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martedì 31 gennaio 2017

Viaggio astrale di Gianpiero Vassallo


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Descrizione:

Sono noti a tutti i casi di quelle persone che, sotto anestesia per interventi chirurgici, si sono trovate a un certo punto a librarsi per la sala operatoria, e ad assistere a tutto l'intervento che essi stessi stavano fisicamente subendo. Oppure, il ritorno dal coma di individui che avevano vagato con una parte di sé attraverso dimensioni sconosciute. In entrambi gli esempi, si tratta di casi di viaggio astrale, o sdoppiamento. Si tratta di una possibilità dell'uomo riproducibile e controllabile attraverso l'esercizio. Le possibilità latenti in ognuno di noi sono una delle chiavi che la natura ci dà per superare i nostri limiti: spunti per la ricerca e la crescita intima; così è anche per il viaggio astrale, il volo fuori dal corpo, una delle esperienze più affascinanti che possiamo vivere.


Recensione:

Nuova puntata dedicata ai testi di “spiritualità alternativa”, oggi dedicata ad un argomento affascinante, che forse non tutti conoscono: i viaggi astrali.
Di che si tratta? 
Semplice, esperienze extracorporee, alla portata di tutti a giudicare da quello che apprendiamo da questo sfizioso libretto. Ciò che mi affascina è il ricorrere di questa tipologia di esperienze in pressoché tutte le culture antiche, sbocciate a qualsiasi latitudine del nostro bistrattato pianeta. Un fondo di verità deve pur esserci, no?
Il libro è scritto in modo semplice e propone tutta una serie di possibili pratiche volte a raggiungere l’unico scopo di permetterci di lasciare il nostro baccello di carne per esplorare la realtà sottile che ci circonda. Le tecniche sono semplici, alla base di tutto però risiede il forte desiderio e la determinazione del singolo. Senza questi ingredienti base non esiste via che possa aiutarci, sia essa la meditazione, i percorsi mentali, la giuda su nastro ecc…  
Non ho avuto modo di sperimentare in prima persona, visto che questo tipo di letture mi interessa principalmente a fini formativi, per scrivere romanzi con maggiore cognizione di causa, però non posso nascondere di provare un fascino “ancestrale” per queste tematiche. Leggendo questi saggi non posso che stupirmi dall’abilità degli autori che immancabilmente (tranne rare eccezioni) riescono a far trasparire tutta la passione che li anima su tematiche che rivestono per loro evidentemente un’importanza assoluta. 
Mano a mano che mi addentro nella materia rimango affascinato cogliendo le connessioni che si scoprono in teorie e ritualità tanto distanti fra loro, ma che hanno basi e strutture molto simili. Sorprendentemente simili direi.
A fine libro ho scoperto che lo stesso fa parte della collana di opere prodotte dalla comunità di Damanhur, qui trovate il sito. Anche questa è una realtà che mi incuriosisce, intanto però atteniamoci alla lettura o meno di questo volumetto. A mio parere, pollice alto! 

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