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giovedì 21 giugno 2018

Recensione: Il carro magico di Joe R. Lansdale


romanzo joe r. lansdale
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SINOSSI:

Il XX secolo è appena iniziato: nel Texas fanno la loro comparsa i primi venditori ambulanti di rimedi miracolosi, mentre i vecchi cowboy sorvegliano le linee di frontiera e gli sceriffi mantengono l'ordine nelle piccole città, dove l'odio razziale fatica a spegnersi, nonostante la liberazione degli schiavi appartenga al passato. La famiglia del giovanissimo Buster Fogg, voce narrante di questo romanzo, viene spazzata via da un tornado insieme alla sua casa, e il ragazzo si unisce - per caso o per volontà del destino - alla compagnia itinerante di Billy Bob Daniels, inventore di medicine prodigiose e tiratore eccezionale, che si proclama figlio illegittimo del leggendario e pistolero Wild Bill Hickok. Insieme all'ex schiavo Albert e ad Alluce Marcio, una scimmia lottatrice, il gruppo di memorabili personaggi viaggia in lungo e in largo per il Texas, inseguito da una tempesta che incombe su di loro come una maledizione indiana, e trascinando il lettore in una spirale di emozioni continue, esilaranti e a tratti tragicomiche. Scritto nel 1986, "Il carro magico" è un'ironica e nostalgica elegia dedicata al selvaggio West.



RECENSIONE:

Oggi recensisco un romanzo che inseguivo da tanto tempo, ma che non riuscivo a trovare in nessuna libreria. Alla fine mi sono dovuto arrendere ricorrendo alle care e vecchie biblioteche. Non potrò aggiungerlo alla mia libreria, ma almeno me lo sono goduto fino in fondo. Sto parlando de “Il carro magico” di Joe R. Lansdale. 
Come alcuni di voi sapranno ho una passione per i romanzi ambientati nelle polverose praterie del vecchio west e in questo caso, aggiungendo all’ambientazione la prosa maestosa di Lansdale, non possiamo che ottenere un romanzo eccellente. 
Joe R. Lansdale è un autore del quale basta leggere un paio di pagine per cogliere la classe cristallina. Basta poco per innamorarsi quando si ha a che fare con la Bellezza vera. La prosa di questo Maestro mette subito a proprio agio, non saprei come meglio spiegarlo, ti invita a metterti comodo al suo fianco attorno ad un fuoco da campo in una notte serena e fresca mentre lui ti narra una storia con voce melodiosa. I dialoghi, così come il narrato, risultano talmente realistici, crudi e ironici a seconda dell’occorrenza, da trasportarti nel vivo dell’azione, con un coinvolgimento paragonabile alle nuove diavolerie di realtà virtuale, se non meglio, almeno dal mio punto di vista. C'è da imparare molto per tutti noi aspiranti scrittori da quanto ci offre questo autore nelle sue opere. 
Insomma, che dire, come avrete capito nutro un rispetto prossimo alla venerazione per Lansdale, e “Il  carro magico” non ha tradito le mie alte aspettative.
La trama non ha nulla di particolarmente originale ma è il modo di raccontarcela a farle assumere valore e prestigio. Ambientata nei primi anni del XX secolo, con il progresso dietro l’angolo e in scia a usi e costumi del vecchio e sporco far west ancora duri a morire, ci troviamo a seguire le gesta della sconclusionata combriccola imbarcata sul carro magico, che ci vengono raccontate dalla voce narrante di uno dei componenti del gruppo. Il capo della combriccola, che si spaccia per figlio illegittimo di Wild Bill Hickok, più conosciuto come Billy the Kid, è un imbonitore, un venditore di rimedi medicamentosi dalle sbalorditive capacità, ma che sogna di emulare il Kid. Al suo seguito il suo fedele servo nero Albert e il giovane narratore. Ah, del gruppo fa parte anche una scimmia lottatrice, dal nome che è tutto un programma: Alluce Marcio. Bene, saranno questi, oltre alla tempesta che li perseguita a seguito di una maledizione, ad accompagnarci in giro per cittadine western e avventure letali, senza un vero perché, anzi no, il motivo c’è ed è molto semplice, nel vecchio west tutto è concesso e tutto può accadere, nel bene e nel male. Insomma, la trama come dicevo è lineare e non presenta particolari spunti, mentre sono i personaggi sul proscenio a sobbarcarsi l'onere di trasformare il romanzo in qualcosa di particolare ed accattivante. Il loro spessore e la brillantezza nelle interazioni li rendono unici, bizzarri e adorabili. Insomma, un gran bel leggere. 
Un romanzo da divorare tutto d’un fiato capace di farci riviere il fascino di un'epoca passata, un'epoca dura, spietata ma capace di affascinare ancor oggi con tutto il carisma dei personaggi leggendari (o meno) che l’hanno popolata. Assolutamente imperdibile. Tanto di cappello anche questa volta al Maestro Lansdale e alla sua abilità nel trasporre in una realtà palpabile quanto partorito dalla sua fervida immaginazione. 

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