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domenica 3 dicembre 2017

Dio 2.0 di Danilo Conti [Rating 7,5]



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Titolo: Dio 2.0

Autore: Danilo Conti

Genere: Fantascienza


Rating: 7,5

Sinossi: A Gift Town, cittadina che rimanda alle realtà suburbane americane degli anni '50, la popolazione vive nella costante adorazione e nel timore di Dio, figura manifestatasi nel cosiddetto "Giorno della Rivelazione". L'umanità è tenuta a seguire alla lettera le regole di un nuovo testo sacro, pena la perdita di "punti sociali" e il rischio di finire all'Inferno, un luogo di cui poco si conosce e da dove la gente raramente torna indietro. Brian, un ragazzino di tredici anni pervaso di dubbi e ossessionato dal ruolo di Dio, inizia a mettere in discussione la società di cui fa parte e a tastare le pareti di quella che avverte come una gabbia invisibile. Dio 2.0 è un romanzo fantascientifico in cui gli echi dell'orwelliano 1984 vanno a braccetto con i temi della letteratura americana del profondo sud, in cui senso del peccato, fanatismo religioso e pulsioni pansessuali sono pronte a deflagrare. Un'opera originale, pregna di idee e volutamente ambigua, che ci rivela un autore che alla sua opera prima centra il bersaglio, dimostrando quanto una letteratura di "genere" possa essere una delle strade da seguire per i giovani narratori italiani.

Recensione: Dio 2.0 non è un libro facile da recensire, anche e soprattutto per evitare spoiler, perciò cosa posso dire?
Si tratta di un romanzo fantascientifico distopico e post-apocalittico, con profonde influenze dei grandi maestri del genere ma una vena creativa propria che lo rende un lavoro gradevole anche ai non appassionati del genere. È un lavoro di spessore, profondo e che invita a riflettere su temi importanti come filosofia, religione, storia, dando al lettore chiavi di interpretazione esclusive e che calzano perfettamente più paia di scarpe.
I personaggi sono strutturati con coerenza e credibilità, anche se ho apprezzato alcuni più di altri. In particolare il protagonista assume un ruolo da Deux Ex Machina e tutto ciò che gli succede attorno è profondamente catalizzato sulla sua persona e questa l’ho trovata una forzatura anche in molti dialoghi.
Le descrizioni degli ambienti e la narrazione sono scorrevoli e mai pesanti, anzi spesso mi sarebbe piaciuto approfondire alcuni temi che vengono lasciati in sospeso o ignorati del tutto.
Comunque, il punto forte di questo romanzo è senza dubbio l’idea originale e la sua disposizione, che è senza dubbio eccellente, soprattutto per un giovane autore autoprodotto.
Se ti piace questo romanzo, troverai gradevole anche “1984” di Orwell e “il padrone del mondo” di Benson.
Voto 7,5.


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