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mercoledì 26 gennaio 2022

Disfida nr. 152: Quel che resta di Leonardo Ligustri VS Cormac McCarthy

 



Titolo opera: Quel che resta


Editore: Delos Digital

Genere: Fantascienza distopica

Prezzo: ebook 1,99€

Sinossi:

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In un futuro non lontano un uomo vaga assorto nei suoi pensieri sullo sfondo di una città fantasma, in uno scenario devastato da cataclismi naturali, alla ricerca di un ultimo brandello del mondo che conosceva. 
Solo e tormentato dai rimorsi del suo passato viaggia fra scheletri di palazzi abbandonati e nuvole di polvere, armato di un solido cinismo che gli fa da scudo contro gli orrori del presente. È preparato a tutto, tranne all’incontro che cambierà il corso del suo viaggio e lo costringerà a fare i conti con tutto ciò che il mondo ha perduto per sempre.

Note/commenti/finalità dell'Autore: 
Restare umani, nonostante gli orrori del proprio presente, è forse l'unico modo per salvarsi davvero. Ricordare chi eravamo e cosa provavamo, prima che tutto finisse, può darci la forza per andare avanti, anche solo per un po', come naufraghi in balia della tempesta.

BIG da sfidare: 

La strada, Cormac McCarthy




domenica 23 gennaio 2022

Recensione: Ramondo lo scudiero di Antonio Chirico [Rating 7] - recensione a cura di Peg Fly

 


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Opera: Ramondo lo scudiero – L’avventurosa storia di Raimondello Orsini del Balzo 

Autore: Antonio Chirico

Editore: Pubblicazione Indipendente, 1° edizione (29 giugno 2021)

Genere:  Narrativa storica medievale per ragazzi

Target: Young/adult

Rating: 7

Prezzo: cartaceo Euro 18,05 - ebook 3,99

Sinossi:

Siamo nel Regno di Napoli, a cavallo tra il 1300 e il 1400. Ramondello è il figlio cadetto del conte Orsini. Suo padre gli ha programmato una carriera ecclesiastica, ma lui è innamorato perso di una fanciulla destinata a diventare contessa e non si arrende a un destino che non vuole. Trova una sponda amica in Ramondo del Balzo, fratello di sua nonna. Il pro-zio, che non ha avuto figli, gli risolve tutti i problemi designandolo suo successore. Unica condizione per ereditare le sue fortune è che Ramondello aggiunga al proprio cognome anche quello del suo benefattore. Ma le cose non vanno secondo i piani e il ragazzo si trova costretto a partire come scudiero per le crociate del Nord, senza nemmeno un ultimo saluto alla sua amata. Liberamente ispirata alla vita di Raimondello Orsini del Balzo, è una storia di amori, amicizie, tradimenti, conflitti familiari e battaglie avventurose. C’è spazio anche per delle incursioni nel mondo della cavalleria teutonica e nei misteri del Santo Graal. Il tutto, sullo sfondo storico della disputa tra due re pretendenti al trono di Napoli e dello scisma d’Occidente, con una Chiesa cattolica retta contemporaneamente da due papi in conflitto tra loro. Una storia antica ma con molte curiose analogie con la contemporaneità.


Recensione:

Cari lettori eccomi di nuovo a voi, dopo aver finito appena di leggere il romanzo storico dell’esordiente Antonio Chirico, di origine pugliesi: “L’avventurosa storia di Ramondello Orsini de Balzo”, liberamente ispirato alla figura, realmente esistita, di Ramondello Orsini del Balzo.

 I miei primi complimenti vanno alla perfetta, attenta e appassionata ricostruzione storica di ambienti, azioni e personaggi. Sembra di essere proiettati d’amblè all’interno delle vicende e in quel periodo storico che vedeva coinvolte la regione Puglia e quella di Napoli. 

Da quando Ramondello era ancora un ragazzo di dodici anni, con il tempo la temerarietà e la sua abilità nell’arte del combattimento, lo porterà a diventare un celebre condottiero, un proprietario terriero, infine un nobile e marito innamorato di Maria d’Enghien, contessa di Lecce.

Sembra che per Ramondello non ci siano ostacoli, ma il padre, fomentato dalla moglie che prova amore solo per il primogenito nonché figlio legittimo, al contrario di Ramondello nato fuori dal matrimonio. Con degli imbrogli giudiziari, alla morte del prozio, che non ha avuto figli e aveva designato Ramondello suo erede legittimo, il ragazzo viene escluso dall’eredità. 

Ramondello è il secondogenito del conte Orsini e per lui il padre ha in serbo una vita ecclesiastica. Il ragazzo però entra il conflitto con la decisione del genitore perché aspira a ben altro. A causa di questo motivo e per altri punti di vista contrastanti avuti con la famiglia, Ramondello decide di partire come scudiero per le Crociate del Nord senza poter salutare un’ultima volta la sua amata.

 Da questo punto in avanti la vita del giovane cambierà completamente. Da semplice scudiero si farà strada fino a diventare uno stimato condottiero e capitano della compagnia di Palestina. Le vicende di Ramondello in questa nuova veste si susseguono in molte parti d’Europa. Nonostante il testo sia corposo, la scrittura scorre senza intoppi, anche se in alcuni punti la storia sembra rallentare, probabilmente per le troppe descrizioni guerresche e delle ambientazioni; tuttavia nel complesso, il romanzo si legge in maniera abbastanza fluida. Le battaglie in cui viene coinvolto il personaggio sono magistralmente descritte e in modo, come ripeto, forse un po’ troppo dettagliato. 

Chi ama i romanzi storici sa di cosa parlo.

Gli ingredienti di richiamo sono ben bilanciati: c’è l’aspetto romantico e sentimentale, le avventure dei cavalieri teutonici nella lontana Lituania, gli intrighi che hanno portato allo Scisma di occidente, richiami al Santo Graal, tradimenti, compromessi, amicizia, gesta eroiche e i sotterfugi fra papato e regnanti in un contesto generale di decadimento dell’antico sistema feudale che porterà in seguito alla formazione degli stati nazionali.

I Pov dei personaggi sono bene delineati. Inoltre, nel romanzo si evince la forza degli stati d’animo di tutti loro, da Raimondello, Roberto, suo fratello maggiore, Giovanna, la matrigna e non per ultima quella di Maria d’Enghien.

Benché i fatti narrati siano lontani alla nostra età contemporanea, salta subito all’occhio l’egoismo della classe politica e la cui ricerca non si proietta al bene del popolo ma ad accumulare fortune personali. (Pensioni d’oro e vitalizi... oggi – terreni e oro in passato) Ho apprezzato l’abilità dell’autore nel suddividere in tre parti ben distinte il romanzo, nonché la scelta più che geniale nel narrare le vicende nel qui e ora senza flashback o flashfoward.

Questo romanzo, che l’autore ha pubblicato in selfpublishing con YouCanPrint, è qualcosa di veramente originale nel suo genere, e devo ammettere che la prima cosa che mi ha stupito è che l’autore sia alla sua prima narrazione. 

Una biografia romanzata alla maniera di una moderna, ma anche un romanzo di formazione alla Chrétien de Troyes e il suo ciclo bretone dell’Ars amandi.

 Veramente un buon libro che consiglio di leggere a tutti. Voto: 7


Peg Fly

mercoledì 19 gennaio 2022

Recensione: Kondor di Alan D. Altieri

 


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Riprendiamo l’attività con un testo potente, opera della penna ispirata di Alan Altieri. Inutile soffermarsi sulla peculiarità di questo autore, purtroppo venuto a mancare nel giugno del 2017. Uno stile troppo particolare il suo, per ottenere il plauso generalizzato. Uno scrittore che può solo essere amato, o odiato. Niente vie di mezzo. Personalmente io l’ho adorato nella sua Trilogia di Magdeburg, L’Eretico, La Furia, Il Demone. Una lettura imperdibile, assolutamente da non farsi mancare. 

Oggi però passiamo dalle tetre lande della Germania del 1630, durante la Guerra dei trent'anni, a un immaginario futuro, appena dietro l’angolo. Tempi diversi, uguali devastazioni, poiché al centro delle vicende ci sono i medesimi protagonisti: la follia e il desiderio di autodistruzione insiti nell’uomo. Che sia per fede o per petrolio, la finalità è la medesima, assecondare quell’istinto di annientamento che pare pervadere l’animo dell’umanità intera. Homo homini lupus. Sempre. In ogni luogo, in ogni tempo. 

Altieri sfoggia la sua infinita competenza in fatto di tecnologie belliche applicate alla demolizione per condurci all’interno della nuova Guerra Sacra, l’ultima in ordine di tempo, la Guerra del Petrolio, la Guerra Finale. 

Fra lande devastate dai postumi dell’utilizzo di ordigni nucleari, l’uomo tenta di fare un ulteriore passo verso la follia assoluta. Creare i guerrieri perfetti, privi di ogni traccia di paura. Certo un bene per un soldato, ma quando l’etica è un ricordo lontano, al guerriero privato anche dell’ultimo baluardo costituito dall’innato senso di sopravvivenza non rimane più nulla per poterlo definire ancora umano. Mostri volti all’annientamento. Totale, senza limiti.

La prosa di Altieri è il solito rullo compressore, un blindato lanciato a folle velocità contro spesse mura di cemento. Cingoli capaci di divorare pagine e pagine zeppe di adrenalina, a ritmi forsennati. Mai una pausa, mai un istante di tentennamento, giusto il tempo per rifiatare, velocemente, e continuare nella lettura, mossi dalla curiosità e dallo sviluppo repentino delle azioni su più fronti. 

Brutalità, azione, eroismo, ambizioni sfrenate, cameratismo, disciplina, tradimento, lotte di potere, c’è di tutto, ma il tutto è amalgamato al solo e unico scopo di perpetrare un medesimo fine: la demolizione continua, il dominio incontrastato e assoluto del caos.

Niente da dire, quando ho bisogno di un bel bagno di umiltà non c’è nulla di meglio di un romanzo di questo grandissimo Maestro. 

Assolutamente consigliato. 

Andrea Zanotti


giovedì 13 gennaio 2022

Disfida nr. 151: Il Mesmerista di Andrea Zanotti VS Massimo Fini

 



Titolo opera: Il Mesmerista

Autore: Andrea Zanotti

Editore: Le Mezzelane Casa Editrice

Genere: Urban Fantasy, neo realismo magico, noir

Prezzo: cartaceo 15,00 € - ebook 3,37 €

Biografia autore:

Andrea Zanotti, classe 1977, vive a Bolzano. Laureato in economia e commercio, dopo aver lavorato per diversi anni presso un’azienda operante nel settore dell’energia elettrica, dal 2018 si occupa di investimenti di borsa. Papà di una gagliarda bimba si diletta a giocare con lei, persino a dar voce alle sue bambole, se necessario. Amante di wargames e di universi fantastici, adora leggere, oltre che scrivere. Dal fantasy al weird, passando per l’horror e la fantascienza, e ogni genere di contaminazione fra questi.

Fedele all’ammonimento dell’Apollo delfico “conosci te stesso”, si interessa di misticismo, meditazione e religioni antiche.

Oltre alle pubblicazioni indipendenti delle serie “Infiniti Mondi” (trilogia “Mondo Uno”, trilogia “Mondo Due” e il romanzo spin off “La Battaglia di Aquirama”) e la serie “I Profeti dell’Apocalisse”, per Delos Digital ha pubblicato le novelle “Progetto Elohim”, “Glagon in fiamme”, “La Valle della pace eterna” e la raccolta weird western “Winchester & Voodoo”.

Per il Club degli Audiolettori l’audiolibro fantasy “Forze Ancestrali”.

Per Plesio Editore ha pubblicato il romanzo fantasy “Dracophobia”.

Per DZ Edizioni ha pubblicato il romanzo weird “Voodoo” e ha partecipato all’antologia “L’ombra di Cthulhu”. A fine 2021 è prevista l’uscita del weird western “Black Mamba”.


Sinossi: 


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Chi è Anfitrione, detto il Mesmerista? Un pazzo a piede libero o uno stratega capace di pianificare una grande battaglia? Per scoprirlo, il professor Ettore Viviano dovrà andare dritto verso il Giudizio.

In città sono giunti i carri del Circo della Redenzione. Un circo bizzarro, ai cui spettacoli si può assistere solo su invito. 

Guitti, odalische e mangiafuoco portano giochi, bellezza e lazzi, ma anche sogni strani ed eventi luttuosi.

Il professor Ettore Viviano, padre separato di una bimba di quattro anni, è uno di coloro che ricevono l’invito a visitare il Circo, e lì si trova a confrontarsi con Anfitrione, il capocomico. Si tratta di un personaggio inquietante, magnetico, che lancia invettive contro il Dio Denaro, fonte di tutti i mali dell’umanità. Ma chi è realmente questo personaggio, che Ettore ribattezza il Mesmerista? 

Un semplice affabulatore o un truffatore capace di scaricare sugli altri le proprie malefatte? Un pazzo a piede libero o uno stratega capace di pianificare alla perfezione una grande battaglia?


Note/commenti/finalità dell'Autore: 

Essi (gli Arconti) hanno portato l'esistenza dell'oro e dell'argento, del denaro e delle monete, del ferro e degli altri metalli e tutte le cose di questo genere. Le persone, che ne furono attratte, furono fuorviate nei problemi e furono notevolmente ingannate. Invecchiavano vivendo nessun piacere, e morirono senza trovare la verità, senza mai sapere il vero Dio. Questa è la strada che schiavizzò tutta la creazione, dalla fondazione del mondo fino ad ora.” 

Apocrifo di Giovanni

Quali le mie finalità? Visto che dopo millenni dalle parole di Giovanni, ancora non abbiamo fatto passi avanti, sensibilizzare sulla crociata da intraprendere contro il Dio Denaro, e farlo nel modo meno lezioso possibile, imbastendo un noir con qualche tocco di paranormale e sfruttando il fascino intramontabile, e sempre un po’ inquietante, dei personaggi del circo. Un invito quindi a ciondolare su un filo teso a cavallo fra razionalità ed eventi inspiegabili, come imposto dalle teorie legate al mesmerismo, dove finzione e realtà si sovrappongono risultando indistinguibili.

BIG da sfidare: 




Ho deciso di sfidare un grande del giornalismo, Massimo Fini, autore con il quale sento di avere una profonda affinità. Ho scelto il suo lavoro “Denaro sterco del demonio” considerandolo un’opera fondamentale per capire il grande inganno costituito dal denaro e che andrebbe adottato in tutte le scuole superiori. 


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