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domenica 12 settembre 2021

Recensione: Jerome La Crus: Il Mezzovivo di Daisy Franchetto [Rating 8] - recensione a cura di Andrea Zanotti

 



Opera: Opera: Jerome La Crus: Il Mezzovivo 

Autore: Daisy Franchetto

Genere: Fantasy, Urban Fantasy, Soprannaturale

Editore: DZ Edizioni

Rating: 8

Formato: ebook E 0,99 - cartaceo E 12,50

Sinossi:

È il frutto di un’unione formidabile, ma sta morendo.

Jerome La Crus è vivo solo per metà e le forze lo stanno abbandonando.

Braccato da nemici sconosciuti, viene trascinato in una Dimensione parallela governata da una creatura che ha piegato al suo volere il Tempo.

Per vivere, Jerome deve colmare il vuoto che porta dentro di sé e affrontare l’ostacolo più grande: la paura.

La dovrà incontrare in tutte le sue forme e manifestazioni, sino a scoprire la verità che si cela oltre la sua superficie terrificante.

La paura non si sconfigge una volta sola.

La paura non si sconfigge.


Recensione:

Oggi vi parlo di un volume corposo, un romanzo ricco di spunti di riflessione che non ha tradito le elevate aspettative che nutrivo nei suoi confronti. 

Parlando di Jerome la Crus di Daisy Franchetto, edito da DZ Edizioni. 

Era da tempo che puntavo a quest’opera, nello specifico da quando ho avuto contatti con l’autrice che, oltra a dedicarsi alla scrittura attiva, è anche Media Manager della DZ Edizioni. 

Ho trovato questi contatti molto stimolanti per cui il desiderio di leggere la sua creazione è sorto con grande naturalezza. Che dire quindi di questo romanzo? Si tratta di un’opera ambiziosa, quasi 600 pagine ricche di elementi pescati da diverse scuole di pensiero rivolte alla crescita personale, e reinterpretate in stile avventuroso, romanzesco e affascinante. 

Un lavoro per niente semplice, ma che mi sento di dire sia perfettamente riuscito all’autrice, grazie alle sue indubbie doti, sia tecniche che immaginative. Verremo infatti catapultati in una dimensione differente da quella che conosciamo, un non-luogo che rimane del tutto fedele all’ammonimento dell’Apollo delfico del “conosci te stesso”. 

Voglio togliervi subito il dubbio: possibile scrivere un romanzo “di formazione (spirituale)” senza renderlo tedioso? Assolutamente sì! 

La fantasia della Franchetto lascia basiti. Per chi si balocca con pratiche mistiche si potrebbe arrivare a dire che l’autrice si "rende canale" per regalarci visioni oniriche delle più variegate, sempre originali, azzeccate e di sicuro impatto. I personaggi stessi, dotati di poteri difficili da ammaestrare, sono uno più particolare dell’altro, così come le controparti, le ombre oscure che fungono da specchi/avversari/ostacoli sul cammino dei nostri eroi. 

Poco da dire, la storia mi è piaciuta molto, così come la prosa dell’autrice che si mantiene sempre pulita e di qualità, toccando a tratti un lirismo notevole. 

Un tomo che scorre veloce e rapido ma che lascia da riflettere, come detto. A volersi soffermare sulle diverse prove, sui differenti accadimenti che occorrono ai personaggi non si fatica a ritrovare gli insegnamenti di molte guide spirituali del passato e di oggi. Un valore aggiunto che nulla toglie al piacere di un’avventura che può essere tranquillamente affrontata tutta d’un fiato, godendo delle traversie e dei successi del Mezzovivo e di chi lo accompagna senza badare ad altro. 

Complimenti di cuore a Daisy Franchetto quindi: voto 8.

Andrea Zanotti 

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