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domenica 7 giugno 2020

Recensione: Avatar अवतार Indian Science Fiction - Fantascienza Indiana di AA. VV. [Rating 7,5] - recensione a cura di Andrea Zanotti





Titolo: Avatar - Fantascienza Indiana

Autore: AA. VV.

Casa editrice: Future Fiction

Genere: Fantascienza

Costo: ebook 3,99 Euro, cartaceo 15,2

Rating: 7,5

Sinossi: 
India, futuro prossimo: questi nove racconti, come fili protesi verso il domani, esplorano il variegato arazzo della narrativa di speculazione indiana, toccando temi come l’avvento della biopolitica, i collegamenti tra i nuovi (social) media e il linguaggio, l’ascesa inesorabile di Big Data e algoritmi, la diffusione delle stampanti 3D, il riscorso sempre maggiore a protesi e potenziamento umano, senza tralasciare i rischi connessi all’uso delle biotecnologie e della sorveglianza informatica, per finire con i dilemmi filosofici posti all’immortalità dalla presenza degli avatar virtuali e l’emergenza climatica nell’era dell’Antropocene.Per provare a comprendere le questioni più impellenti dei nostri tempi dobbiamo rivolgere lo sguardo al futuro.

Recensione:
Attratto da una cover che ritengo eccezionale, per quanto poi non abbia riscontri effettivi nei racconti presenti nell’antologia, mi sono approcciato con grandi aspettative a questo libro edito da Future Fiction. Cercavo effettivamente qualcosa di diverso, e posso confermare sin da ora di non aver sbagliato mira. 
I racconti, fedeli a quanto riportato in sinossi, trattano tutti gli argomenti di maggior interesse per la nostra epoca e lo fanno in modo decisamente originale. 
Come saprete non amo molto i racconti, preferendo avere il tempo di approfondire temi, luoghi e personaggi, grazie ai maggiori spazi offerti da un romanzo, e anche in questo caso non posso che ammettere che avrei gradito fosse stato concessa maggior libertà agli autori. In alcuni casi i finali mi sono parsi “tagliati con l’accetta”, decisamente. In linea di massima però ho trovato ogni racconto capace di affrontare e trasmettere le emozioni dell’autore di turno in merito alle tematiche affrontate in modo accurato e originale. 
Amo la fantascienza speculativa e in questo caso l’origine “esotica” degli scrittori non fa che impreziosire i già affascinanti campi d’indagine. Permea chiara fra le righe dei racconti la diversa spiritualità del paese d’origine degli autori e viene trattata con grande naturalezza, non come spesso accade imbattendoci in qualche autore occidentale che scimmiotta più che altro una cultura spirituale ben diversa e difficile da reinterpretare quando non ci si è calati dentro. 
Una casa editrice, la Future Fiction, che non conoscevo e che non abbiamo ancora mai trattato sul blog, quindi andiamo ad analizzare anche il prodotto libro oltre al contenuto. Della cover abbiamo già detto, io personalmente la trovo spettacolare, la commistione dei mandala sacri, dell'anziano sadhu in arancio e delle nuove tecnologie non può che far galoppare la fantasia. Molto bella. Il libro in se è curatissimo, editing e impaginazione ben fatti, testo originale in inglese per chi vuole andare direttamente alla fonte, anche se devo dire che i traduttori a mio avviso hanno fatto un ottimo lavoro. Nulla da eccepire quindi. Vi consiglio peraltro di dare un'occhiata approfondita al catalogo della casa editrice perché offre degli spunti veramente interessantissimi, gli Dei soli sanno perché io non l'abbia mai incontrata prima...
Per concludere quindi, la possibilità di indagare temi assolutamente centrali per lo sviluppo di un’umanità che a mio avviso sta percorrendo una strada tutt’altro che corretta, con il valore aggiunto di una spiritualità lontana e dalle tradizioni affascinanti, rendono quest’opera assolutamente degna di essere letta e goduta.


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