Titolo: Liberami, disse l'uomo
Autore: Davide Bonvicini
Genere: Romanzo interattivo - fantascienza
Prezzo: Euro 1,49
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Sinossi:
Un
mondo perfetto, dove gli abitanti seguono l’unica legge del
piacere, da cui solo un uomo è escluso: Cameron K.L. Una malattia lo
rende inabile alla connessione globale, la “liberazione”, e lo
costringe a vivere ai margini della società. Le sue speranze sono
riposte in Jordan A.U., un medico che gli aveva promesso di aiutarlo.
Ma quando questi scompare, Cameron si trova davanti a un bivio:
accettare la sua condizione, oppure rischiare tutto per cercare
Jordan.
Questa
e altre scelte saranno a carico del lettore, che alla fine di ogni
paragrafo deciderà come proseguire la vicenda, sino a raggiungere
uno dei possibili otto finali. E ogni rilettura svelerà nuove,
inquietanti sfaccettature, diverse risposte alla domanda “cos’è
la libertà?”
Oggi
vi presento il romanzo breve di Davide Bonvicini. Si tratta di un
libro-game, anche se non vi serviranno fogli e matita per tener a
mente punti corpo, pozioni, equipaggiamento e quant’altro. Per chi
non sapesse di cosa diavolo sto parlando consiglio di procurarsi
immediatamente tutti i libri di Lupo Solitario, recentemente riediti
peraltro. Quanti ricordi… la mia infanzia felice… Lupo Solitario,
Re Artù, Oberon il giovane mago…
Tornando
a noi, un libro-game non è un romanzo che si legge linearmente,
pagina dopo pagina, ma una lettura interattiva. Alla fine di ogni
breve paragrafo il lettore avrà la possibilità di scegliere cosa
far fare al protagonista. L’autore offre 2-3-4 strade/azioni
alternative e il lettore ne segue una, spinto dal proprio ingegno o
dal proprio intuito. Alcune lo porteranno al successo, altre lo
rimanderanno, altre lo condanneranno a dover riniziare da capo per
scoprire percorsi alternativi.
Il
coinvolgimento è grande e la soddisfazione di poter interagire con i
personaggi della storia rendono questa tipologia di opera molto
intrigante. Ovviamente la soddisfazione per il lettore sarà tanto
maggiore quanto più abile sarà stato l’autore a prevedere
alternative credibili all’interno di uno scenario ben costruito.
Non è
certo cosa semplice.
Quindi
in questi casi non sarà solo la prosa dell’autore a contare ma
anche l’accortezza e la pianificazione del costrutto.
Veniamo
quindi al romanzo in questione.
“Liberami,
disse l’uomo” è scritto molto bene, piacevole da leggere e
sicuramente interessante come trama e tematica trattata. A mio avviso
però c’è ancora qualche carenza dal punto di vista della
sequenzialità degli eventi e del nesso causa-effetto fra le scelte
del lettore e il dipanarsi della storia. Insomma troppo spesso si ha
l’impressione di non poter influenzare concretamente l’andamento
del racconto, trovandoci in balia degli eventi, qualsiasi sia la
strada prescelta, il che è giustificato in parte dalla difficile
ambientazione/situazione in cui è calato il protagonista, ma che
toglie parte dell’appeal a questo genere di lavoro. A questo va
aggiunto il fatto che il romanzo sia effettivamente troppo breve, e
alcune combinazioni di scelte portano il lettore a concludere
l’esperienza in brevissimo tempo. Un vero peccato perché l’autore
è molto abile a creare atmosfera e pathos adatti all’ambientazione
anche in poche pagine.
Ad
ogni modo una lettura che si conferma piacevole e aperta a varie
soluzioni finali e che stimola il lettore alla riflessione sulla
definizione di “libertà”, e che quindi mi sento di consigliare,
anche per riscoprire una tipologia di opere che pare esser stata
dimenticata ma che a mio avviso con l’avvento di ebook e lettori
vari, nasconde potenzialità enormi. Voto 6,5.



1 commenti:
Grazie della recensione. Annoto i punti dolenti... vediamo di rimediare nel prossimo racconto interattivo! ;)
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