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domenica 5 maggio 2019

Recensione: Millaria - Il Tempo dell'inganno di Dada Montarolo [Rating 8]


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Titolo: Millaria - Il Tempo dell'Inganno


Editore: Delos Digital 


Genere: Sci-Fantasy

Prezzo: Ebook Euro 3,49 

Sinossi: Raino è costretto da un ricatto a fingere di morire in un incidente di volo e restare in esilio, ma l’amore per una donna e per la sua terra lo spingono ad affrontare prove e mondi inquietanti pur di tornare indietro. Mentre il tempo si dilata e si contrae intorno a lui, la sfida con il destino inizia.

Una relazione clandestina e un enorme debito di gioco costringono Raino, pilota militare di Millaria, a cedere al ricatto di Wornat, potente consigliere del presidente, e accettare la farsa di una finta morte. Scampato a stento a quella vera, trova aiuto e rifugio nel mondo sotterraneo di Dulvana, affronta la misteriosa Foresta delle Domande, cerca e scopre nella Terra di Loro, nemica di Millaria, un’orribile verità: chi lo ha allontanato con l’inganno sta per rendere schiava la sua patria. Per difenderla e cercare Esan, la donna amata e perduta, dovrà tornare indietro e sfidare il destino.

Recensione: 
Oggi vi presentiamo un romanzo molto particolare. Si tratta di un sci-fantasy edito da Delos Digital, intitolato Millaria e scritto dall’autrice Dada Montarolo. Già, proprio la Dada entrata da qualche tempo nello staff del blog e che ci ha già deliziato con tutta la propria abilità nelle recensioni offerteci.  Per l’occasione Dada indossa le vesti di scrittrice, sottoposta a valutazione. A me spetta l'onere/onore. Già, perché come immaginerete potrebbe non risultare semplice per me dover “giudicare” in un caso simile, per evidente conflitto d’interessi, invece l'autrice mi ha semplificato molto le cose. Il fatto che scriva molto bene non potrebbe essere messo in discussione da nessuno, per cui è a cuor leggero che mi appresto a partire con la recensione. 
Iniziamo con il dire cosa Millaria non è. 
Millaria non è certamente un romanzo carico di battaglie e scontri violenti, per cui chi fosse più interessato a questi aspetti può indirizzare altrove le prossime letture. 
Il corposo romanzo di Dada è qualcosa di ben diverso. Si tratta di un testo raffinato, un romanzo capace di condurci a braccetto alla scoperta di un mondo che è al contempo fisico ed etereo. 
Cosa intendo dire? Beh, che il viaggio del nostro eroe, bandito dalla propria patria, è un sentiero che lo porterà a scoprire realtà differenti, più evolute e che rispecchiano il cammino di ogni viandante sulla via della crescita spirituale.
Credo di poter affermare che l’autrice abbia inteso offrire spunti di riflessione tipici di diverse dottrine che si occupano di tale argomento, facendolo nel modo migliore possibile, ossia ammantandole con le vesti  cariche di appeal del romanzo d’avventura. 
Un viaggio che si dipana sia in luoghi geografici dall’infinita armonia e splendore, che all’interno del sé più intimo del protagonista.  
Non c’è pagina nel volume di Millaria che vi lascerà annoiati, questo è bene specificarlo sin da ora, nonostante non ci siano zuffe, scontri con arti che volano per aria, e la violenza e i pericoli siano più percepiti che effettivi. 
Le ronde dei guardiani di Millaria mi hanno riportato alla mente Il Deserto dei Tartari che lessi oramai non so più quanti anni addietro, ma capace di lasciarmi indelebile quel senso di inquietudine trasmessomi all’epoca dal Buzzati.
Una cosa emerge con grande potenza dallo scritto della Montarolo: l’eleganza della sua prosa. Non saprei come altro definirla. Pulita e ineccepibile non eccede mai in descrizioni inutili, pur riuscendo a creare un mondo tridimensionale, credibile e affascinante capace di saziare appieno la curiosità del lettore. Mai una svista, mai un calo nella qualità di uno scritto da prendere a esempio e far proprio nel tentativo di automigliorarsi.
Eleganza, sensibilità e delicatezza che traspare ancor più da ogni capoverso dedicato ai sentimenti dei protagonisti. Forse pregio e difetto visto che in alcuni tratti, quando dovrebbe irrompere la brutalità degli antagonisti, questi permangono fin troppo “educati”, almeno nelle prime fasi del romanzo. 
I personaggi sono molto curati e approfonditi psicologicamente e l’amore è un cardine attorno al quale ruota tutta la vicenda. Un romanzo sci-fantasy che strizza l’occhio anche alle amanti del romance, credo, non essendone io per nulla avvezzo, ma che troverebbero pane per i loro denti nelle struggenti vicende del protagonista e potrebbero scoprire ambientazioni fantastiche e scenari cupi capaci di acuire i sentimenti di queste traversie amorose. 

Un buon romanzo di letteratura d’evasione a mio avviso non può mirare unicamente all’intrattenimento, ma deve offrire spunti di riflessione, ovviamente senza annoiare il lettore, anzi stimolandone proattivamente l’analisi. 
Beh, la scrittrice a mio avviso fa centro. E' abile nel delineare un futuro distopico per Millaria che somiglia tanto all’epoca priva di valori nella quale viviamo oggigiorno, un'epoca di decadenza nella quale l’interesse personale prevarica sempre e comunque quello della collettività, favorendo una deriva irreversibile.
Gli spunti sono molti, dalla realtà utopica celata dalla nebbia, alla rettitudine mostrata da alcuni personaggi a scapito di sacrifici eroici quasi sovrumani. Il materiale è tanto. La trama è ben orchestrata e il finale molto coinvolgente con il convergere delle diverse linee narrative verso un comune obiettivo. Tutto molto bello e ben fatto… peccato che la conclusione sia rimandata al prossimo volume! Un taglio netto che fa ribollire il sangue visto l’elevato pathos sapientemente generato dall’autrice. Poco male, vorrà dire che avremo molto altro tempo da trascorrere in compagnia del mondo di Millaria!
Voto 8 e un consiglio di lettura non solo per gli amanti del genere, oltre che naturalmente per tutti gli aspiranti autori in cerca di ispirazione e di una lezione di ottima scrittura.


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