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giovedì 11 febbraio 2021

Recensione: L'occhio della piramide di Robert Shea

 





Sinossi:
Malik, editore di una rivista controculturale americana, scopre involontariamente i progetti e le aspirazioni di alcune logge segrete e altre assurde organizzazioni che manipolano le sorti dell'intero globo. Si trova perciò coinvolto in guai molto, molto grossi. Tra droghe, sesso e violenza, sette magiche, manifestazioni politiche, perfidi sbirri e criminali idealisti, gruppi razzisti, città sommerse, delfini e filosofie cinesi, R. Shea e R.A. Wilson distillano tutto ciò che ci ha sempre sconcertato. Un vortice caleidoscopico di messaggi subliminali, un groviglio di cospirazioni e complotti che si sgretolano e si ricompongono senza intervalli in una spietata critica a ogni forma di potere esistente.



Recensione:

Libro particolare e bizzarro quello di oggi. L'occhio nella piramide di Robert Shea è il primo volume della trilogia Illuminatus! 
Dato il tema, molto in voga al momento, grazie anche alla questione covid/vaccino/controllo di massa/élite nascoste, ho deciso di affrontare questa lettura cercando di cogliere qualche interessante e originale spunto di riflessione… a cuor leggero. Ebbene, il testo invece mi è risultato piuttosto indigesto, sotto diversi punti di vista. 
(Volutamente) Confusionario, al punto da non staccare neppure i paragrafi quando cambiano le ambientazioni, e con la scelta di un’impaginazione del tutto discutibile, e a mio parere di certo rivedibile, non posso dire di essermelo goduto quanto mi attendevo. Il tema è quello promesso, ma viene trattato in modo più caotico del necessario, con viaggi psichedelici destabilizzanti fino all’esasperazione, con personaggi camaleontici e a propria volta destabilizzati dalle circostanze fino a perdere forma, sfumando in macchiette e annichilendo la presunta credibilità della vicenda. Segreto degli Illuminati, così come di chi si oppone loro da millenni, è proprio la maestria nel combinare verità a menzogne, sfumandone i confini, mentre nel testo di Shea, alla fin fine, tutto si risolve in due fazione opposte fra loro, o almeno questo è quello che ho capito, ma confesso che l’assenza dell’interlinea mi ha tormentato gli occhi dall’inizio alla fine, per cui potrei benissimo essermi perso più volte per strada, a causa delle imprecazioni che mi sgorgavano spontanee dalle labbra.
Posso dire che, almeno sino a questo primo volume, non ho trovato nulla di particolarmente originale, tranne forse la storia delle focene. In estrema sintesi, un libro che può sicuramente piacere a chi è alla ricerca di qualcosa di “strano forte” e che possieda una gran buona vista… forse meglio se possiede direttamente il terzo occhio. 
Ad ogni modo se ciò che vi spinge all’acquisto è la curiosità di affrontare la tematica degli Illuminati, con ampie dosi di ironia, non posso che consigliarvi di gran lunga Il Pendolo di Foucault di Eco. Lì siamo su un altro pianeta, tutta un’altra storia.


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