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domenica 27 gennaio 2019

Recensione: Lo Straniero - Lullabies from Darkness Vol. 2 di Isabel Giustiniani [Rating 7]


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Titolo opera: Lo Straniero

Collana: Lullabies from Darkness


Editore: Pubblicazione Indipendente

Genere: fantasy/sci-fi

Prezzo: Euro 2,99 ebook, 10,99 cartaceo

Sinossi: Tutto ciò che possiede l’uomo senza memoria risvegliato dalla Tessitrice di Sogni è il nome del macellaio che ha ucciso i suoi compagni nel Laboratorio e che è la chiave di volta per far luce sul proprio passato.
Sotto la nuova identità di Bardo, e con l’unica certezza di non appartenere al mondo di Neiuar, l’uomo raggiunge la capitale dei Cinque Regni in occasione della più grande celebrazione in onore dell’imperatore. Il suo cammino si incrocia con quello dell’ex prostituta bambina Althea, della principessa fuggiasca Robin e del capitano delle guardie Jason, quest’ultimo incaricato da un subdolo ministro di scovare le tracce di Robin tra gli intrighi di una corte reale ormai sprofondata in una spirale di vizio, inganni e inconfessabili segreti.
Ma qualcosa di più spaventoso sta per abbattersi sulla Festa della Devozione e sui nobili invitati giunti da tutti i Regni. Un orrore strisciante, trattenuto dal mondo dei morti, si aggira come un’ombra famelica nella notte, in attesa di prendere il potere assoluto.
Il Bardo lotterà per scoprire la vera identità della sua nemesi e contrastarne il terribile progetto, ma sarà disposto a perdere se stesso e a calpestare tutto ciò che gli è caro per arrivare alla verità?

Lullabies from Darkness è una serie corale che porta il lettore in un universo fantasy/sci-fi all’insegna dell’avventura e delle violente passioni, scavando nella parte più oscura dell'anima dei protagonisti. Bene e Male si intrecciano e si confondono in un mondo dove la magia ha in apparenza sconfitto la scienza e la civiltà degli Uomini si regge su una menzogna.
Serie Lullabies from Darkness:
#0 La Strega delle Nebbie (recensione scrittorindipendenti)
#1 La Tessitrice di Sogni (recensione scrittorindipendenti)
#2 Lo Straniero

Recensione: 

Oggi recensiamo il terzo episodio della saga Lullabies from Darkness di Isabel Giustiniani, Lo Straniero. 
Il romanzo ci permette di procedere nella scoperta dell’universo creato da una delle migliori autrici indie in circolazione. Per pregevolezza di prosa credo si possa tranquillamente giocare la prima piazza del podio. 
A parte questa considerazione, per tornare a Lo Straniero, mi trovo dibattuto sia per l’assegnazione del voto finale, che per un’analisi complessiva dell’opera, in quanto mi ha condotto a sentimenti contrastanti. 
Come detto anche per la recensione della Tessitrice di Sogni, non sono un amante dell’espediente della prima persona narrante per i singoli personaggi. Nella prima parte del romanzo, optando per questa tecnica, ci troviamo giocoforza ad assistere all’imbastitura della trama in modo più complesso e articolato. La vicenda evolve con un ritmo sottotono, ma quando tutti gli elementi vanno al loro posto, la storia si movimenta, e ci garantisce dell’ottimo intrattenimento letterario. 
Certo, molte delle tematiche che mi sarei atteso venissero sviscerate in questo romanzo, sono delegate al prossimo, ma ugualmente il crescendo finale degli eventi riesce a soddisfare pienamente. Rimangono ancora molte domande cui dare risposto e questo ci permetterà di avere altre storie da leggere. E poi che dire, tutta la vicenda è impreziosita dalla prosa dell’autrice, capace come solo i grandi sanno fare, di tenere incollati alle pagine, anche nei momenti in cui la trama perde vigore, o fisiologicamente rallenta il proprio ritmo. 
Una scrittura pulita e precisa, sempre efficace e efficiente, mai banale, con descrizioni tarate alla perfezione. Riuscire a bilanciare chiarezza espositiva quando si da vita a un mondo senza cadere nella tentazione di sovrabbondare con le descrizioni non è mai facile, così come non lo è riuscire a far percepite la profondità e lo spessore di un universo immaginifico. Ebbene l'autrice è maestra in questo. Siamo al top. 
Dialoghi sempre fluidi e naturali, piacevoli da leggere insomma, cosa si può chiedere di meglio?
Nulla da eccepire neanche in merito alla realizzazione del “prodotto libro”, bella cover, impaginazione a regola d’arte e praticamente zero refusi. Insomma che dire, alla fine opto per un 7 pieno, dando appuntamento alla Giustiniani per il prossimo capitolo della saga!

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