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domenica 18 ottobre 2020

Recensione: Voodoo di Andrea Zanotti [Rating 7,5] - recensione a cura di Fantom Caligo

 



Titolo: Vodoo


Editore: DZ Edizioni

Genere: Fantasy Paranormale/Horror (bangsian fantasy)

Prezzo: Ebook Euro 2,99, cartaceo Euro 14,90 

Rating: 7,5

Età: 14 in su

Sinossi: 
Come ci è finito in quel saloon, e perché quel bruto col cappellaccio da cowboy lo sta aggredendo? Davide non ricorda nulla, né ha il tempo per rifletterci. Certo il cielo grigio nel quale brillano costellazioni rosse sangue non promette nulla di buono.
Possibile che quel luogo alieno sia realmente l’oltretomba, un dannato purgatorio-western, così come gli vogliono far credere i bizzarri componenti del gruppo capeggiato dallo stregone voodoo che lo salvano dalle grinfie del suo aguzzino?
Un macumbeiro al soldo di un Dio avvolto dall’anonimato, che gli promette, niente meno, di poter tornare alla sua vecchia vita e dai propri cari.
Ogni atto magico però necessita di adeguate offerte di sangue, e Davide lo scoprirà a proprie spese, trovandosi innanzi a scelte che determineranno il futuro della sua stessa anima.

Recensione:
Per chi non lo sapesse i bangsian fantasy sono quelli ambientati in tutto o in parte nell’aldilà e sono una sottocategoria particolare del Paranormal.
Voodoo è un romanzo breve ricco d’azione e riflessione.  
Il protagonista è Davide, un uomo che si risveglia in una specie di saloon senza neppure ricordare il suo nome. Viene salvato da un misterioso pistolero che gli comunica una terribile notizia: si trova nel regno dei morti, il regno del Libero Arbitrio, dove i deceduti hanno un’ultima possibilità per decidere se espiare le loro colpe e raggiungere il paradiso, oppure sprofondare negli inferi.
Il Clint Eastwood dell’aldilà lo porta al cospetto di El Roi, un misterioso macumbiero, che gli propone la possibilità di ritornare nel mondo dei vivi, a patto che partecipi con lui ad una rischiosa missione.  
Rischio nel regno dei morti? Esatto. 
Nel regno del Libero Arbitrio ci sono pistole, angeli che ti danno la caccia, scontri con eserciti infernali. In caso di morte, si ritorna in vita, ma al prezzo di dimenticare chi si era perdendo tutti gli affetti e le persone care.
La storia è narrata in prima persona da Davide e fonde la visione dell’aldilà della religione cristiana e vuduista, con alcuni cenni al concetto asiatico di reincarnazione.
Il tema centrale del libro è se sia veramente giusto tornare nel regno dei vivi. Lo si capisce proseguendo nella storia perché Davide ha delle specie di visioni – non viene specificato cosa esse siano realmente – in cui vede l’evolversi della vita delle persone che ama.
Evocativi sono anche i co-protagonisiti. Ognuno di essi rappresenta un modo d’affrontare la vita. Non li cito perché non tutti ce la faranno, ma troviamo caratteristiche umane come il desiderio di vendetta, l’inganno, lo studio fine a sé stesso, l’egoismo.
Nel corso della storia vedremo il manifestarsi del voodoo, ricostruito in maniera realistica dall’autore. 
Per chi conosce cosa il voodoo sia, nel finale avremo un cameo di uno dei Loa (gli spiriti del vudu) più “irrequieti”.
L’unica pecca, a mio avviso, sta nella brevità del romanzo che non permette di gustare l’ambientazione originale. Insomma avrei voluto sapere di più sul ruolo degli angeli, dei penitenti e delle forze infernali, soprattutto conoscendo la capacità di Zanotti di creare mondi veramente particolari.
È anche vero che una storia breve non può avere il worldbuilding di un romanzo più complesso.
Un libro scorrevole, che si legge d’un fiato, destinato agli amanti del fantasy paranormale.
Voto 7,5


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