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domenica 11 settembre 2022

Recensione: L'Inferno di Malinverno di Stefano Amadei [Rating 6,5] - recensione a cura di Peg Fly

 


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Titolo: L'Inferno di Malinverno, ovvero Diabolici (e inutili) tentativi di liberarsi di un gatto nero 

Autore: Stefano Amadei  

Editore‏: ‎Pubblicazione indipendente

Genere: fantasy per bambini

Target: infanzia

Rating: 6,5

Prezzo: ebook 1,99 - cartaceo 3,26

Sinossi: 

«Dunque, ero lì che mi stavo occupando di uno dei compiti più importanti di tutto l'Inferno...»

«Stavi solo contando i dannati del tuo girone.»

«Non mi interrompere, gatto! Ero lì che mi facevo gli affari miei quando salta fuori questo scocciatore di un gatto nero. Dice che gli ho salvato la vita, bla bla bla e mi resta appiccicato neanche fosse ricoperto di pece.»

«Non ti fare illusioni: i gatti si affezionano alle caverne e non ai diavoli.»

«Insomma, cerco di liberarmene in ogni modo, ma tutto ciò che ottengo è l'Inferno completamente distrutto!»

«O quasi.»

«O quasi, già!»

«Beh, che aspettate? Malinverno è il diavolo più spassoso e assurdo che abbia mai incontrato. Parola di gatto Mammone!»

«Ehi!»

«Che c'è?»

«Niente, lascia stare!»


Recensione:

“L’Inferno di Malinverno” racconta la stravagante storia di due personaggi ancor più bizzarri: il malefico diavolo rosso Malinverno e il gatto nero dagli occhi gialli, Mammone che fa le veci del Sommo Poeta Dante aggirandosi nei gironi infernali, combinandone però di tutti i colori. 

Dal rompere le punte a tutti i forconi al povero diavolo, a far capitombolare a terra la sua libreria, con alcuni libri che finiscono direttamente nel fuoco. Persino la copia delle Lettere di Berlicche autografata dal diavolo Berlicche in persona.  

Il diavolo Malinverno, tempo prima lo aveva salvato dal fare una brutta fine, ora non riesce a toglierselo di mezzo, così studia diabolici piani e trappole infernali per liberarsene ma senza successo, perché il furbo gatto Mammone dai poteri magici ritornerà sempre nella sua caverna e Malinverno fa di tutto per toglierselo una buona volta di torno, ma inutilmente... 

La causa principale che rende i due protagonisti inseparabili è un patto che hanno stipulato e che ora li tiene legati in eterno telepaticamente. Ma questo legame durerà per sempre? 

Beh, il gatto Mammone intelligente e astuto, pensa che l’unica soluzione è quella di ricambiare il favore a Malinverno salvandogli la vita. Ci riuscirà? 

Per scoprirlo non vi resta che leggere il libro spassoso con dei personaggi singolari che si pungolano a vicenda ritrovandosi poi impelagati in situazioni parossistiche più grandi di loro. 

L’idea dell’entrata in scena dei due santi: Francesco e Antonio all’inizio mi ha destabilizzato, poi ho riso per le situazioni grottesche nonché per i riferimenti sia danteschi che per altre storie come nel Decamerone del Boccaccio, dove abbiamo Calandrino, Bruno e Buffalmacco che si credono così furbi da riuscire a farsi beffe degli altri. (gatto Mammone) O il Gatto e il diavolo di James Joyce. Quando ero piccola questo libro mi ha colpito molto per lo straordinario umorismo, anche se devo ammettere, che in questa storia di Malinverno ci sarebbero molti passaggi da rivedere per rendere più euritmico il testo.

La lettura, in parte scorrevole, è dovuta non solo alla brevità della storia, ma soprattutto allo stile sobrio dell’autore, alle battute e alle situazioni grottesche che inducono il lettore a proseguire. A parte qualche refuso, come ripeto, ma che non inficia l’intreccio, ben sorvolabile dal mio punto di vista, lo consiglio vivamente ai più piccoli e perché no, anche ai grandi, che in fondo in fondo sono nell’animo un po’ bambini.  Voto 6 e mezzo.


Peg Fly



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