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domenica 22 marzo 2020

Recensione: Giustizia parallela di Marcia De Lyra [Rating 7] - recensione a cura di Andrea Zanotti


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Titolo: Giustizia Parallela

Autore: Marcia De Lyra

Editore: Scatole Parlanti

Genere: giallo, thriller

Prezzo: 11,90 Cartaceo

Rating: 7

Sinossi:
Nella piccola e fredda città di Lages, nell'estremo sud del Brasile, Clara si trasferisce nella vecchia tenuta di famiglia, da poco lasciatale in eredità, pronta a ricominciare una nuova vita all'insegna della tranquillità e del lavoro. La cittadina, cordiale e all'apparenza monotona, offre alla brillante avvocatessa tutto ciò che le serve per superare un'annata terribile, segnata da una paura costante, da situazioni ambigue e dalle ossessioni di un cliente malato. Quello che la attende, in questo paesino bucolico incastonato tra le colline, stravolgerà i suoi piani, portandola al limite estremo. Il passato è tornato con tutta la furia che solo il tempo sa cullare, oppure si tratta di una fertile immaginazione?

Recensione:
Oggi mi azzardo a recensire un giallo/thriller, genere che non padroneggio alla perfezione nonostante provi ciclicamente il bisogno di leggerne qualcuno. 
Il romanzo prescelto per l’occasione è Giustizia Parallela di Marcia De Lyra edito da Scatole Parlanti. Si tratta di un agile volumetto di meno di 150 pagine che leggerete in un batter d’occhio. 
La prosa dell’autrice infatti è sobria e lineare, la storia scorre con estrema naturalezza e la vicenda che vedrà coinvolta la protagonista Clara, un’avvocatessa decisa ad abbandonare il caos della grande città per trasferire la propria vita e attività professionale in una cittadina di periferia.
L’autrice decide di coinvolgere diverse figure nella narrazione della sua storia, andando a sottoporre al lettore un insieme di tessere capaci di comporre il puzzle della vita dell’avvocatessa, senza concentrare su di essa l’intera ricostruzione degli eventi. Una tecnica che io apprezzo, e che da modo di avere una visione più completa dell’ambiente. 
Nel caso della vita della cittadina la scelta è ancor più calzante, perché come in ogni paese che si rispetti, tutti conoscono tutti e l’arrivo di uno “straniero”, ancor più se appariscente come la bella avvocatessa in carriera Clara, non può certo passare inosservato. 
Ci sarà spazio anche per gli approfondimenti psicologici della protagonista, tutti sensati e capaci di far aumentare l’empatia da parte del lettore verso la protagonista. 
Ben fatto insomma. 
Il romanzo risulta di piacevole lettura quindi, corre spedito verso un finale, che almeno per me, poco ferrato nel cogliere indizi e tracce, è risultato piacevole e inatteso. 
A questo punto vi aspetterete il massimo dei voti, invece qualche appunto mi sento in dovere di farlo. Alcune scelte della protagonista mi sembrano non del tutto credibili, o perlomeno quantomai avventate. Non posso scendere nei dettagli per non rovinarvi la sorpresa, ma sono pronto a parlarne direttamente con l’autrice. Ad ogni modo, tutto è interpretabile, per cui il parere è del tutto personale. A questo, per dovere di annotazione, aggiungo che in alcuni casi i dialoghi mi sono apparsi un po’ forzati. Ad ogni modo, si tratta di pecche del tutto marginali, non certo capaci di rovinare il piacere di una lettura che saprà tenervi incollati fino all’ultima pagina. 
Buon lavoro anche da parte della casa editrice che presenta un libro ben realizzati sia esteticamente che per quanto riguarda la cura dell’impaginazione e dell’editing, con refusi prossimi allo zero.
Voto finale 7.

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