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domenica 19 agosto 2018

Recensione: Tijuana Express di Gianluca Turconi [Rating 8]


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Titolo:  Tijuana Express




Genere: Thriller/Azione

Rating: 8


Prezzo: Euro 0,99

Sinossi: "Buon amore e buona morte, non c'è miglior sorte".

Di questo antico detto popolare di Todos Santos, piccola cittadina ad alta vocazione turistica e basso reddito pro capite nello stato messicano della Baja California Sur, il diciassettenne Alejandro Aguilar Zamudio ha già scoperto la parte iniziale, grazie a una passione travolgente e complicata che l'ha costretto a crescere anticipatamente e a cercare una nuova fonte di reddito sicuro.
Per tale ragione, ha chiesto un lavoro a Nestor Moyes, proprietario terriero conosciuto come Dos Ocho, Due Otto, soprannome attribuitogli durante la burrascosa gioventù. In città, pur parlandone solo di nascosto nelle case, tutti sanno che lui e l'allevatore Rogelio "el Gordito" Orellana, già contrabbandiere di carne di maiale verso San Diego, negli Stati Uniti, fanno soldi facili da parecchio tempo.
Così, Alejandro si troverà una sera ad accompagnare il Gordito durante un trasporto al suo allevamento, incurante dei rischi che dovrà affrontare. Dall'alto dei suoi diciassette anni, crede di essere pronto a tutto, per amore. Tuttavia, il ragazzo ignora che a Todos Santos nessuno è mai chi sembra. Ogni persona si nasconde dietro una maschera, come gli amici d'infanzia Nestor, Rogelio e Agnes, madre di Alejandro, ora divisi da segreti che li hanno separati per sempre.
Tra violenza, sotterfugi, inaspettate scoperte e visionarie tradizioni, Alejandro finirà invischiato nelle conseguenze di una rapina al Tijuana Express, il convoglio di automezzi che trasporta migranti e cocaina da Todos Santos a Tijuana, al confine con gli USA. Per uscirne vivo, sarà obbligato ad affrontare non solo la verità sulla sua nascita, ma anche lo strascico di morte lasciato dietro di sé dai Santi, il Cartello di narcotrafficanti che domina parte della Baja Sur, in precario equilibrio, sempre sotto minaccia dei gruppi rivali di Sinaloa e Tijuana.
Durante il pericoloso viaggio alla scoperta della realtà criminale di Todos Santos, Alejandro si sentirà combattuto nella scelta tra ciò che rischia di perdere e quanto ha occasione di guadagnare. Non avrà altra possibilità che prendere decisioni e fare errori, ogni giorno, su consiglio di Nestor, per non affogare nel torbido che li circonda.
Eppure, quali siano gli occhi che la guardano, Todos Santos pare avere un unico destino, immutabile, caratterizzato da soli tre elementi: narcotici, sesso e uomini ambiziosi.
Ambiziosi proprio come i Santi e Alejandro.

Recensione:
 Oggi andiamo sul sicuro, recensendo l’ultimo romanzo di uno degli autori indipendenti che maggiormente abbiamo avuto modo di apprezzare in questi anni, Gianluca Turconi, autore della Saga  sciece fantasy degli Dei del Pozzo e del thriller Protocollo Autora.

Tijuana Express è un thriller avvincente, capace di confermare appieno le nostre pur elevate aspettative. Sulla prosa dell’autore non perderemo molto tempo in quanto si mostra come sempre fluida e piacevole, lasciando scorrere le 400 pagine che compongono questo corposo romanzo senza quasi accorgersene.
In questo caso si può dire che lo sforzo maggiore per il Turconi sia sicuramente stato in fase di pianificazione dell’intreccio costituente la trama. Per nulla semplice e banale, ci vedrà coinvolti in un groviglio di rapporti di forza e sottotrame originali e capaci di coglierci di sorpresa. In questi casi il rischio maggiore è quello di perdere coerenza e incappare in qualche svarione, invece l’autore è abile a mantenere il tutto nei binari della credibilità, nonostante la complessità ricercata e ottenuta. Devo dire di non aver particolarmente apprezzato l’evoluzione di una scena in particolare, trovandola un po’ fuori tracciato diciamo, ma probabilmente si tratta unicamente di gusto personale. Una forzatura che ritengo non darà noia e di certo non rende meno appetibile la narrazione nella sua totalità. Non entro nel particolare in quanto rischierei di rovinarvi qualche sorpresa, per cui eventualmente sarò lieto di approfondire e condividere il mio pensiero con l’autore se lo riterrà utile.
Ad ogni modo torniamo a noi e alla storia che ci viene narrata e che ci trasporta nelle faide dei narcotrafficanti messicani. Il cartello di cui verremo a conoscenza è quello dei Santi, un clan con la caratteristica specifica di aderire al culto della Santa Morte. Si tratta a tutti gli effetti di una religione dai connotati particolari e che suggerisco a tutti di approfondire in quanto bizzarra al punto giusto da stuzzicare una morbosa curiosità.
L’ambientazione è ottimamente resa dall'autore così come lo sono i riferimenti alla Santissima. Questa ha modo di far capolino con una certa continuità, pur non rubando mai la scena alle vicissitudine strettamente terrene che animano i vertici del cartello del Santi. Il romanzo mi ha portato alla memoria le lotte di potere intraviste nella serie tv Sons of anarchy che ho apprezzato molto a suo tempo, ma ha il pregio di riuscire a coinvolgere emotivamente il lettore in modo più profondo, a mio parere. Questo risultato non indifferente è dovuto ai personaggi, e alle loro storie pregresse, capaci di renderli al contempo affascinanti e inquietanti. Consideriamo che il gruppo di attori principali non presenta nessuna figura totalmente positiva. Tradimenti, sotterfugi, segreti inconfessabili e doppi/tripli giochi sono all’ordine del giorno e non faranno mai calare il ritmo della narrazione.
Impossibile non provare una certa empatia per i protagonisti, nonostante siano canaglie di prim’ordine, quando non dei veri e propri assassini. Il lavoro dell’autore in tal senso è certosino, non certo frutto del caso. Siamo portati a concedere loro molte attenuanti e questo perché il Turconi è capace di ricostruire l’ambiente e le circostanze che hanno portato questi loschi figuri sulla cattiva strada. 
L’onore e l’amicizia, l’amore che nonostante i loro lati oscuri riescono ancora a provare li rendono personaggi profondi e capaci di far riflettere. Insomma, molto ben fatto.
Anche la naturalezza dei dialoghi contribuisce a puntellare una costruzione solida e capace ancora una volta di farci apprezzare la preparazione a tutto tondo dell'autore.
Che aggiungere ancora? Ah, sì, al prezzo di 0,99 Euro sfido chiunque a trovare qualcosa di meglio, considerato anche il fatto che il testo è perfetto, privo di refusi come nemmeno da una Big di settore ci si potrebbe attendere. Non che il prezzo sia un metro di giudizio, intendiamoci, ma per meno di un caffè questo lavoro è un vero e proprio regalo.
Insomma, in casi come questo, non posso concedervi nessuna attenuante al non comprare l’ebook di un autore assolutamente da sostenere, un baluardo per chi come me crede nella via dell'indipendenza!
Voto 8





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