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mercoledì 31 luglio 2019

Disfida nr. 101: Il sospiro del mistero di Cristiano Venturelli VS Ray Bradbury




TITOLO: IL SOSPIRO DEL MISTERO

AUTORE: Cristiano Venturelli è nato e vive a Modena. Convinto sostenitore che un famoso scrittore non debba necessariamente scrivere sempre buoni libri, le sue opere preferite vanno da autori come P. Dick a B. Sterling, da E.A. Poe a S. King, da A. Conan Doyle a Robert Ludlum, da E. Hemingway a Tom Wolf.   Ha pubblicato una raccolta di poesie e racconti dal titolo “Gocce di speranza”. “Il Sospiro del Mistero” è la sua prima prova editoriale nel genere fantastico.

FORMATO: Cartaceo e epub.

GENERE: Racconti di fantascienza, soprannaturale, paranormale, horror

PREZZO: Cartaceo 10 euro, Epub gratis (su richiesta nel blog dell'autore) o 0,99 euro su Amazon 

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SINOSSI: Un fotografo decide di seguire uno strano essere, dalle sembianze umane, alla ricerca del tesoro più prezioso che alberga nell'animo umano. Il dramma di un padre disperato che progetta di uccidere il figlio malato pur di porre fine alle sue sofferenza. Un marine, negli ultimi giorni della sua vita, trova qualcuno capace di sciogliere i nodi esistenziali che lo hanno sempre tormentato. Un ragazzino frustrato, disposto a tutto pur di entrare nell'olimpo di un videogioco, apprenderà a proprie spese il valore della lealtà. Un parroco deve raccogliere l'angosciante confessione di un aborto dalle conseguenze tragiche. Un frequentatore di escort ne incontra una tanto speciale quanto letale. Un tossicomane scopre che credersi Dio può avere delle conseguenze atroci. Sette storie di vita ordinaria e straordinaria, sette racconti attraverso i quali l’autore affronta temi reali dolorosi, difficili e talvolta proibiti, dando vita a pagine di profondo coinvolgimento emotivo che conducono verso un finale, di fronte al quale è difficile restare indifferenti. 

COMMENTI DELL'AUTORE: 
Ho letto moltissime opere del genere fantastico (fantascienza, horror, fantasy e soprannaturale) e più volte ho notato che le loro fondamenta si basavano prevalentemente sull'immaginazione dell'autore nel creare mondi, personaggi, situazioni, indubbiamente coinvolgenti, ma privi di un significato profondo che facesse riflettere su argomenti concreti e attuali. 
Nei miei racconti ho cercato il più possibile di fare in modo che le creature fantastiche, siano esse alieni, spettri, fantasmi o vampiri, che li popolano accompagnassero i protagonisti, ed anche il lettore, a ponderare sul significato della morte, della vita, della vendetta e sul valore delle emozioni, della lealtà e dell'amore. 
Tengo inoltre a precisare che, nel partecipare a questa disfida, il mio obbiettivo non è quello di ottenere recensioni sul sito del libro o sul blog, ma poter ricevere il feedback sincero di lettori competenti nel settore.

BIG DA SFIDARE: 


Ray Bradbury

Fahrenheit 451









Bruce Sterling

Nuove eterotopie L'antologia definitiva del connettivismo






domenica 28 luglio 2019

Recensione: I Volti dell'Inganno di Alessio Manneschi [Rating 6] - recensione a cura di Dada Montarolo


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Titolo: I Volti dell'Inganno

Saga: Sinfonie del Sole e della Luna

Autore: Alessio Manneschi

Editore: Pubblicazione indipendente

Genere: Fantasy

Prezzo: Euro 2,99 ebook, Euro 14,99 brossura

Rating: 6

Sinossi:
In un mondo pieno di inganni, ognuno recita una parte. 
In vista della celebrazione di un matrimonio fra reali, i clan dell'Impero si ritrovano nel palazzo imperiale, dove il Principe Isao sposerá la mite Ren, secondogenita del clan Nari. Per la prima volta da tanti anni, i clan sono riuniti in pace...finché non accade l`imprevedibile. 

Sotto l`influsso di una luna scarlatta, tradimenti celati tra le ombre vengono alla luce. Macchinazioni ingannevoli prendono forma. Creature misteriose, anime sventurate, eroi impavidi, sicari astuti, e figure dal passato oscuro danno vita ad una trama di eventi cui nemmeno la Sacra Triade puo` porre un freno. 

Potrà l`Impero essere sottratto alle mani di cospiratori disposti a uccidere pur di averlo? O cadrá in loro potere per sempre?


Recensione:
Si racconta che l’ammiraglio Nelson, dopo la battaglia di Trafalgar, fece chiamare un giovane ufficiale, astro nascente della marina britannica, lo premiò e lodò per la bravura dimostrata in un’audace manovra di abbordaggio a una nave nemica e seduta stante lo condannò a morte immediata per essere stato disattento nell’esecuzione della medesima mettendo a rischio l’intero equipaggio e il vascello sotto il suo comando. E dire che a Nelson quell’ufficiale era pure simpatico.
Ecco, farei lo stesso con Alessio Manneschi e Daniele Cella, autori di questo libro. Hanno confezionato una storia bellissima, a tratti addirittura shakespeariana, fatta di amori, intrighi, violenza, magia e mistero, l’hanno ambientata in un caleidoscopico mondo dove frammenti di leggende orientali si accostano con naturalezza a storie celtiche, si sono sforzati di dare ritmo e coerenza ai vari climax dei tanti episodi trasformando piano piano il lettore in uno dei topolini sedotti dall’incantevole musica del Pifferaio Magico. Roba che fai fatica a interrompere la lettura perché vuoi sapere a cosa vanno incontro i tanti personaggi che interagiscono fra oscurità e splendori, cosa accade a quelli buoni e innocenti e quali altre malvagità si inventeranno i cattivi. 
Un fantasy old fashioned - sì, proprio come il cocktail, con quel misto di amara angostura, robusto rye whiskey e perlata soda con le varianti di profumate gocce agrumate che lo rendono un classico fra i classici - da gustare godendosi le intramontabili emozioni che il genere sa risvegliare. Ci hanno pure messo una mappa, indiscutibile valore aggiunto in un’epoca di sciatteria editoriale e di solito riservato agli autori più famosi. 
Evito di raccontare qui la trama, ne svilirei l’impatto, mi accontento di accennare al prologo, così crudele da lasciare senza fiato, e al motore di tutta la vicenda, il matrimonio combinato fra due ingenui rampolli di nobile stirpe, altra sicura esca per catturare l’attenzione del lettore.   
Però, come ho detto sopra, metterei Manneschi e Cella al muro senza bendargli gli occhi perché possano contemplare fino all’ultimo i propri misfatti. Capisco che scrivere a quattro mani sia difficile e loro sono stati pure bravini a smussare la maggior parte dei “salti” di stile ma non è ammissibile martoriare una trama così complessa e attraente con tante disattenzioni e ripetizioni e vorrei chiedere loro a chi lo hanno fatto leggere prima di stamparlo: al nonno, alla mamma, alla morosa? Tutta gente disposta a sorvolare sui refusi (e ci sta, per carità: vengo da un mondo in cui per ciascuna pagina di quotidiano al correttore di bozze - all’epoca era ancora un umano a occuparsene - venivano concessi ben tre errori) e che invece dovrebbe ribellarsi ai nomi impossibili pieni di “j”, di “k”, di “ud” e “uz” neanche fossero presi dalla parodia di Aldo Giovanni e Giacomo sugli eroi fantasy di qualche anno fa e puntare un dito accusatore verso il passaggio immotivato e reiterato dal “lei” al “voi” in molti dialoghi, al “Dietro di loro una schiera di tamburi battenti. Il battito costante e imperioso dei tamburi…”, al “Sentì di colpo bussare alla porta”, fino all’apoteosi del “Nei pressi di una coppia di cipolle appese per le loro folte radici era possibile intravedere…”. 
Già il fantasy è sottostimato, va giusto bene che tanti lettori sono purtroppo poco esigenti e si accontentano spesso di sognare senza andar troppo per il sottile ma una storia così, diamine, merita ben altro trattamento. 
Ho letto che il libro è anche in inglese (bravi!) e spero che nella lingua di Albione le cose siano andate meglio. Sono curiosa anch’io di leggere il seguito perché, ripeto, la sostanza c’è ed è pure tanta ma faccio voti alle divinità presenti nel primo volume affinché tengano una mano sulla capoccia di Manneschi e Cella e li consiglino di affidarsi per il futuro a un editing degno della loro opera.
Rating: seguendo l’esempio di Nelson, 7,5 per la sostanza, 5 per la forma.

venerdì 26 luglio 2019

Recensione: Le catene di Eymerich di Valerio Evangelisti


valerio evangelisti
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Sinossi:
Pubblicato nel 1995, "Le catene di Eymerich" costituisce il terzo episodio della saga dell'inquisitore catalano ed è ambientato nel 1360 quando il frate, appena quarantenne ma già da tempo Inquisitore generale del Regno d'Aragona, viene inviato in missione in Valle d'Aosta. Qui, nel villaggio di Chàxillon, sembra abbia trovato rifugio una comunità di catari sopravvissuti alle persecuzioni. Sulle tracce degli eretici, Eymerich procede nelle indagini: attorno a lui si moltiplicano inquietanti prodigi mentre creature mostruose e apparentemente immortali gli sbarrano il passo. Ancora una volta la lotta di Eymerich contro le forze demoniache si svolgerà a cavallo tra diverse epoche storiche dalla Germania nazista alla Romania liberatasi da Ceausescu.


Recensione:
Valerio Evangelisti è uno degli autori italiani che preferisco. Riesce a coniugare critica sociale, approfondimento socio/politico/religioso ad ambientazioni sempre diverse, con elementi fantastici e weid e lo fa in modo magistrale. 
Credo sia anche uno degli autori del quale ho letto il maggior numero di romanzi. Amo molto le sue serie minori, quella del palero Pantera in primis, ma anche il ciclo dei pirati e quello americano. Oggi però sono tornato a concentrarmi sul suo filone principale, quello legato all’inquisitore Eymerich e lo faccio parlandovi del romanzo “Le catene di Eymerich”. 
Ammetto che questo sia il lavoro che meno mi è piaciuto di Evangelisti. Intendiamoci, non è un brutto romanzo, ma non mi pare abbia brillato per originalità e non è riuscito a coinvolgermi in modo particolare. 
Scienza e mistica, fede e mistero sono gli ingredienti base. L’eresia catara a fare da sfondo alle ricerche di un Eymerich quanto mai incapace di attrarre empatia. Un personaggio che si ama per arguzia e determinazione ferrea, ma capace di far inorridire per spietatezza.
Diverse linee narrative si intrecciano portandoci in periodi storici differenti a formare un costrutto gradevole, ma dalle basi scientifiche un po’ troppo inverosimili per il mio gusto. 
Una vicenda che si trascina più lenta del solito, relegando i colpi di scena alle sole pagine finali. Non fosse per la prosa piaceovle dell’Evangelisti, mi spingerei a dire che a tratti, nel corso della narrazione, il ritmo sia risultato così blando da annoiarmi. 
Decisamente sotto le attese. 

Ora mi rimane la curiosità si affrontare la prossima avventura dell’Inquisitore per decidere se perseverare in questa saga o prediligere i pochi romanzi delle serie minori che mi mancano all’appello.  


martedì 23 luglio 2019

Disfida nr. 100: Notturno di Pietro Rotelli VS Terry Pratchett




Titolo opera: Notturno


Editore: Lettere Animate

Formato: ebook e cartaceo

Genere: Fantasy

Prezzo: 2,99 – 8,99

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Sinossi: 
Il giovane David, dopo aver sorpreso Sentimento nella sua stanza, viene catapultato nel mondo Dilà alla ricerca di Ragione, una fata che è stata catturata dal malvagio reggente. Dovrà unirsi a una banda di scalcinati ribelli per salvarla e sconfiggere il Re Tenebra.

Note/commenti/finalità dell’Autore: 
Mi piace l’ironia, usarla come parte compenetrata alla  narrazione, e anche usarla non solo come modo di narrare, ma anche nella realtà che creo. 
Mi piace perché è anche un po’ quello che cerco quando leggo.






BIG da sfidare: 


Terry Pratchett 

Il Popolo del Tappeto







giovedì 18 luglio 2019

Presentazione: Il crocevia dei mondi di Cristiano Saccoccia

Periodo particolarmente florido per l'editore Italian Sword&Sorcery Books e noi siamo ben lieti di segnalare questa loro nuova opera. 
Un originale saggio intitolato: Il crocevia dei mondi - orientalismo e esotismo nella letteratura fantastica di Cristiano Saccoccia.

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Titolo: Il Crocevia dei Mondi

Autore: Cristiano Saccoccia

Copertina: Andrea Piparo

Curatore: Francesco La Manno

Grafica e impaginazione: Mala Spina
Editore: Italian Sword&Sorcery Books

Collana: Valusia n.3

Formato: digitale

Genere: saggio

Prezzo: 3,14 euro

Presentazione: 
Un lavoro inedito e del tutto originale nella sua sperimentazione di ricerca, un tentativo nel solco dei grandi intellettuali e orientalisti che negli anni hanno cercato di stabilire un contatto proficuo con le sfere culturali dell’Oriente. Può la letteratura fantastica essere un medium per analizzare le  problematiche socio-storiche che intercorrono tra Occidente e Oriente? Possiamo affermare con certezza, usando le parole di Edward Said, che la controparte europea-americana abbia “orientalizzato” l’Oriente, rendendolo un “non-luogo”  capace di recepire una carrellata incessante di stereotipi, tropi, topoi, comportamenti parodistici  e cliché.

Questa distorsione prospettica dell’immagine-luogo Oriente ha radici antiche. Un esempio è la Colchide, descritta come terra arcana, misteriosa e patria di streghe sanguinarie nelle Argonautiche di Apollonio Rodio, o al prepotente esotismo evocato nell‘India, opera etnografica e storica di Arriano e dalle leggendarie descrizioni dei viaggiatori medievali cristiani che incontrarono il regno del Prete Gianni o conosciuto creature mostruose e demoniache. Questo aspetto fantastico e meraviglioso, tipico della tradizione orientalista, è stato abilmente analizzato da Rober Irwin nel saggio La favolosa storia delle «Mille e una notte». I racconti di Shahrazad tra realtà, scoperta e invenzione, che ha visto nel capolavoro della letteratura araba il prodromo del genere Fantasy.

Il mondo fantastico è, secondo un’analisi preliminare e pragmatica, un mondo meramente fittizio. Un Altrove sub-creato dall’immaginazione, che potenzialmente condivide la stessa natura dell’Oriente “orientalizzato”; ovvero una realtà inesistente riconducibile al mondo delle idee. Inoltre il fantasy è soggetto alle recenti attenzioni degli studiosi medievalisti, vedendo in esso il trionfo del medievalismo romantico e vittoriano. Il medievalismo è il frutto di una distorsione storiografica e percettiva, ciò ha prodotto numerose immagini del Medioevo, come epoca cavalleresca, barbarica, superstiziosa e buia. Notando il rapporto funzionale tra il fantastico e il medievalismo ho deciso di usare il fantasy come spettro per rintracciare  ulteriori spunti di critica storico-esegetica per studiare l’Orientalismo inconsciamente   presente nella narrativa di  genere. Si è proceduto leggendo i grandi romanzi del fantasy eroico, nelle sue declinazioni Epic, Low, e grimdark caratterizzati da un’estrema cura del Wordbuilding componente necessaria per rintracciare l’Oriente immaginario nell’Altrove narrativo.  Questo studio ha come ulteriore obiettivo di  conferire una dignità storica e sociale al fantastico, da tempo evitato e glissato dagli ambienti accademici. Il saggio è diviso in quattro macro-parti caratterizzate da un tema fondamentale. La prima parte si concentra sull’analizzare la percezione dell’Oriente e dell’Altro nella letteratura europea, dall’età cavalleresca a Salgari.

La seconda parte si occupa di rintracciare il Diverso e l’Altrove orientaleggiante nella letteratura pulp americana; un fecondo terreno dove si svilupparono i temi cardini del fantasy e del weird. Una nazione, quella americana, che rincorre il predominio politico tanto quanto il mito di una comune identità, che si realizzò nel mimetismo del medievalismo vittoriano e del neogotico europeo. Un dominio socio-culturale che per riflesso intendeva mostrare l’Occidente statunitense come il principale interlocutore con l’Oriente; dialogo animato da numerose incomprensioni che portarono un forte revival dell’orientalismo.

La terza parte è dedicata ad alcuni “mostri sacri” della letteratura fantastica del novecento, come Tolkien e Martin. Si analizza una vasta produzione narrativa il cui pregio va soprattutto ricercato nell’estrema cura del secondary world.  La quarta e ultima parte è un rapido sguardo verso l’attuale produzione fantastica, autori giovani (classe 70/80) che sono profondamente influenzati dalla contemporaneità e per questa ragione estremamente utili per analizzare l’orientalismo.

L'Autore:
Cristiano Saccoccia (Fermo, 1993) è laureato in lettere curriculum storico con una tesi in storia delle religioni e dei conflitti medievali intitolata: L’assedio di Costantinopoli, 1453 presso l’università di Macerata. Consegue la laurea magistrale nel 2018 in ricerca storica e risorse della memoria nel medesimo ateneo. Non riesce a non ascoltare il richiamo del Fantastico così scrive la tesi intitolata: Il crocevia dei mondi: orientalismo e esotismo nella letteratura fantastica. Una ricerca dell’Oriente e della sua ricezione distorsiva nella letteratura fantastica. Marchigiano doc, è appassionato di storia antica, orientale e antropologia. Grazie alle odierne piattaforme social entra in contatto con una ricca community unita dall’amore per il fantastico, grazie alla quale conosce il concorso Thoth-Amon e le pubblicazioni di Italian Sword and Sorcery Books.



mercoledì 3 luglio 2019

Presentazione: Saga Il tempo dei mezzosangue di Rob Himmel

A pochi giorni dell'uscita de "I venti della discordia" di Rob Himmel, cogliamo l'occasione per presentarvi la saga cui questo secondo volume appartiene: Il Tempo dei Mezzosangue, edita da Dark Zone Edizioni.

Andiamo in ordine quindi, presentandovi il primo volume: 


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Titolo: L’ascesa della chimera. Il tempo dei mezzosangue: 1
Autore: RobHimmel
Genere: Fantasy epico
Formato: eBook e cartaceo
Pagine: 410
Prezzo: 4,99 € eBook; 14.90 € cartaceo
Pubblicazione: Aprile 2018
ISBN: 9788899845285
Trama: L'inganno più letale risiede nell'illusione di poter scegliere liberamente.
Alak ed Ethan, due monaci dal carattere opposto, sono scelti per rispondere all’appello del sovrano di Kernak e contrastare una minaccia imprevista e terribile. Intanto Jandar, giovane stregone, si cimenta in un duro addestramento per conoscere il suo potere e capire il proprio ruolo nel mondo. Il suo intervento, infatti, sembra indispensabile nel momento in cui l’Imperatore Kedrax si prepara a conquistare l’intero continente, aiutato dalla maga Lenara, a cui affida anche un incarico più pericoloso e segreto: reclutare sei individui dalle abilità uniche, necessari per compiere ciò che nessuno ha mai fatto prima…


E appresso il seguito, fresco fresco di stampa:

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Titolo: I venti della discordia. Il tempo dei mezzosangue 2

Autore: RobHimmel
Genere: Fantasy epico
Formato: eBook e cartaceo
Pagine: 436
Prezzo: 4,99 € eBook; 14.90 € cartaceo
Pubblicazione: Giugno 2019
ISBN: 9788899845773
Trama: L'unità non è che una fragile tregua dall’egoismo.
L’ascesa dell’impero Danador procede rapidamente. Le altre nazioni vengono sottomesse, una dopo l’altra, dalla schiacciante forza militare degli invasori, che giungono fino ad Aghoria e la mettono sotto assedio.
Nel frattempo i principi di Kernak, vittime di un’imboscata, vengono fatti prigionieri dall’imperatore Kedrax. La loro unica speranza è riposta nei compagni: toccherà a Jandar, Alak ed Ethan liberarli per riportarli nella capitale. Un’impresa tutt’altro che agevole: ognuno di loro, infatti, è mosso da obiettivi e interessi personali così forti, da rischiare di far saltare la missione di salvataggio.
Intanto Lenara, maga e consigliera imperiale, comincia a dubitare di Kedrax e a indagare su di lui. Una decisione che la porterà a percorrere un sentiero pericoloso e parallelo al suo incarico: condurre i Mietimorte nel deserto alla ricerca di un’antica piramide. Guidarli, però, sarà tutt’altro che semplice: in ciascuno di loro alberga infatti il seme della discordia…

Biografia dell’autore: 
Nato in Germania, Rob Himmel è invece cresciuto nella florida terra d'Abruzzo, tra montagne, mare e arrosticini. Fin dalla tenera età si è appassionato ai fantasy, elaborando mondi e storie nelle ore di gioco infantili. Poi, crescendo, ha dato sfogo alla sua creatività inventando giochi da tavola per proprio diletto. Con l'avanzare del tempo, l'adolescenza l'ha condotto a conoscere e innamorarsi di Tolkien con Il Signore degli Anelli. Da amante del genere, si è cimentato per più di una dozzina di anni nel famoso gioco di ruolo Dungeons&Dragons, dove, in quanto Dungeons Master, ha condotto i suoi amici in avventure straordinarie, costruendo mondi, storie e intrighi. Tutta questa creatività è infine sfociata nella scrittura. Il suo romanzo d’esordio è stato “Le lame scarlatte”, pubblicato dalla DZ Edizioni (settembre 2017). Poi è stato pubblicato il primo volume di una nuova saga high fantasy, “il tempo dei mezzosangue: l’ascesa della chimera” (DZ Edizioni aprile 2018), poi “La progenie di Abaddon” (ottobre 2018).

Sito: www.robhimmel.com
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/RobHimmelAuthor/
Instagram dell’autore: robhimmel
Twitter dell’autore: @RobHimmel




Infine cogliamo l'occasione per avvisarvi che il blog si prenderà un paio di settimane di ferie. Buone vacanze a chi è in procinto di partire e tutta la solidarietà possibile per chi attende ancora quel fatidico momento. 
A presto!