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giovedì 22 ottobre 2020

Recensione: Il libro delle meraviglie di Lord Dunsany

 



SINOSSI:

Due romanzi (La Figlia del Re degli Elfi e La maledizione del veggente) e due raccolte di racconti (Il Libro delle Meraviglie e Demoni, uomini e dèi), arricchiti da eleganti illustrazioni: questo volume permette di riscoprire un autore fantastico poco noto ma di grande suggestione, che lo stesso Lovecraft descrisse come «insuperabile nella magia di una prosa cristallina e musicale e nella creazione di mondi sgargianti e fantastici di iridescenti visioni esotiche».


RECENSIONE:

Ebbene sì, lo ammetto, non avevo mai letto nulla di Lord Dunsany. Capita, che vi posso dire, non starò certo qui a cercare qualche futile giustificazione. L’importante è che ora abbia colmato almeno in parte una delle mie moltissime lacune. Oggi vi parlo quindi de “Il libro delle meraviglie”, ossia un’antologia di racconti brevi, tutti dedicati al fantastico. In effetti si tratta di una vecchia edizione recuperata in biblioteca e non di quella nuova edita da Mondadori che raccoglie più opere.

Lord Dunsany ci sa fare con la fantasia e lo si capisce sin dai primi paragrafi del primo racconto. Ci si rende subito conto di quanto vera sia la sua affermazione “non scrivo mai sopra ciò che ho visto; scrivo sopra ciò che ho sognato”. 

Non servono infatti fraseggi particolarmente bizzarri e sofisticati per farci capire la familiarità dell’autore con i “mondi altri”. Pochi accenni, e molti sottintesi, ci portano dritti e diretti in universi paralleli, mondi lontani eppur reali, concreti e tangibili forse più del nostro presunto reale. 

E’ questione riservata ai grandi della letteratura a mio avviso, non certo qualcosa che si possa insegnare e/o imparare. Racconti brevi capaci di racchiudere mondi complessi, ricchi di fascino e popolati da personaggi al contempo semplici ed eroici nel perseguire i loro obbiettivi. Dunsany ci giuda in questo viaggio con maestria, alternando elegante ironia a una prosa lirica e ammaliante. 

Storie che non mancano di farci riflettere su temi importanti e attuali, sul valore stesso della “letteratura d’evasione” e della fantasia. Li ho trovati ricchi di fascino, nonostante come ben sapete, i racconti brevi non siano il mio genere d’opera prediletto. 

Una raccolta da leggersi tutta d’un fiato, lasciandosi cullare da tutto quello che ci attende appena oltre la soglia della sterile razionalità fine a se stessa. 

Consigliatissimo per ogni gusto e per ogni età. 

Andrea Zanotti

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