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domenica 17 aprile 2016

Voodoo e candomblé. Riti magici, poteri, spiriti e misteri di Stella Noctis

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Mi piace spaziare con le letture e visto che al momento non ho recensioni di autori autoprodotti sotto mano (a tal proposito se ci fosse qualche anima pia disponibile ad aiutarmi in questo arduo compito, ho materiale propostomi da diversi autori indie per i prossimi 3-4 anni), oggi vi propongo un testo particolare: Voodoo e Candomblè.
Non siamo proprio nel nostro abituale perimetro, ma quando si ha a che fare con mitologia, religioni antiche o meno che siano, si rimane pur sempre in un ambito che lambisce il fantastico, giusto?
Non per niente l'Antico Testamento potrebbe tranquillamente essere agli occhi di un non credente un ottimo romanzo fantasy, non certo privo di scene truculente.
Detto questo, oggi ci occupiamo di una religione, il Voodoo appunto, perché per quanto molti l'associno alla magia nera, di questo stiamo parlando, una religione vera e propria, che è peraltro religione di stato ufficiale in alcune nazioni come il Benin e in molti paesi africani viene insegnata nelle scuole.
Il Candomble è una delle molte varianti del Voodoo, o perlomeno ha con questa diversi punti di contatto ed è praticata da milioni di persone in America centro e meridionale.
Non stiamo parlando quindi di fenomeni di nicchia, ma di vere e proprie tradizioni misteriche di vecchia data, che hanno ancora la loro rilevanza al giorno d'oggi e forse, data la loro genuinità, una forza attrattiva crescente.
Voodoo e Candomble di Stella Noctis si presenta in formato agile, un tascabile di 150 paginette circa, molto ben fatto.
L'ho trovato interessante dalla prima all'ultima pagina che comprende in sintesi estrema tutto quello che si può cercare sull'argomento per una prima infarinatura del caso, anche se sono presenti nello specifico anche i diversi riti propiziatori per chi volesse cimentarsi in prima persona.
Sfatiamo subito il mito del voodoo brutto e cattivo.
Si tratta di una religione i cui Loa, i cui spiriti, o divinità, sono molto legati all'uomo e vengono invocati per aiutarlo e non per lanciare fatture o robaccia simile. Ci sono rami secondari del voodoo che si occupano di questi aspetti, ma non è certo il cuore di questa disciplina.
I Loa sono vicini agli uomini, non sono potenze distaccate, non si sono autoesiliati nell'alto dei Cieli o sull'Olimpo. Sono spiriti memori delle sofferenze e difficoltà umane in quanto a loro volta avi dell'uomo e per questo sono più disponibili ad ascoltarne le suppliche. Hanno amato e sofferto per amore, hanno desiderato la salute e patito la malattia, hanno bramato il potere, la ricchezza il successo e da questi sono stati traditi, sopraffatti o delusi. Insomma divinità molto umane, e questo agevola i conoscitori delle giuste pratiche nel poterne godere dei benefici.
Stella Noctis è abile a descriverci questa realtà tanto diversa dalla nostra, indagandone sinteticamente sia le origini che gli sviluppi.
Nel testo traspare quella che sembra una passione autentica per la materia trattata, capace di trasmettersi al lettore. Insomma una lettura piacevole, questo posso garantirlo. Sulla bontà dei rituali trattati invece non mi sbilancio perché ancora non ho avuto modo di provarli. La mia via verso l'illuminazione è ancora lunga e irta di ostacoli, per ora quanto appreso mi servirà solo per dar vita ad un personaggio di uno dei miei futuri romanzi che avrà a che fare con il voodoo.

Alla prossima!

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