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domenica 7 febbraio 2021

Recensione: Racconti Svolazzanti di Stefano Amadei [Rating 9] - recensione a cura di Dada Montarolo

 



Titolo: Racconti svolazzanti

Autore: Stefano Amadei

Editore: Pubblicazione indipendente

Formato: EPUB e cartaceo 

Genere: fiabesco

Prezzo: Euro 0,00 ebook, Euro 5,00 copertina flessibile

Rating: 9

Sinossi:

Una fantasiosa spremuta di canzoni, indovinelli e fiabe in dodici emozionanti favole per bambini. Stacca un biglietto per il Cinema Bianchini e potrai sapere come si formano i sogni, cosa succede ai genitori quando i bimbi vanno a nanna, qual è la formula del miscuglio che rende invisibili, cosa fanno i gatti quando sono a zonzo. Riuscirà il diavolo Malinverno a realizzare i suoi diabolici piani? Vieni a incontrare Alì l'apprendista scriba, la piccola fatina Gaia e, se ne hai il coraggio, a fare quattro passi nel Giardino dell'Orco! Contiene "Mai Stata Sognata" vincitore del 2° Premio del concorso nazionale di scrittura "Sassi&Parole" 2012.

Recensione: 

“Che ci fa qui una raccolta di fiabe per bambini?” si chiederà qualcuno. Ci fa, ci fa. Se andiamo indietro con la memoria e pensiamo al nostro essere piccoli, ecco che affiorano certi ricordi, eredità dei racconti di qualche nonno o di qualche cartoon. Tutta roba piena di mostri raccapriccianti, di gente cattiva, di entità malefiche che poi venivano alla fine sempre sconfitti dopo innumerevoli peripezie dal/dalla giovanissimo/a protagonista, creaturina dal carattere determinato e pressoché priva di difetti, tuttalpiù un po’ monella. 

Tutti i grandi narratori di fiabe hanno preso spunto dal male per narrare il bene, contrappunto sempre vincente destinato a restare nella nostra memoria e non importa se i sottotesto di molte classiche narrazioni (Cappuccetto Rosso, Hansel e Gretel, La bella Addormentata, Biancaneve e compagnia bella) hanno fatto accapigliare moltitudini di psicologi e sociologi sui loro significati reconditi. “Racconti svolazzanti” è una sorta di elegante compendio di tutto questo. Stefano Amadei, l’autore, ha raccolto una dozzina di spunti dal mondo magico della narrazione fantastica, ha fatto qualche incursione nel mondo reale e trasformato il tutto in un incantevole viaggio lungo i confini interscambiabili dell’immaginario e della quotidianità: a figure e situazioni classiche della favolistica popolare come il gatto Mammone e il giovane, maldestro diavolo Malinverno si aggiungono l’aspirante scriba Alì che pare uscito da una pagina di “Le mille e una notte”, le vicissitudini casalinghe di un’atipica famigliola di T- Rex, i pasticci creativi di un improbabile inventore in erba e il fascino sommesso di una lucciola molto particolare. Vorrei citarli tutti ma mi astengo per non privare i lettori grandi e piccoli di una gustosa scorribanda nella fantasia mentre sullo sfondo scorrono i profili degli archetipi cari alla più pura tradizione folkloristica mescolati alle ombre cinesi della realtà contemporanea. 

Mi preme però segnalare il racconto “Mai stata sognata”, a ragione premiato in un concorso letterario, magistralmente surreale con la sua protagonista che ricorda una figurina di Marc Chagall, sospesa nel limbo colorato fra sogno e realtà. 

La narrazione, come la pittura, è una delle più antiche arti praticate dal genere umano e quella dedicata all’infanzia è propedeutica alla formazione della personalità. L’autore di “Storie svolazzanti”, autodefinitosi un papà – scrittore, è riuscito ad accennare con garbo anche temi importanti come l’integrazione e l’accettazione di chi è o ha qualcosa di diverso; tutto con una prosa fluida e vivida di immagini accompagnata dalla musicalità di filastrocche destinate a restare a lungo nella memoria, come le cantilene che accompagnavano i nostri giochi infantili. 

Impeccabile e curatissimo l’editing, come pregevoli sono i disegni di Enrico Pintini: a prima vista essenziali ma invece organizzati con tratti di stesura sofisticata che bene si armonizza con la narrazione.

Un’autopubblicazione che meriterebbe un editore vero.

Rating: 9.

Dada Montarolo


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