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mercoledì 13 gennaio 2021

Disfida nr. 130: Oltre il padre di Mimosa da Vinci VS Françoise Sagan

 




    • Titolo opera: Oltre il padre

    • Autore: Mimosa da Vinci (pseudonimo)
    
    • Editore: Pubblicazione Indipendente

    • Genere: narrativa - romanzo culinario

    • Prezzo: ebook 3,99 - cartaceo 12 euro

  • Sinossi: 
La storia si svolge tra l'inizio degli anni Settanta e la fine dei Novanta tra la provincia bergamasca e Milano ed è costruita sulla metafora del cibo.
      Il protagonista, Marco Scandella, è sposato da sempre con la bella Luisa, suo unico amore. Ha un figlio, Andrea, affetto da una disabilità fisica che gli impedisce di camminare e di usare le braccia. 
     


Il romanzo inizia quando Marco scopre di essere affetto da una malattia degenerativa che lo renderà invalido. Sconvolto dalla notizia, non sa come provvedere al futuro del figlio e teme che la moglie non intenda occuparsene per una serie di ragioni a lui non del tutto chiare ma terribili, che verranno esplicitate nel corso della narrazione.
      La parte "milanese" della storia si svolge tra l'interno del condominio in cui vivono e/o lavorano gli Scandella. Si prosegue con un flashback che parte dall'infanzia di Marco per arrivare al suo incontro con Luisa, al matrimonio, alla nascita del figlio, e al trasferimento a Milano. Qui, oltre a delineare l'ambiente della provincia bergamasca, vengono narrate le circostanze che hanno portato Marco e Luisa a diventare quelli che sono: due provinciali ossessionati dal desiderio di elevarsi socialmente in quella che all'epoca era la mitica "Milano da bere".
      La storia avrà un'accelerazione improvvisa nel momento in cui Marco scoprirà che gli resta poco da vivere e farà quello che potrà per risolvere ill problema del futuro di Andrea.
      Fanno da contorno alla vicenda altri personaggi, secondari ma importanti, tra i quali il cuoco del ristorante sotto casa Scandella, di cui Andrea si innamorerà.
      
    • Note/commenti/finalità dell'Autore: 
realizzare il suo sogno di bambina e, perché no, togliersi qualche sassolino dalle scarpe.

    • BIG da sfidare: 


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domenica 10 gennaio 2021

Recensione: Il Sospiro del Mistero di Cristiano Venturelli [Rating 6,5] - recensione a cura di Peg Fly




Titolo: Il sospiro del mistero


Editore: Pubblicazione Indipendente

Genere: narrativa generale, horror

Target: adult

Rating: 6,5

Prezzo: ebook Euro 0,99

Sinossi:

Un padre, angosciato per la grave malattia del figlio, progetta di sopprimerlo, ma la sua mano viene fermata da un fantasma.
Un fotografo decide di seguire uno strano essere, dalle sembianze umane, alla ricerca del tesoro più prezioso che alberga nell’animo umano. Un frequentatore di escort ne incontra una tanto speciale quanto letale. Un tossicomane scopre che credersi Dio può avere delle conseguenze atroci.
Il comandante di una squadra per il recupero ostaggi viene accompagnato in quella che sarà la sua ultima missione da un angelo che lo aiuterà a dissipare i suoi dubbi esistenziali. 
Un adolescente frustrato, disposto a barare pur di entrare nell’olimpo di un videogioco, apprenderà a proprie spese il valore della lealtà. Un parroco raccoglie la confessione di un aborto dalle conseguenze tragiche. 
Le sette storie di vita ordinaria e straordinaria che compongono questa antologia, capace di spaziare nei vari generi del fantasy (dal soprannaturale all’horror, dalla fantascienza al weird) hanno una peculiarità non facile da trovare nella narrativa di questo genere: le creature fantastiche che li popolano, siano esse alieni, spettri, fantasmi o vampiri, accompagnano i protagonisti, e anche il lettore, a riflettere sul significato della morte e della vita, sul valore delle emozioni, della lealtà e dell’amore. Sette racconti attraverso i quali l’autore affronta temi reali dolorosi, difficili e talvolta proibiti.


Recensione:

Le Sette storie raccontate in questo libro fanno riflettere sulla vita e la morte del genere umano. L’autore risulta oltremodo ingegnoso nello spaziare tra i vari generi letterari. Ma quello che ha colpito di più la mia immaginazione e il mio istinto di essere umano, è stata la specificità di questa narrativa introspettiva (molto rara da trovare in alcuni generi), nonché l’abilità dell’autore ad affrontare senza tabù temi tuttora attualissimi.

Il volume “Il sospiro del Mistero” di Cristiano Venturelli, suddiviso in sei racconti, ti conduce all’interno di temi reali come l’aborto, la droga e la prostituzione, tingendoli con idee di genere fantascientifico, fantasy, horror e paranormal.
Direi che lo stile dell’autore è affascinante, anche se la correzione di alcuni refusi ed errori ortografici e sintattici avrebbero reso la raccolta più soddisfacente. A parte questa breve parentesi, posso dire che ho trovato i racconti ben organizzati, grazie anche ai contenuti piuttosto rilevanti come il riferimento alla leucemia che colpisce il figlio di uno dei protagonisti. Le ambientazioni sono ben descritte tanto che riescono a condurre il lettore in un realismo magico differente dalle solite sequenze narrative. 
In alcuni passaggi, certi racconti sono un po’ troppo descrittivi, scelta che rallenta il ritmo narrativo. 
Tuttavia, consiglio questa raccolta a tutti, anche ai non amanti del genere, perché in fondo, quello conta quando si narra una storia (o più storie), è lasciare al lettore qualcosa di positivo, e sinceramente, dentro di me questo è avvenuto.
Grazie Cristiano
Voto 6 e mezzo.



mercoledì 6 gennaio 2021

Recensione: Il paese dello Yann di Lord Dunsany

 



"Nel nostro secolo di noti scrittori impegnati o di cospiratori che ansiosamente ricercano il proprio cenacolo e vogliono essere gli idoli di una setta, è insolita l'apparizione di un lord Dunsany, che ebbe molto del giullare e si affidò con tanta felicità ai sogni. Non evase dalle circostanze. Fu un uomo d'azione e un soldato; ma anzitutto fu l'artefice di un beato universo, di un regno personale che fu per lui la sostanza intima della sua vita." 

J.L.Borges


Recensione:

Oggi vi parlo di un’antologia comprensiva di otto racconti di Lord Dunsany, curata niente meno che da Jorge Luis Borges: Il paese dello Yann. 

Lord Dunsany, personaggio controverso e amante dell’azione, ci offre otto storie di pregevole fattura, che alternano luoghi e ambientazioni del fantastico capaci di assurgere a protagonisti incontrastati della trama. Il potere evocativo delle parole dell’autore è innegabile, e il testo, pur nella sua brevità riesce nel non facile compito di trasmettere ben oltre quanto appare a una prima lettura. 

Ho trovato la penna del Dunsany molto particolare, elegante e come detto, soprattutto evocativa. Pochi periodi capaci di catapultarci in “mondi altri”, in luoghi lontani e affascinanti quanto possono essere quelli mai esplorati prima dall’uomo. 


Un racconto su tutti mi ha colpito maggiormente: Il “Bureau d’Echange de Maux”. L’idea è semplice quanto geniale, come altrettanto profonde le implicazione che ne conseguono. 

Assolutamente consigliato, così come l’intera antologia, composta da poco più di un centinaio di pagine da leggere tutte d’un fiato. 

Oppure potere direttamente optare per l'incantevole edizione Oscar Draghi Mondadori. Splendida come tutta la serie. E' intitolata Il libro delle meraviglie e altre fantasmagorie.

In tempi di clausura imposta, almeno facciamo viaggiare la mente! 

Come affermato da Dunsany, “non scrivo mai sopra ciò che ho visto; scrivo sopra ciò che ho sognato” e questa è la miglior garanzia della bontà del risultato finale. 


Andrea Zanotti

domenica 3 gennaio 2021

Recensione: Zaineb Tehrani di Lorenzo Davia [Rating 7] - recensione a cura di Andrea Zanotti

 



Titolo: Zaineb Tehrani

Autore: Lorenzo Davia

Editore: Watson Edizioni

Genere: weird western

Prezzo: € 14

Rating: 7

Sinossi:

Zaineb Tehrani è nata nella Persia del 1800 ed è cresciuta nel rispetto dell'Islam. Da giovane dimostra un'insaziabile curiosità e suo padre, un ricco commerciante, le insegna a leggere. Zaineb impara anche l'inglese e grazie ai contatti di suo padre s'innamora e divora le dime novels con protagonisti cowboy e fuorilegge degli Stati Uniti d'America. Ma, nella chiusa e tradizionalista Persia, una ragazza non ha speranza di trovare le stessa libertà delle praterie americane. Per tenerla lontano dai fanatici religiosi, suo padre la porta con sé in un viaggio d'affari in America. Si realizza così il sogno della giovane: visitare il Far West. Divenuta sceriffa di Doomtown per un suo capriccio, scopre di credere veramente nei valori dell'Ordine e della Legge. Ma nella violenta Frontiera popolata da mostri e stregoni, quale giustizia può prevalere? La Sceriffa Velata deve decidere tra la Legge degli Uomini, quella di Allah e la sua coscienza.

Recensione:

Il weird western non è mai stato così bizzarro. Già, perché non solo ci troveremo innanzi ai classici sciamani nativi dai poteri sbalorditivi, ma avremo a che fare con un ordine massonico penetrato così a fondo nel nuovo mondo, da spingersi sino ai confini del vecchio west. Per non parlare poi della protagonista, la Zaineb Tehrani ritratta nella splendida copertina, una ribelle fedele alle Sacre Scritture, ma non disposta ad accettare di essere relegata al “semplice” ruolo di moglie e sposa predestinata.

Detto della meravigliosa cover, prima di scendere nel dettaglio, segnalo invece la presenza di un numero eccessivo di refusi nel testo, che andrebbe senz’altro rivisto.

Ma partiamo con la storia, che è l’argomento di maggior interesse per noi lettori. Ve lo dico subito, Davia inserisce delle chicche nel corso della narrazione tutte da scoprire. Infatti non si tratta di un romanzo vero e proprio ma una serie di racconti, più o meno collegati, con Zaineb a fungere da perno attorno al quale farli ruotare. Una di queste storie è uno splendido omaggio allo spaghetti western di Sergio Leone. Ecco allora che i Rojo e i Baxter, le due famiglie in lotta fra loro per il possesso della città, ed alle quali il mitico Clint Eastwood scombussola i piani, vengono sostituiti da stirpi di vampiri e licantropi, in eterna lotta fra loro, con al centro Zaineb a farle impazzire. Godibilissimo, anche perché contiene delle belle variazioni al tema, non limitandosi a riproporre pedissequamente la trama della pellicola. 

Fra mostri e magie perfettamente calate nell’atmosfera da frontiera sporca e polverosa fanno capolino rimandi a testi di lovecraftiana memoria, con tanto di citazioni per autori contemporanei nelle vesti di autori di pseudobiblia maledetti. Divertente e ben fatto.

Insomma un testo che nel complesso mi ha intrattenuto ben benino, essendo io un super appassionato dal genere, eppure mi è rimasto una sorta di retrogusto amarognolo. Finisco la lettura con la certezza che l’autore avrebbe potuto dare qualcosa di più, quasi si fosse limitato a svolgere un buon tema, senza volerlo effettivamente approfondire come avrebbe potuto. Avendo tirato in ballo addirittura una fedele di Allah mi sarei atteso un qualche tipo di approfondimento che andasse oltre alle quotidiane preghiere verso La Mecca, altrimenti l'espediente perde purtroppo di spessore. Idea del tutto personale, e forse neppure tanto razionale, ma la sensazione forte che ho avuto è stata questa. Un leggero rammarico per qualcosa che avrebbe potuto essere ancora migliore.

Voto 7. Un autore sicuramente da seguire.

Andrea Zanotti