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venerdì 3 luglio 2020

Recensione: Acherontis di Lucia Guglielminetti [Rating 7] - recensione a cura di Andrea Zanotti





Titolo: Acherontis


Casa editrice: DARK ZONE

Genere: horror

Costo: ebook 2,99 Euro, cartaceo 12,90

Rating: 7

Sinossi:
 Che aspetto ha l’inferno? Innocenti scherzi si trasformano in giochi mortali, strane creature emergono dalle acque, i libri possono far male e niente è davvero come sembra. Avete il coraggio di attraversare il fiume infernale e scoprire cosa si cela sull’altra sponda?

Recensione:
Adoro, meglio sarebbe dire sono ossessionato, da tutto quello che ruota attorno al passaggio fra vita e morte, il varcare la soglia insomma. Mi affascinano i miti legati agli psicopompi delle diverse tradizioni e alle differenti concezioni dei paradisi/inferni/purgatori. I traghettatori di anime, legati quindi molto più delle altre divinità all'anima di noi mortali nel momento stesso in cui questa si accinge a lasciare l'apparato psico-fisico, rappresentano elementi di studio affascinanti e ricchi di spunti. Non per niente mi cimento spesso a trattarli nei miei lavoretti. Capirete bene quindi che nel momento stesso in cui ho messo gli occhi sulla copertina del lavoro della Guglielminetti non ho potuto resistere. Solo la montagna di libri in lista d'attesa mi ha costretto a pazientare un attimo, ma il Caronte ritratto nella splendida cover non ha cessato neppure per un istante di esercitare il suo magnetismo. 
Acherontis è una raccolta di racconti e questa è stata la prima scoperta che mi ha lasciato di stucco, anzi, la seconda invero, visto che mi attendevo un testo più corposo, soprattutto perché, udite udite, ero convinto che mi sarei trovato innanzi ad un romanzo! 
Come vi ho detto quando sento parlare di Traghettatori di Mondi perdo il lume della ragione, per cui non avevo letto le recensioni, non mi ero informato insomma, basandomi unicamente sulle righe della sinossi. Errore mio certo, ma una tiratina d'orecchie anche all'editore, che a mio avviso avrebbe dovuto essere più esplicito. Non credo di essere l'unico con l'intolleranza per le antologie, o comunque ad avere una preferenza per determinate opere, per cui è sempre bene informare il lettore per benino su quello cui va incontro. Deludere le aspettative non fa mai bene. Detto questo, con un po' di rammarico per l'essermi visto sfumare il piacere di trovarmi innanzi un bel romanzo con qualche bizzarro traghettatore come protagonista, ho iniziato la lettura. Ebbene, devo ammettere che la malinconia per l'occasione persa è ben presto svanita, grazie all'abilità della Guglieminetti. E' vero, non amo molto i racconti brevi, ma questa mia repulsione è dovuta al fatto che ritengo molti autori non all'altezza di realizzarne di efficaci. Io per primo! Ritengo infatti partorire un buon racconto molto più complesso del realizzare un romanzo. Problema che evidentemente non tocca invece l'autrice, che anche nei racconti più brevi riesce ad imbastire situazione al contempo credibili e paurose, detentrici di un patos genuino e subitaneo. Sono doti non certo comuni. La lettura è quindi spedita e un racconto tira l'altro come un cestino di ciliegie e altrettanto ricco di sapori e succo rosso. La Guglieminetti infatti ci va giù duro, quando necessario, e lo riesce a fare con grande maestria, toccando corde profonde. Non c'è spazio solo per l'horror. Alcuni racconti hanno un'impostazione differente, riportando ambientazioni alla Neil Gaiman. Il filo conduttore rimane lo spettro della morte e le sue molteplici forme, nonché le sue conseguenze. 
Scrittura pulita, scorrevole e funzionale al mantenere ritmi forsennati. Testo ben curato e cover, come detto, a mio parere splendida. 
Insomma, non era quello che mi attendevo, ma non sono rimasto certo deluso.  
Voto 7 e raccolta consigliata per tutti gli amanti delle emozioni. 

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