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domenica 5 febbraio 2017

Torce nel Diluvio di Thomas Mazzantini [Rating 6]


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Titolo: Torce nel Diluvio

Autore: Thomas Mazzantini 

Genere: Apocalittico

Prezzo: Euro 2,99

Rating: 6/10


Sinossi: 913: Il Diluvio ha sommerso ogni cosa, tranne la Città Santa di Sirat. Gli esseri umani superstiti cercano di sopravvivere tra le sue rovine, infestate da creature ostili.

1892: Il giovane Ashvin si prepara a una giornata come le altre in un mondo dominato da due misteriosi gruppi, il Vuoto e la Monade, adorati come divinità. Ma quel giorno Ashvin e i suoi amici scopriranno qualcosa in un campo di cavoli, che cambierà per sempre la loro vita e quella dell’umanità intera.

Un viaggio avanti e indietro nel tempo tra speranza, brutalità e mistero, per scoprire il come e il perché dell’apocalisse. 
Per cercare di cambiare il destino del mondo.

Recensione: Oggi vi presento Torce nel Diluvio, un testo caratterizzato a mio parere da alti e bassi, ambientato in un mondo post apocalittico ricreato ex novo dall’autore, che non si limita agli aspetti prettamente paesaggistici post diluvio universale, ma sviluppa un contesto religioso/mitologico attingendo in parte dalla tradizione, in parte rielaborandolo in modo originale con divinità e affini capaci di incuriosire. 
Ecco, l’originalità è l’aspetto che maggiormente mi è piaciuto nel lavoro del Mazzantini. L’ambiente post diluvio, con tutti i residui che un'inondazione planetaria può lasciare, si percepisce in modo rilevante soprattutto all’inizio, poi purtroppo questo aspetto piacevole della scenografia tende ad andare scemando col prosieguo della narrazione. Un peccato a mio avviso.
Ad ogni modo Eoni, Asura e la rispettiva rielaborazione che ne fa l’autore per calarli nel suo testo, sono le parti più visionarie e meglio riuscite, e l’idea stessa che origina il tutto, e che ci verrà spiegata solo sul finire della storia, è indubbiamente pregevole e costituisce un’ottima intuizione. Non posso addentrarmi maggiormente sulla vicenda per non rovinarvi la sorpresa, ma lo scontro finale e le sue vere ragioni, saranno una piacevole sorpresa, capace di lasciarci sbalorditi, pur rimanendo perfettamente razionale e con una sua logica ben precisa. Ciò che invece mi convince meno è la realizzazione dell’intento dell’autore, che forse si complica troppo le cose.
Ho trovato l’inizio del romanzo un po’ farraginoso, con le diverse linee narrative che si alternano in periodi differenti e con personaggi differenti, con il risultato di spiazzare il lettore che non ha molti appigli alla realtà comune che conosce, e ci si impiega parecchio ad entrare in empatia con i protagonisti, lasciandoci infine trasportare dall’evoluzione della vicenda. 
Forse, un inserimento più soft e graduale dei personaggi sarebbe stato più appropriato, visto che già l’ambiente in cui ci vengono presentati non ci è familiare, così come la società che si è “consolidata” dopo il disastro. Ad ogni modo si parla di un parere prettamente personale.
Alcune vicende e scelte dei personaggi mi sono parse un po’ troppo forzate, innaturali insomma, e finalizzate unicamente a perseguire la trama così come pensata e pianificata dall’autore. E’ una sensazione che mi è balenata più volte nel corso del romanzo, quindi non posso non esporla, anche se forse ad altri non salterà all’occhio, o non la valuteranno rilevante.
Infine la prosa. A tratti non è fluidissima, caratterizzata da una cadenza che alle volte risulta mono-tono, con frasi brevi poste una di seguito all’altra che danno un ritmo a mio parere eccessivamente cadenzato.
Giunto a questo punto mi trovo a rileggere quanto scritto e mi pare di esserci andato troppo pesante, perché in fin dei conti la storia è stata piacevole, il combattimento finale altrettanto, quindi non vorrei fuorviare potenziali lettori su un romanzo che raggiunge ad ogni modo la sufficienza piena.  
Nulla da ridire in merito all’allestimento del prodotto ebook, testo e impaginazioni curati, pochissimi refusi e prezzo incentivante.
Voto finale 6.

domenica 8 gennaio 2017

Disfida nr. 31: Torce nel Diluvio di Thomas Mazzantini


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Titolo opera: Torce nel Diluvio

Autore: Thomas Mazzantini

Formato: ebook (Kindle) e cartaceo

Genere: Fantascienza post apocalittica

Prezzo: ebook 2,99€, cartaceo 13€ + spedizione

Sinossi:
1913: Il Diluvio ha sommerso ogni cosa, tranne la Città Santa di Sirat. Gli esseri umani superstiti cercano di sopravvivere tra le sue rovine, infestate da creature ostili.
1892: Il giovane Ashvin si prepara a una giornata come le altre in un mondo dominato da due misteriosi gruppi, il Vuoto e la Monade, adorati come divinità. Ma quel giorno Ashvin e i suoi amici scopriranno qualcosa in un campo di cavoli, che cambierà per sempre la loro vita e quella dell’umanità intera.

Un viaggio avanti e indietro nel tempo tra speranza, brutalità e mistero, per scoprire il come e il perché dell’apocalisse. Per cercare di cambiare il destino del mondo.


Note/commenti/finalità dell'Autore: 
Questo è il mio esordio come scrittore indipendente, ma ho già pubblicato due romanzi fantasy con la Baldini & Castoldi in passato (Garmir: l'Eclissiomante e Garmir: I Soli Prigionieri). Il mondo del self publishing mi ha attirato perché mi permetterà di raccontare storie fuori dall'ordinario che potrebbero essere rifiutate da una casa editrice classica e perché mi dà un controllo totale su tutti gli elementi del romanzo, anche se ciò comporta uno sforzo molto maggiore. Con Torce nel Diluvio volevo raccontare un'apocalisse senza zombie, bombe atomiche o pandemie. Qualcosa che fosse eccitante invece che deprimente.


BIG da sfidare: 
Se fosse possibile sfidare una graphic novel, sceglierei l'Eternauta di Héctor Oesterheld,

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 altrimenti andrei contro:
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"I Giorni di Perky Pat" di Philip K. Dick.

Tanto per volermi male ahahah!








domenica 25 settembre 2016

L'Ultimo Demone di Mirco Tondi [Rating 8]



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Titolo: L'Ultimo Demone


Autore:  Mirco Tondi

Genere: Fantasy postapocalittico

Prezzo: Euro 1,99

Rating: 8

Sinossi:  Tanti nella propria vita, specialmente da piccoli, hanno avuto un supereroe in cui credere. Sperando, desiderando, soprattutto nei momenti di difficoltà, che comparisse e si mettesse al loro fianco, proteggendoli, confortandoli, guidandoli.

Tutti sanno che questo è e rimarrà soltanto un sogno. Un sogno da bambini.

Ma se fosse possibile? Se non fosse solo una fantasticheria, ma un desiderio realizzabile, cosa cambierebbe nella propria esistenza? E come si trasformerebbe la realtà circostante?
In una Terra post-apocalittica dominata dalla violenza e dall’orrore, dove è impensabile che ci sia posto per le favole, dove sembra impossibile che possa esserci luce nelle tenebre dilaganti create dai Vizi, una fiammella brilla ancora e cresce d’intensità, attirando a sé chi non vuole più essere intrappolato in un modo di vivere bestiale, dove il massimo cui si può aspirare è la sopravvivenza.
In una storia sempre più oscura e sempre più luminosa, un piccolo gruppo di uomini, donne e bambini prende il testimone lasciato da Maestro e Guerriero, continuando la lotta per liberare il mondo e l’umanità dal dominio dei Demoni, nella speranza di arrivare a dare il via a un’epoca migliore. Un’epoca dove il mondo sarà forgiato dai sognatori e non più da burocrati, politici e persone volte a interessi economici e di potere per il solo vantaggio personale. Un’Era di Utopie, di Creatori, dove nuovi mondi, nuovi universi nasceranno e la vita acquisirà il suo reale senso d’esistenza.


Recensione: 

Di Mirco Tondi ho avuto il piacere di leggere e recensire “L’Ultimo Potere”, del quale il presente “L’Ultimo Demone” è il naturale proseguimento.
Mi sono riletto la precedente recensione per cercare di darle continuità e riprendere il filo del discorso, pertanto vi invito a fare altrettanto, giusto per comprendere appieno a cosa andrete incontro affrontando questo romanzo.
Dico subito che ho trovato “L’Ultimo Demone” più fluido e scorrevole, sin da subito, nonostante l’elevato numero di protagonisti che ci vengono presentati ad inizio lavoro. I problemini cui accennavo nella precedente recensione (descrizioni minuziose, dialoghi non sempre “spontanei”) sono oramai acqua passata e la prosa dell’autore colpisce sin da subito per la sua profondità, senza però appesantire minimamente la fruibilità del testo.
Inutile girarci attorno, gli scritti di Tondi mi piacciono proprio. Mi rendo conto che alle volte il troppo “ragionare a voce alta” da parte dei protagonisti possa risultare per qualcuno un difetto, ma la profondità di quello che hanno da dire, a mio parere, sopperisce ampiamente a questa tecnica narrativa di per sé piuttosto rischiosa.
Nel romanzo non troverete scontri adrenalinici a bizzeffe, buttati lì giusto per attizzare l’immaginazione e il lato oscuro e sanguinario del lettore, ma solo quelli strettamente necessari allo sviluppo della vicenda. Ciò che invece non mancherà mai saranno le riflessioni profonde, travestite però molto abilmente. Volendo si potrebbe spogliare la vicenda dai veli imbastiti dall’autore e ricavare un vero e proprio saggio colmo di misticismo, ma Mirco Tondi è abilissimo a fornire un contesto credibile ed avvincente in cui calare la sua “Lezione”. Una lezione con la “L” maiuscola, colma di saggezza, ma mai spocchiosa. Consigli e spunti di riflessione che coinvolgono l’intera società moderna e i suoi vizi che inevitabilmente ci condurranno a rivivere l’olocausto descritto nel romanzo se l’Evoluzione del genere umano non sboccerà al più presto, cosa ad oggi piuttosto poco probabile.  
L’ambientazione è quella della scorsa volta, apocalittica e trasudante disperazione e assenza assoluta di speranza per il genere umano. A costo di ripetermi, l’autore riesce a plasmare questo mondo pullulante di creature distorte in modo da renderlo originale rispetto alle svariate ambientazioni di questa tipologia. Non che ci siano innovazioni particolari, ma la sua abilità consiste proprio nel far percepire la brutalità di questo mondo in modo concreto. A questo si aggiungono le caratteristiche dei Poteri di cui alcuni dei protagonisti sono dotati.
C’è tutto in questo romanzo. Una rielaborazione completa di molte dottrine mistiche e chissà quante altre ce ne saranno senza che io le abbia riconosciute.
Se proprio devo trovare qualche ombra che appesantisca quest’opera, non posso che andare a cercare sulla forma esteriore della stessa, quella meno rilevante, anche se in realtà molti lettori basano la scelta del libro da scegliere proprio su questa: la copertina. Ecco, le cover delle due opere di Mirco Tondi che ho recensito non mi ispirano più di tanto. Le trovo un po’ insipide rispetto a quello che in realtà si cela all’interno degli ebook che nascondono.
Ad ogni modo, a parte questo, voto 8, consigliatissimo a tutti quei lettori che non si accontentano di trovare in un romanzo apocalittico/fantascientifico/fantastico una bella storiella per passare qualche ora in santa pace, ma che pretendono di trovare un autore di genere che abbia realmente qualcosa da dire e lo dica imbastendoci attorno una bella Storia. In questo caso Mirco Tondi ha veramente molto da dirci.   

martedì 19 luglio 2016

Disfida nr 24: L'ultimo demone di Mirco Tondi

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Titolo: L'Ultimo Demone

Autore: Mirco Tondi

Genere: fantasy postapocalittico

Editore: autopubblicato con Streetlib

Prezzo: 1.99 E


Sinossi:
Tanti nella propria vita, specialmente da piccoli, hanno avuto un supereroe in cui credere. Sperando, desiderando, soprattutto nei momenti di difficoltà, che comparisse e si mettesse al loro fianco, proteggendoli, confortandoli, guidandoli.
Tutti sanno che questo è e rimarrà soltanto un sogno. Un sogno da bambini.
Ma se fosse possibile? Se non fosse solo una fantasticheria, ma un desiderio realizzabile, cosa cambierebbe nella propria esistenza? E come si trasformerebbe la realtà circostante?
In una Terra post-apocalittica dominata dalla violenza e dall’orrore, dove è impensabile che ci sia posto per le favole, dove sembra impossibile che possa esserci luce nelle tenebre dilaganti create dai Vizi, una fiammella brilla ancora e cresce d’intensità, attirando a sé chi non vuole più essere intrappolato in un modo di vivere bestiale, dove il massimo cui si può aspirare è la sopravvivenza.
In una storia sempre più oscura e sempre più luminosa, un piccolo gruppo di uomini, donne e bambini prende il testimone lasciato da Maestro e Guerriero, continuando la lotta per liberare il mondo e l’umanità dal dominio dei Demoni, nella speranza di arrivare a dare il via a un’epoca migliore. Un’epoca dove il mondo sarà forgiato dai sognatori e non più da burocrati, politici e persone volte a interessi economici e di potere per il solo vantaggio personale. Un’Era di Utopie, di Creatori, dove nuovi mondi, nuovi universi nasceranno e la vita acquisirà il suo reale senso d’esistenza.

Note/commenti/finalità dell'Autore:
L’Ultimo Demone, secondo romanzo del ciclo fantasy post-apocalittico I Tempi della Caduta, è il seguito diretto di L’Ultimo Potere: gli eventi si svolgono poco dopo i fatti del primo volume. Prima di continuare a parlare dell'opera faccio un piccolo salto indietro nel tempo, riportando un pezzo che ho postato sul mio sito un paio di anni fa.
"Ancora una volta, lo scrittore s’incammina, scoprendo strada facendo dove lo conduce il cammino che sta percorrendo, accorgendosi cosa il percorso gli ha tenuto in serbo. Certo, sa da dove è partito e dove vuole arrivare, ma cosa incontrerà nel viaggio è una sorpresa anche per lui: alle volte sa quello che accade perché lo va a cercare. Altre volte invece è lui a essere trovato e non può fare altro che raccontare cosa ha visto e vissuto. Ma alla fine del viaggio, avrà vissuto un’esperienza che l’ha cambiato, magari maturato: di certo gli ha conferito uno sguardo diverso sul mondo.
Così scrivevo nel giugno del 2013, allorché cominciavo a mettere giù le idee per scrivere quanto non era stato narrato in L’Ultimo Potere (stesura che sarebbe cominciata ad agosto); l’idea iniziale, quando iniziai a scrivere di quest’ultimo, era di realizzare un romanzo unico, ma nello sviluppare la storia mi sono trovato dinanzi a un’opera più ampia di quella che avevo preventivato. Non mi spaventa realizzare romanzi di mille pagine, l’ho già fatto con Storie di Asklivion, ma non è stato questo a farmi riflettere sul creare due volumi invece di uno unico, quanto di dare a ogni parte il suo spazio. Anche se appartenenti allo stesso tempo e mondo, anche se legate da diversi fili, le storie da narrare dovevano essere due, dove ognuna doveva fare il suo percorso singolarmente; una separazione giusta non solo per quanto appena scritto, ma anche per una questione tecnica, dato che sarebbe risultato difficile riuscire ad amalgamare nell’intreccio di un solo volume i diversi elementi, rischiando di divenire confusionaria per la troppa carne al fuoco, troppa frammentarietà con gli eventi e i punti di vista.
La scelta si è rivelata giusta: concentrandomi su una parte per volta ho potuto fare un lavoro più approfondito, dove, libero del preoccuparmi di una storia o dell’altra, ho avuto maggiore spazio per la creatività, per il suo sviluppo. Partito con la stesura del secondo romanzo, ero dell’idea che sarebbe stato sulle duecento pagine: quando ho terminato l’epilogo, mi sono trovato dinanzi un lavoro di uguale lunghezza del precedente (tra le quattro e le cinquecento pagine). Come già scritto nell’altro post, si può programmare, si possono gettare le basi del progetto, ma durante i lavori si possono incontrare delle modifiche, ci si può espandere e andare verso direzioni inaspettate come se il progetto avesse vita propria.
Attraverso esso mi sono focalizzato sugli effetti generati dalle cause e di come essi determinino l’andamento della storia e del mondo (e si sa che per mondo non s’intende solo il pianeta in senso fisico, ma la mentalità che pervade una civiltà, che la guida e la condiziona). Da questo è nato L’Ultimo Demone, romanzo che riprende i punti lasciati in sospeso e non chiariti di L’Ultimo Potere: ambientato qualche mese dopo i fatti narrati dal suo predecessore, è un’opera più corale, che mostra ancora di più gli effetti dei Vizi sulla natura umana. Mentre L’Ultimo Potere era concentrato prevalentemente su Guerriero, L’Ultimo Demone mostra la realtà da più punti di vista: è più articolato e se si vuole meno lineare del precedente, permettendo alla storia di essere più varia e più ricca. Questo apparteneva già al progetto di partenza, ma nello scrivere pagina dopo pagina, i capitoli si sono arricchiti di personaggi secondari che sono diventati primari e di nuovi personaggi che all’inizio del viaggio non pensavo nemmeno d’incontrare, figurarsi di averci a che fare: è stato un buon incontro, perché hanno dato una sfumatura diversa alle vicende, una freschezza che altrimenti non ci sarebbe stata, permettendo di tirare i fili che altrimenti sarebbero stati lasciati indietro. Chi era una comparsa nel precedente volume in questo ha uno spazio importante e chi era stato protagonista farà la sua apparizione, ma avrà un ruolo marginale, perché la sua parte nei fatti salienti è conclusa, passando il testimone ad altri per arrivare alla fine del percorso."

Che cosa aggiungere a quanto scritto in precedenza?
Che questa volta tra i protagonisti ci sono dei bambini. L’idea c’era già, ma doveva essere usata in un altro romanzo; succede però che le storie prendono piede da sé, in maniera alle volte quasi naturale, e si sviluppano inaspettatamente. In questa parte mi è piaciuto prendere ispirazione dal gruppo degli Spettri mostrati da Terry Brooks in La Genesi di Shannara: è una delle ultime parti veramente ben realizzate dallo scrittore americano, andato purtroppo in discesa in fatto di qualità di trame e personaggi negli ultimi anni. Mi è piaciuta l’atmosfera del gruppo, come vivevano all’interno delle città in rovina, come cercavano di trovare qualcosa che rendesse la loro vita più sopportabile: per questo, benché in maniera diversa, ho voluto dare spazio a un gruppo nel quale c’erano anche dei bambini, con le loro diversità, i loro problemi, i loro sogni. E grazie alla loro presenza è nato un altro protagonista, un personaggio con una capacità particolare, inusuale e in apparenza fuori luogo in un mondo come la Terra post apocalittica in cui si svolgono le vicende, ma non per questo meno importante, perché la parola ha un ruolo importante, se usata nel modo giusto.
Ho parlato di un punto d’ispirazione, ma non è stato l’unico. Una parte di un certo rilievo nella storia ce l’hanno i fumetti, ma non nel senso che mi hanno ispirato, nel senso che c’è un personaggio che è attratto da essi, al punto da credere che siano qualcosa di vero (come si svilupperà questa cosa, la lascio al lettore, se vorrà scoprirla). Un’altra parte di rilievo ce l’ha la figura mitologica del Leviatano. Altro spunto è venuto dal cinema (La sfida del samurai di Akira Kurosawa).
Naturalmente ci sono i Demoni, con le loro caratteristiche, i loro Vizi: questa volta ho voluto addentrarmi nell’oscurità del loro animo e mostrarla, perché il male non è qualcosa che nasce per capriccio, ma c’è sempre un’origine, una causa al suo scatenarsi. In questo romanzo saranno affrontati i Vizi rimasti e naturalmente non può mancare quello della Lussuria. E come promesso nella disfida di L’Ultimo Potere…sesso sfrenato! Senza limiti, senza confini, senza ritegno! Gente, accorrete a leggere un vortice di sfrenata passione, piacere ed estasi! Dimenticatevi di Rocco Siffredi, John Holmes, del fantomatico e leggendario superdotato Mozambo che camminava con la pura forza della sua terza gamba e del mitico Ublala Pung: il sesso come mai l’avete conosciuto!*
Ora i lettori dovrebbero essere contenti di aver avuto quello che più vogliono. Ma bisogna fare attenzione a quello che si vuole, perché lo si potrebbe ottenere…(e a diventare dei Posseduti non è mai una buona cosa…)
Chiusa la parentesi goduriosa, due piccole note per concludere.
Una sulla copertina, sempre realizzata da me. L’immagine non solo è bella e suggestiva (ho avuto il merito di essere al posto giusto al momento giusto, di aver colto l’attimo fotografando, ma il gran merito di tutto ciò è della natura e va ringraziata per lo spettacolo cui ha dato vita), ma è pertinente a quanto avviene in L’Ultimo Demone: chi avrà modo di leggere il romanzo lo capirà, basta pensare al colore e alla forma delle nubi. Ho già dato abbastanza indizi: a chi lo vorrà, il resto della scoperta.
L’altra sulla dedica, breve, ma significativa: “Per chi è e vuole essere libero.” Non credo si debba aggiungere altro.


BIG da sfidare:
Visto che l’ho citato, I Figli di Armageddon di Terry Brooks. 
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In fondo trattiamo lo stesso tema: umanità allo sbando e ridotta ai minimi termini, mondo devastato, civiltà sparita, Demoni…Ma c’è una piccola differenza: io non faccio saltare fuori elfi all’improvviso, dicendo che sono sempre esistiti sulla Terra, solo che non si facevano vedere. 
Maledetta pigrizia e cercare le vie facili: questo mai uno scrittore dovrebbe fare. Può sembrare un voler vincere facile dato quanto Brooks negli ultimi anni è andato in declino, eppure con I Figli di Armageddon sembrava essersi ripreso e tornare ai fasti di Le Pietre Magiche diShannara, sua opera migliore. E per metà libro è davvero così: le parti di Tom Logan e degli Spettri sono molto buone. Ecco, la sfida la voglio fare con questa parte; il resto (quello che riguarda gli elfi) lo lascio perdere. Non c’è gusto a competere con qualcosa di scarso.


domenica 17 gennaio 2016

L'Ultimo Potere di Mirco Tondi [Rating 7]

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Titolo: L'Ultimo Potere


Autore:  Mirco Tondi

Genere: Fantasy postapocalittico


Prezzo: Euro 1,99

Rating: 7

Sinossi:  
L’umanità è caduta. La civiltà è andata in frantumi. O meglio, quella che si credeva civiltà: quanto realizzato dall’uomo è stato invece il mezzo che ha fatto precipitare il mondo in un abisso di desolazione. Tra i suoi ruderi, creature figlie di esperimenti scorrazzano impazzite seguendo la legge del più forte. Demoni e Posseduti la fanno da padroni, imponendo il loro giogo spietato su quanti sono caduti sotto il loro dominio.
In uno scenario apocalittico dove ogni equilibrio è perduto, un uomo, un guerriero della strada, viaggia da una città all’altra, covando la speranza di trovare un modo per fuggire all’inferno che è divenuto la Terra. In lui è forte la convinzione che Luna Azzurra sia da qualche parte, in attesa di essere trovata per dare rifugio a chi ha ancora un’anima non corrotta dai vizi. Come è forte la consapevolezza che non è facile sopravvivere a schiere di mutantropi e chimere, tanto meno pianificando d’abbattere l’egemonia demoniaca.

Si prenda l’ambientazione postapocalittica (e la pazzia che la imperversa) di Interceptor, Il guerriero della strada di George Miller, la ferocia e la brutalità di Devilman di Go Nagai nel mostrare la realtà umana, la lucida e profonda consapevolezza che nasce dal viaggio all’Inferno nella Divina Commedia di Dante Alighieri nel mostrare la natura dei vizi e del lato oscuro dell’animo umano, si aggiungano le teorie di Cesare Lombroso, gli archetipi, il romanzo Orizzonte Perduto di James Hilton e l’idea che dietro ai culti e alle religioni ci siano entità che non hanno nulla di salvifico per l’umanità, e ci si ritroverà dinanzi a L’Ultimo Potere, primo romanzo del ciclo I Tempi della Caduta.


Recensione:

Un libro indubbiamente particolare e ricercato, e come in questi casi non per tutti. 
Niente mezze misure. 
Un testo coraggioso, un autore che sarà odiato o amato, ma che di certo non lascerà indifferenti.
Testo corposo sulle 450 pagine. Inizio con qualche appunto prima di perdermi nell’analisi del contenuto vero e proprio, che in fin dei conti è la parte che più mi interessa.
Ogni tanto appare qualche frase la cui costruzione mi lascia qualche dubbio. Un buon editing avrebbe sistemato questi sporadici scivoloni, che data l’abilità e la preparazione dell’autore non possono che essere frutto di un problema in sede di rilettura.
Mirco Tondi scrive bene, anche se a mio avviso qualche limatina per rendere più fluidi i dialoghi ancora si potrebbe fare. Per quanto riguarda il resto invece nulla da eccepire. Alcune descrizioni degli ambienti, molto vari, anche se principalmente in toni tetri e apocalittici, sono realmente memorabili e degne di nota.
Ad ogni modo chi avrà la pazienza di calarsi nel mondo ricreato dall’autore, superando una partenza piuttosto farraginosa, si troverà catapultato in qualcosa di particolare e ben riuscito.
Una sorta di viaggio iniziatico che, attraverso il personaggio di Guerriero, spalancherà nuovi orizzonti al lettore.
Io l’ho trovato assolutamente affascinante, anche se non certo frivolo. Chi fosse interessato a un testo tutto azione, è meglio che cerchi altrove. Qui traspare invece tutta la preparazione dell’autore, che ripropone e analizza pensieri e teorie provenienti dalle diverse discipline mistiche e misteriche.
Tematiche affascinanti, di sicura presa, affrontate di petto e con l’intensità accusatoria che meritano ma che forse, proprio per la loro intensità, potranno far storcere il naso a chi non le sente proprie.
Personalmente le condivido appieno.
Accusa alla vuotezza della vita moderna, all’idolatria di valori privi di significato trasposti nelle società descritte e appena un passo oltre la nostra, indirizzata oramai inevitabilmente a fare quella fine.
Le lunghe dissertazioni filosofiche relative all’attuale società (anche se alle volte camuffate con vestigia appartenenti a epoche più o meno lontane), rallentano il ritmo, ma per chi, come il sottoscritto, è interessato a un testo che faccia anche riflettere, non è un problema. E’ giusto però sapere a cosa si va incontro.
Non c’è quindi solo azione ne “L’Ultimo Potere”, anzi si può dire che il romanzo in sé sia il mezzo attraverso il quale Tondi faccia filtrare le proprie riflessioni e considerazioni, assolutamente lucide e calzanti, su quanto stia accadendo attorno a noi.
Il pregio è che nel testo gli esiti sono sempre originali.
Il racconto dell’evoluzione graduale del nostro Mondo in quello che ci ritroviamo ne “L’Ultimo Potere” è gestito in modo non banale. I vari passaggi intermedi ed i diversi risultati sono sicuramente credibili e al contempo brillanti intuizioni. L’ho trovato molto ben fatto.
Alle volte non ho gradito il troppo “ragionare a voce alta” da parte del protagonista. Certo trovandosi in alcuni frangenti in assoluta solitudine, “dargli voce” è stato quasi un obbligo, ma alcune riflessioni mi sono parse un po’ forzate. Nulla di trascendentale, intendiamoci, ma è uno spunto di possibile miglioramento per un autore che mi ha colpito per la propria preparazione e abilità nel mescolare generi e ambientazioni, culti e conoscenze, creando qualcosa di originale e pulsante, capace veramente di rapire.
Anche l’evoluzione (e la sua credibilità) nei personaggi è svolta in modo magistrale e seppur al cospetto di “superpoteri” ci troviamo a confrontarci con uomini con tutte le proprie debolezze. Questo aiuta l’immedesimazione e il coinvolgimento diretto di ogni lettore.
Ben fatto insomma.
Oltre ai testi citati in sinossi, a me sono tornati in mente capolavori come la Torre Nera di Stephen King o il cartone culto di Ken il Guerriero. Non male, insomma.
Per concludere, un testo non adatto a tutti, ma che darà grandi soddisfazioni a chi non intende spaventarsi innanzi a un percorso di “illuminazione” vissuto attraverso una storia ben congeniata e entusiasmante in alcuni suoi tratti.
Dovendo rimanere il più obbiettivo possibile e riprendendo quanto detto nella prefazione alla presente, taglio la testa al toro dando un 7 come voto, anche se, a mio gusto del tutto personale, sarebbe ben più alto, ma mi rendo conto che le peculiarità del testo richiedano una maggior prudenza.
Un autore da tenere comunque sott’occhio!

martedì 1 dicembre 2015

Disfida nr. 20: L'Ultimo Potere di Mirco Tondi


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Titolo: L’Ultimo Potere

Autore: Mirco Tondi

Genere: fantasy postapocalittico

Editore: autopubblicato con Streetlib

Prezzo: 1.99 E

Pagine: 486



Sinossi:
L’umanità è caduta. La civiltà è andata in frantumi. O meglio, quella che si credeva civiltà: quanto realizzato dall’uomo è stato invece il mezzo che ha fatto precipitare il mondo in un abisso di desolazione. Tra i suoi ruderi, creature figlie di esperimenti scorrazzano impazzite seguendo la legge del più forte. Demoni e Posseduti la fanno da padroni, imponendo il loro giogo spietato su quanti sono caduti sotto il loro dominio.
In uno scenario apocalittico dove ogni equilibrio è perduto, un uomo, un guerriero della strada, viaggia da una città all’altra, covando la speranza di trovare un modo per fuggire all’inferno che è divenuto la Terra. In lui è forte la convinzione che Luna Azzurra sia da qualche parte, in attesa di essere trovata per dare rifugio a chi ha ancora un’anima non corrotta dai vizi. Come è forte la consapevolezza che non è facile sopravvivere a schiere di mutantropi e chimere, tanto meno pianificando d’abbattere l’egemonia demoniaca.


Note/commenti/finalità dell'Autore:
Si prenda l’ambientazione postapocalittica (e la pazzia che la imperversa) di Interceptor, Il guerriero della strada di George Miller, la ferocia e la brutalità di Devilman di Go Nagai nel mostrare la realtà umana, la lucida e profonda consapevolezza che nasce dal viaggio all’Inferno nella Divina Commedia di Dante Alighieri nel mostrare la natura dei vizi e del lato oscuro dell’animo umano, si aggiungano le teorie di Cesare Lombroso, il romanzo Orizzonte Perduto di James Hilton e l’idea che dietro ai culti e alle religioni ci siano entità che non hanno nulla di salvifico per l’umanità, e ci si ritroverà dinanzi a L’Ultimo Potere, primo romanzo del ciclo I Tempi della Caduta.
Un’opera di narrativa che parla di avventura, mischiando elementi dell’horror, del fantasy, attingendo a miti, archetipi (quali quelli del Guerriero, dell’Orfano, dell’Innocente, dell’Angelo Custode, della Grotta), il cui scopo, attraverso l’intrattenimento, è quello di rendere consapevole il lettore della realtà attuale. Una realtà che vuole assoggettare l’uomo all’apparire e allo sfruttamento, per renderlo schiavo e dipendente ai vizi, consentendo così a pochi di accumulare sempre maggior potere. L’Ultimo Potere è nato con lo scopo della consapevolezza: mi rende fiero di aver percorso una strada diversa da quella presa da tanti per arrivare alla pubblicazione e che tale opera sia sempre stata fedele a se stessa; certo, ho scelto la strada più difficile (tanti editori non vogliono opere con temi impegnativi, reputando che ai lettori bisogna dare cose semplici, che non facciano pensare…come se si avesse a che fare con dei celebrolesi o dei mentecatti), ma se si vuole essere fedeli a quello che si è, non si può scrivere per compiacere gli altri, dandogli quello che vogliono, perché spesso non è quello di cui hanno davvero bisogno.
Per questo, dopo Strade Nascoste, anche L’Ultimo Potere approda sugli store online attraverso l’autopubblicazione: magari ora si potrebbe parlare di un altro percorso se fossi stato più furbetto come altri (non dimentichiamoci del contesto in cui ci troviamo: l’Italia, quel bellissimo paese ricco di storia, culture varie, bellezze naturali, ora dominato e rovinato dall’imperante mentalità che è sotto gli occhi di tutti ogni giorno), ma non rinnego la scelta fatta. (Però prometto che nel prossimo libro sarò più furbo e darò al pubblico quello che vuole: Gnocca per tutti! Si tromberà come ricci, in tutti i modi possibili e immaginabili! Ci saranno intere città dedite al sesso sfrenato che faranno impallidire Sodoma e Gomorra, i cui abitanti al confronto risulteranno dolci e ingenue educande! Performance che nemmeno all’apice della sua carriera Rocco Siffredi si è sognato di fare! Aspettate trepidanti e vedrete quanto sesso c’è nella nuova opera di I Tempi della Caduta. Per chi non teme gli spoiler, andare leggere la nota a fine articolo. *)


BIG da sfidare:
Più che sfidare, si tratta di rendere omaggio a tre grandi opere che sono state, ognuna nel suo genere, pietre miliari, e a cui tanti si sono rivolti. Anche se davvero dura, è un piacere confrontarsi (in questo caso “sfidare”) lavori come Divina Commedia, Devilman e Interceptor, perché per migliorarsi occorre sempre confrontarsi con i migliori. 



Certo, sarebbe più facile farlo con altri lavori usciti di recente (alcuni lo preferiscono, dato che gli piace vincere facile), ma sarebbe un insulto e a una mancanza di rispetto per L’Ultimo Potere; soprattutto, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa, dato che L’Ultimo Potere vincerebbe senza problemi (sempre il discorso del voler vincere facile), ma non si deve scadere o scivolare in basso, perché confrontarsi con certi prodotti è solo perdita di tempo. 



Tanto per dirne una, viene un mente una certa serie romance che si dice ispirata alla Divina Commedia, fatta passare per distopia, ma che è l’ennesima storia di due adolescenti con turbe e pruriti vari (sono stato presuntuoso, arrogante, troppo sicuro di me, al punto da risultare indisponente e antipatico, vero? 





Beh, non m’importa, dato che a certi autori e case editrici non è importato d’insultare i lettori, la loro intelligenza, la letteratura e i suoi vari generi con prodotti mediocri e menzogneri).


* Sì, in L’Ultimo Demone, romanzo successivo a L’Ultimo Potere, ci sarà del sesso, ma lo tratterò con lo stesso spirito con il quale ho sempre lavorato: quello di rendere consapevoli delle varie nature dell’uomo. Cosa si credeva, che fossi stato fulminato da un colpo apoplettico e rincoglionito completamente per scrivere roba alla Twilight o alle 50 Sfumature? Quindi, per chi vorrà seguirmi, a risentirci.