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domenica 29 luglio 2018

Recensione: Il Fuoco Segreto di Altea; Gli Arconti Ombra di Isabel Harper [Rating 7,5]


recensione romanzo steampunk
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Titolo opera: Gli Arconti Ombra

Saga: Il Fuoco Segreto di Altea

Autore: Isabel Harper

Editore: Edicart

Formato: cartaceo e ebook

Genere: fantasy, steampunk

Prezzo: ebook 6,54 / cart. 12,90

Sinossi: Ailan e Marill, amici inseparabili e compagni di scuola, si trovano coinvolti in un’avventura mozzafiato per contrastare il potere del malvagio Victor Vimperion e ritrovare la Fiamma da cui dipende la vita di tutta Altea. Tra prigioni e palazzi reali, pericolosi marchingegni, misteriosi tecnomaghi, gendarmi in velocipede, tradimenti e nuove amicizie, i due amici dovranno scoprire la verità e tentare di ritrovare il Prisma stellato, il prezioso scrigno in cui è racchiusa la Fiamma di Altea.


Recensione: 
Il Fuoco Segreto di Altea - Gli Arconti Ombra è il primo volume di una tetralogia (2° Il tesoro di Vjnlan, 3° La regina di Keola, 4° La Nuova Fiamma) scritta da una coppia di autori milanesi che pubblica con lo pseudonimo di Isabel Harper. E’ un romanzo di piacevole lettura, dedicato a giovani e giovanissimi, che mi ha ricordato la serie La bussola d’oro di Philip Pullman. Si tratta di una fiaba capace di far galoppare la fantasia, aggiungendo ottime dosi di originalità grazie a un’ambientazione steampunk e a creature bizzarre e dalle caratteristiche realmente innovative. 
Il volumetto edito da Edicart si presenta con una veste grafica pregevole con copertina cartonata, una bella mappa del mondo generato dalla fantasia degli autori e contraddistinto da un’ottima cura in fase di editing. Refusi praticamente inesistenti e un carattere ampio rendono il libro perfetto anche per i più giovani e per chi, come il sottoscritto, non ama testi troppo fitti e font troppo piccoli per risparmiare sul costo finale. Costo che nel caso de Gli Arconti Ombra riesce a rimanere del tutto contenuto per l’ottimo prodotto che ci si trova fra le mani. 
Ma veniamo al contenuto che è quello che maggiormente ci interessa. La storia scorre che è un piacere e non vedo l’ora di narrarla alla mia piccola. 
Si tratta a tutti gli effetti di una favola capace di avvincere il lettore trascinandolo in mezzo ai fumi delle fabbriche e industrie “a vapore” di Altea. Nella ricostruzione di questa sorta di città stato, per quanto volta ai più giovani, gli autori non hanno trascurato nulla e Altea risulta del tutto credibile e realistica, anche se impreziosita dalla presenza di creature particolari e originali. 
L’ambientazione vittoriana, anche per quanto riguarda abbigliamenti di gente comune e gendarmi, i feriflammi, è azzeccata e ben gestita. Il testo risulta gradevole anche per i più grandi che saranno in grado di cogliere livelli differenti di lettura, comprendendo quanto il mondo fantastico non sia altro che una trasposizione appena velata di quello che ci circonda.
La critica a un progresso scriteriato, gli accenni ai problemi legati all’ecologia sempre più trascurata e alle macchinazioni di palazzo rappresenta un’occasione preziosa per trattare questi argomenti con i più piccoli in modo naturale e interessante senza assumere toni da pesante lezione scolastica. 
I personaggi sono ben strutturati, credibili ed è facile entrare in sintonia con loro. Il fatto che Ailan e Marill siano i soliti due predestinati non inficia l’originalità di un’avventura capace di coinvolgere e avvincere perché non presenta esagerazioni fini a se stesse, ma si mantiene saldamente nei binari del plausibile, donando maggiore spessore alla vicenda. 
Ho molto apprezzato Dedalus e la sua officina/bazar, ricca di oggetti bizzarri e ben pensati, così come il serraglio del malvagio Victor Vimperion, stracolmo di creature bislacche e capaci di strappare un sorriso anche ai più smaliziati lettori. 
Apriamo quindi il capitolo relativo ai cattivi di turno. Anche gli antagonisti sono ben strutturati e per nulla da sottovalutare. Non risultano grotteschi come spesso accade in questa tipologia di romanzi volti anche ai più giovani, ma tramano e agiscono con la giusta dose di cattiveria e cinismo per risultare effettivamente dei nemici probanti, anche se sono accompagnati da figuri più sconclusionati, per soddisfare e gratificare anche i più piccoli. Insomma, un mix azzeccato a mio parere.
I dialoghi sono fluidi, ben congegnati e a loro volta credibili, mai artefatti  e inutilmente pomposi. Insomma, ben fatto, i due autori mostrano tutta la loro bravura e preparazione riuscendo a imbastire una storia che piace, a prescindere dall’età del lettore. 
Voto 7,5 e un complimento sentito a Isabel Harper!

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