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domenica 3 novembre 2019

Recensione: La mia vita con le blatte di Simone Corà [Rating 6,5]


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Titolo: La mia vita con le blatte

Autore: Simone Corà

Editore: Acheron Books

Collana: Vaporteppa

Genere: Weird

Prezzo: Ebook Euro 4,99, Cartaceo 12,75

Rating: 6,5

Sinossi: Ulisse Primi è un muratore di Vicenza in crisi di mezza età. Scapolo, senza amici e stanco di lavorare nei cantieri, si è licenziato e ha deciso di ritirarsi nell’estrema provincia, lontano da tutto e tutti. Ma la villetta che ha comprato, dando fondo ai suoi risparmi, nasconde un piccolo problema: la cantina è infestata da una banda di Scarafaggi antropomorfi, tutti molto arrabbiati con lui per aver invaso la "loro" casa. Inoltre, la villetta si rivela piena di strani macchinari legati agli esperimenti che il precedente proprietario conduceva all’insaputa di tutti. La lotta di Ulisse per cominciare la sua nuova vita è appena iniziata…
Nella casa delle blatte... lo scarafaggio sei tu!


Recensione:
Un testo particolare, già dal titolo ci si attende qualcosa di originale e certo l’attesa non viene delusa. Il mix vincente di horror e umorismo grottesco ricercato dal romanzo a mio avviso però non riesce alla perfezione. Manca qualcosa nel dosaggio, o forse nell’amalgama del tutto, per cui i passaggi fra le pagine prettamente horror e quelle nelle quali l’atmosfera si fa surreale, quando non propriamente goliardica con il protagonista intento a gozzoviglie con gli insettoni umanoidi, è troppo brusco, soprattutto nella prima parte del testo. Poi la patina di giocosità sfuma definitivamente per passare allo splatter puro. Salti difficili da digerire. Parere personale, intendiamoci. 
La postfazione a cura dell’autore ci avrebbe aiutato a capire meglio la tipologia di testo. L’amore dichiarato dal Corà per i B-Movie degli anni ’80 e la passione per i mostri sbattuti in prima pagina poteva essere illuminante. Io prediligo quelli celati nel buio, appena abbozzati, che lascino alla mente del lettore il plasmarli nel modo più orripilante possibile, e chiaramente già questo compromette il buon esito del mio sposalizio con La mia vita con le blatte
Mi attendevo un romanzo bizzarro, non un profluvio di secrezioni e liquami, odori e umori emessi da insettoidi più o meno civilizzati e da un protagonista le cui azioni e scelte non sempre mi sono parse credibili.
Ad ogni modo il pregio maggiore dell’opera sta proprio nel lasciare il lettore spiazzato, senza fargli capire dove diamine voglia andare a parare il tutto. L’autore è abile a giostrare la trama, costringendoti ad andare avanti pagina dopo pagina, perché la curioisità rimane elevata. Valutare se la storia e l’intreccio siano, dopo le oltre 300 pagine del romanzo, appaganti o meno, ritengo sia mai come in questo caso a carico del gusto personale del singolo. 
Accantonando i gusti personali e concentrandomi sull’opera posso dire con certezza che l’autore scrive bene. Prosa scorrevole e piacevole, fluida e quasi sempre sotto controllo. Solo a tratti, quando i ritmi dell’azione si fanno forsennati e l’ambientazione muta drasticamente trascinandoci in ambienti visionari (non entro nei dettagli per non rovinarvi la sorpresa), l’ho trovata a tratti un po’ confusionaria, incapace di mettere a fuoco con precisione quanto sperimentato dal protagonista nel mondo oltre il “tritacarne”.  
I personaggi sono molto ben caratterizzati e incisivi, anche quelli marginali che presentano forse gli spunti più esilaranti, dai vicini di casa agli agenti immobiliari e fattorini vari. Spassosi e grottescamente credibili nella loro spietata attinenza con la follia che ci circonda quotidianamente.
Per concludere. Il ritmo è elevato, il testo sa coinvolgere, i dialoghi sono frizzanti e le sorprese e le scene capaci di strapparvi un sorriso non mancheranno di certo. Rimane la fragilità di una trama relegata in secondo piano e che farà storcere il naso a chi cerca anche nel fantastico una solida quota di realismo. 
Se siete in cerca di qualcosa di bizzarro, vi piacciono gli insettoni e volete trascorrere qualche piacevole ora di evasione letteraria che non vi causi troppe elucubrazioni indesiderate, il romanzo di Simone Corà è quello che fa per voi.

Voto 6,5 

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