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lunedì 24 dicembre 2018

Auguri e regalino di Natale!




Siamo quindi giunti agli auguri di rito. Che meraviglia... un po' di ferie per tutti si spera! Da trascorrere rigorosamente con i propri cari, mi raccomando, siano essi familiari, amici, cani, gatti o libri.  
E' stato un anno tosto per scrittorindipendenti.com con il record di articoli pubblicati: 119 con il presente. Non è stato per nulla facile, e ammetto che siamo arrivati giusti giusti, col fiatone, a questo periodo di festività. Già, perché ora è tempo di fermarsi un attimo, ricaricare, per poi poter riprendere alla grande con l'anno nuovo, dopo l'arrivo dei Re Magi. 

Colgo l'occasione per ringraziare chi ha voluto aiutarmi a portare avanti il vessillo degli autori indipendenti, sfornando recensioni e aiutando i moltissimi autori che ci contattano in cerca di visibilità. 
Abbiamo lunghe liste d'attesa, e per questo ci scusiamo, ma d'altro canto ciò significa che il nostro lavoro, la nostra passione sarebbe più corretto dire, viene riconosciuta e apprezzata. 
Spero anche la nostra obbiettività, che da sempre contraddistingue il nostro operato, in un mondo come quello dell'editoria, anche indipendente, nel quale troppo spesso si assiste a baruffe da cortile, ritorsioni, finte recensioni, invidie e quant'altro. 
Ad ogni modo, siamo qui per festeggiare giusto? 
Quindi possiamo spacchettare il regalino che abbiamo predisposto per voi tutti... o almeno per gli amanti del genere: Sadhu Futuro!
Troppo consumismo, tonnellate di rifiuti, carte e scartoffie, ecco, azzeriamo il tutto con un bell'ebook in download gratuito. Impatto zero!


BUONE FESTE E BUONE LETTURE DA SCRITTORINDIPENDENTI.COM

sabato 22 dicembre 2018

Recensione: BYZANTIUM di Andrea Gualchierotti e Lorenzo Camerini [Rating 7,5]


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Titolo: Byzantium



Collana: Polifemo 4

Genere: sword and sorcery / fantasy storico / fantasia eroica mediterranea

Pagine: 164 circa

Prezzo: Ebook 4,99 euro

Rating: 7,5

Sinossi: 
Byzantium è un compendio di racconti in sei parti, scritto da Lorenzo Camerini e Andrea Gualchierotti.
L’opera, a cavallo tra novella storica di cappa e spada e avventura sword and sorcery, rivisita in chiave fantastica gli scenari dell’impero bizantino, a partire dai fasti di Costantinopoli fino alle metropoli del vicino Oriente, e unisce ad essi l’accuratezza della ricostruzione storica assieme al gusto per l’esotismo.
Protagonista di queste avventure è Costante, una guardia imperiale caduta in disgrazia a causa di un intrigo architettato da astuti rivali; ramingo per le varie province dell’impero, ha come unici compagni il desiderio di vendetta e il silenzioso unno Taluk, che lo segue nella via dell’esilio. Lungo la via del suo sanguinoso riscatto, Costante incapperà più volte nel meraviglioso e nel terribile: affronterà una stirpe mostruosa che dorme sotto le dolci colline di Efeso, scoprirà i segreti della Menorah ebraica, e assisterà al ritorno dal passato di divinità dimenticate. E la sua vicenda, che si conclude alle soglie della guerra greco-gotica che investirà l’Italia di lì a poco, rimane aperta, quasi a prefigurare un ritorno del personaggio.


Recensione: 
Oggi torniamo ad occuparci di un testo prodotto da Italian Sword&Sorcery Books, e nello specifico di un’antologia dedicata alla capitale del Sacro Romano Impero d’Oriente, Bisanzio.
Si tratta di sei racconti, alcuni interpretati dai medesimi protagonisti, accomunati proprio dalle affascinanti atmosfere orientaleggianti tipiche di questi luoghi, a cavallo fra mondi così differenti. 
Una rivisitazione storica accurata, impreziosita da elementi mitologico/fantastici capaci di dare slancio e imprevedibilità a racconti già di per sé carichi d’azione e di suspense. 
Ci siamo già occupati di un romanzo composto dal duo Camerini e Gualchierotti con il romanzo Le guerre delle Piramidi per i tipi di Edizioni il Ciliegio. In questo caso devo ammettere che il risultato finale mi sia piaciuto molto di più. I dialoghi più fluidi e il ritmo decisamente più sostenuto e d’effetto, corroborati dalla medesima accuratezza nella ricostruzione storica, formano un costrutto di prim'ordine. La prosa, sostenuta da un lessico ricercato e volto a ricostruire le atmosfere del periodo, non è mai banale e si mantiene ad alti livelli qualitativi.
I personaggi sono capaci di incuriosire e creare da subito una forte empatia, nonostante il loro profilo non sia certamente quello del classico eroe senza macchia, ma ben più articolato, e quindi credibile. Molto ben fatto. 
La preparazione degli autori è indubbia e proprio grazie a questa riescono a imbastire scenari realistici e appaganti, anche nel breve spazio concesso loro dalla forma del racconto breve. Mi soffermo su questo punto, perché non sono un amante dei racconti, né nella veste di scrittore, né in quella di lettore. Come scrittore perché non li sento nelle mie corde. Preferisco avere spazi abbondanti per poter (tentare di) sviluppare costrutti articolati, altrimenti impossibili. Mentre come lettore, perché spesso molti autori non comprendono i meccanismi che soggiacono alla buona realizzazione di un racconto, che sono ben diversi da quelli dei romanzi, e quindi ci si ritrova ad avere per le mani testi poco gratificanti. Detto questo ritengo che si debba possedere "l'arte del racconto", la capacità di far scoccare la scintilla che animi vicende e personaggi in modo sintetico, quasi istantaneo, stile interruttore della corrente, e credo di poter affermare che i due autori di BYZANTIUM non ne siano certo sguarniti. Tutti i racconti sono infatti ben riusciti, finali compresi. Non è facile.
L’antologia è accompagnata, come S&S ci ha abituato, dai due saggi. Nello specifico: BISANZIO, “POLMONE” ORIENTALE DELL’IMMAGINARIO MEDITERRANEO di Adriano Monti BuzzettiFANTASIA, AVVENTURA E ORRORE NELL’IMPERO BIZANTINO DI ANDREA GUALCHIEROTTI E LORENZO CAMERINI di Francesco La Manno. Saggi interessanti e molto utili per contestualizzare e approfondire lo scenario storico. 
Una formula che personalmente gradisco molto e capace di donare il giusto spessore a un genere come quello fantastico, seppur impostato su solidissime basi storiche, troppo spesso sottovalutato e bistrattato dal pensiero dominante. 
Dando un’ultima occhiata, per chiudere, all’aspetto tecnico del “prodotto libro elettronico”, non posso esimermi dal sottolineare come anche in questo caso la cover sia molto ben fatta, la cura per l’editing, per impaginazione e formattazione di primissimo livello, quindi nulla da ridire. 
Insomma un testo che mi sento di consigliare tanto agli amanti che fantastico, quanto a quelli più esigenti dei romanzi storici. Voto 7,5.  

mercoledì 19 dicembre 2018

Recensione: I Mille Nomi di Django Wexler


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Sinossi:
La sonnolenta quotidianità in cui il capitano maggiore Marcus d'Ivoire e il suo piccolo esercito sono risucchiati, rassegnati a finire i propri giorni in un remoto avamposto, è stravolta dallo scoppio di una ribellione ai confini del Regno di Vordan, che li costringerà alla dura prova della difesa di una fortezza nel deserto. Winter Ihernglass si è arruolata nell'esercito fingendosi un uomo, con il solo scopo di sfuggire al suo passato. Coraggio e determinazione non le mancano, e insieme alla sua umanità le faranno ottenere in breve una promozione a luogotenente. I destini di questi due soldati e dei loro uomini dipendono dal colonnello Janus bet Vhalnich, il prescelto dal re per riprendere in mano le redini di una guerra che sembra perduta e ristabilire l'ordine. Il suo genio militare sembra non conoscere limiti, sotto il suo comando si assiste a un rovesciamento delle sorti. Marcus e Winter credono nel loro superiore e sono pronti a seguirlo fino alla fine, ma la loro fedeltà sarà messa a dura prova quando cominceranno a sospettare che le ambizioni dell'enigmatico colonnello vadano ben al di là del campo di battaglia, avvicinandosi pericolosamente al sovrannaturale...


Recensione:
Ho atteso parecchio prima di leggere questo romanzo e vi posso anche confessare la futile ragione per questa titubanza… che credibilità si può dare a un autore con questo nome?! Diamine, Django Wexler!? Parrebbe una trovata pubblicitaria di pessimo gusto a giudicare dagli pseudonimi utilizzati da tanti autori nostrani per irretire l’impreparato lettore, se non che Django Wrexler sembrerebbe essere il nome vero e proprio dell’autore, anagrafe alla mano…
Tanto di cappello alla mamma, allora, anche perché il mister non ha certo bisogno di questi mezzucci per conquistarci: I Mille Nomi è un gran bel romanzo. Un military fantasy con molto military e il giusto pizzico di fantasy, per la precisione. 

L’ambientazione è particolare sia come collocazione spaziale, che temporale. Si può dire senza timore di offendere l’autore che il suo lavoro ricalca le peripezie della Legione Straniera, diciamo agli albori del XIX secolo, ovviamente per poi arricchire il tutto con pennellate di stregoneria e riti magici. Non ci troviamo quindi calati nel solito medioevo alternativo, bensì immersi in deserti torridi dalle sabbie grigie e opprimenti, al cospetto di moschetti e cannoni e polvere pirica, innanzi a formazioni a quadrato e a orde di tuareg rivisti per l’occasione e trasformati in "desoltiani" al comando di una leggenda vivente chiamata Spettro d’Acciaio a causa della maschera che porta sul volto e dell’apparente imbattibilità e ubiquità.

Riuscitissima anche la trasposizione dei diversi culti e dei diversi nemici contro i quali si trovano a confrontarsi i nostri eroi. Nemici che ben rappresentano le guerre tribali e le diverse fazioni che imperversano per queste lande inospitali e le cui risorse non sono sufficienti a sostentare la gente del posto, figurarsi un intero esercito invasore.

La riconquista e la restituzione del trono al “legittimo” Principe (cugino dell’imperatore peraltro e odiato da tutto il popolo), è solo un pretesto per una cerca ben più importante e misteriosa: quella dei Mille Nomi, che danno il titolo al romanzo e che rimane avvolta dal suo alone di mistero sin alla fine, lasciando parecchie domande senza risposta. Sì, perché a sorpresa, per quanto mi riguarda almeno, il romanzo non è affatto conclusivo. La storia ha un suo epilogo, ma la trama generale non viene affatto espletata in questo romanzo. Il sequel intitolato “Il Trono Ombra” è già disponibile in italiano, mentre mi pare di capire che nulla si sappia sui successivi.

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Personaggi ben definiti, sfaccettati e credibili (anche se la meritocrazia che pare esserci all’interno dell’esercito di Vordan ha dell’utopistico, concedetemelo) rendono il narrato particolarmente coinvolgente, spingendo persino il sottoscritto a fare il tifo per “i buoni”, cosa quantomai rara.

Intrallazzi e giochi di potere si stagliano sullo sfondo, ambientati nella lontana patria dei protagonisti, il fantomatico “Impero” al quale Django ci fa dare solo una sbirciatina immaginaria grazie alle imbeccate del colonnello e di un personaggio mite e all’apparenza secondario come la copista inviata al suo seguito.
Avremo modo di conoscere meglio questo Impero e i suoi protagonisti dai prossimi volumi di questa saga, perché non v’è dubbio che dovrò trovare il tempo per portarne a compimento la lettura. 
Consigliatissimo, una vera sorpresa!




domenica 16 dicembre 2018

Recensione: La Tessitrice di Sogni - Lullabies from Darkness #1 di Isabel Giustiniani [Rating 7]


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Titolo opera: La Tessitrice di Sogni

Collana: Lullabies from Darkness


Editore: Pubblicazione Indipendente

Genere: fantasy/sci-fi

Prezzo: Euro 2,99 ebook, 10,99 cartaceo

Sinossi: 
In un mondo dove la magia è un dono di pochi Eletti, la ricerca della scienza diventa un’ossessione.
Dhalia possiede il raro potere di entrare nei sogni e plasmarli. Ma sogni e incubi sono fatti della stessa materia ed è ciò che vogliono sfruttare gli alchimisti, creatori di una potente droga psicotropa che racchiude in sé la promessa di potenziare l’esercito in battaglia.
Mentre la guerra travolge le terre di Nemberia, Dhalia viene contesa da chi vede in lei solo una possibile fonte di guadagno. Braccata da chi ha in serbo i progetti più terribili e oscuri, si getterà in una guerra fatta di inganni umani e letali creature oniriche nel tentativo di cambiare le sorti di una visione di morte che ha il sapore della profezia e scoprire il segreto dell'uomo vestito d'argento che appare nei suoi sogni.

Serie Lullabies from Darkness: 
#1 La Strega delle Nebbie (Ebook FREE - leggi la nostra recensione)
#2 La Tessitrice di Sogni


Recensione: 

Oggi vi presento il romanzo di Isabel Giustiniani, La Tessitrice di Sogni. Questo lavoro si inserisce nella saga Lullabies from Darkness e ne costituisce il secondo tassello. Il primo, La Strega delle Nebbie, è un racconto prequel che potete trovare in download gratuito, così da potervi fare un’idea dell’ambientazione. Si tratta infatti di un fantasy particolare, nel quale sono presenti elementi sci-fi, per cui è bene sapere a cosa si va incontro. Non è questa l’unica particolarità che mi preme sottolineare, prima di iniziare la recensione vera e propria. 
L’autrice utilizza infatti una tecnica particolare per la sua narrazione. Ci troviamo innanzi a diverse linee narrative, ma la peculiarità è che ognuna di queste ci viene narrata in prima persona dal protagonista di turno. A mio parere è una tecnica che, come qualsiasi altra, presenta pregi e difetti, quindi il risultato finale dipenderà anche dal gusto del singolo lettore. Personalmente non la amo particolarmente, ma di contro permette di “entrare nella testa” anche di alcuni personaggi, spesso i cattivi, il cui punto di vista è troppo spesso mortificato e lasciato in secondo piano. Ecco, fatte queste precisazioni, possiamo quindi partire. 
Non è il primo romanzo della Giustiniani che leggo e posso confermare quanto di buono detto nelle precedenti recensioni (L'Ombra del Serpente; KIZIL ELMA - Storie di Costantinopoli). La scoperta che un filo sottile leghi romanzi con ambientazioni tanto differenti, è ancor più piacevole e appagante. L’autrice scrive bene e le pagine scorrono a meraviglia facendoci scoprire un mondo nel quale le terre della protagonista sono prossima a essere invase. 
Non sarà affatto difficile entrare in sintonia con l’universo immaginifico offertoci dalla Giustiniani e l’elemento destabilizzante della presenza di particolari sci-fi ci farà rimanere con il dubbio di quando si scatenerà l’imprevisto. 
Elementi originali tipici di altre epoche faranno la loro comparsa nel contesto prettamente medievaleggiante, contribuendo ad attrarre la curiosità del lettore e ponendoci innanzi a scene nuove e originali. 
Quello che ho sempre apprezzato dell’autrice è la capacità di non sottrarsi mai alle scene più crude e anche in questo romanzo non mi ha deluso. Non siamo innanzi al solito fantasy “patinato”, ma abbiamo personaggi mossi dai bassi istinti tipici dell’umanità e capaci di guadagnarsi un ruolo fondamentale nello sviluppo della vicenda. Cattivi finalmente credibili e mossi da obiettivi ben precisi.    
Molto spazio è dedicato anche all’introspezione della nostra Tessitrice di Sogni, e dei suoi ingarbugliati sentimenti. Una dei protagonisti le cui sfortune sono a mio avviso troppo marcate, e i cui poteri esplodono in modo troppo violento, per attrarre le mie simpatie, forse il personaggio che meno ho amato. Ad ogni modo l’evoluzione della storia ci presenta un finale aperto, con anzi molte nuove porte che si spalancano su scenari futuri impossibili da prevedere. La sensazione è che il meglio debba ancora venire.
Editing ben curato e realizzazione professionale di tutto il prodotto ebook lo rendono di sicuro una scelta consigliata. 
Da testare per tutti gli amanti della letteratura fantastica, voto finale 7.  

venerdì 14 dicembre 2018

Recensione: Fuga nei mondi perduti di Jack Vance


jack vance
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SINOSSI:
Non tutti i mondi della sfera di Gea sono civili colonie terrestri. Alcuni sono "mondi perduti", avamposti dove le condizioni di vita sono ancora selvagge e violente. Sono i pianeti dell'avventura su sui tutto può accadere, e dove Myron Tane e i suoi compagni di viaggio - una ciurma di incalliti scorridori dello spazio - inseguono il miraggio di una colossale fortuna, sfuggendo a ogni regola e alla temibile polizia interplanetaria... La nuova, sofisticata space opera di Jack Vance è un tour attraverso una galassia di mondi impossibili, uno più affascinante e rischioso dell'altro.


RECENSIONE:
Oggi vi presento Fuga nei Mondi Perduti, romanzo di fantascienza dello scrittore statunitense Jack Vance. Sono andato a sbirciare a quando risalisse la prima pubblicazione dello stesso e con stupore ho scoperto fosse tutt’altro che “di un’altra epoca”: data infatti 1998. Perché dico questo? Per il semplice fatto che avrei potuto parzialmente giustificare il ritmo blando e mesto della storia, se fosse appartenuta a un autore del XIX secolo, senza recare offesa ai grandi dell’epoca che non soffrivano certo di questo peccato. 
Insomma, il romanzo di Vance non mi è per nulla piaciuto, non è mai realmente decollato. Non sapevo peraltro che non fosse autoconclusivo e di certo non andrò a impegolarmi con il seguito, questo mi è bastato. 
Una storia insulsa, che doveva fondare i suoi cardini in viaggi mirabolanti per lo spazio alla scoperta di mondi bizzarri. 
Mah, io non ho trovato nulla di quanto promesso, con viaggi privi di brio e mondi dallo spessore di una sottiletta, tutti uguali, con peculiarità ben misere e di certo non in grado di catturare il lettore. Ci sono rimasto veramente male, e non ne capisco il motivo, visto il blasone dell'autore. Spero vogliate aiutarmi ad analizzare le cosa...
Non che l’autore scriva male, intendiamoci, ma la storia è realmente poca cosa, e l’ambientazione per nulla profonda e sentita. 
Spesso i protagonisti si perdono in lunghi voli pindarici e in vano filosofeggiare che però ho trovato fine a se stesso e per nulla stimolante, cosa ancor più grave, visto che generalmente non mi dispiace assistere ai monologhi dei protagonisti, a patto che siano capaci di far riflettere. 
Insomma, a mio parere, il romanzo non brilla né per azione, né per riflessione. Lunghe spiegazioni tecnico/commerciali anch’esse di un banalità disarmante. 
Realmente, ammetto di non aver compreso cosa l’autore volesse trasmetterci e pertanto non mi sento di consigliarvelo. Non avendo mai letto nulla di Vance non vorrei aver pescato proprio il suo peggior lavoro, ma immagino sia accaduto proprio questo. 
Fatemi sapere il vostro parere!

martedì 11 dicembre 2018

Disfida nr. 86: Arma Infero 3 di Fabio Carta VS Frank Herbert


ciclo di dune



Titolo: "ARMA INFERO – Il risveglio del Pagan"

 Autore: CARTA Fabio 


Genere: Fantascienza 

Prezzo: € 1,99 (€2,49 su Google Playstore) 

Formato: ebook (ePub, Mobi)

Pagine: 700 ca

SINOSSI:
"Il Martire Tiranno era venuto per salvarci, noi poveri, miserrimi sconnessi; e non si sarebbe fermato davanti a nulla.
Ci avrebbe redento, tutti quanti.
O tutti quanti saremmo morti."
I tempi della cavalleria di Dragan sono finiti, le sue ultime vestigia seppellite dalle ceneri radioattive di una guerra infinita. Il logoramento in trincea è quanto resta al glorioso esercito della Falange, la desolazione di una nazione distrutta è ciò che accoglie al ritorno Lakon e Karan. 
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Nell'agonia di un'umanità contaminata nel corpo e nella mente, esiste solo un modo per ribaltare lo stallo della guerra civile e ridare slancio alla santa corsa alle stelle, verso lo spazio, dove la salvazione attende i fedeli del Martire Tiranno. Ma il valore dei nuovi ulani volanti non può bastare: solo l'antico potere nascosto dello zodion può riuscirvi. Lakon lo sa. È finalmente giunto il tempo che il Pagan si risvegli.


SULL'AUTORE:
Fabio Carta, nato a Roma nel 1975, appassionato di fantascienza ma anche dei classici della letteratura, come i romanzi del ciclo bretone e cavallereschi in generale; laureato in Scienze Politiche con indirizzo storico, ha sviluppato uno spiccato interesse per le convulse vicende che dall'evo moderno alla contemporaneità hanno visto le evoluzioni, gli incontri e gli scontri tra i popoli e le culture.
Ha esordito nel 2015 pubblicando il primo volume della saga fantascientifica "Arma Infero" con la Inspired Digital Publishing che a oggi conta tre romanzi: Il Mastro di Forgia nel 2015, I Cieli di Muareb nel 2016 ed Il Risveglio del Pagan nel 2018. Per la Delos Digital ha scritto poi un racconto lungo intitolato "Megalomachia" unitamente alla finalista del premio Urania 2016, Emanuela Valentini, della cui amicizia si fregia come una medaglia. Ha avuto inoltre l'onore di partecipare con diverse, importanti firme della fantascienza italiana – tra cui Dario Tonani, il pluripremiato autore di Cronache di Mondo9 – all'iniziativa "Penny Steampunk" del 2016 da cui è nato un volume di racconti fantastico weird a tema steampunk a cura di Roberto Cera (ed. Vaporosamente). Infine ha pubblicato nel 2017 il romanzo cyberpunk "Ambrose" per i tipi di Scatole Parlanti.


NOTE:
Essere giunto al terzo capitolo di questa mia impresa è una soddisfazione senza limiti. Non credevo assolutamente di poter riuscire a "concretizzare" tutte quelle idee, ed erano molte, che mi frullavano per la testa. Ci ho messo tutto, in Arma Infero, letteralmente tutto me stesso: pensieri, desideri, sogni e anche un po' di morale, tanto per dare spessore alla componente del romanzo di formazione. O di maturazione, che dir si voglia.
In questo volume, finalmente, il vero carattere del personaggio "storico" che incombe sulla narrazione di Karan comincia a svelarsi per quello che è, o che pretende essere, ovvero una divinità; e da buona divinità "pagana" è amorevole e capricciosa, piena di misericordia ma anche di infinita collera.
In questo volume finalmente Karan viene alla resa dei conti col suo turbolento passato, in una catarsi interiore ed esteriore che dire "catastrofica" è dir poco. Tutto questo mentre viene a definirsi finalmente il suo percorso per riavvicinarsi al suo amico, di cui lui ostinatamente, unico sul pianeta, continua a vedere soltanto il lato umano, e non quello divino.


BIG DA SFIDARE:
Sempre lui, inarrivabile: 

romanzo fantascienza


I libri del ciclo di Dune, di Frank Herbert








domenica 9 dicembre 2018

Recensione: “Elantion” di Valentina Massano [Rating 8]


recensione ebook fantasy
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Compralo da La Bancarella di Scrittorindipendenti

Titolo opera: Il Discendente, l'Errante e la Ribelle


Editore: Pubblicazione indipendente

Autore: Valentina Massano

Genere: Fantasy 

Prezzo: Euro 2,49 Ebook, 20,99 Cartaceo

Rating: 8

Sinossi: Il mondo di Elantion è nuovamente invaso da antichi e dimenticati nemici provenienti da un altro mondo. Dopo due anni di guerra, il regno della Draelia è tra tutti il più devastato. Città e villaggi sono distrutti, non vi è più nessun umano, elfo o nano che ci abita, si vedono solo tulvar. Le migliaia di umani sopravvissuti sono fuggiti trovando rifugio nel regno elfico dell’Elelreel, naturalmente protetto da catene montuose e dalla potente magia elfica, i Nani hanno eretto un muro per difendere il loro Altopiano e con il diffondersi di queste tragiche notizie, anche i Principati del Sud stanno costruendo mirabili difese.
La storia inizia quando Kaj, un umano rifugiato nell’Elelreel, incontra Clarice, un’elfa errante, e Oloice, un nano di Tetirstad. La sua vita cambierà radicalmente ancora una volta. Insieme inizieranno un viaggio che farà loro riscoprire eventi passati dimenticati, li costringerà ad affrontare le loro paure e pregiudizi, li condurrà nei territori devastati dai nemici, gli insegnerà che non tutto è così perduto come sembra e che gli invasori possono ancora essere sconfitti.

Recensione: “Elantion” di Valentina Massano è il primo volume di una saga, come si vede già dal titolo, tuttavia non sono riuscita a sapere nulla sul seguito di questo che pure sembra essere un progetto di ampio respiro. Si tratta di un fantasy gotico che ha delle atmosfere molto cupe, in alcuni momenti, ma è anche colmo di speranza per il futuro. In questa storia le differenze si trasformano in peculiarità e possibilità di reciproco arricchimento.
La storia è davvero originale e l’autrice ha la forza di creare una nuova razza di spietati dominatori e predatori, quella dei Tulvar. La loro società ha una struttura assai rigida, fatta di classi invalicabili. 
L’universo che contiene il mondo di Elantion è ricco e complesso ed ha come presupposto un sostrato mitico e passato storico, in parte condiviso tra le varie razze che vivono nei diversi mondi, di cui esso è composto. Ogni divinità ha creato un diverso mondo dove far vivere i suoi figli ma, col passare del tempo, le genti si sono mescolate.  Elantion è il mondo degli elfi, quello in cui si svolge la nostra storia. Qui vivono in armonia elfi, nani ed umani anche se le reciproche diffidenze restano. 
Ma ora dovranno unirsi perché un antico nemico comune e terribile è tornato a minacciare il loro mondo. La razza dei Tulvar, malvagi, primitivi, dediti solamente alla guerra e bramosi di conquistare sempre maggiore ricchezza e potere. Di partenza sono decisamente trucidi e ciò comporta delle sfumature horror.
È proprio qui che comincia la sorprendente originalità di questo libro in cui i cattivi e gli egoisti si evolvono e cambiano, divenendo una parte molto importante per respingere, per la terza volta, gli invasori. La psicologia dei diversi e numerosi personaggi è molto curata ed anche i dialoghi, che lasciano ben intuire i vari stati d’animo che si susseguono. Le scene di battaglia non mancano ma c’è spazio anche per l’amore. Un sentimento che fa mutare tutti gli equilibri.  
Il mio voto sarebbe stato anche maggiore se nel testo fossero stati inclusi anche gli schizzi dei personaggi, che l’autrice stessa dice di aver eseguito, all’interno della breve premessa anteposta al romanzo. 
Voto finale 8, consigliatissimo! 

Carla Ioppolo

giovedì 6 dicembre 2018

Presentazione: Italian Sword&Sorcery. La via italiana all’heroic fantasy



Oggi segnaliamo l'uscita di "Italian Sword&Sorcery. La via italiana all'heroic fantasy", saggio a cura di Francesco La Manno, che ha l’obiettivo di delineare i confini dello sword and sorcery, particolare sottogenere del fantasy nato quasi un secolo or sono dalla penna di Robert E. Howard.

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Titolo opera: 
Italian Sword&Sorcery. La via italiana all’heroic fantasy

Autore: Francesco La Manno

Genere: Saggio

Prezzo: Euro 4,99

Sinossi: Italian Sword&Sorcery. La via italiana all’heroic fantasy è un saggio di Francesco La Manno, curato da Annarita Guarnieri, che ha l’obiettivo di delineare i confini dello sword and sorcery, particolare sottogenere del fantasy nato quasi un secolo or sono dalla penna di Robert E. Howard che ancora oggi continua ad appassionare i lettori di tutto il mondo. 
Lo studio muove dall’analisi degli elementi costitutivi dello sword and sorcery, dalla disamina dei principali personaggi di heroic fantasy del Maestro di Cross Plains (Conan il Cimmero, Kull di Valusia, Solomon Kane, Bran Mak Morn e James Allison), da una ricognizione nei cicli dell’immaginario nero di Clark Ashton Smith (Hyperborea, Poseidonis, Averoigne e Zothique) e di Thongor di Lemuria di Lin Carter, dalla critica mordace al fenomeno commerciale del grimdark fantasy lanciato da George R.R. Martin e da Joe Abercrombie, per concludere con la presentazione della nuova fantasia eroica mediterranea e dei suoi alfieri.
Il volume contiene anche i saggi di Adriano Monti Buzzetti, Gianfranco de Turris, Mario Polia e Paolo Paron. 

Biografia Autore:
Francesco La Manno (Casale Monferrato, 17 Aprile 1981) ha conseguito la laurea in giurisprudenza presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro di Alessandria. Svolge la professione di agente di commercio.
Saggista, conferenziere e cultore di narrativa dell’immaginario; il suo campo di indagine verte sull’analisi comparata delle opere di heroic fantasy mediante l’ausilio della mitologia, del folclore, della storia delle religioni, della simbologia e della storia. Nel 2014 crea Hyperborea, sito di divulgazione specializzato nello sword and sorcery. Nel 2016 diventa socio ordinario della World SF Italia e cura la pubblicazione de Gli Universi di Ailus – Heroic Fantasy Vol.1, antologia di racconti e saggi di spada e stregoneria (edita da Ailus editrice), dove compare anche la sua short story, Il tempio di Premaliuk. Nel 2017, ha curato la pubblicazione di Eroica, antologia di racconti e apparati critici di fantasia eroica, (Watson edizioni), in cui è presente il suo saggio Il contributo di Clark Ashton Smith allo sword and sorcery. Nel 2017 ha costituito l’Associazione Culturale Italian Sword & Sorcery e ha fondato la casa editrice Italian Sword&Sorcery Books. Nel 2018, ha curato Pirro il distruttore, romanzo di heroic fantasy con ambientazione storica, scritto da Angelo Berti (edito da Italian Sword&Sorcery Books), Mediterranea (edita da Italian Sword&Sorcery Books), antologia di racconti e saggi di fantasia eroica che hanno come tema principale i miti e le tradizioni dei territori bagnati Mare Nostrum e Le Cronache del Sole Mortale (edito da Italian Sword&Sorcery Books), romanzo di Alberto Henriet nel quale si traspone il mito del Minotauro in chiave sword and sorcery con elementi retrofuturistici. Nei predetti volumi sono presenti rispettivamente i seguenti apparati critici: Italian Sword&Sorcery, Il crepuscolo della stregoneria, Fantasia eroica mediterranea, Sword and sorcery minoico e Fantasia, avventura e orrore nell’Impero bizantino di Andrea Gualchierotti e Lorenzo Camerini. Sempre nel 2018 viene pubblicato Il leone di Macedonia su Delos Digital, saggio introduttivo di Alessandro Nero – I Canti di Efestione, romanzo di fantasia eroica mediterranea di Davide Camparsi avente come soggetto l’omonimo conquistatore. Su L’Intellettuale Dissidente cura una rubrica mensile in cui pubblica saggi dedicati all’heroic fantasy, alla fantasia eroica mediterranea, a Conan il Cimmero e all’immaginario. Su Dimensione Cosmica scrive contributi relativi allo sword and sorcery. Ha pubblicato con Solfanelli, Watson edizioni, Delos Digital, Lost Tales (edita Letterelettriche) e Ailus editrice. É consulente della Commissione Contratti della World SF. É stato relatore all’Università Popolare di Torino, all’Alecomics e al Casale Comics&Games. Oltre alle pubblicazioni tradizionali, su siti e blog specializzati sono apparsi oltre duecento suoi articoli, recensioni e saggi.

martedì 4 dicembre 2018

Disfida nr. 85: Ti faranno del male di Andrea Ferrari VS Bukowski






Titolo opera: Ti faranno del male


Editore: Pubblicazione indipendente

Formato: Cartaceo ed e-book, 106 pagine

Genere: Narrativa 

Prezzo: Cartaceo (12.90 euro) / e-book (5.99 euro)

Sinossi:
Andrea vive in un appartamento protetto del servizio di salute mentale, dentro cui trascorre le proprie giornate quando non lavora come magazziniere o riflette sulla sua condizione vagando per la città. Ormai le donne sono per lui una chimera, non coltiva amicizie e ha una condizione economica precaria. 

panino al prosciutto
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L'uomo è rinchiuso in se stesso e affranto; neanche la pubblicazione del suo primo romanzo, gli dona speranza. Dopo essersi ritrovato, suo malgrado, a vivere in tre diversi ospedali psichiatrici, l'arrivo di Carolina cambierà la sua vita. Questa ragazza dalle vedute antisemite e dai comportamenti particolari, lo condurrà verso situazioni difficili da affrontare. Un romanzo che esaspera la naturale condizione dell'uomo: perché se tutto può andare per il verso sbagliato, quasi sicuramente accadrà. L'opera, seppur inventata, tratta in alcuni casi argomenti ed emozioni vissuti in prima persona dall'autore.


Note/commenti/finalità dell'autore:
"Ti faranno del male" è un romanzo scritto con un linguaggio personale ma che deve molto alle opere di Charles Bukowski. In parte, seppur in forma minore rispetto al mio romanzo d'esordio, sono presenti anche influenze derivate dalle letture delle opere di Irvine Welsh, ma la prima persona e la descrizione del quotidiano sono stati isipirati dai romanzi del vecchio Hank.
In questo mio secondo libro sono anche presenti componenti che possono rifarsi al noir, elementi che servono a concretizzare la storia e a non renderla un semplice diario personale.


BIG da sfidare:
Vista la premessa appena esposta, scelgo di confrontarmi con Bukowski, per quanto il linguaggio e le tematiche come già detto si discostino da quest'ultimo. 
panino al prosciutto
Non posso scegliere un romanzo ma, dovendo, opto per Panino al Prosciutto. La più matura tra le sue opere.









domenica 2 dicembre 2018

Recensione: Fermate la Vandea. A.R.C.A. di Matteo Marchisio [Rating 7]


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Titolo operaFermate la Vandea

- Saga: A.R.C.A.


- Autore: Matteo Marchisio

- Editore: pubblicazione indipendente

- Formato: ebook/cartaceo

- Genere: Fantascienza

- Prezzo: 0,99/14,98

- Sinossi: I Namir sono soli. Il potere dei Figli di Tlaloc sembra impossibile da arginare. Frank Basosky e i pochi piloti sopravvissuti della Decima Robotizzata sono sul punto di cedere, quasi sopraffatti dall'inconsistenza dei loro tentativi di riportare la galassia in pace. Ma una grave minaccia diretta al cuore del regno Namir li convincerà a rientrare nelle cabine di pilotaggio. Gli A.R.C.A. navigheranno ancora una volta tra le stelle, correndo in soccorso degli unici alleati rimasti.


- Recensione: Oggi torno a occuparmi di una serie che mi era piaciuta parecchio e che avevo messo in stand by solo a causa della gran mole di altri autori che chiedevano giustamente di avere il loro spazio. Stò parlando della Serie A.R.C.A. di Matteo Marchisio e per la precisione del vol.4 - Fermate la Vandea. 
Che dire, questo è un autore che apprezzo molto e anche in questo caso non mi ha deluso. Fermate la Vandea è un romanzo breve, meno di un centinaio di pagine in tutto, ma come i suoi predecessori ha il pregio di offrire molto di più di quanto lo spazio risicato lascerebbe presupporre. 
Marchisio ha una dote che non si trova tanto spesso in circolazione: abbinare scrittura agile e trame dal ritmo serrato a uno scenario che appare complesso e quindi appagante. Almeno questo è l’effetto che i suoi romanzi hanno su di me. Sono un lettore per certi versi esigente e anche dai testi più rivolti all’azione mi aspetto di percepire la profondità dell’ambientazione e la credibilità non solo delle singole manovre operative, ma anche del contesto più generale, strategico diciamo. Ebbene, l’autore è abilissimo in questo, senza appesantire per nulla la narrazione con lunghe disquisizioni, o descrizioni ridondanti. Efficace ed efficiente, con la sua prosa semplice e diretta, priva di fronzoli, ma mai banale e sempre ineccepibile sugli aspetti più “tecnici”, rimane a mio avviso uno dei migliori cantastorie indipendenti in circolazione. 
Cosa aggiungere quindi? I personaggi abbiamo imparato a conoscerli dagli episodi precedenti e, come li avevo apprezzati allora, non posso che ribadirne l’apprezzamento oggi. I dialoghi sono fluidi, briosi e sempre naturali, il ritmo come detto si mantiene elevato dall’inizio alla fine rendendo praticamente impossibile spezzare la lettura che, purtroppo, finisce fin troppo presto. Ecco, mi sarei atteso un romanzo più corposo, ma pace, mi resta pur sempre l’ultimo capitolo della saga, Il patto di Lucifer!
Nota dolente la solita presenza di refusi e errorini che gli costano un mezzo voto, e solo perché sono buono… qui si tratterebbe di una semplice correzione bozze, alla portata di tutti, basta avere la pazienza di cercare su internet e trovare qualche anima pia e per fortuna ce ne sono tante disposte ad aiutare. Ad ogni modo io prediligo premiare la fantasia e la soddisfazione che un testo riesce a trasmettere, piuttosto che penalizzare più di tanto un errore di battitura, quindi voto 7.