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venerdì 15 luglio 2016

Neopaganesimo. Perché gli dèi sono tornati di Francesco Dimitri

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Sinossi:

Jung pensava che gli dèi della Grecia, di Roma e dell'India, relegati dal mondo moderno ai margini della vita sociale, si fossero trasformati in malattie, tensioni psicologiche, processi inconsci. Oggi Jung vedrebbe invece che Artemide Cacciatrice scorrazza a braccetto con la dea Kali nelle metropoli di tutto il mondo, e che i miti celtici, romani ed egizi sono quanto di più ricercato da giovani tecnocrati e internettiani. Cosa sta succedendo? Chi sono i Neopagani? In quante correnti si suddividono? Cosa li distingue dai satanisti e dalle sette misteriche? Cos'è la Wicca? Questo libro è una guida aggiornata e documentata su un fenomeno che sarà in costante espansione nei prossimi anni.

Recensione:

Altra incursione nel mondo delle tradizioni religiose e dell’occulto, reale e non romanzato, anche se l’autore, Francesco Dimitri, è anche un ottimo romanziere. Qui trovate la recensione che ho fatto al suo “Pan” per il blog http://evasioneletteraria.blogspot.it, romanzo assolutamente imperdibile a mio modo di vedere e nel quale l’autore infonde molte delle sue conoscenze del campo rendendo il tutto ancor più appetitoso e realistico.
Oggi però vi presento un suo saggio molto interessante, intitolato “Neopaganesimo”.
L’argomento trattato è piuttosto di nicchia e viene affrontato con un rapido excursus su quelli che sono i protagonisti ed i pilastri sui quali questa dottrina multiforme basa le proprie origini, che siano effettivamente o meno di antica memoria.
Crowley, i wiccan,  i discordiani, la magia del caos,  sono solo alcuni degli argomenti che introducono a una rielaborazione originale del Dimitri, volta a mostrare la varietà del panorama e la diversità fra le multicolori correnti del paganesimo in salsa moderna.
Religione e magia, realtà immaginate e realtà plasmate dalla volontà di chi detiene “potere” spirituale, molti sono gli spunti di riflessione legati alle argomentazioni addotte dall’autore e ricca è la bibliografia che viene analizzata. 
Mi sono ritrovato ad appuntarmi un sacco di testi che mi piacerebbe leggere, anche se non so quando mai troverò il tempo necessario.
Aneddoti illuminanti, vicende reali e un’infinità di spunti, un tesoro per chi come me ama condire i propri scritti attingendo ai credi del nostro mondo per riportali nei mondi immaginati e per renderli più credibili, ma non solo, anche spunti di riflessione per affrontare la realtà, per fugare i preconcetti che spesso accomunano pagani e satanisti con grande superficialità. 
Il solo fatto che gli adepti di queste religioni/filosofie di pensiero/stili di vita, mostrino un grande rispetto per la natura e le tematiche ambientaliste dovrebbe far riflettere chi sostiene invece la pericolosità di questi culti alternativi.
“Neopaganesimo” è un saggio che consiglio a tutti i curiosi, a tutti coloro che intendono accostarsi a un mondo culturale differente, che mescola antichi saperi e conoscenze, a nuove teorie capaci di accomunare la vita nelle moderne giungle metropolitane a quella delle foreste dei primordi, dove l’uomo si trovava a confrontarsi con le forze ancestrali capaci di vessarlo ma anche di risvegliarne l’innata spiritualità.
Consigliatissimo, anche per le ridotte dimensioni, come introduzione a un mondo di visioni alternative e che potrebbe destare più di una coscienza sopita. 
Se sentite nell’anima un briciolo di curiosità a gettare una fugace occhiata a una realtà diversa da quella che vi circonda con suo subdolo meccanismo del produci-consuma-crepa, Neopaganesimo è il testo che fa per voi.

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