che ci mostrano quello che gli occhi dei veggenti riescono a vedere: le forme ed i colori degli stati d’animo e dei sentimenti delle persone.
Ci inoltriamo così in un mondo affascinante, fatto di diverse dimensioni, nelle quali i singoli pensieri degli uomini hanno capacità di influenzare gli animi affini, pronti a recepirle. Si tratta di postulati dal fascino indiscutibile, che ci si voglia credere o meno. L’autrice ne descrive forme e colori in modo preciso, arrivando alla conclusione che solo un mutamento in positivo dei parti delle menti degli uomini, possa far sì che, per risonanza, il “bene” possa trionfare, ossia che l’umanità possa progredire nel suo processo evolutivo.
Interessante anche la spiegazione finale sulle capacità espressive e d’influenza sui pensieri e gli stati d’animo delle persone derivanti dalla musica. Teniamo a mente che il testo è stato scritto in tempi nei quali la musicoterapia (almeno il riconoscimento da parte della scienza ufficiale) era solo agli albori e le convinzioni degli autori in questo ambito si sposano alla perfezione con il corpus teorico prodotto in precedenza nel testo sulle forme pensiero.
Insomma un libricino che getta diversi semini che potranno trovare terreno fertile in quelle menti che già si trovino in sintonia con questo genere di “filosofia”, e che potranno ugualmente stuzzicare coloro i quali ancora non abbiamo provato una tale affinità, ma siano pronti a porsi delle domande.

mercoledì 5 ottobre 2016

Disfida nr. 28: Il Velo di Maya di Nicholas Parfit



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Titolo: Il Velo di Maya

Autore: Nicholas Parfit

Formato: ebook (a breve cartaceo)

Genere: giallo/thriller a sfondo esoterico, ci sono i templari e il Graal

Prezzo: 3,40 euro su Amazon. Nessun costo per chi è abbonato a KU


Sinossi: 
Un gruppo di studenti della Chicago State University per cause fortuite è costretto a passare una notte in uno sperduto villaggio dell’Ohio, Hillsafe. Al risveglio una di loro, Caroline Mc Norton, risulta scomparsa. I ragazzi decidono quindi di allertare John Chadwick, il professore universitario con il quale avevano compiuto un viaggio di studio tra la comunità Amish della Pennsylvania. 
Non ci vuole molto a Chadwick a scoprire che in quel paese esiste una comunità di catari quasi certamente implicata nella scomparsa della ragazza. Il professore rivela ai ragazzi che i catari erano gli gnostici cristiani per combattere i quali la Chiesa di Roma aveva appositamente creato la Santa Inquisizione. 
Da lì inizierà un viaggio che porterà Chadwick e i ragazzi alla scoperta dei più indicibili segreti della cristianità



Note/commenti/finalità dell'Autore: 
Il romanzo si compone di 123 capitoli molti dei quali constano di uno “spiegone” che potrebbe risultare ostico per chi non è addentro a queste tematiche storiche. Per questo ho deciso di spendere moltissime parole per meglio chiarire i vari passaggi e le teorie che presento. Le mie finalità sono quelle di portare il lettore ad aprire il “Terzo Occhio” sulla realtà in cui vive aiutandolo a guardare oltre il “Velo di Maya” che lo acceca.



BIG da sfidare: 





Dan Brown e il Codice da Vinci

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domenica 4 settembre 2016

Porta del mago: La magia come via di liberazione di Salvatore Brizzi



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Sinossi:
Continua l'opera di divulgazione della conoscenza ermetica portata avanti da Salvatore Brizzi, da anni impegnato nello studio e nella sperimentazione personale in campo esoterico. In questo libro ci spiega, in maniera chiara e alla portata di tutti come è nel suo stile, attraverso quali metodi possiamo risvegliare la nostra coscienza a un nuovo stato dell'essere. La magia diventa quindi un mezzo per "costruire" la propria anima e raggiungere la serenità interiore. Gli argomenti trattati sono i più vari: l'osservazione, il ricordo di sé, il non-giudizio, l'imminente salto vibrazionale della terra, gli episodi di follia che occupano le nostre cronache, come agiscono le forze diaboliche, la magia nera, il corretto uso dell'energia sessuale per scopi evolutivi.


Recensione:
La Porta del Mago di Salvatore Brizzi è un ottimo testo, capace di fornire una visione alternativa della realtà che ci circonda e donare un’infinità di spunti d’approfondimento. Chi si attende di trovare formule magiche o rituali specifici capaci di dar corpo alla Magia resterà deluso, in quanto la Magia di cui si parla è quella alla quale tutti noi dovremmo ambire, ossia quella capace anzitutto di permettere ad ognuno di controllare le proprie emozioni, il proprio Mondo Interiore.
Sin dalle prime pagine l’autore si impegna a farci capire quanto in realtà ogni uomo e donna siano schiavi dei propri pensieri e delle proprie emozioni e quindi non possano certo aspirare a controllare gli eventi esterni, quando non sono neppure in grado di farlo con quelli interiori. Gli esempi che l’autore porta sono del tutto concreti e di facile comprensione, cosa assolutamente utile e adatta ai novizi come il sottoscritto. Il primo passo è la comprensione della situazione di obnubilamento nella quale siamo costantemente immersi. 
Devo dire che a tratti ho trovato il testo realmente “illuminante”, in grado di far aprire gli occhi gettando luce su realtà che una volta svelate risultano del tutto credibili.
Vengono presentati tutta una serie di esercizi pratici di facile riproduzione, ma non certo di facile soluzione. L’impegno richiesto è grande, così come grandi sono gli obbiettivi prefissati. Niente rituali complessi e astratti, ma esercizi pragmatici, da compiersi tutti i giorni, anche alla luce del sole, ossia senza finire con l’essere guardati dagli atri come un folle che fa cose bizzarre. Esercizi capaci tuttavia di modificare profondamente il nostro modo di rapportarci con la realtà, se svolti con perseveranza e convinzione.
Un testo che consiglio a tutti, amanti o meno del genere, e che conferma quelle che sono le basi comuni alle diverse discipline che spaziano dalla meditazione alla spiritualità e religiosità di antica memoria, passando per il cristianesimo e le religioni monoteiste. 
Un testo che pur mantenendosi ad ampio respiro, e pertanto non certo esaustivo, contribuisce grandemente alla formazione del singolo, aiutandolo a spalancare porte che con tutta probabilità prima neanche vedeva.
Dopo un interessante excursus sulla magia sessuale, una volta conquistata la nostra fiducia, Brizzi si lancia con la parte finale del testo ad esporre teorie più o meno condivisibili, certamente in grado di spiegare l’andamento attuale della società. L’autore non lesina neppure nello sbilanciarsi con alcune interessanti profezie, dai risvolti piuttosto inquietanti. Noi però siamo uomini duri, guerrieri della luce e pertanto cercheremo di fare in modo di sconvolgere le previsioni dell’autore per il bene nostro e di tutti i nostri simili!
Buona lettura.

venerdì 15 luglio 2016

Neopaganesimo. Perché gli dèi sono tornati di Francesco Dimitri

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Sinossi:

Jung pensava che gli dèi della Grecia, di Roma e dell'India, relegati dal mondo moderno ai margini della vita sociale, si fossero trasformati in malattie, tensioni psicologiche, processi inconsci. Oggi Jung vedrebbe invece che Artemide Cacciatrice scorrazza a braccetto con la dea Kali nelle metropoli di tutto il mondo, e che i miti celtici, romani ed egizi sono quanto di più ricercato da giovani tecnocrati e internettiani. Cosa sta succedendo? Chi sono i Neopagani? In quante correnti si suddividono? Cosa li distingue dai satanisti e dalle sette misteriche? Cos'è la Wicca? Questo libro è una guida aggiornata e documentata su un fenomeno che sarà in costante espansione nei prossimi anni.

Recensione:

Altra incursione nel mondo delle tradizioni religiose e dell’occulto, reale e non romanzato, anche se l’autore, Francesco Dimitri, è anche un ottimo romanziere. Qui trovate la recensione che ho fatto al suo “Pan” per il blog http://evasioneletteraria.blogspot.it, romanzo assolutamente imperdibile a mio modo di vedere e nel quale l’autore infonde molte delle sue conoscenze del campo rendendo il tutto ancor più appetitoso e realistico.
Oggi però vi presento un suo saggio molto interessante, intitolato “Neopaganesimo”.
L’argomento trattato è piuttosto di nicchia e viene affrontato con un rapido excursus su quelli che sono i protagonisti ed i pilastri sui quali questa dottrina multiforme basa le proprie origini, che siano effettivamente o meno di antica memoria.
Crowley, i wiccan,  i discordiani, la magia del caos,  sono solo alcuni degli argomenti che introducono a una rielaborazione originale del Dimitri, volta a mostrare la varietà del panorama e la diversità fra le multicolori correnti del paganesimo in salsa moderna.
Religione e magia, realtà immaginate e realtà plasmate dalla volontà di chi detiene “potere” spirituale, molti sono gli spunti di riflessione legati alle argomentazioni addotte dall’autore e ricca è la bibliografia che viene analizzata. 
Mi sono ritrovato ad appuntarmi un sacco di testi che mi piacerebbe leggere, anche se non so quando mai troverò il tempo necessario.
Aneddoti illuminanti, vicende reali e un’infinità di spunti, un tesoro per chi come me ama condire i propri scritti attingendo ai credi del nostro mondo per riportali nei mondi immaginati e per renderli più credibili, ma non solo, anche spunti di riflessione per affrontare la realtà, per fugare i preconcetti che spesso accomunano pagani e satanisti con grande superficialità. 
Il solo fatto che gli adepti di queste religioni/filosofie di pensiero/stili di vita, mostrino un grande rispetto per la natura e le tematiche ambientaliste dovrebbe far riflettere chi sostiene invece la pericolosità di questi culti alternativi.
“Neopaganesimo” è un saggio che consiglio a tutti i curiosi, a tutti coloro che intendono accostarsi a un mondo culturale differente, che mescola antichi saperi e conoscenze, a nuove teorie capaci di accomunare la vita nelle moderne giungle metropolitane a quella delle foreste dei primordi, dove l’uomo si trovava a confrontarsi con le forze ancestrali capaci di vessarlo ma anche di risvegliarne l’innata spiritualità.
Consigliatissimo, anche per le ridotte dimensioni, come introduzione a un mondo di visioni alternative e che potrebbe destare più di una coscienza sopita. 
Se sentite nell’anima un briciolo di curiosità a gettare una fugace occhiata a una realtà diversa da quella che vi circonda con suo subdolo meccanismo del produci-consuma-crepa, Neopaganesimo è il testo che fa per voi.

domenica 17 aprile 2016

Voodoo e candomblé. Riti magici, poteri, spiriti e misteri di Stella Noctis

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Mi piace spaziare con le letture e visto che al momento non ho recensioni di autori autoprodotti sotto mano (a tal proposito se ci fosse qualche anima pia disponibile ad aiutarmi in questo arduo compito, ho materiale propostomi da diversi autori indie per i prossimi 3-4 anni), oggi vi propongo un testo particolare: Voodoo e Candomblè.
Non siamo proprio nel nostro abituale perimetro, ma quando si ha a che fare con mitologia, religioni antiche o meno che siano, si rimane pur sempre in un ambito che lambisce il fantastico, giusto?
Non per niente l'Antico Testamento potrebbe tranquillamente essere agli occhi di un non credente un ottimo romanzo fantasy, non certo privo di scene truculente.
Detto questo, oggi ci occupiamo di una religione, il Voodoo appunto, perché per quanto molti l'associno alla magia nera, di questo stiamo parlando, una religione vera e propria, che è peraltro religione di stato ufficiale in alcune nazioni come il Benin e in molti paesi africani viene insegnata nelle scuole.
Il Candomble è una delle molte varianti del Voodoo, o perlomeno ha con questa diversi punti di contatto ed è praticata da milioni di persone in America centro e meridionale.
Non stiamo parlando quindi di fenomeni di nicchia, ma di vere e proprie tradizioni misteriche di vecchia data, che hanno ancora la loro rilevanza al giorno d'oggi e forse, data la loro genuinità, una forza attrattiva crescente.
Voodoo e Candomble di Stella Noctis si presenta in formato agile, un tascabile di 150 paginette circa, molto ben fatto.
L'ho trovato interessante dalla prima all'ultima pagina che comprende in sintesi estrema tutto quello che si può cercare sull'argomento per una prima infarinatura del caso, anche se sono presenti nello specifico anche i diversi riti propiziatori per chi volesse cimentarsi in prima persona.
Sfatiamo subito il mito del voodoo brutto e cattivo.
Si tratta di una religione i cui Loa, i cui spiriti, o divinità, sono molto legati all'uomo e vengono invocati per aiutarlo e non per lanciare fatture o robaccia simile. Ci sono rami secondari del voodoo che si occupano di questi aspetti, ma non è certo il cuore di questa disciplina.
I Loa sono vicini agli uomini, non sono potenze distaccate, non si sono autoesiliati nell'alto dei Cieli o sull'Olimpo. Sono spiriti memori delle sofferenze e difficoltà umane in quanto a loro volta avi dell'uomo e per questo sono più disponibili ad ascoltarne le suppliche. Hanno amato e sofferto per amore, hanno desiderato la salute e patito la malattia, hanno bramato il potere, la ricchezza il successo e da questi sono stati traditi, sopraffatti o delusi. Insomma divinità molto umane, e questo agevola i conoscitori delle giuste pratiche nel poterne godere dei benefici.
Stella Noctis è abile a descriverci questa realtà tanto diversa dalla nostra, indagandone sinteticamente sia le origini che gli sviluppi.
Nel testo traspare quella che sembra una passione autentica per la materia trattata, capace di trasmettersi al lettore. Insomma una lettura piacevole, questo posso garantirlo. Sulla bontà dei rituali trattati invece non mi sbilancio perché ancora non ho avuto modo di provarli. La mia via verso l'illuminazione è ancora lunga e irta di ostacoli, per ora quanto appreso mi servirà solo per dar vita ad un personaggio di uno dei miei futuri romanzi che avrà a che fare con il voodoo.

Alla prossima!