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domenica 12 dicembre 2021

Recensione: Il 71esimo senso: La Torre di Hagar Lane [Rating 8] - recensione a cura di Andrea Zanotti

 


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Titolo opera: Il 71esimo senso: La Torre

Autore: Hagar Lane

Editore: Pubblicazione indipendente

Genere: saggio, misticismo, Tarot, Kabbalah

Prezzo: ebook 4,99, cartaceo 19 €

Sinossi: 

L’idea di scrivere questo libro è nata dopo anni di studio del Tarot e della Kabbalah. I grandi maestri di Kabbalah dicevano che il Tarot aveva tratto ispirazione dalla Kabbalah e i grandi tarologi dicevano, invece, che era la Kabbalah ad aver tratto ispirazione dal Tarot. Notavo anche che ogni autore mappava i 22 Arcani maggiori del Tarot e le 22 lettere dell’Alfabeto Ebraico sui 22 sentieri dell’Albero della Vita un po' come voleva, e spesso ricorreva l’affermazione che l’Albero della Vita fosse un frattale, ma nessuno lo dimostrava con riferimento al Tarot e all'Alfabeto Ebraico. Notavo anche che molti tarologi avevano creato un binomio fra il Tarot e le religioni cristiana ed ebraica, ma io vedevo delle chiare corrispondenze anche col buddismo tibetano. Insomma, un giorno è sorto in me il desiderio di capire come stessero le cose fra Tarot, Gioco degli Scacchi, Albero della Vita, Alfabeto Ebraico e Buddismo, certa in cuor mio che l’Albero della Vita fosse un frattale, come anche il Tarot e l’Alfabeto Ebraico, e che il Tarot avesse un forte legame col Gioco degli Scacchi e con tutte le antiche tradizioni sapienziali. Così ho lentamente dimostrato tutto ciò che sentivo, dando forma a quest'opera.

L'intento di quest'opera è restituire dignità e onore al Tarot, inoltre si apprende un metodo di studio da autodidatti del Tarot e s'imparano i fondamenti della Kabbalah, per vedere la vita con occhi nuovi.


Recensione:

Oggi voglio parlarvi di un testo del tutto particolare, Il 71esimo senso: La Torre di Hagar Lane. Vi avviso subito, non si tratta di un romanzo, anche se all’interno di quest’opera troverete ugualmente avventura, storia e mistero, e sarete condotti in un viaggio incredibile. Già perché l’autrice è stata abile a edificare una costruzione sorretta da pilastri assai differenti, ma capaci di donare al tutto un equilibrio a dir poco invidiabile. 

L’analisi di Hagar Lane all’Arcano Maggiore XVI spalanca un vero e proprio universo, che lei riesce a plasmare e racchiudere nelle quasi cinquecento pagine di questo prezioso volume, donandogli massima coerenza nonostante la vastità degli argomenti affrontati. 

Ammetto di non possedere la preparazione necessaria a comprendere appieno tutti i passaggi, ma il mix di studio del Tarot, della Kabbalah, degli scacchi, dell’alfabeto ebraico, con i rispettivi rimandi simbolici, e il parallelo costante con il vangelo gnostico di Tommaso è riuscito a tenermi incollato alle pagine dall’inizio alla fine. Ricordo per chi non l’avesse letto, che l’autrice è già stata ospite di queste pagine con la recensione al suo romanzo Cavalier Hak

Già all’epoca mi era parso evidente il bagaglio di conoscenze possedute dall’autrice, cosa di certo confermata in questo saggio. Ciò che però importa è che questa ingente dose di nozioni venga estrapolata e sfruttata nel migliore dei modi per offrire un lavoro capace di coinvolgere e di stimolare il lettore alla riflessione. Gli sterili concetti vengono dispiegati in modo coinvolgente, creando connessioni e associazioni originali, tutti da scoprire in una caccia al tesoro entusiasmante. 

In questi ambiti di rado ci troviamo innanzi a certezze assolute, ognuno deve scoprire la propria versione di Via, ma per farlo necessita di comprendere i rudimenti di come applicarsi in questa “cerca”. Ecco, nel mio caso ad esempio questo lavoro è stato a dir poco utilissimo, fornendomi una mappa mentale di come l’autrice ha affrontato il Tarot. Un lavoro che mai avrei potuto neppure immaginare, nonostante i numerosi volumi letti in precedenza, anche se non specifici ai tarocchi. Posso assicurarvi che vedrete quella semplice carta spalancarsi come un portale su mille mondi, mille versioni differenti, eppure tutte plausibili, è stata una vera scoperta. Un condensato di simboli si dispiegherà innanzi a voi, lasciandovi la facoltà di percepire quello che più si addice alla vostra sensibilità. 

Bello, e ben fatto. 

Non è facile condurre in porto un lavoro del genere. Anche la struttura stessa dell’opera è studiata e realizzata in modo ottimale. La ragione e la pianificazione riescono a prevalere sul sentimento nelle parti in cui questo è necessario, e a lasciar briglia sciolta all'immaginazione creativa e ultrasensibile per trasporre in scritto quanto percepito dall'autrice grazie all'intuito, nelle altre. E questo traspare in modo evidente, offrendoci una lettura ricca, ma sempre ordinata e agile da seguire. Il materiale è veramente tanto, eppure Hagar Lane non si smarrisce nel labirinto, mantenendo sempre salda la rotta e ispirata la prosa. 

Grande cura all’editing, al comparto grafico, con immagini e schemi sempre evocativi, e tendenza dei refusi allo zero, completano un romanzo che da lustro all'intera categoria degli autori autoprodotti. Massima professionalità e profondità delle tematiche trattate ne fanno un piccolo gioiello che mi sento di consigliare vivamente a tutti gli amanti delle belle letture e non solo agli appassionati di misticismo e ricerca spirituale.

Complimenti di cuore alla scrittrice!

Andrea Zanotti 

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