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mercoledì 28 aprile 2021

Recensione: Sandokan alla riscossa di Emilio Salgari

 

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Sinossi:

Yanez, divenuto Re dell’Assam, è pronto a lottare nuovamente al fianco di Sandokan che rivendica la restituzione del proprio regno usurpatogli dagli inglesi. Sandokan e Yanez si battono, nuovamente insieme, contro i terribili tagliatori di teste del Borneo e contro gli intrighi del greco Teotokris. Dopo molte avventure, lotte con caimani, pitoni e scampati miracolosamente alle frecce avvelenate, i nostri eroi riusciranno comunque a spuntarla anche questa volta grazie all’aiuto prezioso della tribù di negritos, addestrata dall'amico Kammamuri. Nuove avventure e mille intrighi si susseguono in questo romanzo, tra il grido di vendetta dei pirati e l’isola di Mompracem, sempre nei loro cuori. Le vicende narrate in questo romanzo fanno parte del Ciclo dei pirati della Malesia composto anche da I misteri della jungla nera, I pirati della Malesia, Le tigri di Mompracem, Le due tigri, Il Re del Mare ed altri romanzi scritti da Salgari.


Recensione:

Complice la recente pubblicazione della collezione delle opere di Salgari a cura di RBA Italia, mi sono trovato fra le mani il pregevole volume Sandokan alla riscossa. 

Visto che sono passati qualcosa come venticinque anni, o forse più, dall’ultimo romanzo dell’autore veronese che ho letto, non ho saputo resistere. Beh, che dire, non ricordo neppure più se questo episodio di Sandokan l’avessi già letto, ciò che posso affermare è che si è trattato di uno splendido balzo nel passato, una rimpatriata bella, come ritrovare vecchi amici dopo lunghi anni. 

Sandoka, Tremal-Nike, i tigrotti di Mompracem e il mio preferito, Yanez erano lì, pronti a riprendere le loro avventure dove li avevo lasciati lustri e lustri fa. E devo dire che li ho trovati molto in forma, nonostante i lunghi anni trascorsi, durante i quali ho avuto modo di approfondire parecchi autori, storie e racconti più o meno contemporanei al papà di penna di Sandokan. Poco da dire, a mio avviso un vero fuoriclasse, che per fantasia e poliedricità nulla ha da invidiare ad autori ben più blasonati e riconosciuti a livello internazionale. 

Per tornare all’avventura specifica, troviamo i nostri eroi intenti a riprendersi il trono dei genitori di Sandokan, cercando di strapparlo dalle grinfie del rajah che aveva assassinato la sua famiglia. Ci troveremo immersi in avventure mozzafiato, dal ritmo sorprendentemente elevato e dall’ambientazione rigogliosa e splendida delle selvagge jungle tropicali. Non mancheranno animali feroci e cacciatori di teste pronti a tutto, nonché i “soliti” europei vendicativi e capaci di ogni tradimento. Avventura e divertimento nudi e crudi, accompagnati dall’inconfondibile ironia, a volte splendidamente macabra, dei condottieri della spedizione. I dialoghi risentono naturalmente del secolo abbondante che si portano sul groppone, ma risultano piacevoli contribuendo a calarci in un atmosfera del tutto particolare dal fascino di quegli anni andati, anni nei quali l'eroismo era forse la prassi e una vita fatta di paure come quella odierna non sarebbe neppure stata concepibile. Insomma, un ritorno di fiamma. Consigliatissimo e da far leggere alle nuove leve.

Ah, l’edizione della RBA è spettacolare, con le tavole di G. D’Amato ad impreziosire il testo completando un’opera davvero da collezione.

 Andrea Zanotti



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