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venerdì 27 luglio 2018

Recensione: I padroni dell'acciaio I padroni dell'acciaio di Gabriele Zweilawyer Campagnano


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Descrizione: I Padroni dell’Acciaio vuole raccontare le battaglie e le imprese di dieci soldati, condottieri e uomini d’arme del XV e XVI secolo attraverso monografie accurate e avvincenti e illustrazioni prestigiose (20 opere originali e oltre 30 mappe).

I protagonisti del volume sono Giorgio Castriota Scanderbeg, Pier Gerlofs Donia, Pregianni de Bidoux, Ettore Fieramosca, Giovanni delle Bande Nere, Enrico V di Brunswick, Alberto Alcibiades, Jean de La Valette, Astorre Baglioni e Franz Schmidt.

Oltre a una bibliografia generale commentata alla fine del volume, ogni monografia è dotata di una specifica bibliografia commentata.

Recensione: I Padroni dell’Acciaio di Gabriele Zweilawyer Campagnano, edito da Zhistorica, è un saggio storico volto a narrare le gesta di 10 uomini d’arme del XV e XVI secolo.
Francesco Saverio Ferrara impreziosisce quest’opera con una ventina di illustrazioni dedicate che personalmente trovo meravigliose. Le espressioni degli eroi ritratti sono mozzafiato. Complimenti vivissimi!
Ho apprezzato molto lo scritto, pur non essendo certo un esperto della materia e quindi non avendo neppure le capacità per disquisire su una ricostruzione piuttosto che su un’altra. 
Le vicende narrate, dedicando un capitolo a ogni soggetto, hanno dell’incredibile e questo le rende, per quel che mi riguarda, una fonte d’ispirazione preziosissima. La determinazione, la forza (fisica e d’animo) di questi eroi fanno impallidire le vicende narrate in molti libri fantasy, 
E’ questo l’aspetto che maggiormente affascina. Spesso si sente dire che un buon fantasy debba trovare il giusto equilibrio fra “senso della meraviglia” e “verosimiglianza degli eventi”, ma cosa si dovrebbe pensare dopo aver appreso il tenore delle vite di questi personaggi storici? Combattenti sopravvissuti a ferite letali e capaci di proseguire gli scontri ed essere in grado di ispirare i propri uomini. Condottieri capaci di respingere orde di nemici con la sola forza della loro tempra morale, vanificando assedi dall’esito scontato. Strateghi in grado di volgere le sorti di scontri impari, architettando di volta in volta l’impensabile. Navigatori imprevedibili, corsari, la cui avventatezza ed il cui coraggio potevano scompaginare blocchi navali ritenuti invincibili. Eroi capaci di immolarsi per la causa contrapposti ai più spietati mercenari dediti al solo culto del Dio Denaro. C’è di tutto in questo saggio, e ancor più, data l’abilità di narratore di Gabriele Zweilawyer. C’è soprattutto la sua passione per quest’epoca, che traspare da ogni pagina in modo lampante. 
La storia non è mai stata così avvincente. Inutile aggiungere che ne consiglio la lettura a tutti, compresi gli aspiranti scrittori di fantasy e romanzi storici. La mole di materiale e di spunti d’ispirazione è già di per sé una valida ragione, ma come accennavo poc'anzi, quello che ci può regalare questo saggio è proprio la percezione di quanto si possa osare nella generazione di un personaggio per un romanzo senza esser tacciati di mancanza di aderenza alla realtà. 
Quello che può raggiungere un uomo determinato è a un passo dalla leggenda, e questi personaggi sono qui per darcene una prova diretta. 
Credo di poter affermare che anche per gli appassionati e più esperti di questo periodo storico, il saggio possa essere un utile strumento di approfondimento, anche per le innumerevoli fonti citate a chiusura dei singoli capitoli. D’altronde Zhistorica è di per se una garanzia di qualità a riguardo.   




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